Al di là di Astori si/Astori no (la terra dei cachi) quello che mi pereoccupa in prospettiva è la completa perdita di credibilità della nostra dirigenza, di quella che volenti (a parte qualche sporadica eccezione) o nolenti ci rappresenta all'esterno.
Honda, Yilmaz, Quagliarella-Gilardino, ora Astori, ci facciamo prendere per il q. pure da società che in teoria, viaggiano anni luce da noi; ma tanto è.
Sicuramente qualche buontempone dirà che moriremo tutti; no, non è così. Si muore per cose molto più serie, vedi Gaza, l'aereo abbattuto, i femminicidi, la società civile impazzita, il (non)lavoro, la fame, la disperazione. Semplicemente rischiamo di finire come il Torino con la Juve, l'Espanyol con il barcellona, il Monaco1860 col Bayern oppure il Genoa ai tempi della Sampdoria di Vialli e Mancini. Un'utile appèndice da coglio.nare a tempo perso.
Manco con Chinaglia nel 1985 facevamo figure di merda simili, manco con Lorenzo allenatore.