Citazione di: Aquila Romana il 03 Ago 2014, 23:45
Parlo di struttura societaria nel concetto di ricondurre la Lazio ad un "bene comune", ad un qualcosa che non sia riconducibile solo ed esclusivamente al proprietario (di cui al punto "modalità comunicative etc.)
Però, così, rischiamo di fare del calcio qualcosa di altro, rispetto a quello che dovrebbe essere. E di dare importanza decisiva a profili (schiettamente manageriali) che, in fondo, nulla hanno a che vedere con le dinamiche che ci appassionano, o almeno dovrebbero farlo.
Il centro, il fuoco, sono lo stadio, la partita, i giocatori.
La società, i dirigenti ed il loro modo di porgersi sono (dovrebbero essere) solo un aspetto marginale, di cui tutto sommato potremmo facilmente infischiarcene.
Se io mi immedesimo nei giocatori in campo, se mi trascinano e mi emozionano, chissenefrega della governance e dei moduli comunicativi societari. Così come chissenefrega (passionalmente, si intende) della governance e dei moduli comunicativi di una qualsiasi società quotata.
Se, invece, diventano un problema, forse significa che l'autofocus del nostro obiettivo si è starato.
Almeno io la penso così.