La stagione di Reja: numeri vs isteria

Aperto da Barra, 20 Apr 2014, 13:33

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Barra

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Lazionetter
* 5.823
Registrato
E' un po' che non scrivo qui sopra.
Lo faccio solo perché viviamo in un tempo in cui i numeri, i dati, i fatti #noncontanouncazzodiniente
Ma io credo che ogni tanto bisognerebbe dargli un'occhiata

Proviamo

Il confronto che segue è tra
la Lazio 2013-2014 fino alla giornata 17
e
la Lazio 2013-2014 dalla  giornata 18 a oggi
(si, lo so, avrei dovuto attendere l'esito delle prossime tre partite, ma pasqua è oggi e solo oggi ho un'oretta da dedicare a questo giochino col pallottoliere)

Cominciamo dai punti





Juve   44
Roma   41
Milan   32
Napoli   32
Parma   31
Lazio   29
Inter   25
Fiorentina   25
Torino   24
Verona   20

Si nota, in perfetta tabella di marcia Reja, un posizionamento che garantirebbe la battaglia fino all'ultimo punto per il terzo posto. Juve e Roma quest'anno non le conterei proprio.

Ora veniamo a un dato in forma di indice ovvero la percentuale di miglioramento tra il cammino fino alla giornata 17 e quello tra giornata 18 e oggi:



Milan   168
Parma   155
Lazio   145
Roma   100
Torino   96
Juve   96
Napoli   89
Inter   81
Fiorentina   76
Verona   69

Che significato si può dare a questo dato?
Di fatto, ferma restando l'ossatura di una squadra, il cambio di allenatore nel caso della Lazio ha fatto la differenza e il signor Reja si colloca in un simbolico terzo posto, staccando una Roma che fa della regolarità la propria arma letale.
Dire che Reja non cambia gli equilibri (in meglio) è dire una solenne fregnaccia. Stante le cifre qui esposte.
(chi volesse affermare che peggio non poteva certo fare, afferma l'indimostrabile, quindi è fuori dai dati e quindi entra nel territorio dell'isteria)

Veniamo ai tanto vituperati reparti

L'attacco:



Roma   28
Verona   28
Juve   25
Lazio   24
Fiorentina   23
Milan   22
Napoli   20
Torino   17
Parma   16
Inter   13

4 gol di differenza dai cugini
4 posto a un golletto dalla Juve

Col solito indice di confronto "interno" la situazione tende a migliorare:



Roma   127%
Milan   116%
Lazio   109%
Verona   104%
Juve   93%
Fiorentina   74%
Napoli   69%
Parma   64%
Torino   57%
Inter   48%

E ora la difesa (quella della pletora di giocatori che non dovrebbero manco giocare a calcio balilla):



   GS
Roma   18
Fiorentina   18
Juve   19
Inter   21
Lazio   22
Milan   24
Napoli   24
Verona   25
Torino   26
Parma   33

Anche qui, come si può facilmente notare, la Lazio si colloca tra le primissime, senza sfigurare di fronte alle due prime, che sinceramente sono di un altro pianeta.

Vai con l'indice di miglioramento "interno":



Inter   68%
Milan   75%
Fiorentina   82%
Juve   83%
Verona   83%
Lazio   85%
Napoli   89%
Roma   90%
Torino   108%
Parma   143%

Insomma, sul finale di campionato, le difese delle squadre migliori tendono a migliorare, mentre per gli attacchi l'indice di miglioramento riguarda solo 4 squadre.

Ribadisco, un confronto simile andrebbe fatto, per esempio, tra girone di andata e girone di ritorno.
Ma a me interessa qui mostrare il lavoro di Reja (e della squadra), dal momento che l'evidente fallimento della gestione Petko è stata chiusa.

Potrei continuare con altri numerilli, ma quello che colpisce, oltre all'impennata delle vittorie esterne, sono i pareggi interni.



Lazio   4   400%
Parma   3   300%
Verona   2   200%
Inter   5   167%
Napoli   2   100%
Roma   1   50%
Fiorentina   1   50%
Milan   1   33%
Torino   1   25%
Juve   0   0%



E tra il pareggio e una vittoria, spesso c'è la differenza che fa la serenità del clima complessivo, specie se il dato è così eclatante.

Ribadisco, il gioco potrebbe andare avanti, ma credo che un dato univoco emerga: la Lazio ha sbagliato allenatore.
Da quando l'ha presa Reja è una squadra che sta di diritto ai vertici del calcio italiano, con questa rosa, con questo tecnico, con questa società.
Lo poteva cambiare prima? Col senno di poi, certo che si.
Ma da qui far discendere, questa isteria senza quartiere, questo clima da anno zero, questa voglia di tutto distruggere, per ricostruire non si sa cosa, non trova il benché minimo conforto nei dati.

Il calcio è fatto (anche) di numeri.
La componente irrazionale e passionale, nessuno la nega (io, poi), ma se questa diventa la lente che distorce la realtà, alla fine restano solo le macerie.

Se questi benedetti dati li confrontassimo con i dati degli ultimi dieci anni, "potrei giocarmi una palla. Due no, una si" (cit.) che questa squadra non scende sotto il quinto-sesto posto ovvero una media di almeno 3-4 posizioni superiore a quella della propria "serie storica".

Ribadisco, sarebbe un bel lavoro e qualcuno sicuramente è in grado di farlo. Io no.

Il gol di Candreva di ieri ci dice che questi ragazzi, questa stagione, loro, non la mollano.
Ognuno ha il diritto di fare le proprie battaglie di "libertà", la mia alla luce del mio essere un innamorato di Lazio, da oggi in poi sarà la seguente:

#fattelidueconti
#liberastocazzo
#tifalazio

bravia

*
Lazionetter
* 1.475
Registrato
intanto grazie per l'illuminante titolo
mi sembra tu abbia fatto un ottimo lavoro, spedirei il tutto in società. magari al #presidentissimo#chasarvato je po servi un gobbo per la prossima recita in piazza

#graziepresidente
#edyapepjespicciacasa
#semodatop3choleprove

FabioPirovano

*
Lazionetter
* 1.394
Registrato
Barra grazie è evidente che cè gente che parla e non capisce un  :asrm

blanqua

*
Lazionetter
* 307
Registrato
Citazione di: Barra il 20 Apr 2014, 13:33
E' un po' che non scrivo qui sopra.
Lo faccio solo perché viviamo in un tempo in cui i numeri, i dati, i fatti #noncontanouncazzodiniente
Ma io credo che ogni tanto bisognerebbe dargli un'occhiata

Proviamo

Il confronto che segue è tra
la Lazio 2013-2014 fino alla giornata 17
e
la Lazio 2013-2014 dalla  giornata 18 a oggi
(si, lo so, avrei dovuto attendere l'esito delle prossime tre partite, ma pasqua è oggi e solo oggi ho un'oretta da dedicare a questo giochino col pallottoliere)

Cominciamo dai punti





Juve   44
Roma   41
Milan   32
Napoli   32
Parma   31
Lazio   29
Inter   25
Fiorentina   25
Torino   24
Verona   20

Si nota, in perfetta tabella di marcia Reja, un posizionamento che garantirebbe la battaglia fino all'ultimo punto per il terzo posto. Juve e Roma quest'anno non le conterei proprio.

Ora veniamo a un dato in forma di indice ovvero la percentuale di miglioramento tra il cammino fino alla giornata 17 e quello tra giornata 18 e oggi:



Milan   168
Parma   155
Lazio   145
Roma   100
Torino   96
Juve   96
Napoli   89
Inter   81
Fiorentina   76
Verona   69

Che significato si può dare a questo dato?
Di fatto, ferma restando l'ossatura di una squadra, il cambio di allenatore nel caso della Lazio ha fatto la differenza e il signor Reja si colloca in un simbolico terzo posto, staccando una Roma che fa della regolarità la propria arma letale.
Dire che Reja non cambia gli equilibri (in meglio) è dire una solenne fregnaccia. Stante le cifre qui esposte.
(chi volesse affermare che peggio non poteva certo fare, afferma l'indimostrabile, quindi è fuori dai dati e quindi entra nel territorio dell'isteria)

Veniamo ai tanto vituperati reparti

L'attacco:



Roma   28
Verona   28
Juve   25
Lazio   24
Fiorentina   23
Milan   22
Napoli   20
Torino   17
Parma   16
Inter   13

4 gol di differenza dai cugini
4 posto a un golletto dalla Juve

Col solito indice di confronto "interno" la situazione tende a migliorare:



Roma   127%
Milan   116%
Lazio   109%
Verona   104%
Juve   93%
Fiorentina   74%
Napoli   69%
Parma   64%
Torino   57%
Inter   48%

E ora la difesa (quella della pletora di giocatori che non dovrebbero manco giocare a calcio balilla):



   GS
Roma   18
Fiorentina   18
Juve   19
Inter   21
Lazio   22
Milan   24
Napoli   24
Verona   25
Torino   26
Parma   33

Anche qui, come si può facilmente notare, la Lazio si colloca tra le primissime, senza sfigurare di fronte alle due prime, che sinceramente sono di un altro pianeta.

Vai con l'indice di miglioramento "interno":



Inter   68%
Milan   75%
Fiorentina   82%
Juve   83%
Verona   83%
Lazio   85%
Napoli   89%
Roma   90%
Torino   108%
Parma   143%

Insomma, sul finale di campionato, le difese delle squadre migliori tendono a migliorare, mentre per gli attacchi l'indice di miglioramento riguarda solo 4 squadre.

Ribadisco, un confronto simile andrebbe fatto, per esempio, tra girone di andata e girone di ritorno.
Ma a me interessa qui mostrare il lavoro di Reja (e della squadra), dal momento che l'evidente fallimento della gestione Petko è stata chiusa.

Potrei continuare con altri numerilli, ma quello che colpisce, oltre all'impennata delle vittorie esterne, sono i pareggi interni.



Lazio   4   400%
Parma   3   300%
Verona   2   200%
Inter   5   167%
Napoli   2   100%
Roma   1   50%
Fiorentina   1   50%
Milan   1   33%
Torino   1   25%
Juve   0   0%



E tra il pareggio e una vittoria, spesso c'è la differenza che fa la serenità del clima complessivo, specie se il dato è così eclatante.

Ribadisco, il gioco potrebbe andare avanti, ma credo che un dato univoco emerga: la Lazio ha sbagliato allenatore.
Da quando l'ha presa Reja è una squadra che sta di diritto ai vertici del calcio italiano, con questa rosa, con questo tecnico, con questa società.
Lo poteva cambiare prima? Col senno di poi, certo che si.
Ma da qui far discendere, questa isteria senza quartiere, questo clima da anno zero, questa voglia di tutto distruggere, per ricostruire non si sa cosa, non trova il benché minimo conforto nei dati.

Il calcio è fatto (anche) di numeri.
La componente irrazionale e passionale, nessuno la nega (io, poi), ma se questa diventa la lente che distorce la realtà, alla fine restano solo le macerie.

Se questi benedetti dati li confrontassimo con i dati degli ultimi dieci anni, "potrei giocarmi una palla. Due no, una si" (cit.) che questa squadra non scende sotto il quinto-sesto posto ovvero una media di almeno 3-4 posizioni superiore a quella della propria "serie storica".

Ribadisco, sarebbe un bel lavoro e qualcuno sicuramente è in grado di farlo. Io no.

Il gol di Candreva di ieri ci dice che questi ragazzi, questa stagione, loro, non la mollano.
Ognuno ha il diritto di fare le proprie battaglie di "libertà", la mia alla luce del mio essere un innamorato di Lazio, da oggi in poi sarà la seguente:

#fattelidueconti
#liberastocazzo
#tifalazio

bel lavoro barra.
grazie.
sarà purtroppo abbastanza inutile

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hidalgo

*
Lazionetter
* 5.126
Registrato
Ciao Lu'...
Bentrovato carissimo.
Sulle statistiche l'ho sempre pensata come Trilussa.
Per tutto il resto c'è MasterCard ...
:)
#sempreforzalazio






Inviato dal pullman di Lotito con Tapatalk

And159

*
Lazionetter
* 5.016
Registrato
Citazione di: Barra il 20 Apr 2014, 13:33
E' un po' che non scrivo qui sopra.
Lo faccio solo perché viviamo in un tempo in cui i numeri, i dati, i fatti #noncontanouncazzodiniente
Ma io credo che ogni tanto bisognerebbe dargli un'occhiata

Proviamo

Il confronto che segue è tra
la Lazio 2013-2014 fino alla giornata 17
e
la Lazio 2013-2014 dalla  giornata 18 a oggi
(si, lo so, avrei dovuto attendere l'esito delle prossime tre partite, ma pasqua è oggi e solo oggi ho un'oretta da dedicare a questo giochino col pallottoliere)

Cominciamo dai punti





Juve   44
Roma   41
Milan   32
Napoli   32
Parma   31
Lazio   29
Inter   25
Fiorentina   25
Torino   24
Verona   20

Si nota, in perfetta tabella di marcia Reja, un posizionamento che garantirebbe la battaglia fino all'ultimo punto per il terzo posto. Juve e Roma quest'anno non le conterei proprio.

Ora veniamo a un dato in forma di indice ovvero la percentuale di miglioramento tra il cammino fino alla giornata 17 e quello tra giornata 18 e oggi:



Milan   168
Parma   155
Lazio   145
Roma   100
Torino   96
Juve   96
Napoli   89
Inter   81
Fiorentina   76
Verona   69

Che significato si può dare a questo dato?
Di fatto, ferma restando l'ossatura di una squadra, il cambio di allenatore nel caso della Lazio ha fatto la differenza e il signor Reja si colloca in un simbolico terzo posto, staccando una Roma che fa della regolarità la propria arma letale.
Dire che Reja non cambia gli equilibri (in meglio) è dire una solenne fregnaccia. Stante le cifre qui esposte.
(chi volesse affermare che peggio non poteva certo fare, afferma l'indimostrabile, quindi è fuori dai dati e quindi entra nel territorio dell'isteria)

Veniamo ai tanto vituperati reparti

L'attacco:



Roma   28
Verona   28
Juve   25
Lazio   24
Fiorentina   23
Milan   22
Napoli   20
Torino   17
Parma   16
Inter   13

4 gol di differenza dai cugini
4 posto a un golletto dalla Juve

Col solito indice di confronto "interno" la situazione tende a migliorare:



Roma   127%
Milan   116%
Lazio   109%
Verona   104%
Juve   93%
Fiorentina   74%
Napoli   69%
Parma   64%
Torino   57%
Inter   48%

E ora la difesa (quella della pletora di giocatori che non dovrebbero manco giocare a calcio balilla):



   GS
Roma   18
Fiorentina   18
Juve   19
Inter   21
Lazio   22
Milan   24
Napoli   24
Verona   25
Torino   26
Parma   33

Anche qui, come si può facilmente notare, la Lazio si colloca tra le primissime, senza sfigurare di fronte alle due prime, che sinceramente sono di un altro pianeta.

Vai con l'indice di miglioramento "interno":



Inter   68%
Milan   75%
Fiorentina   82%
Juve   83%
Verona   83%
Lazio   85%
Napoli   89%
Roma   90%
Torino   108%
Parma   143%

Insomma, sul finale di campionato, le difese delle squadre migliori tendono a migliorare, mentre per gli attacchi l'indice di miglioramento riguarda solo 4 squadre.

Ribadisco, un confronto simile andrebbe fatto, per esempio, tra girone di andata e girone di ritorno.
Ma a me interessa qui mostrare il lavoro di Reja (e della squadra), dal momento che l'evidente fallimento della gestione Petko è stata chiusa.

Potrei continuare con altri numerilli, ma quello che colpisce, oltre all'impennata delle vittorie esterne, sono i pareggi interni.



Lazio   4   400%
Parma   3   300%
Verona   2   200%
Inter   5   167%
Napoli   2   100%
Roma   1   50%
Fiorentina   1   50%
Milan   1   33%
Torino   1   25%
Juve   0   0%



E tra il pareggio e una vittoria, spesso c'è la differenza che fa la serenità del clima complessivo, specie se il dato è così eclatante.

Ribadisco, il gioco potrebbe andare avanti, ma credo che un dato univoco emerga: la Lazio ha sbagliato allenatore.
Da quando l'ha presa Reja è una squadra che sta di diritto ai vertici del calcio italiano, con questa rosa, con questo tecnico, con questa società.
Lo poteva cambiare prima? Col senno di poi, certo che si.
Ma da qui far discendere, questa isteria senza quartiere, questo clima da anno zero, questa voglia di tutto distruggere, per ricostruire non si sa cosa, non trova il benché minimo conforto nei dati.

Il calcio è fatto (anche) di numeri.
La componente irrazionale e passionale, nessuno la nega (io, poi), ma se questa diventa la lente che distorce la realtà, alla fine restano solo le macerie.

Se questi benedetti dati li confrontassimo con i dati degli ultimi dieci anni, "potrei giocarmi una palla. Due no, una si" (cit.) che questa squadra non scende sotto il quinto-sesto posto ovvero una media di almeno 3-4 posizioni superiore a quella della propria "serie storica".

Ribadisco, sarebbe un bel lavoro e qualcuno sicuramente è in grado di farlo. Io no.

Il gol di Candreva di ieri ci dice che questi ragazzi, questa stagione, loro, non la mollano.
Ognuno ha il diritto di fare le proprie battaglie di "libertà", la mia alla luce del mio essere un innamorato di Lazio, da oggi in poi sarà la seguente:

#fattelidueconti
#liberastocazzo
#tifalazio
perdonami ma mi sembra che reja ha preso la lazio che era nona e adesso sta al nono posto.non ha modificato di una virgola la nostra posizione in classifica.ed è uscito dalle coppe immediatamente.

sweeper77

Sostenitore
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Lazionetter
* 14.227
Registrato
Le famose statistiche imponderabili...dopo i fattori... Mi raccomando continuiamo a chiudere gli occhi che il futuro sarà roseo...

sent from ná coppa in faccia è per sempre!


m.m.

Sostenitore
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Lazionetter
* 1.411
Registrato
Pausetta tra il terzo primo e la testina di abbacchio.

Barra caro, di reja conosciamo bene pregi e difetti, che sono gli stessi di quando, con grida di giubilo nonostante i due 4 posti, lo rimandammo a godersi la pensione.

La sua media punti è in linea con quella degli anni precedenti, così come la sua minestra ha il medesimo (in)sapore.
Certo, non esiste una tabella per misurare pure il gioco espresso, l'indice di gradimento del pubblico e il piacere incommensurabile di giocare un derby senza mai, dico mai, tirare in porta.

A me personalmente me frega cazzi arrivare sempre 4 o 5, per poi uscire al primo turno dall'europa, perdere tutti gli scontri diretti, giocare di merda e tenere i giovani in panca.

Esiste altro, molto altro, oltre petko e il pensionato di lucinico, basta non arrendersi a questo orizzonte.
E molti di noi, invece, si sono arresi.

Ma se la pietra di paragone che ti piace è petko, compara pure il ranking uefa della Lazio con i due.

Dimenticavo, uno ha portato una storica coppa, l'altro una alta media punti.
Chiedilo ai romoletti se preferiscono il record inutile di quest'anno o tornare indietro e vincere il 26 maggio.

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kiraly

*
Lazionetter
* 2.498
Registrato
Citazione di: Barra il 20 Apr 2014, 13:33
E' un po' che non scrivo qui sopra.
Lo faccio solo perché viviamo in un tempo in cui i numeri, i dati, i fatti #noncontanouncazzodiniente
Ma io credo che ogni tanto bisognerebbe dargli un'occhiata

Proviamo

Il confronto che segue è tra
la Lazio 2013-2014 fino alla giornata 17
e
la Lazio 2013-2014 dalla  giornata 18 a oggi
(si, lo so, avrei dovuto attendere l'esito delle prossime tre partite, ma pasqua è oggi e solo oggi ho un'oretta da dedicare a questo giochino col pallottoliere)

Cominciamo dai punti





Juve   44
Roma   41
Milan   32
Napoli   32
Parma   31
Lazio   29
Inter   25
Fiorentina   25
Torino   24
Verona   20

Si nota, in perfetta tabella di marcia Reja, un posizionamento che garantirebbe la battaglia fino all'ultimo punto per il terzo posto. Juve e Roma quest'anno non le conterei proprio.

Ora veniamo a un dato in forma di indice ovvero la percentuale di miglioramento tra il cammino fino alla giornata 17 e quello tra giornata 18 e oggi:



Milan   168
Parma   155
Lazio   145
Roma   100
Torino   96
Juve   96
Napoli   89
Inter   81
Fiorentina   76
Verona   69

Che significato si può dare a questo dato?
Di fatto, ferma restando l'ossatura di una squadra, il cambio di allenatore nel caso della Lazio ha fatto la differenza e il signor Reja si colloca in un simbolico terzo posto, staccando una Roma che fa della regolarità la propria arma letale.
Dire che Reja non cambia gli equilibri (in meglio) è dire una solenne fregnaccia. Stante le cifre qui esposte.
(chi volesse affermare che peggio non poteva certo fare, afferma l'indimostrabile, quindi è fuori dai dati e quindi entra nel territorio dell'isteria)

Veniamo ai tanto vituperati reparti

L'attacco:



Roma   28
Verona   28
Juve   25
Lazio   24
Fiorentina   23
Milan   22
Napoli   20
Torino   17
Parma   16
Inter   13

4 gol di differenza dai cugini
4 posto a un golletto dalla Juve

Col solito indice di confronto "interno" la situazione tende a migliorare:



Roma   127%
Milan   116%
Lazio   109%
Verona   104%
Juve   93%
Fiorentina   74%
Napoli   69%
Parma   64%
Torino   57%
Inter   48%

E ora la difesa (quella della pletora di giocatori che non dovrebbero manco giocare a calcio balilla):



   GS
Roma   18
Fiorentina   18
Juve   19
Inter   21
Lazio   22
Milan   24
Napoli   24
Verona   25
Torino   26
Parma   33

Anche qui, come si può facilmente notare, la Lazio si colloca tra le primissime, senza sfigurare di fronte alle due prime, che sinceramente sono di un altro pianeta.

Vai con l'indice di miglioramento "interno":



Inter   68%
Milan   75%
Fiorentina   82%
Juve   83%
Verona   83%
Lazio   85%
Napoli   89%
Roma   90%
Torino   108%
Parma   143%

Insomma, sul finale di campionato, le difese delle squadre migliori tendono a migliorare, mentre per gli attacchi l'indice di miglioramento riguarda solo 4 squadre.

Ribadisco, un confronto simile andrebbe fatto, per esempio, tra girone di andata e girone di ritorno.
Ma a me interessa qui mostrare il lavoro di Reja (e della squadra), dal momento che l'evidente fallimento della gestione Petko è stata chiusa.

Potrei continuare con altri numerilli, ma quello che colpisce, oltre all'impennata delle vittorie esterne, sono i pareggi interni.



Lazio   4   400%
Parma   3   300%
Verona   2   200%
Inter   5   167%
Napoli   2   100%
Roma   1   50%
Fiorentina   1   50%
Milan   1   33%
Torino   1   25%
Juve   0   0%



E tra il pareggio e una vittoria, spesso c'è la differenza che fa la serenità del clima complessivo, specie se il dato è così eclatante.

Ribadisco, il gioco potrebbe andare avanti, ma credo che un dato univoco emerga: la Lazio ha sbagliato allenatore.
Da quando l'ha presa Reja è una squadra che sta di diritto ai vertici del calcio italiano, con questa rosa, con questo tecnico, con questa società.
Lo poteva cambiare prima? Col senno di poi, certo che si.
Ma da qui far discendere, questa isteria senza quartiere, questo clima da anno zero, questa voglia di tutto distruggere, per ricostruire non si sa cosa, non trova il benché minimo conforto nei dati.

Il calcio è fatto (anche) di numeri.
La componente irrazionale e passionale, nessuno la nega (io, poi), ma se questa diventa la lente che distorce la realtà, alla fine restano solo le macerie.

Se questi benedetti dati li confrontassimo con i dati degli ultimi dieci anni, "potrei giocarmi una palla. Due no, una si" (cit.) che questa squadra non scende sotto il quinto-sesto posto ovvero una media di almeno 3-4 posizioni superiore a quella della propria "serie storica".

Ribadisco, sarebbe un bel lavoro e qualcuno sicuramente è in grado di farlo. Io no.

Il gol di Candreva di ieri ci dice che questi ragazzi, questa stagione, loro, non la mollano.
Ognuno ha il diritto di fare le proprie battaglie di "libertà", la mia alla luce del mio essere un innamorato di Lazio, da oggi in poi sarà la seguente:

#fattelidueconti
#liberastocazzo
#tifalazio
Conti fantastici, con petktovic eravamo 8, ora siamo 9.
Abbiamo fator piu punti, non abbiamo migliorato una posizione.
Reja ha una carriere che parla e dice quanto e' scarso, lo dimostra ogni giornata sul campo, ha un suo livello modesto e viaggia su quello.
Deve andare via prima di subito perche' lui va bene per arrivare sempre dopo le posizioni a cui punti, mai per centrarle,
Da ora in poi
#LIBERALALAZIO
#REJATORNAINPENSIONE
#diversamenteromanisticontinuateatifareLotito
#ForzaLazio


Addio.

Lazio.Net

bak

*
Lazionetter
* 20.168
Registrato
ottimo lavoro Barra.
io sono convinto che se fosse rimasto Petkovic, per tanti fattori avremo rischiato il bis della stagione di Ballardini.
detto cio' penso che la Lazio abbia possibilita' ed anche il dovere di cercare un allenatore piu' giovane e bravo di Reja

telegraph road

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.490
Registrato
Sto con Barra
#fatteliduconti
#liberastocazzo
#tifalazio

Ed aggiungo

#asromamerda


Sent from my Church in The Middle of The village

mdfn

*
Lazionetter
* 2.134
Registrato
Premesso: non ho interesse a fare polemica, ma a discutere. Precisamente vorrei discutere sui numeri.
Abbiamo dei dati, che sono quelli che ha scritto Barra. E' evidente che Reja ha migliorato il rendimento della Lazio in campionato. Indipendentemente se raggiungeremo o meno l'Europa, ci ha dato un obiettivo.
Ora, io penso che ci siano punti che contano di più e punti che contano di meno. Provo a spiegarmi. Se i punti che fai ti portano a raggiungere l'obiettivo, allora contano. Altrimenti è stato bello giocare, ma non conta quanti ne hai fatti. Entro nello specifico.

Primo anno di Reja, obiettivo salvezza: raggiunto brillantemente.
Secondo anno, obiettivo (credo) entrare in Europa: raggiunto. La Lazio fa 66 punti, quanti l'Udinese che però va ai preliminari di Champion's League. Il Napoli terzo ne fa 70. La Lazio fa un campionato di vertice, poi nel finale, quando la Champion's è a portata, cala e se la lascia sfuggire. In maniera rocambolesca, sfortunata - siamo d'accordo. Però è così che è andata. 
Terzo anno, obiettivo minimo Europa, con speranza non nascosta di qualificazione ai preliminari. Obiettivo minimo raggiunto, con parecchio rammarico però. Per il secondo anno di fila lottiamo per i preliminari, sembrano alla portata, e ancora una volta ci brucia l'Udinese. Serve il terzo posto, arriviamo quarti a 62 punti.

Che cosa voglio dire con questo discorso: che Reja è bravo a rimettere insieme i cocci, ti porta lì lì a un passo dal sogno, ma poi quando è il momento di chiudere se la fa sotto.

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blanqua

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Citazione di: kiraly il 20 Apr 2014, 14:34
Conti fantastici, con petktovic eravamo 8, ora siamo 9.


:rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol:

ragionamento veramente interessante.

se la media di petkovic la spalmassi ad oggi, saremmo al tredicesimo posto.
se spalmassi quella di reja saremmo terzi.
purtroppo avendo cambiato in corsa e gravemente in ritardo, ora tocca fare una media.
ci sono anche le altre squadre che vanno per la loro strada, che dici?
poi, visto che lotito ha fatto una squadra di pippe, a reja gli dovremmo solo essere devoti.
perché una squadra di pippe, talmente pippe da giustificare uno stadio vuoto, quanto meno deve lottare per salvarsi, non per la uefa.
ah, dimenticavo, noi non ce la possiamo godere come quelli del torino (sette scudetti e 5 coppe italia) , noi semo la lazio!!!

Palo

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Citazione di: mdfn il 20 Apr 2014, 15:09
Premesso: non ho interesse a fare polemica, ma a discutere. Precisamente vorrei discutere sui numeri.
Abbiamo dei dati, che sono quelli che ha scritto Barra. E' evidente che Reja ha migliorato il rendimento della Lazio in campionato. Indipendentemente se raggiungeremo o meno l'Europa, ci ha dato un obiettivo.
Ora, io penso che ci siano punti che contano di più e punti che contano di meno. Provo a spiegarmi. Se i punti che fai ti portano a raggiungere l'obiettivo, allora contano. Altrimenti è stato bello giocare, ma non conta quanti ne hai fatti. Entro nello specifico.

Primo anno di Reja, obiettivo salvezza: raggiunto brillantemente.
Secondo anno, obiettivo (credo) entrare in Europa: raggiunto. La Lazio fa 66 punti, quanti l'Udinese che però va ai preliminari di Champion's League. Il Napoli terzo ne fa 70. La Lazio fa un campionato di vertice, poi nel finale, quando la Champion's è a portata, cala e se la lascia sfuggire. In maniera rocambolesca, sfortunata - siamo d'accordo. Però è così che è andata. 
Terzo anno, obiettivo minimo Europa, con speranza non nascosta di qualificazione ai preliminari. Obiettivo minimo raggiunto, con parecchio rammarico però. Per il secondo anno di fila lottiamo per i preliminari, sembrano alla portata, e ancora una volta ci brucia l'Udinese. Serve il terzo posto, arriviamo quarti a 62 punti.

Che cosa voglio dire con questo discorso: che Reja è bravo a rimettere insieme i cocci, ti porta lì lì a un passo dal sogno, ma poi quando è il momento di chiudere se la fa sotto.
Diciamo che il più lo hanno fatto i dirigenti che non hanno rimediato alle deludenti risultanze del mercato estivo ma, francamente, Mauri centravanti e Pererinha (che si è intravisto solo per alcuni secondi nella nostra metà campo) al posto di Keita ... un paio di vaffa me li hano strappati. A chi obiettasse che Mauri ha segnato ribadisco che dietro Mauri c'erano due giocatori che avrebbero segnato al posto suo.

Roxy00

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non voglio in nessun modo fare polemica però sono convinta che se Lotito avesse preso Reja già da ottobre a quest'ora avremmo almeno 6 punti in più e la qualificazione all'EL quasi matematica.

FORZA LAZIO!

Magnopèl

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Citazione di: Roxy00 il 20 Apr 2014, 15:28
non voglio in nessun modo fare polemica però sono convinta che se Lotito avesse preso Reja già da ottobre a quest'ora avremmo almeno 6 punti in più e la qualificazione all'EL quasi matematica.

FORZA LAZIO!
plausibile.
Io però dico che non avremmo passato il girone di el di quest'anno.
Avremmo dovuto tenere petko per l'El e Reja per il campionato.
Purtroppo pare che alla Lazio un allenatore di livello non possa arrivare mai.

AguilaRoja

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Citazione di: bravia il 20 Apr 2014, 13:43
intanto grazie per l'illuminante titolo
mi sembra tu abbia fatto un ottimo lavoro, spedirei il tutto in società. magari al #presidentissimo#chasarvato je po servi un gobbo per la prossima recita in piazza

#graziepresidente
#edyapepjespicciacasa
#semodatop3choleprove

Ai freddi numeri rispondi con slogan e banalità.
Hai fatto una brutta figura.

DajeLazioMia

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I numeri sono dalla sua. Preferisco arrivare ad un passo dall'obiettivo e fallirlo piuttosto che vederlo col binocolo.
Poi una cosa sul gioco, mio parere personale: il gioco lo fanno i giocatori.
Se a Reja dai Biglia la Lazio palleggia meglio, se gli metti Candreva e Keita sulle fasce li sfrutta etc..
Fermo restando che vorrei un grande allenatore, sapendo che non arriverà mi tengo Reja e gli compro i nuovi Dias e Biava, etc.. E mi faccio un campionato da 4-5 rimanendo in corsa per il terzo fino alla fine. È la dimensione che dobbiamo riconquistare. E non è facile, non devono sbagliare neanche un acquisto.

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Berserkr

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Purtroppo Reja è arrivato 5° e 4° a discapito dell'onorare la competizione europea. E onestamente questo non glielo posso lasciar passare.

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DajeLazioMia

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Citazione di: Berserkr il 20 Apr 2014, 16:50
Purtroppo Reja è arrivato 5° e 4° a discapito dell'onorare la competizione europea. E onestamente questo non glielo posso lasciar passare.

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E quando siamo andati bene nelle coppe siamo arrivati settimi e non glielo potevamo passare.
Ognuno ha i suoi difetti.

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