Citazione di: Mohammed Hussein il 14 Lug 2014, 18:04
Ma quelle sono distrazioni, pure Pizzul faceva certi strafalcioni che levate 
Aggiungiamo che su Messi si è corretto una frazione di secondo dopo, mentre su Khedira si è scusato mille volte dicendo come su tutti i supporti "cartacei e non" venisse dato lui nelle formazioni ufficiali.
Comunque il discorso verteva sullo stile, sul modo di condurre le telecronache. Ecco, io preferisco di gran lunga un'attitudine sobria, non urlata, senza inutili spettacolarizzazioni, dato che lo show appartiene ai calciatori, e non a chi ciarla in sottofondo.
Bizzotto è uno dei pochi telecronisti rimasti appartenenti alla vecchia scuola, di quelli che piacciono a me.
a proposito di stile: Bizzotto ha avuto il grande merito di elevare la telecronaca calcistica a intrattenimento "culturale": aneddoti, curiosità, storie, cenni statistici e tutto il resto del contorno che caratterizza il suo racconto degli eventi di un match è stata una vera rivoluzione per chi, come me, è stato sempre abituato alla scuola Martellini e Pizzul, i quali si limitavano a nominare il giocatore in possesso di palla e a poco altro.
però ha questo tono di voce un po' troppo monocorde, piatto, a bassa intensità, senza grandi picchi "drammatici": io dopo una 70ina di minuti sinceramente ho le palle sdrumate ad ascoltarlo.
inoltre molto spesso l'emozione e il surplus di informazioni che raccoglie e che deve sempre tenere sotto controllo, nel tentativo di trovare il momento giusto per dirle, lo fanno andare in confusione e così spara cavolate monumentali o incappa in errori macroscopici come quello di Khedira l'altra sera.
ovvio invece come sia d'accordo con le considerazioni di inizio topic che riguardano Caressa e il suo modo di interporsi tra lo spettatore e l'evento per ergersi, anzi, diciamola col suo esatto verbo, per imporsi come protagonista dello stesso.
quello che davvero odio sono le frasi fatte usate a mo' di marchio di fabbrica, la maniera di dire gol o di commentare l'inizio o la fine o un particolare evento dato attraverso una formula liturgica. è una cosa che mi urta i nervi e a tal proposito sono davvero contento di non sentire più la vociaccia urticante da bauscia sotto anfetamina di Meda che commente la moto gp, quella sua invadenza ostentata che esige la precedenza su ogni questione riguardi il commento della gara, che stia parlando il collega del commento tecnico o ci sia un'intervista dai paddock... il suo ego deve arrivare prima, e se c'è un sorpasso tra l'ultimo e il penultimo, a 32 all'ora, lui DEVE interrompere per dire OCIO!!! LO HA SVERNICIATO!!! anche se in quel momento stavano intervistando Eddie Lawson o Mick Doohan.
tra i due modi di fare preferisco ovviamente il primo, non c'è manco bisogno di dirlo.