allora evitiamo questi e quelli, evitiamo le patenti.
Per alcuni è normale manifestare l'amore per la Lazio attraverso il dissenso verso una persona (il presidente)
Per altri no e vanno (se possono) allo stadio.
Lo squilibrio delle forze (sono più quelli che non vanno allo stadio di quelli che ci vanno) evidenzia purtroppo che il malcontento supera l'amore per il sostegno ad una squadra per cui gli uni e gli altri tifano.
Ed in questa anomalia, unica nel panorama calcistico, per durata (decennale), alcuni (io tra questi) fanno fatica a ritrovarsi.
Così, per me, questa nuova iniziativa risulta poco comprensibile, ma ne prendo atto, anche se crea un ulteriore divario per un momento (quello del rito della partita domenicale) che dovrebbe essere di unione, gioa e supporto alla squadra per cui si tifa.