Io dico sempre che se parliamo di segnali, di iniziative che rafforzino identità e appartenenza, questa società non è seconda a nessuna, se non forse quella di barladi Longo e Pessi che ebbe l'idea geniale di regalare una maglia agli abbonati.
Ma oltre a tutte le iniziative citate aggiungerei il maglia day, con Lotito con la maglia della Lazio che è cosa inusuale per un presidente, così come il pantone del celeste che volevamo noi o le maglie dell'anno di Cissè identiche a quelle del 74.
Ma potremmo metterci i giocatori nelle scuole, le pluricitate radio-giornale-tv, la scritta "la prima squadra della capitale".
Poi certo, ci sono stati scivoloni imperdonabili, come le due righe per la morte di Chinaglia (anche se poi fu ricordato degnamente in Lazio-Napoli) e quello che a tutti gli effetti è stato l'allontanamento di Bob Lovati.
ma credo che non siano questi gli elementi per cui Lotito è più facilmente criticabile, quanto la gestione vera e propria del patrimonio tecnico, gli investimenti, le scelte e le ambizioni. in ultimo, i risultati, come è giusto che sia.