Topic unico per parlare della rioma: società,mercato, squadra ecc.ecc.

Aperto da olympia, 09 Gen 2014, 09:06

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Ro

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Citazione di: davidelazio il 10 Apr 2014, 08:47
siamo a Gennaio.. ma quale secondo posto? Fanno in tempo anche ad arrivare quarti. (cit.)

oddio chi l'ha detto?  :=))

AVANTI LAZIO

sharp

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Citazione di: davidelazio il 10 Apr 2014, 08:47
siamo a Gennaio.. ma quale secondo posto? Fanno in tempo anche ad arrivare quarti. (cit.)

E quindi , ??
Qualcuno qui sopra,e tutti loro dopo 8 giornate avevano già vinto il campionato,
"amo ucciso er campionato (cit.) "

inviato dal mio S3  sempre Forza Lazio e asriommammerda


davidelazio

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E quindi ci vorrebbe sempre un po' di prudenza nei giudizi.
Come le risate e risatine in merito allo stadio.

(9 aprile 2014) Facendo seguito alle informazioni precedentemente comunicate al mercato in data 26 marzo 2014, AS Roma SPV, LLC, azionista di maggioranza di NEEP Roma Holding S.p.A. (società controllante di A.S. Roma S.p.A.) e Starwood Capital Group, una azienda statunitense leader nel settore immobiliare, rendono noto che è stato formalizzato un accordo tra le parti in virtù del quale Starwood Capital Group, attraverso una società da questa controllata, ASR SOF-IX Investment L.L.C., è divenuta azionista di AS Roma SPV, LLC.

Nell'ambito della suddetta operazione, l' Investor Committee di AS Roma SPV, LLC - organo responsabile della gestione operativa di AS Roma SPV, LLC – sarà ampliato da quattro (4) a cinque (5) componenti, e gli attuali membri dell' Investor Committee, James J. Pallotta, Richard D'Amore, Thomas DiBenedetto and Michael Ruane, saranno integrati nell' Investor Committee da un rappresentante di ASR SOF-IX Investment L.L.C..

Tutte le decisioni dell'Investor Committee di AS Roma SPV, LLC continueranno ad essere assunte con il voto di maggioranza dei suoi membri, e il Dott. Pallotta continuerà a mantenere stabilmente il controllo operativo di A.S. Roma S.p.A.


Andate a vedere cosa è la Starwood Capital Group, a me non mi fa ridere per nulla.


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robylele

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Citazione di: davidelazio il 10 Apr 2014, 09:24
E quindi ci vorrebbe sempre un po' di prudenza nei giudizi.
Come le risate e risatine in merito allo stadio.

:lol: :lol: :lol:

ma a noi ci viene da ridere, cosa ci vuoi fare? E soprattutto, cosa ti importa? Tu rimani lì a tremare come una foglia, mica c'é problema eh?

Al contrario direi di andare cauti nell'esprimere sempre tafazzismo e tremore per qualunque cosa che riguarda l'altro reparto.

Citazione di: davidelazio il 10 Apr 2014, 09:24
E quindi ci vorrebbe sempre un po' di prudenza nei giudizi.
Come le risate e risatine in merito allo stadio.

(9 aprile 2014) Facendo seguito alle informazioni precedentemente comunicate al mercato in data 26 marzo Thomas DiBenedetto

ma che fine ha fatto porello? ce l'avrà ancora il maglione color salmone?
ti ricordi che aveva 5 bagni e che andò in visita al rioma club Testaccio sì?

:)

Hicks

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Il livello di palesi infiltrati romanisti in questo topic è praticamente traboccato..

I soliti geni con pochi post tutti a strenua difesa della roma.. no ma bravi, non l'ha capito nessuno eh, continuate pure a trollare con la vostra "sicurezza" dello stadio e della roma stra-ricca che vincerà tutto.. sono vent'anni che vi ripetete queste minchiate, ripetetele pure in questo spazio che ricordare la vostra ingenuità e coglionaggine non fa mai male.

WhiteBluesBrother

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E portano pure il cognome della madre 8)
Questa è perfida e arriva un po' dopo.

Sirius

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Citazione di: carlos il 10 Apr 2014, 09:29
http://www.leggo.it/SPORT/CALCIO/roma_merda_rai_sport_sottopancia_foto/notizie/623643.shtml

:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

Ecco...

"Giusto arrabbiarsi? Forse sì, dal momento che si tratta di uno scherzo da tifoso e non del divertente, e ormai celebre, 'Pepepe-Quaquaqua' nel sottopancia del risultato dell'amichevole Italia-Haiti dello scorso anno."

Questa non e' goliardia, ovviamente...
Questo non e' divertente...
Qui e' giusto arrabbiarsi...

Della serie la verita' fa male!
AMMERDE!!!! :asrm :asrm :asrm

Articolo, ovviamente, privo di firma...

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Ro

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http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/2014/04/10-357082/Serie+A%2C+la+prova+tv+non+%C3%A8+uguale+per+tutti

Serie A, la prova tv non è uguale per tutti
Juventus, Inter e Napoli autoproducono le proprie gare. Ecco le garanzie


MILANO - Quanti "occhi" vedono le partite del nostro campionato? Per meglio dire, quante telecamere riprendono ciascuna gara di serie A? E come avvengono queste riprese? C'è la possibilità che ci sia disparità di trattamento a seconda delle squadre coinvolte? Non si tratta di interrogativi inediti, ma il caso-Destro li ha inevitabilmente riportati alla ribalta. Ebbene, secondo il Regolamento delle Produzioni Audiovisive, aggiornato all'inizio di ogni stagione, esistono tre differenti standard: A con 14 telecamere, B con 12 e C con 10. Tocca alla Lega e non ai club "etichettare" ciascun incontro e la scelta è, ovviamente, strettamente legata all'importanza dell'incontro. In questo modo, via Rosellini si fa da garante dei contenuti. I nostri stadi, oltre a non essere tutti uguali, non sono nemmeno moderni, ecco perché esistono alcune limitazioni. Parma e Cagliari, ad esempio, non hanno lo spazio per 14 telecamere; stesso discorso per Udine, ma solo perché l'impianto è in fase di ristrutturazione; Firenze, infine, grazie agli ultimi lavori, da questa stagione è adeguato anche allo standard massimo.

ANTICIPI E POSTICIPI - Di base, l'assegnazione della categoria alla partita, esiste già uno schema preordinato, anche perché bisogna fare i conti con il budget, tenuto conto che, più lo standard è alto, più i costi aumentano. Ragion per cui, è previsto un solo match di standard A per ogni turno di campionato (fino a qualche anno fa erano due) ed è, solitamente, il posticipo della domenica sera. Sono due, tra cui l'anticipo del sabato sera, quelli di standard B. I restanti, in genere 7, sono quelli con la copertura più bassa. Sky e Mediaset, però, possono aggiungere alcune telecamere in più, con immagini che rimarranno in esclusiva. Essendo titolare del pacchetto 1, Sky ha massima libertà nel numero; Mediaset, invece, non può andare oltre le due camere.

IMPARZIALITA' - Stabilito come avviene la copertura, il passo successivo è la produzione dell'evento. La Legge Melandri-Gentiloni del 2008 consente a ciascuna società di autoprodursi, per poi passare comunque dalla Lega per la distribuzione del segnale. Ebbene, 17 club hanno scelto di affidarsi a via Rosellini, che a sua volta si appoggia a Infront, vale a dire l'advisor per i diritti tv. Juventus, Napoli e Inter, invece, hanno scelto di gestirsi da soli. Di fatto, il loro è un rischio d'impresa: la produzione di una partita costa alcune decine di migliaia di euro, ma così si può guadagnare su tutti i servizi supplementari, che altrimenti finirebbero a Infront. Già, ma il dubbio è che, con questa scelta, Juve, Napoli e Inter riescano in qualche modo a "filtrare" le immagini a proprio vantaggio. C'è un meccanismo, però, per scongiurare questa eventualità. I service a cui si appoggiano i 3 club, infatti, sono gli stessi che, in base al territorio (spedirne uno da Milano comporterebbe un aumento dei costi), vengono utilizzati e contrattualizzati dalla Lega. Con potenzialità adeguate, in Italia, ne esistono 10-12 e sono gli stessi che, ad esempio, vengono ingaggiati per un match del "6 Nazioni" di rugby. Peraltro, a stabilire le immagini che effettivamente vengono trasmesse e quindi viste dal telespettatore è sempre il regista, che fa parte di un team completato da un aiuto e da un assistente. Ebbene, le squadre vengono spedite sui campi dall'"host" di turno, che può essere Sky, Mediaset oppure la Lega stessa. La scelta finale è competenza di quest'ultima e la distribuzione canonica prevede, per ogni turno di campionato, 6 gare con Sky come host, 3 con Mediaset e una sola con via Rosellini.

COPPA ITALIA - Oltre che per il campionato, anche per la Coppa Italia esiste uno schema in tutto e per tutto simile. Nello specifico, della produzione se ne occupano sempre Lega e Infront. La finale è l'unica gara con standard A, vale a dire con la copertura di 14 telecamere. Sarà la Rai a trasmetterla quest'anno e dunque potrà dotarsi anche di camere supplementari.





Ma basta basta bastaaaaaaaaa

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AguilaRoja

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Citazione di: Ro il 10 Apr 2014, 12:17
http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/2014/04/10-357082/Serie+A%2C+la+prova+tv+non+%C3%A8+uguale+per+tutti

Serie A, la prova tv non è uguale per tutti
Juventus, Inter e Napoli autoproducono le proprie gare. Ecco le garanzie


MILANO - Quanti "occhi" vedono le partite del nostro campionato? Per meglio dire, quante telecamere riprendono ciascuna gara di serie A? E come avvengono queste riprese? C'è la possibilità che ci sia disparità di trattamento a seconda delle squadre coinvolte? Non si tratta di interrogativi inediti, ma il caso-Destro li ha inevitabilmente riportati alla ribalta. Ebbene, secondo il Regolamento delle Produzioni Audiovisive, aggiornato all'inizio di ogni stagione, esistono tre differenti standard: A con 14 telecamere, B con 12 e C con 10. Tocca alla Lega e non ai club "etichettare" ciascun incontro e la scelta è, ovviamente, strettamente legata all'importanza dell'incontro. In questo modo, via Rosellini si fa da garante dei contenuti. I nostri stadi, oltre a non essere tutti uguali, non sono nemmeno moderni, ecco perché esistono alcune limitazioni. Parma e Cagliari, ad esempio, non hanno lo spazio per 14 telecamere; stesso discorso per Udine, ma solo perché l'impianto è in fase di ristrutturazione; Firenze, infine, grazie agli ultimi lavori, da questa stagione è adeguato anche allo standard massimo.

ANTICIPI E POSTICIPI - Di base, l'assegnazione della categoria alla partita, esiste già uno schema preordinato, anche perché bisogna fare i conti con il budget, tenuto conto che, più lo standard è alto, più i costi aumentano. Ragion per cui, è previsto un solo match di standard A per ogni turno di campionato (fino a qualche anno fa erano due) ed è, solitamente, il posticipo della domenica sera. Sono due, tra cui l'anticipo del sabato sera, quelli di standard B. I restanti, in genere 7, sono quelli con la copertura più bassa. Sky e Mediaset, però, possono aggiungere alcune telecamere in più, con immagini che rimarranno in esclusiva. Essendo titolare del pacchetto 1, Sky ha massima libertà nel numero; Mediaset, invece, non può andare oltre le due camere.

IMPARZIALITA' - Stabilito come avviene la copertura, il passo successivo è la produzione dell'evento. La Legge Melandri-Gentiloni del 2008 consente a ciascuna società di autoprodursi, per poi passare comunque dalla Lega per la distribuzione del segnale. Ebbene, 17 club hanno scelto di affidarsi a via Rosellini, che a sua volta si appoggia a Infront, vale a dire l'advisor per i diritti tv. Juventus, Napoli e Inter, invece, hanno scelto di gestirsi da soli. Di fatto, il loro è un rischio d'impresa: la produzione di una partita costa alcune decine di migliaia di euro, ma così si può guadagnare su tutti i servizi supplementari, che altrimenti finirebbero a Infront. Già, ma il dubbio è che, con questa scelta, Juve, Napoli e Inter riescano in qualche modo a "filtrare" le immagini a proprio vantaggio. C'è un meccanismo, però, per scongiurare questa eventualità. I service a cui si appoggiano i 3 club, infatti, sono gli stessi che, in base al territorio (spedirne uno da Milano comporterebbe un aumento dei costi), vengono utilizzati e contrattualizzati dalla Lega. Con potenzialità adeguate, in Italia, ne esistono 10-12 e sono gli stessi che, ad esempio, vengono ingaggiati per un match del "6 Nazioni" di rugby. Peraltro, a stabilire le immagini che effettivamente vengono trasmesse e quindi viste dal telespettatore è sempre il regista, che fa parte di un team completato da un aiuto e da un assistente. Ebbene, le squadre vengono spedite sui campi dall'"host" di turno, che può essere Sky, Mediaset oppure la Lega stessa. La scelta finale è competenza di quest'ultima e la distribuzione canonica prevede, per ogni turno di campionato, 6 gare con Sky come host, 3 con Mediaset e una sola con via Rosellini.

COPPA ITALIA - Oltre che per il campionato, anche per la Coppa Italia esiste uno schema in tutto e per tutto simile. Nello specifico, della produzione se ne occupano sempre Lega e Infront. La finale è l'unica gara con standard A, vale a dire con la copertura di 14 telecamere. Sarà la Rai a trasmetterla quest'anno e dunque potrà dotarsi anche di camere supplementari.





Ma basta basta bastaaaaaaaaa

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Basta, cristo, chivvesencula!!!

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delioforever

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Roberto Pruzzo a Radio Radio: "L'episodio di Olivera che è uguale a quello di Destro è stato bene a tutti. Si è preso quattro giornate e nessuno ha detto niente. Adesso siccome quattro giornate se l'è prese Destro a quelli della Roma non va più bene".

Ma Pruzzo è sano di mente o io non ho capito qualcosa?

AguilaRoja

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Pruzzo è genoano.
Daamaggica non gliene può fregà di meno, anzi.

Ro

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http://www.forzaroma.info/2014/04/10/la-juve-i-media-e-il-calcio-falsato/330285

La Juve, i media e il calcio falsato


(Il Tempo – F.Caleri/A.Austini) Ai tempi in cui il Milan dominava in Italia e in Europa, i tifosi delle squadre rivali avevano un unico obiettivo: Silvio Berlusconi e le sue televisioni «schierate» al fianco del Diavolo rossonero.



Poi si è passati alla rivolta contro l'Inter di Moratti e Tronchetti Provera, visto che Telecom Italia sponsorizza da anni il campionato. Adesso in pochi ne parlano, ma se c'è una società leader dei «conflitti d'interesse» con il calcio e tutto quello che gli ruota attorno è la Juventus.



Da Murdoch, quindi Sky , passando per Rcs , quindi Gazzetta dello Sport e Corsera , fino alla sponsorizzazione di Fiat alla Nazionale, i tentacoli di Elkann arrivano ovunque. Ed è proprio la società degli Agnelli l'obiettivo della Roma nei giorni in cui a Trigoria si chiedono perché alcune testate diano risalto ad alcuni episodi come la manata di Destro ad Astori e molto meno ad altri che hanno visto protagonisti i giocatori juventini e non solo. La pressione mediatica è stata decisiva per la squalifica dell'attaccante giallorosso e, in precedenza, di De Rossi: di questo sono convintissimi dentro la Roma. E chi vuole pensar male ha diversi elementi per alimentare la propria convinzione.



Il direttore generale giallorosso, l'avvocato Mauro Baldissoni, ha sollevato ufficialmente il problema nel commentare l'ultima mazzata subìta dal club giallorosso ad opera del giudice sportivo, «stimolato» dalle tv e dai giornali. «Sappiamo, ed è già capitato in altre situazioni, che la Procura si attiva anche a seguito del clamore mediatico ed è già di per sé piuttosto discutibile» ha detto Baldissoni martedì. «Il clamore mediatico - ha aggiunto – è fuori dal nostro controllo ed è importantissimo nel mondo del calcio che non ci siano sospetti di conflitti di interesse, in considerazione anche della proprietà di alcuni organi televisivi rispetto ad altre squadre di calcio. È assolutamente fondamentale per la regolarità del campionato».



Il dirigente romanista non può che riferirsi a Milan e Juventus. Diretto il legame fra Berlusconi e Mediaset , più recente e ramificato quello fra la proprietà bianconera e la tv satellitare. John Elkann, da quasi un anno, siede nel board di News Corp , il colosso di Rupert Murdoch. In realtà, la nomina di Elkann è coincisa con la divisione in due parti dell'azienda australiana. Una editoriale, la nuova News Corp , che fra i suoi consiglieri, oltre all rampollo di casa Agnelli, annovera l'ex premier spagnolo Josè Maria Aznar. L'altra divisione dedicata all'intrattenimento, la 21th Century Fox anch'essa presieduta da Murdoch, è la proprietaria di Sky Italia . Insomma fra Elkann e il tycoon australiano c'è un legame d'interessi anche se, formalmente, l'attuale ruolo non consente a John di influenzarei contenuti di Sky .



Detto questo, la Giovanni Agnelli e C. S.a.p.az. è l'azionista di maggioranza del gruppo Rcs con il 20.55% delle azioni. Non a caso Mario Calabresi, ora direttore de La Stampa , è in odore di nomina al Corsera . È giusto sottolineare che fra i proprietari di Rcs ci sono anche Diego Della Valle patron della Fiorentina con il 9%, la Pirelli di Tronchetti Provera al 5.45% e Urbano Cairo presidente del Torino al 2.85%. Inoltre la Gazzetta dello Sport , primo quotidiano sportivo italiano, non è esattamente nelle grazie degli juventini dai tempi di Calciopoli. Ma lunedì scorso, a pagina 3, ha scritto la possibile sentenza del giudice sportivo su Destro, quasi a invocarla, e puntualmente si è verificata: la cosa non è certo sfuggita alla Roma.



L'interesse di Elkann per i media è datato: dal 2009 siede anche nel board dell' Economist . Quello per il calcio va al di là della Juventus, di cui la Exor è azionista di maggioranza con il 63.77% delle quote. La Fiat (oggi Fca dopo la fusione con Chrysler ), infatti, è uno dei finanziatori della nazionale di calcio, quindi della Figc, attraverso un ricco contratto di sponsorizzazione. Un sodalizio iniziato nel 2000 e rinnovato nel 2011: la presenza del marchio Fiat sull'abbigliamento sportivo e la fornitura di auto e mezzi per gli spostamenti, frutta alla Federcalcio circa 3 milioni a stagione per un totale di 12 in 4 anni che grazie ai bonus legati ai risultati possono salire fino a 18. Per una federazione che fattura, a detta di Abete, 180 milioni all'anno, è comunque una bella boccata d'ossigeno. Ma per il calcio si tratta di un fastidioso conflitto d'interessi.



Mah

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davidelazio

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"Faccio parte di una categoria di persone che ha sacro rispetto di chi si occupa della giustizia a tutti i livelli, ordinaria e sportiva. Ma, come molti, dico che ci sono cose non facilmente comprensibili". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò - a margine dell'audizione in Commissione istruzione pubblica e beni culturali al Senato - sullo stop di 4 giornante al romanista, Mattia Destro, inflitta con l'uso della prova tv dopo il colpo al volto ad Astori e non visto dall'arbitro Massa.

ansa.it
   

Maremma Laziale

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Citazione di: AguilaRoja il 10 Apr 2014, 15:09
Pruzzo è genoano.
Daamaggica non gliene può fregà di meno, anzi.

Pruzzo: "Scudetto alla Roma, in un mese avrà dieci punti sulla seconda"

Dopo queste dichiarazioni arrivarono i quattro pareggi contro Torino, Sassuolo, Cagliari e Atalanta.
Si può dire "Pruzzo uno di noi"?  :=))

AguilaRoja

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Citazione di: Ro il 10 Apr 2014, 15:25
http://www.forzaroma.info/2014/04/10/la-juve-i-media-e-il-calcio-falsato/330285

La Juve, i media e il calcio falsato


(Il Tempo – F.Caleri/A.Austini) Ai tempi in cui il Milan dominava in Italia e in Europa, i tifosi delle squadre rivali avevano un unico obiettivo: Silvio Berlusconi e le sue televisioni «schierate» al fianco del Diavolo rossonero.



Poi si è passati alla rivolta contro l'Inter di Moratti e Tronchetti Provera, visto che Telecom Italia sponsorizza da anni il campionato. Adesso in pochi ne parlano, ma se c'è una società leader dei «conflitti d'interesse» con il calcio e tutto quello che gli ruota attorno è la Juventus.



Da Murdoch, quindi Sky , passando per Rcs , quindi Gazzetta dello Sport e Corsera , fino alla sponsorizzazione di Fiat alla Nazionale, i tentacoli di Elkann arrivano ovunque. Ed è proprio la società degli Agnelli l'obiettivo della Roma nei giorni in cui a Trigoria si chiedono perché alcune testate diano risalto ad alcuni episodi come la manata di Destro ad Astori e molto meno ad altri che hanno visto protagonisti i giocatori juventini e non solo. La pressione mediatica è stata decisiva per la squalifica dell'attaccante giallorosso e, in precedenza, di De Rossi: di questo sono convintissimi dentro la Roma. E chi vuole pensar male ha diversi elementi per alimentare la propria convinzione.



Il direttore generale giallorosso, l'avvocato Mauro Baldissoni, ha sollevato ufficialmente il problema nel commentare l'ultima mazzata subìta dal club giallorosso ad opera del giudice sportivo, «stimolato» dalle tv e dai giornali. «Sappiamo, ed è già capitato in altre situazioni, che la Procura si attiva anche a seguito del clamore mediatico ed è già di per sé piuttosto discutibile» ha detto Baldissoni martedì. «Il clamore mediatico - ha aggiunto – è fuori dal nostro controllo ed è importantissimo nel mondo del calcio che non ci siano sospetti di conflitti di interesse, in considerazione anche della proprietà di alcuni organi televisivi rispetto ad altre squadre di calcio. È assolutamente fondamentale per la regolarità del campionato».



Il dirigente romanista non può che riferirsi a Milan e Juventus. Diretto il legame fra Berlusconi e Mediaset , più recente e ramificato quello fra la proprietà bianconera e la tv satellitare. John Elkann, da quasi un anno, siede nel board di News Corp , il colosso di Rupert Murdoch. In realtà, la nomina di Elkann è coincisa con la divisione in due parti dell'azienda australiana. Una editoriale, la nuova News Corp , che fra i suoi consiglieri, oltre all rampollo di casa Agnelli, annovera l'ex premier spagnolo Josè Maria Aznar. L'altra divisione dedicata all'intrattenimento, la 21th Century Fox anch'essa presieduta da Murdoch, è la proprietaria di Sky Italia . Insomma fra Elkann e il tycoon australiano c'è un legame d'interessi anche se, formalmente, l'attuale ruolo non consente a John di influenzarei contenuti di Sky .



Detto questo, la Giovanni Agnelli e C. S.a.p.az. è l'azionista di maggioranza del gruppo Rcs con il 20.55% delle azioni. Non a caso Mario Calabresi, ora direttore de La Stampa , è in odore di nomina al Corsera . È giusto sottolineare che fra i proprietari di Rcs ci sono anche Diego Della Valle patron della Fiorentina con il 9%, la Pirelli di Tronchetti Provera al 5.45% e Urbano Cairo presidente del Torino al 2.85%. Inoltre la Gazzetta dello Sport , primo quotidiano sportivo italiano, non è esattamente nelle grazie degli juventini dai tempi di Calciopoli. Ma lunedì scorso, a pagina 3, ha scritto la possibile sentenza del giudice sportivo su Destro, quasi a invocarla, e puntualmente si è verificata: la cosa non è certo sfuggita alla Roma.



L'interesse di Elkann per i media è datato: dal 2009 siede anche nel board dell' Economist . Quello per il calcio va al di là della Juventus, di cui la Exor è azionista di maggioranza con il 63.77% delle quote. La Fiat (oggi Fca dopo la fusione con Chrysler ), infatti, è uno dei finanziatori della nazionale di calcio, quindi della Figc, attraverso un ricco contratto di sponsorizzazione. Un sodalizio iniziato nel 2000 e rinnovato nel 2011: la presenza del marchio Fiat sull'abbigliamento sportivo e la fornitura di auto e mezzi per gli spostamenti, frutta alla Federcalcio circa 3 milioni a stagione per un totale di 12 in 4 anni che grazie ai bonus legati ai risultati possono salire fino a 18. Per una federazione che fattura, a detta di Abete, 180 milioni all'anno, è comunque una bella boccata d'ossigeno. Ma per il calcio si tratta di un fastidioso conflitto d'interessi.



Mah

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Eh già, quelli posseduti dal più grande gruppo bancario d'Europa hanno scoperto il conflitto d'interessi.
Io dico boh.

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DajeLazioMia

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Citazione di: Hicks il 10 Apr 2014, 09:58
Il livello di palesi infiltrati romanisti in questo topic è praticamente traboccato..

I soliti geni con pochi post tutti a strenua difesa della roma.. no ma bravi, non l'ha capito nessuno eh, continuate pure a trollare con la vostra "sicurezza" dello stadio e della roma stra-ricca che vincerà tutto.. sono vent'anni che vi ripetete queste minchiate, ripetetele pure in questo spazio che ricordare la vostra ingenuità e coglionaggine non fa mai male.
Difficile distinguerli veramente. Prova ad andare su un forum del rioma ed esaltare il progetto Primavera Lazio in maniera oggettiva. 1 min e ti riconoscono.


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