ok ok, però alla Lazio serviva altro.
non è solo una questione tecnica o tattica. la squadra che ha finito la stagione scorsa ha dimostrato, soprattutto all'ultimo di saper segnare tanto e di non sapersi difendere affatto.
tanti gol fatti, altrettanti subiti.
guardando solo al fattore campo, le mosse di quest'anno dovrebbero essere pressoché obbligate: forte investimento sulla difesa come obiettivo primario, poi puntellare i restanti reparti cum grano salis, cercando di capire se tra i giovani in rampa di lancio dalla primavera e di ritorno dai prestiti c'è qualcuno davvero in grado di meritarsi la maglia da titolare in serie A fin da settembre. solo all'ultimo, mettersi alla finestra per capire se c'è la possibilità di permettersi una ciliegina sulla torta, sottoforma di bomber con un nome pesante o altro ancora.
una squadra che, al 31 agosto, abbia saputo risolvere tutti questi problemi ed analizzato bene le questioni in sospeso riguardanti i giovani e gli altri elementi in rosa, non ha certo bisogno di cambiare Reja, che lo scorso anno stava facendo bene e che per ottenere il minimo sindacale aveva solo bisogno di una difesa un po' meno traballante.
ma soprattutto non ha bisogno di farlo con Pioli.
quello che farà la Lazio quest'anno con Pioli lo può fare anche Reja, secondo me.
se cambi Reja è perché, a parità di rosa, hai bisogno di prospettive diverse. calcisticamente parlando e non solo.
hai bisogno di un personaggio che sia davvero in grado di riazzerare tutto e ottenere fin da subito il rispetto incondizionato di rosa, dirigenza e soprattutto ambiente.
hai bisogno di praticare un calcio che, al di là del risultato, certamente prioritario, sappia accendere l'entusiasmo di chi lo pratica e di chi lo guarda.
hai bisogno di un allenatore che, a parità di rosa da quinto/settimo posto, sia in grado di far fare ai nostri quel salto di qualità soprattutto mentale che invano abbiamo aspettato in questi anni. anni di grandi speranze e di traguardi sfumati all'ultimo.
io Pioli lo rispetto, ci mancherebbe altro. e spero che tutto ciò possa avvenire sotto la sua guida. ma oggi, 13 giugno purtroppo non lo credo, non lo ritengo possibile.
non è solo il cv a parlare per lui, ma anche il tipo di personaggio: mi sembra un allenatore giustamente legato alle sue convinzioni tecniche e tattiche ma che ha sempre subìto in qualche maniera presidenti troppo invadenti, poco lungimiranti, spogliatoi bollenti (lo scorso anno mi pare venne cacciato dopo un ammutinamento dei cosidetti senatori), ambienti ostili a prescindere.
quello che hai tolto con Reja, calcisticamente parlando lo riavrai con Pioli, e la squadra arriverà più o meno dove l'avrebbe saputa portare Reja. la posizione dipenderà dalla risoluzione di tutti i punti elencati in precedenza.
ma questa logica non mi convince, al momento. il cambiare per non cambiare non è quello che serviva al momento, dopo un anno del genere.