Non ricordo a che punto del film c'è la scena del camioncino, probabilmente all'inizio, ma forse pure alla fine...

E comunque Cuchi, se te lo faccio rivedere tutto mica ti fa male...
Secondo me nel film c'è un paio di altri attori che chiamare "caratteristi" è forse inadeguato: uno è Aurelio Fierro, il cantante napoletano pelatone, che fa appena una comparsata e l'altro è il grande, grandissimo Guido Alberti.
Attore per gioco, ma attore assolutamente straordinario. Era un industriale, lui era il signor Strega (Liquore Strega, Torrone Alberti) e sopratutto era il mecenate dietro al Premio Strega, e il marito di Lucia Alberti una delle più famose e popolari astrologhe Italiane . Guido Alberti era il Signor Pace di Fellini 8-1/2, era il monsignore della Califfa di Bevilacqua. Insomma un grande, mi pare che l'ultima apparizione la fece nel Portaborse, interpretando un disperato poeta suicida, a cui il politico-Nanni Moretti aveva negato il vitalizio.
Per quanto riguarda il discorso dei caratteristi, o comunque degli attori italiani nelle grandi produzioni straniere, me ne viene in mente una gigantesca di questi mesi, che però è una vera e propria interpretazione reale, non una caratterizzazione: parlo di Pierfrancesco Favino nella parte di Clay Regazzoni in "Rush" di Ron Howard. Semplicemente magistrale.