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Aperto da olympia, 09 Gen 2014, 09:06

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scintilla

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Esclusivo C&F / Inter, tutti i numeri del piano Thohir
26 giugno 2014

La nuova Inter di Erick Thohir, come emerso nei giorni scorsi, sarà garante di sé stessa, tramite i suoi ricavi, del prestito da 200 milioni di euro siglato con Unicredit nelle settimane scorse. Insomma se sotto la gestione di Massimo Moratti il portafoglio dell'imprenditore petrolifero rappresentava la garanzia ultima di solvibilità del club nerazzurro, sotto il tycoon indonesiano l'Inter dovrà cavarsela da sola, pena il fallimento dello stesso club.

.....

IL RIFINANZIAMENTO

Il 27 maggio Unicredit ha concesso alla società di nuova costituzione Inter Media and Communication un finanziamento di 200 milioni di euro (aumentabile fino a 230 milioni), che la società ha in gran parte girato alla capogruppo FC Internazionale SpA. Nel dettaglio la società cui è stato erogato il prestito da parte di Unicredit ha a sua volta prestato alla capogruppo circa 127 milioni, che li ha utilizzati per rimborsare l'indebitamento in essere con il pool di banche formato da Bpm, Banco Popolare, Unicredit, Veneto Banca, Mps e Mps Leasing & Factoring. Il rimborso del debito pregresso ha inoltre consentito a FC Internazionale SpA di liberare Massimo Moratti, che era garante personalmente nei confronti delle banche, di tutti gli obblighi e gli impegni che aveva assunto con le banche. Unicredit ha tuttavia preteso e ottenuto, quale nuova garanzia, il pegno sull'intero capitale di Inter Media and Communication. In altre parole, se quest'ultima società non fosse in grado di onorare il proprio debito, la banca guidata da Federico Ghizzoni avrebbe la facoltà di escutere la garanzia entrando in possesso delle azioni della società. Un'ipotesi che però appare remota.
[/i]

er polipo

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Citazione di: scintilla il 09 Lug 2014, 12:31
Esclusivo C&F / Inter, tutti i numeri del piano Thohir
26 giugno 2014

La nuova Inter di Erick Thohir, come emerso nei giorni scorsi, sarà garante di sé stessa, tramite i suoi ricavi, del prestito da 200 milioni di euro siglato con Unicredit nelle settimane scorse. Insomma se sotto la gestione di Massimo Moratti il portafoglio dell'imprenditore petrolifero rappresentava la garanzia ultima di solvibilità del club nerazzurro, sotto il tycoon indonesiano l'Inter dovrà cavarsela da sola, pena il fallimento dello stesso club.

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IL RIFINANZIAMENTO

Il 27 maggio Unicredit ha concesso alla società di nuova costituzione Inter Media and Communication un finanziamento di 200 milioni di euro (aumentabile fino a 230 milioni), che la società ha in gran parte girato alla capogruppo FC Internazionale SpA. Nel dettaglio la società cui è stato erogato il prestito da parte di Unicredit ha a sua volta prestato alla capogruppo circa 127 milioni, che li ha utilizzati per rimborsare l'indebitamento in essere con il pool di banche formato da Bpm, Banco Popolare, Unicredit, Veneto Banca, Mps e Mps Leasing & Factoring. Il rimborso del debito pregresso ha inoltre consentito a FC Internazionale SpA di liberare Massimo Moratti, che era garante personalmente nei confronti delle banche, di tutti gli obblighi e gli impegni che aveva assunto con le banche. Unicredit ha tuttavia preteso e ottenuto, quale nuova garanzia, il pegno sull'intero capitale di Inter Media and Communication. In altre parole, se quest'ultima società non fosse in grado di onorare il proprio debito, la banca guidata da Federico Ghizzoni avrebbe la facoltà di escutere la garanzia entrando in possesso delle azioni della società. Un'ipotesi che però appare remota.
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Perfetto, fatturazione intragruppo mascherata. Roba da smuovere la magistratura.

hooper83

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http://www.forzaroma.info/2014/07/09/mister-plusvalenza/354878

Mister plusvalenza
Sabatini è il re delle plusvalenze, nessuno come lui e l'operazione Dodò-Inter è l'ultima conferma.

Se passerà alla storia per una vittoria lo dirà il campo. Intanto continua a far soldi come nessuno in Italia.
Mister Plusvalenza, all'anagrafe Walter Sabatini, ha chiuso ieri un altro affare dei suoi: Dodò, prelevato due anni fa a parametro zero dal Corinthians, passa all'Inter per un totale di 9 milioni. Per la precisione 1.2 milioni di prestito biennale e altri 7.8 del riscatto obbligatorio non appena il brasiliano giocherà la sua prima partita con l'Inter. Un saluto definitivo e sofferto per il diesse giallorosso, tuttora convinto di aver scovato uno dei migliori terzini in circolazione.Ma tra infortuni e pressione mal sopportata, Dodò non è riuscito a dimostrarlo praticamente mai nella Roma.[/size]

È una cessione-simbolo del cambio di strategia a Trigoria: giovani sì, vedi Uçan, ma per vincere adesso si prendono anche i Cole e i Keita. E se arrivano buone offerte, è giusto che i ragazzi «inesplosi» partano. L'assegno di Thohir fa sorridere Pallotta, che non a caso paga il suo dirigente 1 milione di euro all'anno e lo ha convinto a firmare un contratto triennale. Sport uguale business, un dogma in America e Sabatini lo segue alla lettera in Italia.

A Palermo aveva lasciato il segno vendendo Pastore al Psg per 43 milioni di euro, alla Roma nell'ultimo bilancio ha regalato plusvalenze per 54.8 milioni di euro grazie alle cessioni di Marquinhos, sempre agli sceicchi di Parigi, di Lamela al Tottenham, di Osvaldo girato al Southampton praticamente allo stesso prezzo a cui fu acquistato due anni prima, e di Bradley al Toronto.

L'anno prima Borini è passato al Liverpool per 5 milioni in più di quanto era costato. E nell'attuale sessione, oltre a Dodò, ecco i 3.5 milioni dell'Udinese per Nico Lopez (oltre il milione della comproprietà), i 2 milioni dell'Atalanta per D'Alessandro e i 900mila euro ottenuti dal Bari per Sabelli, prodotto del vivaio. Soldi che superano di gran lungo quelli investiti male in operazioni tipo Kjaer e Josè Angel.

Non finisce certo qui, perché Sabatini si è messo in testa di concludere un altro capolavoro economico, anche se comporterà una grossa perdita tecnica: vendere Benatia a 40 milioni dopo averne spesi 13.5. Il Manchester City finora è arrivato a 24 «cash», ma non demorde. E il Barça osserva.

La cessione del marocchino è la chiave del mercato giallorosso, in cui c'è ancora spazio per un grande colpo in attacco. Il diesse è a Milano per chiudere la trattativa Carrasco con il Monaco, che costa 5 milioni e consentirebbe di aggiungere un secondo innesto «di lusso». Da registrare una manovra di disturbo della Juve sul belga, peraltro messa in preventivo a Trigoria. Normali lotte di mercato con la concorrenza, come quelle per Sturaro, Adriano, Iturbe e Cuadrado.

Il colombiano resta un obiettivo, ma non l'unico: oltre Lens, Douglas Costa e Yarmolenko, ieri si è aggiunto alla lista Shaqiri, l'esterno del Bayern Monaco e della Svizzera. Sabatini si è informato sui costi dell'operazione: 20 milioni per il cartellino e ingaggio da circa 2.5 milioni netti. Ma prima serve la plusvalenza di Benatia.

er polipo

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Citazione di: hooper83 il 09 Lug 2014, 12:53
http://www.forzaroma.info/2014/07/09/mister-plusvalenza/354878

Mister plusvalenza
Sabatini è il re delle plusvalenze, nessuno come lui e l'operazione Dodò-Inter è l'ultima conferma.

Se passerà alla storia per una vittoria lo dirà il campo. Intanto continua a far soldi come nessuno in Italia.
Mister Plusvalenza, all'anagrafe Walter Sabatini, ha chiuso ieri un altro affare dei suoi: Dodò, prelevato due anni fa a parametro zero dal Corinthians, passa all'Inter per un totale di 9 milioni. Per la precisione 1.2 milioni di prestito biennale e altri 7.8 del riscatto obbligatorio non appena il brasiliano giocherà la sua prima partita con l'Inter. Un saluto definitivo e sofferto per il diesse giallorosso, tuttora convinto di aver scovato uno dei migliori terzini in circolazione.Ma tra infortuni e pressione mal sopportata, Dodò non è riuscito a dimostrarlo praticamente mai nella Roma.[/size]

È una cessione-simbolo del cambio di strategia a Trigoria: giovani sì, vedi Uçan, ma per vincere adesso si prendono anche i Cole e i Keita. E se arrivano buone offerte, è giusto che i ragazzi «inesplosi» partano. L'assegno di Thohir fa sorridere Pallotta, che non a caso paga il suo dirigente 1 milione di euro all'anno e lo ha convinto a firmare un contratto triennale. Sport uguale business, un dogma in America e Sabatini lo segue alla lettera in Italia.

A Palermo aveva lasciato il segno vendendo Pastore al Psg per 43 milioni di euro, alla Roma nell'ultimo bilancio ha regalato plusvalenze per 54.8 milioni di euro grazie alle cessioni di Marquinhos, sempre agli sceicchi di Parigi, di Lamela al Tottenham, di Osvaldo girato al Southampton praticamente allo stesso prezzo a cui fu acquistato due anni prima, e di Bradley al Toronto.

L'anno prima Borini è passato al Liverpool per 5 milioni in più di quanto era costato. E nell'attuale sessione, oltre a Dodò, ecco i 3.5 milioni dell'Udinese per Nico Lopez (oltre il milione della comproprietà), i 2 milioni dell'Atalanta per D'Alessandro e i 900mila euro ottenuti dal Bari per Sabelli, prodotto del vivaio. Soldi che superano di gran lungo quelli investiti male in operazioni tipo Kjaer e Josè Angel.

Non finisce certo qui, perché Sabatini si è messo in testa di concludere un altro capolavoro economico, anche se comporterà una grossa perdita tecnica: vendere Benatia a 40 milioni dopo averne spesi 13.5. Il Manchester City finora è arrivato a 24 «cash», ma non demorde. E il Barça osserva.

La cessione del marocchino è la chiave del mercato giallorosso, in cui c'è ancora spazio per un grande colpo in attacco. Il diesse è a Milano per chiudere la trattativa Carrasco con il Monaco, che costa 5 milioni e consentirebbe di aggiungere un secondo innesto «di lusso». Da registrare una manovra di disturbo della Juve sul belga, peraltro messa in preventivo a Trigoria. Normali lotte di mercato con la concorrenza, come quelle per Sturaro, Adriano, Iturbe e Cuadrado.

Il colombiano resta un obiettivo, ma non l'unico: oltre Lens, Douglas Costa e Yarmolenko, ieri si è aggiunto alla lista Shaqiri, l'esterno del Bayern Monaco e della Svizzera. Sabatini si è informato sui costi dell'operazione: 20 milioni per il cartellino e ingaggio da circa 2.5 milioni netti. Ma prima serve la plusvalenza di Benatia.

:puke:

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Magnopèl

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Dodò 9 mln?!?!
Ero a venuto evdere se era vero e a quanto pare lo è.

:o

sharp

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Citazione di: laziale ardeatino il 09 Lug 2014, 12:07
NO!
Konko se fosse per me giocherebbe in Lega Pro, facendo spesso panchina...
Dodò invece in serie A ci può stare....

Punti di vista eh
Per me CR7 e/o Messi con Vignaroli in squadra farebbero sempre panchina

inviato col mio S3 sempre forza Lazio e asriommasempremmerda


anderz

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Citazione di: laziale ardeatino il 09 Lug 2014, 12:07
NO!
Konko se fosse per me giocherebbe in Lega Pro, facendo spesso panchina...
Dodò invece in serie A ci può stare....

:pp :pp :pp :pp :pp

sharp

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Citazione di: sharp il 09 Lug 2014, 13:36
Punti di vista eh
Per me CR7 e/o Messi con Vignaroli in squadra farebbero sempre panchina

Ps. Dopo questa operazione chi l'avrebbe mai sospettato che l'Inter avesse preso un finanziamento da unidebit ...
Ma no sabatini è un fenomeno


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cosmo

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Dodò a 9 milioni è l'ennesimo regalo dell'Inter alla Roma.

MadBob79

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Da ignorante chiedo se è normale che un istituto di credito, che ha linee aperte con le altre società della serie A, possa allo stesso tempo possedere una parte (rilevante o meno, dipende dal gioco di scatole cinesi) di una stessa società di serie A.

Magnopèl

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Il succo del discorso è che si pagano Ashley Cole coi soldi di Dodo'.

Possiamo chiudere topic, forum e quant'altro.

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StylishKid

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maverickiv2007

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Stemmerde coi soldi nostri ce stanno a fa uno squadrone mortacci loro se prendono Shaqiri rosico a bestia

delioforever

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Citazione di: scintilla il 09 Lug 2014, 12:31
Esclusivo C&F / Inter, tutti i numeri del piano Thohir
26 giugno 2014

La nuova Inter di Erick Thohir, come emerso nei giorni scorsi, sarà garante di sé stessa, tramite i suoi ricavi, del prestito da 200 milioni di euro siglato con Unicredit nelle settimane scorse. Insomma se sotto la gestione di Massimo Moratti il portafoglio dell'imprenditore petrolifero rappresentava la garanzia ultima di solvibilità del club nerazzurro, sotto il tycoon indonesiano l'Inter dovrà cavarsela da sola, pena il fallimento dello stesso club.

.....

IL RIFINANZIAMENTO

Il 27 maggio Unicredit ha concesso alla società di nuova costituzione Inter Media and Communication un finanziamento di 200 milioni di euro (aumentabile fino a 230 milioni), che la società ha in gran parte girato alla capogruppo FC Internazionale SpA. Nel dettaglio la società cui è stato erogato il prestito da parte di Unicredit ha a sua volta prestato alla capogruppo circa 127 milioni, che li ha utilizzati per rimborsare l'indebitamento in essere con il pool di banche formato da Bpm, Banco Popolare, Unicredit, Veneto Banca, Mps e Mps Leasing & Factoring. Il rimborso del debito pregresso ha inoltre consentito a FC Internazionale SpA di liberare Massimo Moratti, che era garante personalmente nei confronti delle banche, di tutti gli obblighi e gli impegni che aveva assunto con le banche. Unicredit ha tuttavia preteso e ottenuto, quale nuova garanzia, il pegno sull'intero capitale di Inter Media and Communication. In altre parole, se quest'ultima società non fosse in grado di onorare il proprio debito, la banca guidata da Federico Ghizzoni avrebbe la facoltà di escutere la garanzia entrando in possesso delle azioni della società. Un'ipotesi che però appare remota.
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E in cambio si prendono Dodò per 9 mln... che schifo

cosmo

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Citazione di: maverickiv2007 il 09 Lug 2014, 15:16
Stemmerde coi soldi nostri ce stanno a fa uno squadrone mortacci loro se prendono Shaqiri rosico a bestia

Ma non è nessuno shaiquiri, su...
tutta fuffa.

Ranxerox

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Citazione di: scintilla il 09 Lug 2014, 12:31
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26 giugno 2014

La nuova Inter di Erick Thohir, come emerso nei giorni scorsi, sarà garante di sé stessa, tramite i suoi ricavi, del prestito da 200 milioni di euro siglato con Unicredit nelle settimane scorse. Insomma se sotto la gestione di Massimo Moratti il portafoglio dell'imprenditore petrolifero rappresentava la garanzia ultima di solvibilità del club nerazzurro, sotto il tycoon indonesiano l'Inter dovrà cavarsela da sola, pena il fallimento dello stesso club.

.....

IL RIFINANZIAMENTO

.... Unicredit ha tuttavia preteso e ottenuto, quale nuova garanzia, il pegno sull'intero capitale di Inter Media and Communication. In altre parole, se quest'ultima società non fosse in grado di onorare il proprio debito, la banca guidata da Federico Ghizzoni avrebbe la facoltà di escutere la garanzia entrando in possesso delle azioni della società. Un'ipotesi che però appare remota.
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E l'acquisto di Dodo per 9 milioni di euro. Uno che ha fatto ridere nel campionato italiano e che, stando alle notizie, costa 3 milioni di euro di più di De Vreij che stasera si gioca la finale del mondiale da titolarissimo. Facile fare le plusvalenze in questa maniera. Popo forte Sabatini aho!!

Thoir s'è messo nelle stesse condizioni di Sensi. Se non se regola lo spenneranno ben bene.

Riedle

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Non si smentiscono mai, andate a vedere la pagina Wikipedia Su Ledesma.
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io nelle plusvalenze ci vedo ...
l'origine dei soldi qual'è ?

olympia

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