Tra il misero presente e la B (usata come paradosso e gesto estremo) c'è una possibilità immediata che andrebbe sviscerata con umiltà e chiarezza, nella massima unione: come far perdere il sonno a Lotito, come farlo sentire sotto pressione a ogni angolo, come intaccare i suoi interessi, il tutto per costringerlo a scegliere la "normalità" (agognata da Cosmo) degna di una piazza come Roma.
Normalità: fermare la tortura iniziata tra anni fa con lo scientifico indebolimento/non investimento (gli attaccanti e i difensori mancanti, gli scarti spacciati per scommesse, gli ingaggi fuori mercato), acquistare a tempo debito le priorità senza aprire la solita tarantella patetica; vendere giocatori inutili; non diventare la parodia di se stessi con una gestione comunicativa ridicola.
Per ottenere questa normalità bisogna alzare il culo, smetterla di aspettare la fine della nottata per trovarsi "coerentemente" allo stadio ma nel deserto e nella depressione. Bisogna fare casino, in modo intelligente, ma tocca farlo, fargli sentire il fiato sul collo, fargli tremare la voce al solo pensiero di rilasciare le solite fandonie.
Servirà a qualcosa? Boh. Ce la faremo? Magari no, magari in parte, chi lo sa.
ma questo, secondo me, significa volere bene alla Lazio e a noi stessi.