La presse italienne

Aperto da m.m., 04 Mag 2014, 13:23

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

DeCalcibus

*
Lazionetter newbie
* 19
Registrato
è molto più interessante genny a carogna, i suoi daspo, la sua provenienza malavitosa, pure se alla fine non ha amamzzato nessuno.
su tutti i giornali e telegiornali campeggia l'immagine di gennaro. di de santis come dite voi si è persa traccia...ma sì..che sarà mai una pistolettata...meglio la carogna che si atteggia  a papa.

mr_steed

*
Lazionetter
* 11.236
Registrato
Devo dare atto che stamane su Radio 3 Rai Maurizio Crosetti di repubblica ha sottolineato come la versione della questura relativa al "gesto isolato" e fuori dal contesto del tifo non stia proprio in piedi, visto il "curriculum" del protagonista, e che al massimo poteva andar bene solo all'inizio per calmare gli animi.

Inoltre, nonostante qualche battutina, insieme al conduttore di "Tutta la città ne parla" hanno sottolineato come l'unico presidente a tagliare i ponti con certi tifosi sia stato Lotito, a fronte però di ritrovarsi con lo stadio vuoto nonostante potesse contare sui trofei vinti dalla squadra come quello del 26 maggio 2013

DeCalcibus

*
Lazionetter newbie
* 19
Registrato
un'immagine che rende benissimo l'idea del topic


COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.364
Registrato
Citazione di: DeCalcibus il 05 Mag 2014, 10:57
un'immagine che rende benissimo l'idea del topic



Dopo oltre 40 anni si ripropone la scena iniziale de "L'uccello dalle piume di cristallo" .

Non per niente Dario è dei nostri .

8)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Daniela

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 26.129
Registrato
I tifosi della #Lazio pagano l'albergo alla famiglia dell'ultras del Napoli Ciro Esposito ferito prima della #CoppaItalia

gtc.giorgio

*
Lazionetter
* 2.631
Registrato

maverickiv2007

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.694
Registrato
Tanto per farvi capire come se non bastasse che schifo di presse ci informa in Italia

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/05/05/foto/ultras_i_10_padroni_delle_curve_italiane-85253541/1/?ref=HREA-1#10

Non si parla minimamente dei capi ultras delle cacche ma di questi viene svelata perfino la fedina penale molto approssivativamente

maverickiv2007

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.694
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Fischietto

*
Lazionetter
* 2.967
Registrato
Di nuovo ASRepubblica... galleria di foto del covo di De Santis... qual'é l'unico logo di squadra di calcio italiano che compare? Nessun dubbio: quello della Lazio!

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/05/06/foto/celtiche_tatuaggi_e_arresti_nel_covo_di_daniele_gastone_de_santis-85398679/1/#1

todomodo

*
Lazionetter
* 1.342
Registrato
Citazione di: Fischietto il 07 Mag 2014, 09:40
Di nuovo ASRepubblica... galleria di foto del covo di De Santis... qual'é l'unico logo di squadra di calcio italiano che compare? Nessun dubbio: quello della Lazio!

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/05/06/foto/celtiche_tatuaggi_e_arresti_nel_covo_di_daniele_gastone_de_santis-85398679/1/#1

Tra l'altro, si guardano bene dal pubblicarne un'altra, di foto:

Guarda tu le coincidenze, alle volte.

pandev66

*
Lazionetter
* 1.194
Registrato
Come già scritto in altri link:

http://ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/scontri_olimpico_napoletani_laziali_genny_carogna_de_santis_pistola/notizie/670980.shtml

Il messaggero già da per scontato che ci fossero PURE LAZIALI insieme al "povero" De Santis, che "forse non ha sparato" (vedi prova dello STUB di ieri)

m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato
Dalla struttura delta.

Tra 3 giorni de santis sarà diventato tifoso biancoceleste.

LEGGO (F. PASQUALETTI) - Due assalti. E non uno. A distanza di 20 minuti l'uno dall'altro. Uno scenario tutto nuovo su cui si inizia a far chiarezza con l'inchiesta sugli scontri avvenuti sabato scorso prima della finale di Coppa Italia, Napoli- Fiorentina. Ma andiamo con ordine. Tutto ha inizio alle 17.30: i pullman dei gruppi organizzati del Napoli arrivano nel parcheggio di Tor di Quinto e vengono presi dimira dal commando di ultras romanisti e laziali.

La conferma di ciò è arrivata dall'analisi di alcuni filmati: circa 7-8 persone avevano al collo sciarpe degli irriducibili. Nel commando di tranta aggressori è presente anche Daniele De Santis, il solo - al momento - accusato di aver sparato a Ciro Esposito. Immediata la reazione dei napoletani che non si tirano indietro e danno vita a una rissa furibonda. Dieci minuti di botte da ultras, con tanto di bastonate e sassaiole. Solo l'arrivo di un blindato dei carabinieri mette fine alla guerriglia: le fazioni si danno alla fuga.

Tutto finito? Macché, quando sembrava tornata la tranquillità - alle 18.10 - i romani tornano all'attacco: lancio di bomboni contro un gruppo di napoletani che stavano dirigendosi a piedi allo stadio. Tra questi anche Ciro Esposito. Altra rissa con De Santis sempre presente: stavolta spunta una pistola. Un testimone ha riferito che "Gastone" non era il solo a sparare: i colpi arrivano da dietro un cespuglio. Ma l'arma è sempre la stessa (la Beretta 765: sull'impugnatura dell'arma risulterebbero 7 impronte digitali diverse). Ciro Esposito viene colpito al torace e rimane a terra: i soccorsi arriveranno alle 18.20. De Santis viene pestato selvaggiamente con un carrello d'acciaio (uno di quelli utilizzati nei vivai, per capirci) e riporterà la frattura di 6 ossa in tutto il corpo. Ora bisognerà capire chi ha sparato. Per il Gip è stato lui e resterà in carcere per la sua «natura incontenibile e specialmente violenta e la comprovata incapacità a misurare la gravità delle proprie azioni». Intanto un gruppo di ultras giallorossi ha regalato alla mamma di Ciro Esposito una sciarpa della Roma in diretta Rai. Un gesto importante in vista di una gara delicata come quella con la Juve anticipata domenica alle 17.45. Napolitano chiede «intransigenza» con la violenza ultrà.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

bellodecasa

*
Lazionetter
* 2.282
Registrato
Me lo ricordo pasqualetti.


m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato
Segnalo due articoli di Catapano, che rompono il muro del silenzio alzato dalle armi di distrazione di massa.


Il primo.

GASPORT (A. CATAPANO) – A una settimana dalla sparatoria di Tor di Quinto, è la pistola la chiave di questa indagine. Chi ha portato sulla scena del crimine la Benelli 7.65 (arma poco frequentata dai criminali romani) con matricola abrasa? In quanti l'hanno maneggiata? E davvero è servita «solo» a ferire i tre tifosi napoletani (il più grave, Ciro Esposito, resta in prognosi riservata) — come sostengono i pm Albamonte e Di Maio — o, esauriti i colpi, è stata utilizzata anche per colpire lo sparatore, come ha scritto nella sua ordinanza il gip Giacomo Ebner? Lunedì gli esami delle impronte e del sangue ritrovato sulla pistola forniranno qualche certezza in più. Mentre, per quanto riguarda i fatti avvenuti dentro l'Olimpico, mercoledì o giovedì la 1a sezione della Corte federale discuterà il ricorso d'urgenza presentato dal Napoli contro la chiusura per due turni del San Paolo.

Dubbio Chiarito che l'aggressione ai tifosi napoletani a Tor di Quinto non è stata l'iniziativa di un singolo folle ma un agguato, magari maldestro, di un piccolo commando romanista (una decina di persone, a cui la Digos sta dando la caccia), solo sull'autore degli spari non sembrano esserci dubbi: il 48enne Daniele De Santis, un ultrà fascista lontano dall'Olimpico dal 2010, che avrebbe radunato al civico 57 di via Tor di Quinto, dov'è di casa, un gruppetto di persone (coperte da caschi), insieme avrebbero attaccato un pullman di napoletani, poi, abbandonato dai suoi compari e vistosi sopraffatto dalla reazione degli aggrediti divenuti aggressori, avrebbe estratto la Benelli e fatto fuoco, ferendo Ciro e Alfonso Esposito e Gennaro Fioretti (i tre compagni di trasferta, uno dei quali trovato in possesso di un coltello, i primi a reagire). Nemmeno l'esame dello stub solo parzialmente positivo ha fatto sorgere dubbi ai pm, certi che De Santis sia stato il solo a maneggiare la pistola, eppure il gip ha scritto che Gastone, successivamente, è stato colpito alla testa col calcio della sua stessa arma. Dubbio da chiarire lunedì.

Acqua Ieri, intanto, i pm hanno riascoltato i tre testimoni che per primi hanno soccorso De Santis. Sono i gestori del Ciak Village, la regista Donatella Baglivo, il compagno Ivan La Rosa e l'amica Anna. Con loro i pm hanno ricostruito le dinamiche del ritrovamento della pistola e chiarito che effettivamente sarebbe stata usata una pompa d'acqua per respingere ulteriori assalti dei napoletani, elemento che avrebbe potuto alterare i residui di polvere da sparo trovati sulla mano destra di De Santis. Il tutto nel giorno in cui il pm Pierluigi Cipolla ha chiesto la condanna di nove agenti di polizia, accusati di lesioni gravissime, per il pestaggio inflitto a Stefano Gugliotta la sera del 5 maggio 2010, quando era in programma la finale di coppa Italia tra Roma e Inter. Un'altra storia, non meno dolorosa.

Berserkr

*
Lazionetter
* 1.736
Registrato
Su rai1 a l'arena da giletti c'è ospite Lotito.

Inviato dal mio GT-N7100 utilizzando Tapatalk


m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato
Il secondo, dall'inquietante contenuto.

GASPORT (A. CATAPANO) - La stagione della caccia è iniziata. Chi metterà per primo le mani sui complici di Daniele De Santis? Chi stanerà quel gruppetto di ultrà che avrebbe organizzato l'imboscata (maldestra) ai napoletani e convinto il vecchio collega Gastone a fare da esca, lasciandolo poi solo come un cane in pasto alla furia rivale? Sulle quattro (o dieci?) ombre romaniste che hanno agito a Tor di Quinto alle spalle di De Santis, coperte da caschi integrali, dileguandosi a bordo di scooter appena capita la «malaparata », non sta indagando solo la polizia, ancora a caccia di nomi, facce, appartenenze, ruoli. Sono gli stessi ultrà romanisti a cercarli, da giorni. Su mandato dei capi della curva Sud, che si sono fatti un'idea precisa del pasticciaccio di una settimana fa e, probabilmente, pure di chi lo ha commesso. Non si tratterebbe di semplici e incontrollabili «cani sciolti» né di vecchi arnesi da stadio ormai fuori dal giro come De Santis, ma di elementi in qualche modo riconducibili a gruppi della tifoseria romanista. Perciò, se è stato davvero un piano premeditato, chi lo ha ideato – e per quale motivo, scalare posizioni nella leadership della tifoseria romanista? – si è macchiato di due peccati mortali, che violano il «codice deontologico» degli ultrà: tradimento e vigliaccheria. Avrebbe organizzato l'agguato all'insaputa dei leader, che pure se non riconosciuti vanno sempre informati di fatti tanto eclatanti, e avrebbe abbandonato un «compagno di battaglia» sul campo, mostrando viltà. Se queste «accuse» fossero confermate, quei quattro o dieci o quanti erano effettivamente, «se e quando cadranno nelle mani dei compagni, saranno crepati », come spiega testualmente una fonte investigativa.

E ora? Fa impressione constatarlo, ma per gli ultrà della Roma in questo momento il problema principale non è De Santis né il fatto che un «normale» corpo a corpo sia sfociato in una sparatoria, eventualità prevista nella delinquenza comune, ma inconcepibile in quella da stadio. Gastone ha sparato perché «era da solo contro cento», dicono. Perciò, oggi pomeriggio non aspettatevi striscioni di solidarietà a Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ancora ricoverato al Gemelli in prognosi riservata, almeno non nelle curve dell'Olimpico. Piuttosto, qualcuno in quei settori potrebbe esibire i vessilli azzurri strappati otto giorni fa ai napoletani negli scontri di Ponte Milvio, stratagemma confezionato ad arte per tenere le forze dell'ordine lontane dall'agguato di Tor di Quinto. Il problema dei romanisti, adesso, è come gestire tutta la vicenda, internamente e agli occhi degli altri ultrà italiani. Farla propria? Impensabile. Prenderne ufficialmente le distanze? Inconcepibile. Fare come se nulla fosse? Impossibile. Lo dimostra quanto (non) accaduto a Catania: gli ultrà della Roma avevano organizzato la trasferta, avrebbero dovuto viaggiare nella notte tra sabato e domenica, ma il pasticciaccio di Tor di Quinto e l'ipotesi che per vendetta i napoletani tendessero loro un agguato sulla strada, li ha fatti desistere.

Agli occhi di tutti sarebbe stato molto meglio se De Santis – che, secondo Luigi Proietti, gestore del bar del circolo sportivo Trifoglio a Tor di Quinto, sabato è intervenuto «solo dopo aver sentito i botti delle bombe» – avesse agito da solo. La questione, a questo punto, sarebbe già stata liquidata come il gesto di un pazzo fuori controllo, da tempo allontanato dallo stadio, dunque non «accollabile» alla leadership attuale. La questione, invece, riguarda i romanisti. Gli ultrà di tutta Italia li stanno guardando e, purtroppo, aspettando. Non ce ne libereremo mai.

PILØ

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.695
Registrato
Lo striscione di ieri dimostra che De Santis non fosse poi tanto lontano da chi è ancora in curva.

jp1900

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.478
Registrato
Citazione di: PILØ il 12 Mag 2014, 12:40
Lo striscione di ieri dimostra che De Santis non fosse poi tanto lontano da chi è ancora in curva.
Ma infatti non lo era, era solo daspato.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Discussione precedente - Discussione successiva