Ieri siamo inciampati al cospetto della cupola che inquina il calcio, soprattutto all'interno del GRA.
Non fa niente. Dobbiamo avere lo stesso sprezzo del cow boy che dopo lo schiaffo subito, sputa a terra e avverte l'avversario che "non è successo niente".
Si riparte da Cesena, ma la questione è molto più complessa e ampia dei semplici tre punti in palio nella disfida in terra romagnola.
La questione che si pone è che la squadra, il tecnico, il presidnete, noi tutti tifosi dobbiamo prendere coscienza delle nostre possibilità in questa stagione e dobbiamo interpretare un copione inaspettato.
Dobbiamo averlo capito tutti: questa stagione sarà di grande livello.
Insomma, siamo al Casinò e ora siamo davanti al tavolo verde. Si gioca forte, si gioca al cospetto di petrolieri e loschi figuri sempre pronti all'intrigo con il mazziere.
Ma noi siamo qui seduti di fronte a loro. O si continua a giocare, oppure è meglio lasciar perdere e si torna al bar con i vecchi amici a giocare a tressette magari per una garrula passatella.
Oggi si gioca forte.
QUESTO è L'APPROCCIO
"... ho sputato e j'ho detto manco era sangue me fai uscì"