Tra i tanti articoli di mercato in rassegna stampa segnalo questo.
Tre difensori, una mezzala e un esterno offensivo. Se poi Klose non rinnova allora si prenderà un'altra punta centrale. Miro, dicono i ben informati dalla Germania, però non tradirà e finirà la sua carriera nella capitale. E' questa la strategia per rilanciare la Lazio e provare a riavvicinare la gente, ora più distante e delusa che mai. Ingaggiare due o tre big, sul livello di Hernanes nel 2010 per intenderci, e ripartire di slancio. La lista della spesa per il prossimo anno comincia a prendere forma. Il denaro per comprare e rifondare non manca. In parte sono quei venti milioni incassati per Hernanes, un'altra parte verrà fuori dalle possibili (ma non certe) cessioni di Lulic, Marchetti e qualcun altro. In totale si potrebbe arrivare anche a una trentina di milioni di tesoretto.
DIFESA DA RIFONDARE
Il reparto sui cui operare con energia, con investimenti mirati e di un certo rilievo, è la difesa. Il tallone d'Achille di questa squadra, con calciatori non più giovanissimi e in qualche caso non affidabili. Andranno via Dias, Cavanda, Ciani e Pereirinha. Al primo non verrà rinnovato il contratto, mentre dalle cessioni degli altri tre si potrebbero ricavare tra i 6/7 milioni di euro. Il nome in cima alla lista è quello di Davide Astori del Cagliari, con il contratto in scadenza a giugno del 2015. Cellino e Lotito non solo hanno un buon rapporto, ma starebbero collaborando per alcune situazioni extracalcio. Per il suo gioiello il patron rossoblù chiede circa 10 milioni di euro e con l'inserimento di un giovane della Primavera vincente di Inzaghi, la somma potrebbe però abbassarsi. L'attuale ingaggio di Astori non è proibitivo e questo è un vantaggio. Fino a qualche tempo fa c'era la concorrenza di Roma e Fiorentina, pare ormai ritirate, resta il Milan e un paio di club stranieri. Da Milano, inoltre, si potrebbe riaprire la pista che porta ad Ignazio Abate, terzino destro, classe '86. Il milanista è destinato a lasciare i rossoneri e Marchetti potrebbe essere un'ottima pedina di scambio. Dalla Francia, inoltre, vengono fuori i nomi di Nicolas Isimat-Mirin, centrale francese del Monaco, classe '91, e Nemanja Pejcinovic, anche lui centrale: gioca nel Nizza ed è in scadenza di contratto.
CENTROCAMPO DA PUNTELLARE
La zona dove non c'è bisogna di restaurare ma di rinforzare è il centrocampo. Serve una mezzala di spessore, tecnica e di gamba, che possa affiancare Ledesma e Biglia. Il sogno nel cassetto è Ivan Rakitic, seguito da alcuni anni. Anche il centrocampista croato è in scadenza a giugno del 2015 e non riesce a trovare l'accordo sul rinnovo con il Siviglia. La Lazio è pronta a inserirsi, ma la valutazione del giocatore non è bassa, circa 15 milioni di euro. La prossima settimana sarà fondamentale per capire se ci sarà il rinnovo del giocatore. Altro giocatore che piace tanto al diesse Tare è Granit Xhaka, mezzala del '92, di nazionalità svizzera, e gioca nel Monchengladbach.
ATTACCO QUASI COMPLETATO
Con l'arrivo di Djordjevic, l'imminente firma di Keita (forse l'annuncio tra oggi e domani) e il probabile rinnovo di Klose, al reparto avanzato mancherebbe un esterno offensivo. Dalla Russia è spuntato il nome di Balasz Dzsudzsàk, ala destro/sinistra della Dinamo Mosca. L'ungherese vuole lasciare la Dinamo e l'Italia è sempre stata una meta da lui molto ambita. Il club moscovita è intenzionato a cedere il calciatore e lo farà per una somma che oscilla tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Alla Lazio Dzsudzsak piace parecchio. E' veloce e bravo tecnicamente, sarebbe l'ideale nel 4-3-3.
Daniele Magliochetti
Un mercato con gli arrivi di giocatori del calibro di Astori, Xhaka Dzsudzsàk vi soddisferebbe?
Si parla anche di un ritorno di fiamma per Yakin in panchina, con Reja DT (e in effetti è da quando è arrivato che Reja parla come un dirigente più che come un allenatore). Come vedreste l'avvicendamento tecnico?