Lotito senza freni: "Sogno un'altra notte come quella del 26 maggio"
Un comunicato al giorno, toglie il medico da torno. Il patron Lotito continua su questa filosofia. In mattinata, arriva un'altra nota, che recita:
"Nel 2004 sono salito alla guida della S.S.Lazio con l'intenzione di riscrivere la storia di una società abbandonata al rischio crac. Insieme allo staff e ai collaboratori tecnici abbiamo dato il via ad un progetto ambizioso e lungimirante, che negli anni ci ha portato ad alzare diversi trofei e raggiungere traguardi importanti, anche e soprattutto nel settore giovanile, e a proiettare la società - con la realizzazione dell'Academy, prima iniziativa in Italia - in un futuro ricco sicuramente di soddisfazioni e di certezze di qualità tecnico-agonistica.
Ma se qualcuno oggi mi chiedesse di guardarmi indietro e di scegliere il mio più bel giorno da presidente, gli risponderei il 26 maggio: la Coppa Italia contro l'eterno "avversario", un unicum nella storia del calcio italiano, una notte indimenticabile, infinitamente lunga e gloriosa. Ne sogno un'altra di pari intensità".