L'angolo del buonumure (Articoli divertenti - stagione 2010/2011)

Aperto da Biafra, 13 Set 2010, 07:39

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

fede75

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.662
Registrato

simcar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.523
Registrato
Sono sempre uguali, quando vorrei asfattarli per farli stare zitti

jp1900

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.476
Registrato
Citazione di: Cianator il 04 Nov 2010, 11:49
Direttamente dal Riommanista di oggi



:DD
Ma che c'è lo sfondo biancoceleste sotto ASR?  :o
Se così fosse, si sono dimenticati la M...  :=))

Andreavespa

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.204
Registrato
Citazione di: jp1900 il 04 Nov 2010, 18:41
Ma che c'è lo sfondo biancoceleste sotto ASR?  :o
Se così fosse, si sono dimenticati la M...  :=))


Piu' che altro da notare il nostro stemma capeggiare sopra di loro

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Biafra

*
Lazionetter
* 10.706
Registrato
Giovedì 04 Novembre 2010 10:45

TONINO CAGNUCCI

La Roma ieri doveva solo vincere e ha vinto. Quindi alla fine va bene tutto, va bene pure che non finiva mai, che l'uscita a terra di Julio Sergio al 93' è stata un'attesa fuori dalla sala parto, che a confronto Italia-Brasile 3-2 è stata una partita noiosa. Va bene che l'abito bianco da sera la Roma l'abbia usato come un camice da macellaio, da secondino, da operaio. Chiazze rosse qua e là. Va benissimo così, col cuore e col sudore. Perché oltre al futuro che in Europa si riapre (domanda: quale è la squadra italiana che in questi due giorni ha vinto nella coppa più importante?) - con tutte le prospettive economiche che ne seguono - la Roma ha ridato una bella coloritura alla sua anima romanista. Determinata. Sudata. Sanguinolenta. Rossissima. La Roma doveva vincere, ha vinto e può ancora farlo. Deve.

Perché oltre alle palle e al sacrificio (com'è lontana quella languida esultanza al gol di Borriello cogli svizzeri all'Olimpico) la Roma ha vinto facendo intravedere anche come può farlo, almeno per mezz'ora del primo tempo. Ed è significativo che in quel momento, quando pensava a giocare, quando non aveva paura di farlo, nemmeno rischiava di prendere gol. Era aristocratica, tranquilla, sicura e distaccata come Vucinic, come Menez. I numeri ci sono, ci sono sempre stati in questa stagione, lo hanno sempre saputo tutti, è che bisogna ricominciare a fare le tabelline. A sentirsi piccoli proprio perché si è grandi. La cosa bella di questa notte non è tanto questo 3-2 di metallo grattato via con le unghie, ma guardare a quell'1-3 cogli stessi avversari due settimane fa e chiedersi quello che tutti si chiedevano dopo il primo tempo di ieri: com'è stato possibile finire così all'Olimpico? Significa che quella sconfitta, che pure tutte le altre sconfitte dipendevano da noi e che quindi da noi dipenderanno anche le vittorie. Già da domenica.
Nella settimana che ci porta a sfidare i custodi della tradizione greca (non si sa bene che significa, ma sono parole loro) pare profetico che il gol l'abbia fatto Greco;  :DD il mezzo autogol di Burdisso è servito soltanto per ricordare Paolo Negro. :rotfl2: La giocata di Menez i 50 anni di Maradona.  :clap: Poi gli stop di Vucinic, gli strappi di Borriello, gli allunghi di Juan. E poi un'altra cosa. (questa forse? :wc: )
Perché ci sono i campioni, i fuoriclasse e poi ci sta Francesco Totti.   :rotfl2: Forse la cosa più bella di questa nottata svizzera non è stato il suo ritorno al gol dopo 176 giorni, il duecentoquarantaseiesimo con questa stessa maglia, nemmeno quel pallone incollato al piede per quasi tutti i minuti di recupero, tra la bandierina destra e quella sinistra, appoggiandovisi e sembrando Napoleone, ma quell'espulsione a Stroker che sa tanto di nemesi, di giustizia, di cose rimesse a posto nel modo giusto. E' il suo insegnamento per domenica, quando bisognerà rimettere a posto un'intera classifica capovolta, quando bisognerà vincere e per farlo andrà bene tutto davvero. In fondo basterà soltanto essere la Roma.    :rotflol:

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Tonì te vojo bene!


Zamorano

*
Lazionetter
* 967
Registrato
[MSG_EDITATO]

30 giorni di sospensione.
Manteniamo toni civili, grazie.

myLazioNet Staff


Pomata

*
Lazionetter
* 13.829
Registrato
Citazione di: Biafra il 04 Nov 2010, 21:11
Giovedì 04 Novembre 2010 10:45

TONINO CAGNUCCI

La Roma ieri doveva solo vincere e ha vinto. Quindi alla fine va bene tutto, va bene pure che non finiva mai, che l'uscita a terra di Julio Sergio al 93' è stata un'attesa fuori dalla sala parto, che a confronto Italia-Brasile 3-2 è stata una partita noiosa. Va bene che l'abito bianco da sera la Roma l'abbia usato come un camice da macellaio, da secondino, da operaio. Chiazze rosse qua e là. Va benissimo così, col cuore e col sudore. Perché oltre al futuro che in Europa si riapre (domanda: quale è la squadra italiana che in questi due giorni ha vinto nella coppa più importante?) - con tutte le prospettive economiche che ne seguono - la Roma ha ridato una bella coloritura alla sua anima romanista. Determinata. Sudata. Sanguinolenta. Rossissima. La Roma doveva vincere, ha vinto e può ancora farlo. Deve.

Perché oltre alle palle e al sacrificio (com'è lontana quella languida esultanza al gol di Borriello cogli svizzeri all'Olimpico) la Roma ha vinto facendo intravedere anche come può farlo, almeno per mezz'ora del primo tempo. Ed è significativo che in quel momento, quando pensava a giocare, quando non aveva paura di farlo, nemmeno rischiava di prendere gol. Era aristocratica, tranquilla, sicura e distaccata come Vucinic, come Menez. I numeri ci sono, ci sono sempre stati in questa stagione, lo hanno sempre saputo tutti, è che bisogna ricominciare a fare le tabelline. A sentirsi piccoli proprio perché si è grandi. La cosa bella di questa notte non è tanto questo 3-2 di metallo grattato via con le unghie, ma guardare a quell'1-3 cogli stessi avversari due settimane fa e chiedersi quello che tutti si chiedevano dopo il primo tempo di ieri: com'è stato possibile finire così all'Olimpico? Significa che quella sconfitta, che pure tutte le altre sconfitte dipendevano da noi e che quindi da noi dipenderanno anche le vittorie. Già da domenica.
Nella settimana che ci porta a sfidare i custodi della tradizione greca (non si sa bene che significa, ma sono parole loro) pare profetico che il gol l'abbia fatto Greco;  :DD il mezzo autogol di Burdisso è servito soltanto per ricordare Paolo Negro. :rotfl2: La giocata di Menez i 50 anni di Maradona.  :clap: Poi gli stop di Vucinic, gli strappi di Borriello, gli allunghi di Juan. E poi un'altra cosa. (questa forse? :wc: )
Perché ci sono i campioni, i fuoriclasse e poi ci sta Francesco Totti.   :rotfl2: Forse la cosa più bella di questa nottata svizzera non è stato il suo ritorno al gol dopo 176 giorni, il duecentoquarantaseiesimo con questa stessa maglia, nemmeno quel pallone incollato al piede per quasi tutti i minuti di recupero, tra la bandierina destra e quella sinistra, appoggiandovisi e sembrando Napoleone, ma quell'espulsione a Stroker che sa tanto di nemesi, di giustizia, di cose rimesse a posto nel modo giusto. E' il suo insegnamento per domenica, quando bisognerà rimettere a posto un'intera classifica capovolta, quando bisognerà vincere e per farlo andrà bene tutto davvero. In fondo basterà soltanto essere la Roma.    :rotflol:

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Tonì te vojo bene!

grande Toni! spero che stia scrivendo ora l'articolo di domani e sabato. voglio articoli e dichiarazioni a ripetizione a prendece (e prendese) per il culo.

Flaminio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.547
Registrato
Sono già belli carichi: li voglio così!!!!!!!!
Copertina già pronta dalla sera prima
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina.pdf

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Alex 73

*
Lazionetter
* 795
Registrato
Citazione di: Flaminio il 05 Nov 2010, 00:25
Sono già belli carichi: li voglio così!!!!!!!!
Copertina già pronta dalla sera prima
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina.pdf
La vuoi? Allora mettiti le ali e vattela a prende!







































'nderculo... OF COURSE! :rotfl2:

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato
Oggi ho dato un'occhiata al suo profilo di Facebook (http://www.facebook.com/profile.php?id=100000431855119&v=wall) e ho scoperto che il Cagnucci, oltre ad ascoltare ottima musica (il che è un mistero: secondo la bacheca gliela gestisce qualcuno), ci legge!

Te vojo bene Toni'! Ma era meglio se facevi il coltivatore diretto, coi mezzi che ti ritrovi.

Minimoog

*
Lazionetter
* 893
Registrato
Citazione di: Biafra il 04 Nov 2010, 21:11
Giovedì 04 Novembre 2010 10:45

TONINO CAGNUCCI

La Roma ieri doveva solo vincere e ha vinto. Quindi alla fine va bene tutto, va bene pure che non finiva mai, che l'uscita a terra di Julio Sergio al 93' è stata un'attesa fuori dalla sala parto, che a confronto Italia-Brasile 3-2 è stata una partita noiosa. Va bene che l'abito bianco da sera la Roma l'abbia usato come un camice da macellaio, da secondino, da operaio. Chiazze rosse qua e là. Va benissimo così, col cuore e col sudore. Perché oltre al futuro che in Europa si riapre (domanda: quale è la squadra italiana che in questi due giorni ha vinto nella coppa più importante?) - con tutte le prospettive economiche che ne seguono - la Roma ha ridato una bella coloritura alla sua anima romanista. Determinata. Sudata. Sanguinolenta. Rossissima. La Roma doveva vincere, ha vinto e può ancora farlo. Deve.

Perché oltre alle palle e al sacrificio (com'è lontana quella languida esultanza al gol di Borriello cogli svizzeri all'Olimpico) la Roma ha vinto facendo intravedere anche come può farlo, almeno per mezz'ora del primo tempo. Ed è significativo che in quel momento, quando pensava a giocare, quando non aveva paura di farlo, nemmeno rischiava di prendere gol. Era aristocratica, tranquilla, sicura e distaccata come Vucinic, come Menez. I numeri ci sono, ci sono sempre stati in questa stagione, lo hanno sempre saputo tutti, è che bisogna ricominciare a fare le tabelline. A sentirsi piccoli proprio perché si è grandi. La cosa bella di questa notte non è tanto questo 3-2 di metallo grattato via con le unghie, ma guardare a quell'1-3 cogli stessi avversari due settimane fa e chiedersi quello che tutti si chiedevano dopo il primo tempo di ieri: com'è stato possibile finire così all'Olimpico? Significa che quella sconfitta, che pure tutte le altre sconfitte dipendevano da noi e che quindi da noi dipenderanno anche le vittorie. Già da domenica.
Nella settimana che ci porta a sfidare i custodi della tradizione greca (non si sa bene che significa, ma sono parole loro) pare profetico che il gol l'abbia fatto Greco;  :DD il mezzo autogol di Burdisso è servito soltanto per ricordare Paolo Negro. :rotfl2: La giocata di Menez i 50 anni di Maradona.  :clap: Poi gli stop di Vucinic, gli strappi di Borriello, gli allunghi di Juan. E poi un'altra cosa. (questa forse? :wc: )
Perché ci sono i campioni, i fuoriclasse e poi ci sta Francesco Totti.   :rotfl2: Forse la cosa più bella di questa nottata svizzera non è stato il suo ritorno al gol dopo 176 giorni, il duecentoquarantaseiesimo con questa stessa maglia, nemmeno quel pallone incollato al piede per quasi tutti i minuti di recupero, tra la bandierina destra e quella sinistra, appoggiandovisi e sembrando Napoleone, ma quell'espulsione a Stroker che sa tanto di nemesi, di giustizia, di cose rimesse a posto nel modo giusto. E' il suo insegnamento per domenica, quando bisognerà rimettere a posto un'intera classifica capovolta, quando bisognerà vincere e per farlo andrà bene tutto davvero. In fondo basterà soltanto essere la Roma.    :rotflol:

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Tonì te vojo bene!

Un cognome, una garanzia.

Che tocca scrive pe' campa'... bella Tonì.

Minimoog

*
Lazionetter
* 893
Registrato
Citazione di: spook il 30 Ott 2010, 14:35
Non sono d'accordo. Io penso che utilizzando le variazioni nel tono della parola AHO' sarebbe in grado di dare le opportune direttive tecnico tattiche ai suoi giocatori.

:rotflol:


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Minimoog

*
Lazionetter
* 893
Registrato
Citazione di: er clauz il 29 Ott 2010, 16:18
questa perla è di Luglio......

Calciomercato Roma, fondo Aabar: la nuova formazione, Torres la star

Fernando Torres

Il fondo Aabar fa sul serio. Confermiamo le indiscrezioni dei giorni scorsi. Gli arabi sono pronti a rilevare il pacchetto di maggioranza dell'A.S.Roma Spa.

Sono pronti ad investire 350 milioni di euro (150 per acquistare la società giallorossa e 200 per il calciomercato).

La cifra può sembrare immensa ma non lo è per questi magnati. Basti pensare che il fondo Aabar dedica ogni anno 2 miliardi di euro ad attività ludiche.

Marcel Vulpis, direttore di Sport Economy, non ha dubbi e alla domanda "Cos'è il fondo Aabar?" risponde così:

"E' un fondo sovrano, che ha liquidità per acquistare la Roma; ma al momento siamo in una fase interlocutoria, e bisogna esser cauti perchè la Roma è quotata in borsa".

Cosa si intende per attività ludiche? Investimenti nel campo della musica, dello sport e dello spettacolo.

I nomi sono quelli fatti nella giornata di ieri: Fernando Torres, Ashley Cole, Esteban Cambiasso, Sebastian Frey e Dirk Kuyt.

Insomma ci aspetta una grande Roma. I tifosi giallorossi sono pronti ad accogliere gli sceicchi e a festeggiare nuovi trionfi in Italia e in Europa.

Ecco la nuova formazione della Roma araba:

ROMA (4-2-3-1): Frey- Riise, Juan, Burdisso, A.Cole- Cambiasso, De Rossi- Vucinic, Totti, Kuyt- Fernando Torres

"Arabbi, è arivato franceschino!!!"

Flaminio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.547
Registrato
Citazione di: Baldrick il 05 Nov 2010, 00:56
Oggi ho dato un'occhiata al suo profilo di Facebook (http://www.facebook.com/profile.php?id=100000431855119&v=wall) e ho scoperto che il Cagnucci, oltre ad ascoltare ottima musica (il che è un mistero: secondo la bacheca gliela gestisce qualcuno), ci legge!

Te vojo bene Toni'! Ma era meglio se facevi il coltivatore diretto, coi mezzi che ti ritrovi.

Riporto per intero il testo, che si commenta da sé. A certa gente con la penna facile, una volta dato un bersaglio, riesce facile dire tutto e il contrario di tutto.

Romanismi
pubblicata da Tonino Cagnucci il giorno lunedì 4 ottobre 2010 alle ore 12.49

Hai avuto ben ventisette anni per innaffiare il tuo albero della vita, per agguantarne le radici, tenderle, nutrirti della terra su cui l'avevi piantato. Non ti sono bastati. Durerà per sempre il tuo guardare, il tuo fremere e odiare questo binomio di colori e infinito rumore che hai iniziato a sentire. Un rumore che c'era, c'è sempre stato. E sempre ci sarà. Hai avuto paura e ancora ne hai. Hai smesso di esistere appena hai sentito il terremoto. Hai fatto quadrato e hai pensato a difenderti invece di continuare a lavorare su quello che avevi iniziato. E questo fai. Ti difendi e basta. Da 110 anni. Sei fermo a quel giorno del 1927. A quel caldo Luglio romano e non al tuo freddo e spoglio Gennaio. Noi siamo società. Popolo, mondo, vita. E dentro questo tutto possiamo essere in tanti e diversi, soli e in compagnia. Tu la tua Lazio la chiami Patria perché sei nel recinto della retorica del debole, dell'impaurito, dello sconfitto. Sconfitto non sul campo ma per le strade che continuano a muoversi nonostante crisi e epoche [...]. Sconfitto perché ti difendi in modo poco sano, poco costruttivo. Lo fai indossando tutti i colori del mondo e mettendo in tasca i tuoi. Lo fai ancora da Piazza della Libertà, da quella panchina. E se il mondo lo guardi da li, da 110 anni, lo vedi sempre dallo stesso punto di vista. E il mondo cambia anche se tu confondi l'immobilismo con la tradizione. La tua malinconia del solo contro tutti ha rotto il cazzo. Sei solo perché chi odia prima di amare solo deve restare. L'odio non può esistere senza amore. Non sei solo e fiero come vuoi dipingerti. Ti piacerebbe. Sei soltanto solo e non per coraggio o perché sei minoranza. Ma perché tremi davanti alla confusione del sentimento puro di chi adora questa squadra. Temi il sentimento più di una carica della celere. Il sentimento è irrazionale, è rischio totale, è cuore oltre l'ostacolo. E' malattia senza cura, poesia cialtrona, coatteria bambina. E' un capitano che tu hai reso tale disprezzandolo nella sua semplicità di uomo che sa soltanto giocare a pallone. Tu hai creato Francesco Totti. Tu crei il tuo nemico, lo rendi più forte, eterno.La romanità è anche sopportazione, cinismo e resistenza. Ma tu non sopporti. Non sei cinico. Non resisti a nulla se non al tuo blocco di partenza. Da cui ancora non sei partito. E' questo il tuo destino. Quello di fondare la tua identità sul terrore che te ne genera un'altra. La nostra.Vivrai sempre di riflesso perché non ti sei mai specchiato e mai hai cercato di capirti. Vivrai sempre preso per il culo perché non hai ironia, non ne hai mai avuta e l'ironia o ce l'hai o non ce l'avrai mai."Sei della Lazio". E' talmente entrata nell'immaginario questa frase che non le puoi scappare anche se alzi tre, quattro Coppe dei Campioni. La prima cosa che hanno fatto i tuoi "pochi" capitani è stata quella di venire sotto la nostra curva dopo un goal. Questo dice tutto. Dice lo spavento da combattere col coraggio di un minuto. Dice la priorità dell'intento. Il primo pensiero non è mai per la vostra maglia, è per la nostra curva. In questo sei figlio che vuole dimostrare al padre, sei padre che non sopporta l'energia del figlio, sei quello del piano di sotto su cui gocciola l'acqua delle piante, sei quello del piano di sopra che dal suo balcone non vede niente di interessante mentre al piano terra c'è festa: smargiassa, grossolana, chiassosa e naturale. Sei il segno meno. Represso dalla tua storia che non hai saputo vivere. Ora fatti coraggio e cerca di crescere laddove meriti di esistere.E non analizzare il nostro mondo enorme e complicato, pensa al tuo.Tu non saprai mai cos'è il romanismo. Che le radio noi le odiamo. Che i tifosi occasionali sono i nostri primi nemici. Che il potere - come lo annusiamo - lo combattiamo. Che i giocatori passano ma le maglie no. Noi siamo Roma. Quella che resiste: alle tendenze, ai ventimila a Bari, Roma che resiste al lato peggiore di Roma. Di cui tu non farai mai parte perché Roma ti ospita nel momento stesso in cui non ti vede vivo. E tu vivi soltanto perché viviamo noi. A suo tempo ci hai fatto il regalo più bello: costretto ad esultare insieme al tuo avversario. Fiero di perdere per paura che fossimo noi a vincere. Hai sputato sul tuo piccolo nome e sulla tua misera storia per rimandare la nostra gloria. Ora vai, misero scudiero, vai nel tuo deserto di cui è colma la tua dignità. Noi continueremo a non capire di che malattia viviamo questa vita. Ad amare questa madre - senza se e senza ma - come si amano le madri. A sentirci soli in mezzo a centomila perché come noi ce ne stanno pochi, meno di quanti siete voi che bevete da queste mani e mangiate da questi cuori.Tornerà la tua B anche se in B per noi sei sempre stato, pure scudettato. La B è una condizione. La B è il secondo piano. Lì deve giocare chi ha paura di esistere davvero. Lì deve vivere chi non l'ha mai fatto.





Deadario

*
Lazionetter
* 8.827
Registrato
 :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:  :rotfl2: :rotfl2:


MACCHIVVESENCULA!!!!!

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato
Avevo già fatto caso a questa nota intitolata "romanismi". L'intestazione è abbastanza inappropriata, dato che in questo breve esempio di prosa d'arte applicata al travaso di bile si parla solo di noi laziali. Fossi stato nel Cagnucci, avrei optato per un più onesto "reumatismi". E poi avrei scelto tra prendermela inderculo o attaccammarcazzo, com'è d'uopo per uno che, dietro a quelle paroline "difficili" che si imparano in terza media e che per un liceale già sono vocabolario di base, lascia puntualmente trasparire lo sproloquio osceno e sgrammaticato del boro prevaricatore e violento. Perché una persona che si guadagna il pane come fa Cagnucci solo questo è: un essere umano cinico (parole sue) e violento, un truffatore, uno che ogni giorno commette circonvenzione d'incapace infiorettando casse d'oppio per una massa di pecoroni pronti a "scatenare l'inferno" (letteralmente, talvolta a suon di puncicate) in nome di una squadra di pallone; pronti a fare, per dirla tutta, quello che uno con la faccia che si ritrova Cagnucci non avrebbe mai il coraggio di fare, ma che viene buono per soddisfare le inclinazioni voyeuristiche del povero di mezzi e di spirito. Ché tanto sognare volontà di (im)potenza irrealizzabili non costa nulla: è un po' come farsi le pippe nel privato del proprio bagnetto, seduto sulla tazza a firma pozzi-ginori, fantasticando di prendere con violenza Belèn Rodriguez o qualche altro sex symbol da popolino berluscone. Invidia del pene - o, in questo caso, del petardo.

Chissà se il Cagnucci si rende conto di tutto questo. Credo di sì: sarà pure violento e ignorante, ma di certo non è scemo.

emi-grato

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.875
Registrato
Citazione di: Flaminio il 05 Nov 2010, 00:25
Sono già belli carichi: li voglio così!!!!!!!!
Copertina già pronta dalla sera prima
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina.pdf

Scusate ma questo in copertina è un Husky, credo.... Che c'azzecca con la rioma?
sempre ridicoli...  :asrm

Zoppo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.908
Registrato
Citazione di: Flaminio il 05 Nov 2010, 01:33
Riporto per intero il testo, che si commenta da sé. A certa gente con la penna facile, una volta dato un bersaglio, riesce facile dire tutto e il contrario di tutto.

Romanismi
pubblicata da Tonino Cagnucci il giorno lunedì 4 ottobre 2010 alle ore 12.49

Hai avuto ben ventisette anni per innaffiare il tuo albero della vita, per agguantarne le radici, tenderle, nutrirti della terra su cui l'avevi piantato. Non ti sono bastati. Durerà per sempre il tuo guardare, il tuo fremere e odiare questo binomio di colori e infinito rumore che hai iniziato a sentire. Un rumore che c'era, c'è sempre stato. E sempre ci sarà. Hai avuto paura e ancora ne hai. Hai smesso di esistere appena hai sentito il terremoto. Hai fatto quadrato e hai pensato a difenderti invece di continuare a lavorare su quello che avevi iniziato. E questo fai. Ti difendi e basta. Da 110 anni. Sei fermo a quel giorno del 1927. A quel caldo Luglio romano e non al tuo freddo e spoglio Gennaio. Noi siamo società. Popolo, mondo, vita. E dentro questo tutto possiamo essere in tanti e diversi, soli e in compagnia. Tu la tua Lazio la chiami Patria perché sei nel recinto della retorica del debole, dell'impaurito, dello sconfitto. Sconfitto non sul campo ma per le strade che continuano a muoversi nonostante crisi e epoche [...]. Sconfitto perché ti difendi in modo poco sano, poco costruttivo. Lo fai indossando tutti i colori del mondo e mettendo in tasca i tuoi. Lo fai ancora da Piazza della Libertà, da quella panchina. E se il mondo lo guardi da li, da 110 anni, lo vedi sempre dallo stesso punto di vista. E il mondo cambia anche se tu confondi l'immobilismo con la tradizione. La tua malinconia del solo contro tutti ha rotto il cazzo. Sei solo perché chi odia prima di amare solo deve restare. L'odio non può esistere senza amore. Non sei solo e fiero come vuoi dipingerti. Ti piacerebbe. Sei soltanto solo e non per coraggio o perché sei minoranza. Ma perché tremi davanti alla confusione del sentimento puro di chi adora questa squadra. Temi il sentimento più di una carica della celere. Il sentimento è irrazionale, è rischio totale, è cuore oltre l'ostacolo. E' malattia senza cura, poesia cialtrona, coatteria bambina. E' un capitano che tu hai reso tale disprezzandolo nella sua semplicità di uomo che sa soltanto giocare a pallone. Tu hai creato Francesco Totti. Tu crei il tuo nemico, lo rendi più forte, eterno.La romanità è anche sopportazione, cinismo e resistenza. Ma tu non sopporti. Non sei cinico. Non resisti a nulla se non al tuo blocco di partenza. Da cui ancora non sei partito. E' questo il tuo destino. Quello di fondare la tua identità sul terrore che te ne genera un'altra. La nostra.Vivrai sempre di riflesso perché non ti sei mai specchiato e mai hai cercato di capirti. Vivrai sempre preso per il culo perché non hai ironia, non ne hai mai avuta e l'ironia o ce l'hai o non ce l'avrai mai."Sei della Lazio". E' talmente entrata nell'immaginario questa frase che non le puoi scappare anche se alzi tre, quattro Coppe dei Campioni. La prima cosa che hanno fatto i tuoi "pochi" capitani è stata quella di venire sotto la nostra curva dopo un goal. Questo dice tutto. Dice lo spavento da combattere col coraggio di un minuto. Dice la priorità dell'intento. Il primo pensiero non è mai per la vostra maglia, è per la nostra curva. In questo sei figlio che vuole dimostrare al padre, sei padre che non sopporta l'energia del figlio, sei quello del piano di sotto su cui gocciola l'acqua delle piante, sei quello del piano di sopra che dal suo balcone non vede niente di interessante mentre al piano terra c'è festa: smargiassa, grossolana, chiassosa e naturale. Sei il segno meno. Represso dalla tua storia che non hai saputo vivere. Ora fatti coraggio e cerca di crescere laddove meriti di esistere.E non analizzare il nostro mondo enorme e complicato, pensa al tuo.Tu non saprai mai cos'è il romanismo. Che le radio noi le odiamo. Che i tifosi occasionali sono i nostri primi nemici. Che il potere - come lo annusiamo - lo combattiamo. Che i giocatori passano ma le maglie no. Noi siamo Roma. Quella che resiste: alle tendenze, ai ventimila a Bari, Roma che resiste al lato peggiore di Roma. Di cui tu non farai mai parte perché Roma ti ospita nel momento stesso in cui non ti vede vivo. E tu vivi soltanto perché viviamo noi. A suo tempo ci hai fatto il regalo più bello: costretto ad esultare insieme al tuo avversario. Fiero di perdere per paura che fossimo noi a vincere. Hai sputato sul tuo piccolo nome e sulla tua misera storia per rimandare la nostra gloria. Ora vai, misero scudiero, vai nel tuo deserto di cui è colma la tua dignità. Noi continueremo a non capire di che malattia viviamo questa vita. Ad amare questa madre - senza se e senza ma - come si amano le madri. A sentirci soli in mezzo a centomila perché come noi ce ne stanno pochi, meno di quanti siete voi che bevete da queste mani e mangiate da questi cuori.Tornerà la tua B anche se in B per noi sei sempre stato, pure scudettato. La B è una condizione. La B è il secondo piano. Lì deve giocare chi ha paura di esistere davvero. Lì deve vivere chi non l'ha mai fatto.


:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

sharp

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 29.453
Registrato
guardando le foto di cotanto genio mi viene da pensare che,una tantum,
anche quel demente de lombroso potesse aver ragione, nel senso che le facce già possono
darci un'idea di chi si  abbia davanti .
Credo che il sor cagnucci abbia, come molti, colto al volo la promozione speciale
andandosela a prendere 'nderculo e attaccandose arca' contemporaneamente,
e solo questo spiegherebbe come mente umana (vabbè me so' allargato)
potrebbe mai concepire un condensato di stronzate come quello da lui scritto in questo pezzo,
che credo sia un articolo,o peggio un editoriale,
uscito su quello che dovrebbe essere un giornale ma che invece
è una carta da culo e pure di scarso valore, scritto per essere letto solo da alcuni poveri mentecatti
che tifano per il riommasempremmerda, perchè almeno spero che non tutti abbiano il fegato di leggere
certe scempiaggini senza provare conati di vomito.
quest'articolo è un insulto all'intelligenza e dimostra pienamento come molti di loro abbiano grossi
problemi mentali e vivano mooolto male l'essere tifosi di una squadra di calcio.

sharp

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 29.453
Registrato
che poi aivoja a di che mi nonno esagerava , mica tanto , anzi c'aveva ragione,
tra i crimini commessi dal fascismo va inserito anche il decreto di nascita de ste mmmerde
in questo sono veramente unici:  tifano pe' 'na squadra nata pe' decreto

:asrm

Discussione precedente - Discussione successiva