Ci sto pensando.
Sono giorni che guardo le tessere, le guardo e mi chiedo: "rinnovo? Non rinnovo? Aspetto?"
Le ragioni per non rinnovare sarebbero tante: Lotito, che sta facendo di tutto per far allontanare i tifosi dallo stadio, la vicenda Astori, che ci ha ricoperti di ridicolo facendoci precipitare nel grottesco, i verillazziali e certi comunicatori, che non fanno altro che gettare benzina e veleno a piene mani, insozzando giorno dopo giorno l'etere romano, i soldi (700 euro in fondo potrei spenderli meglio), il clima che troverò allo stadio, le contestazioni, lo stadio che fa cagare, il parcheggio, la qualità scadente del campionato italiano, ecc.
Insomma, ce ne sono decine di ragioni per non abbonarsi.
Però la Lazio non è una scelta di testa, non si tifa Lazio per un perché, la Lazio non si sceglie, dalla Lazio si è scelti.
Guardavo le immagini della costa Concordia in tivù ed ho subito pensato alla Lazio, al fallimento, al disastro ma anche alla capacità di un popolo di tifosi di fare delle cose straordinarie ed impossibili.
E' per questo motivo, perché non c'è' un Lotito o un Direttivo che può dirmi cosa devo o non devo fare, che io domani mattina andrò a rinnovare il mio abbonamento, perché la Lazio esiste perché io le sono vicino ed io sono un uomo migliore perché sono della Lazio.
Non preoccuparti, mia cara ed amata Lazio, che il prossimo anno non sarai sola: Anche se sarà inadeguata, insufficiente e forse ininfluente, la voce ed il cuore di volerevolare saranno al tuo fianco.
Mi hai accompagnato per oltre 40 anni, con te ho diviso gioie e dolori, c'eri in tutti i momenti più belli ed importanti della mia vita, figuriamoci se potrei abbandonarti ora; non importa se allo stadio saremo in 100: uno di quei 100 sarò io.
Ti amo, Lazio mia.