Fatto il mio endorsement per l'allenatore che sulle panchine di Vicenza e Udinese ha vinto di più di quanto ha fatto Reja su quelle di Lazio e Napoli, aggiungo che, potendo:
Io mi auguro, e vale soprattutto per l'allenatore ma anche per i giocatori e, se si potesse, per i dirigenti, che alla Lazio arrivi gente che ha già dimostrato altrove il suo valore, che non veda nella Lazio un punto di arrivo o l'opportunità della carriera, ma un luogo dove portare la propria esperienza per metterla al servizio di un progetto serio.
Con Cragnotti arrivò Mancini e con lui Eriksson, ma anche con Calleri si scelse Zoff, un uomo che aveva vinto tutto da giocatore e la Coppa Uefa e la Coppa Italia da allenatore la stagione precedente, che permise un primo salto di qualità ad un ambiente legato da anni a Materazzi, Fascetti, Simoni, Oddi, Lovati via discorrendo.