Rivoluzione

Aperto da Kim Gordon, 19 Mag 2014, 11:51

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Cialtron_Heston

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Citazione di: Sliver il 28 Mag 2014, 10:22
Prima della Rivoluzione c'è l'austerità, che innanzitutto è l'interiorizzazione del senso di colpa del debito (2004).
L'incasso di Hernanes (come il fu mancato esborso per Honda e altri campioni sfuggiti per il destino cinico e baro) è finito nella voce "pareggio di bilancio", utile a garantire il 3% del rapporto deficit-Pil. Ma si tratta di una "privatizzazione" anomala, perché sei mesi prima si poteva vendere a 30 milioni, come ha detto il ministro delle finanze Tare.

Andrebbe però avviata una vera spending review, a partire dagli sprechi di alcuni dipendenti con stipendi poco giustificabili (tipo Cana o Pereirinha) o investimenti al momento poco produttivi (Perea, Anderson) o permute che non si sono valorizzate (Vinicius), portando un danno d'immagine all'azienda-Paese (Lazio).
Il Def (documento di economia e finanza) di fine stagione, al momento, prevede piccoli aggiustamenti strutturali (Diordievic), operazioni a saldo zero (qualche primavera) e, all'orizzonte, il rischio di dismissione di qualche gioiello di famiglia (Lulic, Marchetti, Candreva).

Ma i cittadini devono stare sereni, consapevoli che i sacrifici vanno fatti perché hanno vissuto "al di sopra delle loro possibilità", conquistando due coppe italia e una supercoppa (ma che siamo matti!). Ma gli anni del debito pubblico e degli sprechi sono finiti (Cragnotti), occorre rivoluzionare prima di tutto le aspettative, ridurre i consumi e tirare la cinghia.

Ma la partita resta aperta, tra rigoristi fedeli alla Bce di Lotito, populisti che vorrebbero tagliare la testa e neo-keynesiani che vorrebbero una politica di investimenti e di crescita adeguata alle possibilità della compagine, utilizzando quelle risorse che vengono tenute dormienti (ricavi tv, vendite dei giocatori, il mistero dello sponsor, ecc.), valorizzando le competenze, le passioni, le attitudini dei cittadini-tifosi, tutelando il "lavoro vivo" dai processi di precarizzazione e di impoverimento della passione sportiva. Perché, dicono quest'ultimi, se si continua così, si salva il bilancio, si favorisce la rendita (le mitiche correlate) ma si uccide il Paese.

Le recenti elezioni del 12 maggio, che hanno visto una straordinaria partecipazione, hanno riaperto la speranza, facendo vedere alla troika che la popolazione è pronta per una grande nuova stagione, contro l'austerità e le politiche di colpevolizzazione collettiva. La sfida cammina sulle gambe biancocelesti.

Sei un grande. ;)
A questo punto de che parlamo?

sweeper77

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che splendido...SPLEDIDO post sliver!  ;)
complimenti davvero, tu cosmo fat riuscite a scrivere in maniera geniale!

Babu1975

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I sacrifici come sempre sono disposto a farli,li farà anche il super capo supremo? Sarà in grado di tirare la cinghia dove serve? O solo dove vuole?

Tarallo

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Se e' vero che:
abbiamo offerto troppo poco per De Vrij
e abbiamo offerto troppo poco per Astori.

Se e' vero.


Allora sta rivoluzione non sta proprio arrivando. E io, con KG, mi incazzo.

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ralphmalph

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Basta che alla fine arrivano


Sent from Lulic al 71esimo

sweeper77

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de vrij...se ne sta parlando un pò troppo.
Se punti sul giocatore, questi sono acquisti da fare in un giorno, vai firmi e ciao.
Invece se cominci con le fusaje, con un mondiale poi alle porte, rischi primo il solito stallo, e secondo, ben più probabile, che faccia un buon mondiale e si accasi altrove.
Quasi lo stesso discorso per astori, se inizi come per de vrij, con l'asta, NOI DI SICURO non la spuntiamo.

cosmo

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Citazione di: Sliver il 28 Mag 2014, 10:22
Prima della Rivoluzione c'è l'austerità, che innanzitutto è l'interiorizzazione del senso di colpa del debito (2004).
L'incasso di Hernanes (come il fu mancato esborso per Honda e altri campioni sfuggiti per il destino cinico e baro) è finito nella voce "pareggio di bilancio", utile a garantire il 3% del rapporto deficit-Pil. Ma si tratta di una "privatizzazione" anomala, perché sei mesi prima si poteva vendere a 30 milioni, come ha detto il ministro delle finanze Tare.

Andrebbe però avviata una vera spending review, a partire dagli sprechi di alcuni dipendenti con stipendi poco giustificabili (tipo Cana o Pereirinha) o investimenti al momento poco produttivi (Perea, Anderson) o permute che non si sono valorizzate (Vinicius), portando un danno d'immagine all'azienda-Paese (Lazio).
Il Def (documento di economia e finanza) di fine stagione, al momento, prevede piccoli aggiustamenti strutturali (Diordievic), operazioni a saldo zero (qualche primavera) e, all'orizzonte, il rischio di dismissione di qualche gioiello di famiglia (Lulic, Marchetti, Candreva).

Ma i cittadini devono stare sereni, consapevoli che i sacrifici vanno fatti perché hanno vissuto "al di sopra delle loro possibilità", conquistando due coppe italia e una supercoppa (ma che siamo matti!). Ma gli anni del debito pubblico e degli sprechi sono finiti (Cragnotti), occorre rivoluzionare prima di tutto le aspettative, ridurre i consumi e tirare la cinghia.

Ma la partita resta aperta, tra rigoristi fedeli alla Bce di Lotito, populisti che vorrebbero tagliare la testa e neo-keynesiani che vorrebbero una politica di investimenti e di crescita adeguata alle possibilità della compagine, utilizzando quelle risorse che vengono tenute dormienti (ricavi tv, vendite dei giocatori, il mistero dello sponsor, ecc.), valorizzando le competenze, le passioni, le attitudini dei cittadini-tifosi, tutelando il "lavoro vivo" dai processi di precarizzazione e di impoverimento della passione sportiva. Perché, dicono quest'ultimi, se si continua così, si salva il bilancio, si favorisce la rendita (le mitiche correlate) ma si uccide il Paese.

Le recenti elezioni del 12 maggio, che hanno visto una straordinaria partecipazione, hanno riaperto la speranza, facendo vedere alla troika che la popolazione è pronta per una grande nuova stagione, contro l'austerità e le politiche di colpevolizzazione collettiva. La sfida cammina sulle gambe biancocelesti.

Fantastico  :)

FatDanny

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Citazione di: Sliver il 28 Mag 2014, 10:22
Prima della Rivoluzione c'è l'austerità, che innanzitutto è l'interiorizzazione del senso di colpa del debito (2004).
L'incasso di Hernanes (come il fu mancato esborso per Honda e altri campioni sfuggiti per il destino cinico e baro) è finito nella voce "pareggio di bilancio", utile a garantire il 3% del rapporto deficit-Pil. Ma si tratta di una "privatizzazione" anomala, perché sei mesi prima si poteva vendere a 30 milioni, come ha detto il ministro delle finanze Tare.

Andrebbe però avviata una vera spending review, a partire dagli sprechi di alcuni dipendenti con stipendi poco giustificabili (tipo Cana o Pereirinha) o investimenti al momento poco produttivi (Perea, Anderson) o permute che non si sono valorizzate (Vinicius), portando un danno d'immagine all'azienda-Paese (Lazio).
Il Def (documento di economia e finanza) di fine stagione, al momento, prevede piccoli aggiustamenti strutturali (Diordievic), operazioni a saldo zero (qualche primavera) e, all'orizzonte, il rischio di dismissione di qualche gioiello di famiglia (Lulic, Marchetti, Candreva).

Ma i cittadini devono stare sereni, consapevoli che i sacrifici vanno fatti perché hanno vissuto "al di sopra delle loro possibilità", conquistando due coppe italia e una supercoppa (ma che siamo matti!). Ma gli anni del debito pubblico e degli sprechi sono finiti (Cragnotti), occorre rivoluzionare prima di tutto le aspettative, ridurre i consumi e tirare la cinghia.

Ma la partita resta aperta, tra rigoristi fedeli alla Bce di Lotito, populisti che vorrebbero tagliare la testa e neo-keynesiani che vorrebbero una politica di investimenti e di crescita adeguata alle possibilità della compagine, utilizzando quelle risorse che vengono tenute dormienti (ricavi tv, vendite dei giocatori, il mistero dello sponsor, ecc.), valorizzando le competenze, le passioni, le attitudini dei cittadini-tifosi, tutelando il "lavoro vivo" dai processi di precarizzazione e di impoverimento della passione sportiva. Perché, dicono quest'ultimi, se si continua così, si salva il bilancio, si favorisce la rendita (le mitiche correlate) ma si uccide il Paese.

Le recenti elezioni del 12 maggio, che hanno visto una straordinaria partecipazione, hanno riaperto la speranza, facendo vedere alla troika che la popolazione è pronta per una grande nuova stagione, contro l'austerità e le politiche di colpevolizzazione collettiva. La sfida cammina sulle gambe biancocelesti.

GE-NI-OOOOOOOOOO

:beer:


Citazione di: Zanzalf il 28 Mag 2014, 10:53
Silver, vedo che sei della scuola Kim Gordon e Fat Danny: quelli che confondono il terreno delle lotte sociali con la Lazio.

E immancabilmente avete la stessa cifra nel confronto sociale: siete sempre dalla parte opposta a dove c'e' una camionetta. E a volte vi trovate in compagnia equivoca.


involontariamente ci hai fatto un bel complimento (o almeno io lo leggo così).



Ti propongo un gioco:

- focalizza il nostro atteggiamento di fondo, sulla base del post di Sliver

- focalizza il tuo atteggiamento di fondo, a partire dai tuoi assunti sulla Lazio, la Nord e tutto il cucuzzaro

- segna su un foglio tutti i punti di divergenza e di irriducibilità



bene, rileggi, che hai sotto gli occhi la prova definitiva che il pd con le lotte sociali nun c'ha niente a che vedè

:=))


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teodoro

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Anche Radu ha chiesto la cessione. La rifondazione ormai è obbligatoria. Speriamo bene e che non sia solo un grande ridimensionamento.
P.s. : forse trattiamo Basta dell' Udinese

El Matador

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Citazione di: teodoro il 04 Giu 2014, 10:23
Anche Radu ha chiesto la cessione. La rifondazione ormai è obbligatoria. Speriamo bene e che non sia solo un grande ridimensionamento.
P.s. : forse trattiamo Basta dell' Udinese
Trovi tutto qui

http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,22304.0.html

;)

Tarallo

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(seppur con qualche estremizzazione, il post di Sliver e' davvero una ficata :DD )

Allora Kim, sta rivoluzione?

Sliver

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Provamo a levasse la sete cor presutto: formazione base 4-3-3, ma anche 4-2-3-1 e 4-5-1.
Se po fa?  :ssl
             

                      Marchetti
                      (Berisha)

Basta      Astori        De Vrij       Radu
(Konko)   (Cana)      (Elez)       (Filippini/Crecco)

       Onazi          Biglia          Lulic
     (Minala)    (Ledesma)  (Gonzales)

Candreva       Djiordievic       Keita
(F.Anderson)       (Klose)       (Tounkara)

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Tarallo

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(Io comunque Basta, come Maggio, lo vedo male nei 4 dietro)

sweeper77

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si potrebbe fare, anche se due-tre elementi che hai inserito li vedo partenti.
certo in tal caso urgono sostituti.

fish_mark

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Citazione di: FatDanny il 04 Giu 2014, 10:18
involontariamente ci hai fatto un bel complimento (o almeno io lo leggo così).


Ti propongo un gioco:

- focalizza il nostro atteggiamento di fondo, sulla base del post di Sliver

- focalizza il tuo atteggiamento di fondo, a partire dai tuoi assunti sulla Lazio, la Nord e tutto il cucuzzaro

- segna su un foglio tutti i punti di divergenza e di irriducibilità



bene, rileggi, che hai sotto gli occhi la prova definitiva che il pd con le lotte sociali nun c'ha niente a che vedè

:=))

Non so cosa abbia a che vedere il PD con le lotte sociali, ma so bene che il calcio da fenomeno di elite si è trasformato nel corso del tempo, con accelerazioni e rallentamenti, in fenomeno popolare mondiale.
Da un lato, l'interesse del potere di averlo sotto stretto controllo per obiettivi di carattere politico e commerciale, c'è stata la spinta inesauribile e incomprimbiile delle classi popolari di partecipare al gioco, culturalmente oltre che sportivamente.
E la tendenza recente è verso l'affermazione senza possibilità di replica di un unico modello, quello inglese, con la finanziarizzazione completa del fenomeno sportivo dove il pubblico viene trasformato in semplice consumatore, senza alcuna possibilità di contributo critico.

Il calcio è vita, non è una questione "privata". Fa strano starlo pure a ricordare.

Kim Gordon

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Citazione di: Tarallo il 04 Giu 2014, 10:42
(Io comunque Basta, come Maggio, lo vedo male nei 4 dietro)

Basta è biondo.

la situazione è completamente diversa, imparagonabile con Maggio.

uno biondo nella Lazio ce dovrebbe stà sempre. Per contratto. Semo fatti così. Questione di asset emotivi..



sta "Rivoluzione" è al vaglio dei miei magistrati interni. La sentenza al ritiro. non Prima.  :)

happyeagle

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Citazione di: Sliver il 28 Mag 2014, 10:22
Prima della Rivoluzione c'è l'austerità, che innanzitutto è l'interiorizzazione del senso di colpa del debito (2004).
L'incasso di Hernanes (come il fu mancato esborso per Honda e altri campioni sfuggiti per il destino cinico e baro) è finito nella voce "pareggio di bilancio", utile a garantire il 3% del rapporto deficit-Pil. Ma si tratta di una "privatizzazione" anomala, perché sei mesi prima si poteva vendere a 30 milioni, come ha detto il ministro delle finanze Tare.

Andrebbe però avviata una vera spending review, a partire dagli sprechi di alcuni dipendenti con stipendi poco giustificabili (tipo Cana o Pereirinha) o investimenti al momento poco produttivi (Perea, Anderson) o permute che non si sono valorizzate (Vinicius), portando un danno d'immagine all'azienda-Paese (Lazio).
Il Def (documento di economia e finanza) di fine stagione, al momento, prevede piccoli aggiustamenti strutturali (Diordievic), operazioni a saldo zero (qualche primavera) e, all'orizzonte, il rischio di dismissione di qualche gioiello di famiglia (Lulic, Marchetti, Candreva).

Ma i cittadini devono stare sereni, consapevoli che i sacrifici vanno fatti perché hanno vissuto "al di sopra delle loro possibilità", conquistando due coppe italia e una supercoppa (ma che siamo matti!). Ma gli anni del debito pubblico e degli sprechi sono finiti (Cragnotti), occorre rivoluzionare prima di tutto le aspettative, ridurre i consumi e tirare la cinghia.

Ma la partita resta aperta, tra rigoristi fedeli alla Bce di Lotito, populisti che vorrebbero tagliare la testa e neo-keynesiani che vorrebbero una politica di investimenti e di crescita adeguata alle possibilità della compagine, utilizzando quelle risorse che vengono tenute dormienti (ricavi tv, vendite dei giocatori, il mistero dello sponsor, ecc.), valorizzando le competenze, le passioni, le attitudini dei cittadini-tifosi, tutelando il "lavoro vivo" dai processi di precarizzazione e di impoverimento della passione sportiva. Perché, dicono quest'ultimi, se si continua così, si salva il bilancio, si favorisce la rendita (le mitiche correlate) ma si uccide il Paese.

Le recenti elezioni del 12 maggio, che hanno visto una straordinaria partecipazione, hanno riaperto la speranza, facendo vedere alla troika che la popolazione è pronta per una grande nuova stagione, contro l'austerità e le politiche di colpevolizzazione collettiva. La sfida cammina sulle gambe biancocelesti.

Basterebbe solo il non aver venduto Hernanes a 30 milioni a smontare la tesi di un Lotito insensibile all'accrescimento tecnico, ma questo è un dettaglio che si perde nella propaganda, così come suona alquanto bizzarro dimenticare il costo dei cartellini quando si analizzano i costi dei calciatori, c'è la quota degli ammortamenti che incide nel bilancio, tanto più alta quanto più alto il prezzo pagato, sono le basi della ragioneria che mal si conciliano con le rivoluzioni, specialmente quelle che si richiamano ai metodi dei luddisti.   

fish_mark

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Citazione di: Kim Gordon il 04 Giu 2014, 10:52
sta "Rivoluzione" è al vaglio dei miei magistrati interni. La sentenza al ritiro. non Prima.  :)

La rivoluzione non si fa in un giorno e neanche in una sessioen di mercato.
La rivoluzione è permanente altrimenti non è rivoluzione, ma solo inganno.

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Kim Gordon

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Citazione di: fish_mark il 04 Giu 2014, 10:55
La rivoluzione non si fa in un giorno e neanche in una sessioen di mercato.
La rivoluzione è permanente altrimenti non è rivoluzione, ma solo inganno.

Fish, infatti ho messo le virgolette..no?

sweeper77

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Citazione di: Kim Gordon il 04 Giu 2014, 10:52
sta "Rivoluzione" è al vaglio dei miei magistrati interni. La sentenza al ritiro. non Prima.  :)

anche perchè che ce annamo a fà prima? a pascolàlupecure?  :)

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