Citazione di: kelly slater il 10 Giu 2014, 01:23
Kelly, io non litigo con nessuno, semplicemente ignoro i maleducati.
Ti rispondo sui punti
1- ovviamente, l'appunto su guglielmi era ad peiorandum.gli stato sociale sono fuffa ma non più fuffa di tanti altri, fuffa standard.
2- dargen è un personaggio fumettistico e un po gioca con la sua figura, è per cosi dire Dr.Jeckill e Mr.Hyde.
Bocciofili è un giochino, come lo sono altri pezzi su quel disco, ma poi ci sono tracce come VV, Siamo tutti uguali, Il presidente, Continua a correre, per non parlare del singolo Nostalgia Istantanea che sono pezzi bellissimi, di un lirismo che raramente si trova in un ambito scorreggione come quello hip hop italiano.
POi non ti piace, vabbè
pazienza.Ma Dargen non è solo Bocciofili e il Cubo.
3 - ovviamente mi riferivo solo ai 99 posse
3a - La mia opinione è che non sanno cantare, non sanno suonare visto che generalmente suonano sulle strumentali altrui e quando hanno cominciato a suonare, lo hanno fatto con un funk pestone e tamarro da 4 soldi (bisca) o con musichette elettroniche di modesto valore, prodotte male e suonate alla catzo.
poi c'è il fan che li adora, e pazienza, pace, non stiamo mica parlando di Mozart o Bach, che è vietato il vilipendio.
4 - dischi belli dall'inizio alla fine ce ne sono pochi, pochissimi almeno 2/3 pezzi sono sempre di troppo o superflui (questo è un vizio che l'hip hop condivide con la musica elettronica dance, un calo di tensione prima o poi arriva sempre). Fear of a black planet è un disco che se ricordo bene dura circa un ora abbondante e una decina di minuti si poteva tagliare senza intaccare la unicità del discorso artistico, che resta ovviamente enorme e importantissimo e che lo lascia in ogni caso nell'armadio dei capolavori.
Per esempio su straight outta compton diN.W.A. io trovo che 2 pezzi come Gangsta Gangsta e If It Ain't Ruff sono brutti e inutili.
Stasera mi risento quelli che citi e ti faccio sapere.
5 - Sul fenomeno "rap delle posse", fenomeno che lo stesso Alberto Piccinini, uno dei grossi esperti del ramo ha sottoposto anni fa a dura revisione critica, concludendo alla fine che di quella esperienza si possono salvare davvero pochi, e l'unico merito vero è stato quello di aver sdoganato i rap in italia che fino a quel momento era Jovanotti.
Non a caso aggiungo i dischi migliori del lotto "rap italiano delle posse" sono stati (sempre secondo me eh.) Banditi di Assalti Frontali e A volte ritorno di Lou X, unici album usciti su major e quindi dotati di produzione e cura professionale. Depurati dalla spanna di retorica barricadera, reducista da "noi e loro" per me insopportabile.
Io la vedo cosi, tu magari diversamente. A risentirli oggi alcuni pezzi, sono imbarazzanti, gente che non sapeva ne cantare ne rappare (es tra i tanti 00199 su terra di nessuno è agghiacciante) ,musica scadente, registrata male, suonata peggio, ma su dai. Il livello di dilettantismo di quella scena è davanti agli occhi e non lo vede solo chi non lo vuole vedere.
6 - Certo che il rap raccoglie la particolarità del paese dove si pruduce, proprio per questo apprezzo Dargen che riesce a dare un taglio italiano alla sua poetica senza sciommiottare altri o i modelli americani, che poi sui modelli americani ci sarebbe da discutere visto che di rap in america ce ne sono (stati) decine, dal gangsta, a quello affine al jazz, dalla Anticon (quello che preferisco da sempre) alla Leaf, da El P e la def jux al wu tang clan che fa categoria a se, da quello politico di public enemy, paris e krs one a quello dei beastie boys, quindi anche li il discorso sulle radici e sui modelli è molto relativo.
7 Fibra non mi interessa minimamente, l'ho citato solo perchè ritengo sia tra i migliori rapper (al di la di quello che dice ripeto) e uno dei pochi che riesce a fare dei lavori sul linguaggio e le rime non banale, poi magari sono testi del catzo, ma lui è uno dei pochi che lavora sulla lingua e slla creazione e concatenazione di parole originale.