Caro còre mi sono letto tutto il topic e me c'è voluta più de una settimana

, qualcosa l'ho dovuta rileggere e nonostante questo non sono sicuro di aver capito lo stesso, comunque la storia è abbastanza chiara e vorrei aiutarti a sdrammatizzare tutto questo che ti è successo ma altri vdm

ci sono riusciti molto bene, meglio sicuramente di quanto possa fare io, per cui tralascio questo aspetto dandoti comunque tutto il mio appoggio e la mia solidarietà e anche esprimendoti tutto il mio affetto per quello che ti è successo con tuo padre (che riposi in pace).
Vado anche un attimo OT perché voglio ribadire il mio plauso per Porga e la sua storia, per Arkam, per Scialoja (solo x citarne alcuni): gente diversa che s'incontra solo su questi lidi e capisco perché tu ti ci sia sentito a casa sottolineandolo all'inizio di questa tua confessione; d'altra parte è lo stesso anche per me anche se scrivo molto meno di te......
Ah, altro plauso va per AL che è davero 'na storia a parte
(soprattutto da quando confucio ha cominciato a bazzicaje pe' casa) 
per esempio per cose fantastiche come questa
Citazione di: AquilaLidense il 13 Mar 2014, 11:48
concludo con una massima di Funari in cui diceva: L'Esperienza è la somma di tutte le volte che nella vita lo hai preso nderculo! 
Io voglio parlarti di una cosa leggermente differente dai consigli che ti hanno dato quì ma che può altrettanto aiutarti a "impermeabilizzarti" e renderti più forte dentro, sia per non ricadere nella tentazione di rivederla, sia per il tuo futuro. Anche io ho vissuto direttamente esperienze simili alla tua dovute non ad una mancanza di autostima, anzi tutt'altro, ma dovute al mio carattere. Intendo dire quella componente interna che ti fa classificare da chi ti guarda come collione piuttosto che ingenuo, come buono piuttosto che timido o ancora generoso e via con mille altri modi di intendere questa componente caratteriale. Che, bada bene: ci accompagna
dalla nascita fino alla morte, solo che le esperienze della vita possono, anzi: DEBBONO contribuire a plasmarla per renderla una sorta di efficace arma di difesa.
Eh sì, lo avrai capito da solo: la vita è proprio una serie di battaglie che, volenti o nolenti, ci formano, ci plasmano e forgiano le nostre difese personali per uscire vittoriosi e le esperienze che viviamo sono proprio la palestra per la nostra formazione perché se è vero come dice Scialoja che c'è
Citazione di: Scialoja il 14 Mar 2014, 11:55
..........un prezzo accettabile da pagare di fronte all'impagabile vittoria del rialzarci...
io proprio di una di queste palestre voglio parlarti, una palestra che si chiama PERDONO; palestra che io, solamente due anni fa, ho imparato così (e te la faccio corta senza scendere in troppi particolari): sono vittima di una truffa online (
vedi? già solo co' 'sta frase mi autoetichetto come collione pur'io che non so' del '91 ma c'ho quarche decinaia d'anni deppiù...) sul sito "e-bay annunci", per legge ho trenta giorni di tempo entro i quali poter presentare la denuncia, giorni passati tentando in tutti i modi (sms, e-mail e telefonate) di poter ricontattare il tipo senza successo. Il trentesimo giorno prima di andare in caserma a denunciarlo gli invio una mail nella quale lo informo di quello che sto per fare e gli dico che, dopo aver passato un mese di merda a causa di questo, la notte precedente sono riuscito a perdonarlo e ho pregato per lui e all'indomani mi sono svegliato finalmente sereno (credimi: dopo un mese che quasi non ci dormivo e che tutti i giorni li passavo a rodermi il fegato il riuscire a perdonare mi ha tirato via tutte queste negatività, T U T T E, e mi ha fatto respirare a pieni polmoni per tornare a sorridere agli amici, ai colleghi, alla vita di quelle giornate). Mi chiederai: "ma come: lo perdoni però lo denunci?" e io ti rispondo dicendo che comunque ognuno deve farsi carico delle proprie azioni ed essere pronto a rispondere di queste in prima persona.
La Domenica prima la parola di Dio nel vangelo di Matteo 18, 21-35 parlava proprio di questo, con Pietro che chiedeva a Gesù "Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte? E Gesù a lui: Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette" chiedendo di fatto un perdono infinito, non delimitato ad un tot per poi potersi vendicare, tanto è vero che poi ci ripropone questo concetto nel modello di preghiera che Gesù ci suggerisce dicendo "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" (il Padrenostro in Matteo 6:12).
Il perdono e l'amore sono le vere rivoluzioni spirituali che il cristianesimo ci ha lasciato in eredità e l'apostolo Paolo ci ricorda ancora: "Siate gli uni verso gli altri benigni, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonati in Cristo" (Efesini 4,32).
Cercando di direzionare tutto questo nella situazione che tu stai vivendo posso dirti che perdonare questa ragazza (e perdonare anche te)
è una vittoria impagabile tanto quanto il rialzarti da solo da una brutta caduta; quindi perdona se vuoi essere perdonato così come non giudicare se non vuoi essere giudicato.
Non sono l'unico a sentire in sé la pace quando riesco a perdonare, ci sono altre storie che confermano questo, se ne vuoi approfondire una leggiti questo
http://www.porteaperteitalia.org/persecuzione/notizie/2918723/3083681/3102068/Io abito in provincia di Firenze anche se, in questo periodo mi trovo in Brasile fino alla fine di Aprile, volevo proporti: perchè la prossima volta che vieni in Toscana non ci contattiamo? Magari anche in pvt, per conoscerci e anche per sapere dove sta il ristorante di tua madre

Ah, un altro piccolo dettaglio: se di questa storia se ne farà un film IO voglio farti la colonna sonora mentre x quanto riguarda questo:
Citazione di: NineTenEightEight il 14 Mar 2014, 22:34
L'unico consiglio che posso darti è: non cambiare!
io invece ti suggerisco di fare tesoro di questa esperienza e di allenarti e fortificarti con le palestre che la vita ti mette a disposizione. Per me il perdono è una di queste. Dio ti benedica