Una casa non si finisce mai di arredare.
Puoi scegliere di vivere alla bohémien lasciando tutto in uno stato di apparente trasandatezza ma appena inizi ad arredare, specie se ti sei appena sposato, non smetti più.
Secondo le disponibilità economiche puoi cadere, in ordine di disastro economico causato, nel tunnel delle:
soluzioni pratiche e versatili di arredamento;
soluzioni di design;
antiquariato.
Non se ne esce.
Poi ci sono gli eventi che determinano esigenze immaginabili durante il precedente acquisto.
Passi per la nascita di un figlio, dove serve "necessariamente" cambiare tutto solo per fare spazio al mobile fasciatoio.
Inutile lasciar intuire che la sacra cacchina potrebbe anche essere pulita su un banale cuscino in gomma appoggiato su qualsiasi comò generico (già pagato). Giammai! Si cambia tutto l'arredamento, ignorando che da li a pochi mesi il pargolo depositerà la preziosa aesse nel vasino rendendo inutile anche il mobile fasciatoio de sta ceppa.
Il dramma vero inizia quando ti rendi conto che rischi di cambiare una cucina per fare posto al nuovo frullatore di 4 metri cubi che macina anche la carne per gli hamburger (che però non farai mai perché ti fanno schifo e perché la carne la compri già macinata dall'apposito professionista).
Nelle fasi croniche si finisce per comprare, per cifre immorali, un antico mappamondo da un esoso antiquario. Nemmeno la successiva e tardiva consapevolezza che l'antico manufatto provenga da Taiwan spegne il sacro fuoco del consumismo e via, verso nuove fregature...
Questo è quello che accadrebbe in casa mia se cedessi, anche per una sola volta, ai desiderata del mio amore.