Citazione di: Mohammed Hussein il 26 Mag 2014, 12:37
Quindi si sposta l'asse del discorso
Appurato che Cavani nei primi 2 anni aveva numeri simili a quelli di Perea, mo le coppe non contano più.
Torneranno invece a contare in maniera determinante quando si rinfaccerà a Reja di essere uscito dall'EL e dalla Coppa Italia; e avanti così, ad libitum.
Discutere così è impossibile.
Discutere cercando tutte le più improbabili variabili, pur di giustificare la propria posizione è impossibile. Bingo o non bingo.
Ogni valutazione andrebbe fatta su un piano di riscontro credibile e sostenibile, quando si azzardano paragoni.
Valutare un tecnico è differente, ALMENO CREDO, che valutare un giocatore. Del quale si giudicano individualmente oltre che i numeri, le prestazioni personali in campo. Sottolineo
le prestazioni.
In entrambi i casi è, a mio avviso, sempre il campionato ad essere il paragone più attendibile. Sia per le prestazioni, che, soprattutto, per i numeri. Tanto per fare un esempio recente, Kozak aveva dei numeri nelle prestazioni Europee, che forse solo Falcao e Cristiano Ronaldo, potevano essergli paragonati. Poi, però, c'era il campionato.
Tornando al paragone Cavani-Perea è impensabile stare ancora a cercare di rendere plausibile il raffronto, anche volendo accettare i numeri come valutazione consistente. Cavani aveva dimostrato di poter giocare in serie A, Perea no. Senza andarsi ad inoltrare nei labirinti delle movenze, che Cavani è uno che aveva dimostrato subito di saper stoppare il pallone e ripartire palla al piede, l'altro ha uno stop ad inseguire che levete......