gaizka, se il responsabile fa disastri quando possibile viene licenziato. Nel nostro caso il responsabile e' anche il padrone, non si puo' licenziare. Resta per me l'importanza del mantenere ciascuno il proprio ruolo, per evitare il caos e la perdita d'identita', particolarmente in un settore come dici tu in cui c'e' passione e amore. Si perde se stessi, non ci si ritrova piu'. Avere la pretesa di operare scelte gestionali e' patetico, ridicolo, borderline folle, per i motivi da me spiegati, che si possono riassumere in due categorie:
1) perdiamo lo spirito di quello che ci lega alla Lazio, e cioe' l'amore, il quale va rappresentato in un solo modo, e cioe' gridando ad alta voce il nome della nostra amata. Non ce n'e' un altro. Perso quello, si perde tutto il resto. Se la Lazio fosse una persona con cui si ha una relazione, non saprebbe piu' chi ha davanti, si alienerebbe e si finirebbe dritti in terapia.
2) Perche' grazziaddio l'indomani tu torni a aggiustare le ginocchia e Ralph a girare film e soap. Il che rende INGIUSTO pretendere di sapere cosa fare, o peggio ancora di cercare di influenzare le decisioni, con le quali poi non siamo noi a dover vivere da un punto di vista professionale.
Questo non significa sperare. Questo significa conoscere il proprio ruolo e giocarselo al meglio, mentre si usano i mezzi legittimi ma che non contrastano con queste fondamenta per far sapere al responsabile che la base non e' contenta. Magari in modi diversi da quelli scelti finora, chiaramente inefficaci e per me anche umilianti per la Lazio, i suoi tesserati e i suoi tifosi.