Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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eaglefly1978

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Citazione di: Deadario il 16 Nov 2010, 15:48
Sicuro?


2. O cominciano a vendere già da gennaio per sopravvivere (De Rossi, Vucinic, Mexes)

Quando la banca avrà scontato la totalità dei crediti dei piscioruggine (operazioni su cui può lucrare un interesse e che, scusate il gioco di parole, ha tutto l'interesse a fare in questo momento) non credo si metterà a fare beneficienza a fondo perduto. E' molto più verosimile che li costringerà a cedere qualche giocatore per generare quella liquidità necessaria alla gestione corrente.

Sempre, OVVIO, che nel frattempo non arrivi il ricco scemo che faccia tana libera tutti.

aquilasolitaria

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Citazione di: Deadario il 16 Nov 2010, 15:48

2. O cominciano a vendere già da gennaio per sopravvivere (De Rossi, Vucinic, Mexes)

Al prezzo deciso dal compratore ovviamente......

Gio

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Che la roma fallisca o debba vendere qualcuno per ripianare i debiti, per me è fantasia.

Se mai avverrà, la cessione dei big sarà travestita da "mirabile operazione di ringiovanimento della rosa che farà degli schifosi il modello universale del calcio e l'esempio della gestione sportiva da contrapporre alla gestione dei ricchi scemi e senza scrupoli che buttano soldi in una cosa poco seria come il calcio in un periodo di crisi con i precari che guadagnano 800 euro al mese e bla bla bla ....". Mica come la lazio che ancora paga due milioni Hernanes

Gli schifosi sono  merce in vendita e finchè è sul banco se ne decantano le qualità anche se puzza.

Tutto sarà risolto dallo stadio, comunque.
Lo stadio sarà il corrispettivo per chi investirà i soldi nello schifo.


Mr. Mojo

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si ma sarà stadio pure per noi

è triste sta cosa ma per avere la nostra casa dobbiamo sperare che le merde inizino a gettare le fondamenta....

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Monteverde74

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Citazione di: Mr. Mojo il 16 Nov 2010, 21:39
si ma sarà stadio pure per noi

è triste sta cosa ma per avere la nostra casa dobbiamo sperare che le merde inizino a gettare le fondamenta....
è una cosa triste, si, ma da una parte la ns nuova ancra di "salvezza" per una Lazio di nuovo forte...perchè è innegabile che con un investimento di questo tipo, di fatto, la Lazio ricoprirebbe quel 4/5 posto di autorità che cmq una piazza come roma "regala" alle proprie squadre...dico 4 o 5 perchè credo che la piazza di napoli, anxora, ci sia superiore...come introiti intendo. Certo poi se si vedono le statistiche del tifo..allora la lazio è subito dopo le 3 strisciate...da sempre, con l'inserimento del napoli dei "tempi belli"

Biafra

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Io credo che ormai Unicredit stia gestendo l'affair trigoria solo da un punto fiscale. Economicamente hanno perso un sacco di soldi con italpetroli ora cercano di salvare il salvabile evitando ulteriori danni.
Prima o poi la cederanno al famoso fondo arabo che non per caso è socio in unicredit al 4,99%. Nel frattempo Unicredit si godrà le svalutazioni crediti dopo essersi goduta la svalutazione della partecipazione. 

Il fallimento dell'asmerde causerebbe guai di immagine ad unicredit,che spende un botto in pubblicità, non per la reazione dei correntisti difettosi che sono pochi e rigorosamente racchiusi dentro il GRA, quanto  perchè causerebbe la sguaiata reazione della lobby politico-editoriale piscioruggine con effetti non eccezionali ma pur sempre noiosi fuori dal GRA.

la banca giustamente pensa che se qualcuno se la sente di buttare  denaro nel trigoria scommettendo su nuove metrature edificabili magari con la scusa dello stadio è meglio che siano gli arabi. Poi se le cose vanno male e si arriva al fallimento,  sempre meglio che siano gli arabi i cattivi.

A questo punto quindi credo il fondo arabo si prenderà st'ammasso de merda e in cambio stipulerà patti parasociali all'interno di Unicredit, di cui ne' noi ne' i difettosi sapremo mai nulla.

In definitiva, continueranno a galleggiare ancora per molto tempo. Del resto galleggiare è nella loro natura...



valpa62

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Citazione di: Biafra il 16 Nov 2010, 22:06
Io credo che ormai Unicredit stia gestendo l'affair trigoria solo da un punto fiscale. Economicamente hanno perso un sacco di soldi con italpetroli ora cercano di salvare il salvabile evitando ulteriori danni.
Prima o poi la cederanno al famoso fondo arabo che non per caso è socio in unicredit al 4,99%. Nel frattempo Unicredit si godrà le svalutazioni crediti dopo essersi goduta la svalutazione della partecipazione. 

Il fallimento dell'asmerde causerebbe guai di immagine ad unicredit,che spende un botto in pubblicità, non per la reazione dei correntisti difettosi che sono pochi e rigorosamente racchiusi dentro il GRA, quanto  perchè causerebbe la sguaiata reazione della lobby politico-editoriale piscioruggine con effetti non eccezionali ma pur sempre noiosi fuori dal GRA.

la banca giustamente pensa che se qualcuno se la sente di buttare  denaro nel trigoria scommettendo su nuove metrature edificabili magari con la scusa dello stadio è meglio che siano gli arabi. Poi se le cose vanno male e si arriva al fallimento,  sempre meglio che siano gli arabi i cattivi.

A questo punto quindi credo il fondo arabo si prenderà st'ammasso de merda e in cambio stipulerà patti parasociali all'interno di Unicredit, di cui ne' noi ne' i difettosi sapremo mai nulla.

In definitiva, continueranno a galleggiare ancora per molto tempo. Del resto galleggiare è nella loro natura...
:D :asrm

intruppone23

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Citazione di: Biafra il 16 Nov 2010, 22:06
Io credo che ormai Unicredit stia gestendo l'affair trigoria solo da un punto fiscale. Economicamente hanno perso un sacco di soldi con italpetroli ora cercano di salvare il salvabile evitando ulteriori danni.
Prima o poi la cederanno al famoso fondo arabo che non per caso è socio in unicredit al 4,99%. Nel frattempo Unicredit si godrà le svalutazioni crediti dopo essersi goduta la svalutazione della partecipazione. 

Il fallimento dell'asmerde causerebbe guai di immagine ad unicredit,che spende un botto in pubblicità, non per la reazione dei correntisti difettosi che sono pochi e rigorosamente racchiusi dentro il GRA, quanto  perchè causerebbe la sguaiata reazione della lobby politico-editoriale piscioruggine con effetti non eccezionali ma pur sempre noiosi fuori dal GRA.

la banca giustamente pensa che se qualcuno se la sente di buttare  denaro nel trigoria scommettendo su nuove metrature edificabili magari con la scusa dello stadio è meglio che siano gli arabi. Poi se le cose vanno male e si arriva al fallimento,  sempre meglio che siano gli arabi i cattivi.

A questo punto quindi credo il fondo arabo si prenderà st'ammasso de merda e in cambio stipulerà patti parasociali all'interno di Unicredit, di cui ne' noi ne' i difettosi sapremo mai nulla.

In definitiva, continueranno a galleggiare ancora per molto tempo. Del resto galleggiare è nella loro natura...

credo che la tua ipotesi sia piuttosto verosimile.
certo, nutro ancora un po' di speranza nella teutonicità di quest'uomo...


che dopo l'affair profumo/libici non penso voglia farsi prendere per il naso un'altra volta.
l'unica vera speranza è che la storiaccia della rioma arrivi a puzzare così tanto che quella puzza, al naso, gli arrivi.

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white-blu

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per 17 squadre di serie A
sarebbero volatici per diabetici
per la roma no  :stop :=))

Jimmysan

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Citazione di: Biafra il 16 Nov 2010, 22:06
Io credo che ormai Unicredit stia gestendo l'affair trigoria solo da un punto fiscale. Economicamente hanno perso un sacco di soldi con italpetroli ora cercano di salvare il salvabile evitando ulteriori danni.
Prima o poi la cederanno al famoso fondo arabo che non per caso è socio in unicredit al 4,99%. Nel frattempo Unicredit si godrà le svalutazioni crediti dopo essersi goduta la svalutazione della partecipazione. 

Il fallimento dell'asmerde causerebbe guai di immagine ad unicredit,che spende un botto in pubblicità, non per la reazione dei correntisti difettosi che sono pochi e rigorosamente racchiusi dentro il GRA, quanto  perchè causerebbe la sguaiata reazione della lobby politico-editoriale piscioruggine con effetti non eccezionali ma pur sempre noiosi fuori dal GRA.

la banca giustamente pensa che se qualcuno se la sente di buttare  denaro nel trigoria scommettendo su nuove metrature edificabili magari con la scusa dello stadio è meglio che siano gli arabi. Poi se le cose vanno male e si arriva al fallimento,  sempre meglio che siano gli arabi i cattivi.

A questo punto quindi credo il fondo arabo si prenderà st'ammasso de merda e in cambio stipulerà patti parasociali all'interno di Unicredit, di cui ne' noi ne' i difettosi sapremo mai nulla.

In definitiva, continueranno a galleggiare ancora per molto tempo. Del resto galleggiare è nella loro natura...


In verità leggendo il bilancio consolidato 2009 non mi pare che Unicredit stia svalutando molto la partecipazione.
PS: prego notare la valutazione data al 49% di Italpetroli




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simcar

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Citazione di: Deadario il 16 Nov 2010, 15:48
Sicuro?

Qui si tratta di milioni e milioni di € di debiti verso una banca molto più europea che italiana.

Le soluzioni sono 2:
1. O li compra qualche scemo che ripiana tutti i debiti.
2. O cominciano a vendere già da gennaio per sopravvivere (De Rossi, Vucinic, Mexes)

Se fosse così, voglio vedere a quanto vendono la bionda, considerando che a giugno va via gratis. Arriveranno ancora babbo Moratti e zio Galliaini?

PILØ

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Citazione di: simcar il 17 Nov 2010, 18:43
Se fosse così, voglio vedere a quanto vendono la bionda, considerando che a giugno va via gratis. Arriveranno ancora babbo Moratti e zio Galliaini?
oggi si parlava di un'offerta di 2 milioni di sterline dal Chelsea.

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tripleh

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eaglefly1978

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Bilancio da sistemare "Ma non parte nessuno"
La classifica torna a sorridere, ma la situazione finanziaria è sempre più critica. La società fa sapere che i pezzi pregiati non si toccano, ma stando così le cose a gennaio è necessario l'arrivo di soldi freschi
di MATTEO PINCI
Bilancio da sistemare "Ma non parte nessuno"


ROMA -Un occhio alla classifica, tornata finalmente a sorridere. L'altro ai conti, ancora (e anche di più) con la lancetta orientata verso il rosso. La squadra di Ranieri ha ritrovato sul campo i risultati smarriti in estate e sta recuperando dagli infortuni elementi indispensabili (domani alle 15 amichevole mista con la Primavera per mettere minutaggio nelle gambe dei "reduci" Juan, Pizarro e di chi han giocato meno), non si può dire lo stesso della situazione economico-finanziaria. La trimestrale approvata ieri lo conferma: al negativo di 21,9 milioni registrato nell'ultimo bilancio d'esercizio, se ne sommano altri 4,8 nei primi tre mesi di gestione 2010-2011. La società di revisione nella relazione redatta a settembre aveva lanciato l'allarme: "Necessarie operazioni di finanziamento in assenza di eventi di carattere straordinario o di operazioni di trading dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori". Tradotto: soldi freschi o qualche cessione a gennaio.

NESSUNA CESSIONE  -  Anche per questo, forse, nonostante il rigidissimo "non parte nessun pezzo pregiato" che arriva da Trigoria, qualcuno nelle ultime ore è tornato a interessarsi ai "petali" migliori della rosa giallorossa. Il Tottenham dieci giorni fa ha inviato i propri emissari a visionare Vucinic nel derby, in attesa di formulare (per gennaio) una proposta per l'acquisto dell'attaccante. A Madrid, invece, il nome del giorno ieri era quello di Daniele De Rossi, nuovo "sogno" di
Mourinho per completare la linea mediana degli spagnoli. L'ultima arriva dal Brasile dove il Corinthians sogna Adriano: "Ma ha un contratto con la Roma  -  ha spiegato il direttore sportivo del club Mario Gobbi Filho  -  e il suo stipendio è troppo alto. Ma tutto può succedere". Al di là dei singoli (e di Adriano), le possibilità che qualche star giallorossa possa partire rimangono nulle: "vendere giocatori è l'unica cosa che la Roma non può fare", emerge da Trigoria. Perché vorrebbe dire far perdere valore ad un bene in vendita e da cui il venditore (Unicredit) ha tutto l'interesse a guadagnare il più possibile per rientrare del credito verso la famiglia Sensi.

AIUTO ESTERNO  -  Senza cessioni, a gennaio servirà quindi un intervento esterno per evitare situazioni che nessuno esita a definire potenzialmente "complicate". Anche perché entro il 15 febbraio sarà necessario corrispondere alla squadra altri tre mesi di stipendi, ottobre, novembre e dicembre, per evitare penalizzazioni in classifica (saldate sul gong pochi giorni fa le mensilità di luglio, agosto e settembre). Un intervento esterno potrebbe arrivare direttamente dalla banca o  -  come sperano tutti  -  dal futuro proprietario, che dopo aver speso non meno di 150 milioni per acquistare la società dovrà quindi provvedere a rimpinguare i forzieri in "rosso" di Trigoria.

VENDITA  -  Continua intanto il processo di vendita: prima della fine del mese (probabilmente già la prossima settimana) Rothschild e l'istituto di credito dovrebbero completare la "short list" di potenziali acquirenti: almeno tre i nomi che proseguiranno la corsa alla Roma, dal fondo Aabar di Abu Dhabi a un gruppo di imprenditori statunitensi con esperienza nel mondo professionistico sportivo  -  come riferisce Mf Dow Jones  -  assistiti dallo studio legale Tonucci, fino all'imprenditore romano Angelucci. A metà della prossima settimana i soggetti dovrebbero aver accesso alla due diligence della società (verrà completata da Deloitte in questa settimana). Poi, sarà il momento di formulare le offerte vincolanti per l'acquisto del club, con dead line fissata probabilmente entro i primi dieci giorni di dicembre. L'obiettivo della banca sarebbe quello di arrivare a trattare con un solo nome entro Natale (anche se non si può escludere una trattativa one-to-one con un interlocutore privilegiato), per poi completare la costituzione della Newco Roma e gestire l'Opa, indispensabile per rilevare il club nelle settimane successive. Non semplicissimo, in ogni caso, chiudere prima della fine di gennaio.

(16 novembre 2010)


intruppone23

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Citazione di: eaglefly1978 il 18 Nov 2010, 11:17
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Bilancio da sistemare "Ma non parte nessuno"
La classifica torna a sorridere, ma la situazione finanziaria è sempre più critica. La società fa sapere che i pezzi pregiati non si toccano, ma stando così le cose a gennaio è necessario l'arrivo di soldi freschi
di MATTEO PINCI
Bilancio da sistemare "Ma non parte nessuno"


ROMA -Un occhio alla classifica, tornata finalmente a sorridere. L'altro ai conti, ancora (e anche di più) con la lancetta orientata verso il rosso. La squadra di Ranieri ha ritrovato sul campo i risultati smarriti in estate e sta recuperando dagli infortuni elementi indispensabili (domani alle 15 amichevole mista con la Primavera per mettere minutaggio nelle gambe dei "reduci" Juan, Pizarro e di chi han giocato meno), non si può dire lo stesso della situazione economico-finanziaria. La trimestrale approvata ieri lo conferma: al negativo di 21,9 milioni registrato nell'ultimo bilancio d'esercizio, se ne sommano altri 4,8 nei primi tre mesi di gestione 2010-2011. La società di revisione nella relazione redatta a settembre aveva lanciato l'allarme: "Necessarie operazioni di finanziamento in assenza di eventi di carattere straordinario o di operazioni di trading dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori". Tradotto: soldi freschi o qualche cessione a gennaio.

NESSUNA CESSIONE  -  Anche per questo, forse, nonostante il rigidissimo "non parte nessun pezzo pregiato" che arriva da Trigoria, qualcuno nelle ultime ore è tornato a interessarsi ai "petali" migliori della rosa giallorossa. Il Tottenham dieci giorni fa ha inviato i propri emissari a visionare Vucinic nel derby, in attesa di formulare (per gennaio) una proposta per l'acquisto dell'attaccante. A Madrid, invece, il nome del giorno ieri era quello di Daniele De Rossi, nuovo "sogno" di
Mourinho per completare la linea mediana degli spagnoli. L'ultima arriva dal Brasile dove il Corinthians sogna Adriano: "Ma ha un contratto con la Roma  -  ha spiegato il direttore sportivo del club Mario Gobbi Filho  -  e il suo stipendio è troppo alto. Ma tutto può succedere". Al di là dei singoli (e di Adriano), le possibilità che qualche star giallorossa possa partire rimangono nulle: "vendere giocatori è l'unica cosa che la Roma non può fare", emerge da Trigoria. Perché vorrebbe dire far perdere valore ad un bene in vendita e da cui il venditore (Unicredit) ha tutto l'interesse a guadagnare il più possibile per rientrare del credito verso la famiglia Sensi.

AIUTO ESTERNO  -  Senza cessioni, a gennaio servirà quindi un intervento esterno per evitare situazioni che nessuno esita a definire potenzialmente "complicate". Anche perché entro il 15 febbraio sarà necessario corrispondere alla squadra altri tre mesi di stipendi, ottobre, novembre e dicembre, per evitare penalizzazioni in classifica (saldate sul gong pochi giorni fa le mensilità di luglio, agosto e settembre). Un intervento esterno potrebbe arrivare direttamente dalla banca o  -  come sperano tutti  -  dal futuro proprietario, che dopo aver speso non meno di 150 milioni per acquistare la società dovrà quindi provvedere a rimpinguare i forzieri in "rosso" di Trigoria.

VENDITA  -  Continua intanto il processo di vendita: prima della fine del mese (probabilmente già la prossima settimana) Rothschild e l'istituto di credito dovrebbero completare la "short list" di potenziali acquirenti: almeno tre i nomi che proseguiranno la corsa alla Roma, dal fondo Aabar di Abu Dhabi a un gruppo di imprenditori statunitensi con esperienza nel mondo professionistico sportivo  -  come riferisce Mf Dow Jones  -  assistiti dallo studio legale Tonucci, fino all'imprenditore romano Angelucci. A metà della prossima settimana i soggetti dovrebbero aver accesso alla due diligence della società (verrà completata da Deloitte in questa settimana). Poi, sarà il momento di formulare le offerte vincolanti per l'acquisto del club, con dead line fissata probabilmente entro i primi dieci giorni di dicembre. L'obiettivo della banca sarebbe quello di arrivare a trattare con un solo nome entro Natale (anche se non si può escludere una trattativa one-to-one con un interlocutore privilegiato), per poi completare la costituzione della Newco Roma e gestire l'Opa, indispensabile per rilevare il club nelle settimane successive. Non semplicissimo, in ogni caso, chiudere prima della fine di gennaio.

(16 novembre 2010)

mi sembrano prospettive rosee, come se trattative di questo genere possano chiudersi nel giro di un mese scarso (poi a dicembre, con in mezzo le festività e quello che vuol dire per quanto riguarda il rallentamento di qualsivoglia lavoro).
ma soprattutto... in tre so sono offerti disponibili (ma non erano in tanti a voler comprare la roma?), ma ancora deve partire lo studio della due diligence, analisi di fattibilità e convenienza economica mi sembrano lungi dal poter esser fatte.
mi pare stiano davvero in alto mare.

purtroppo si salveranno, spero solo che tante lacrime vengano sparse...

BiancoAzzurro

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Visto che questo topic è seguitissimo, volevo salutare tutti i nostri affezionati lettori con un bel...


























ASROMA MERDA!

volerevolare

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Citazione di: eaglefly1978 il 18 Nov 2010, 11:17
FONTE: REPUBBLICA

Bilancio da sistemare "Ma non parte nessuno"
La classifica torna a sorridere, ma la situazione finanziaria è sempre più critica. La società fa sapere che i pezzi pregiati non si toccano, ma stando così le cose a gennaio è necessario l'arrivo di soldi freschi
di MATTEO PINCI
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ROMA -Un occhio alla classifica, tornata finalmente a sorridere. L'altro ai conti, ancora (e anche di più) con la lancetta orientata verso il rosso. La squadra di Ranieri ha ritrovato sul campo i risultati smarriti in estate e sta recuperando dagli infortuni elementi indispensabili (domani alle 15 amichevole mista con la Primavera per mettere minutaggio nelle gambe dei "reduci" Juan, Pizarro e di chi han giocato meno), non si può dire lo stesso della situazione economico-finanziaria. La trimestrale approvata ieri lo conferma: al negativo di 21,9 milioni registrato nell'ultimo bilancio d'esercizio, se ne sommano altri 4,8 nei primi tre mesi di gestione 2010-2011. La società di revisione nella relazione redatta a settembre aveva lanciato l'allarme: "Necessarie operazioni di finanziamento in assenza di eventi di carattere straordinario o di operazioni di trading dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori". Tradotto: soldi freschi o qualche cessione a gennaio.

NESSUNA CESSIONE  -  Anche per questo, forse, nonostante il rigidissimo "non parte nessun pezzo pregiato" che arriva da Trigoria, qualcuno nelle ultime ore è tornato a interessarsi ai "petali" migliori della rosa giallorossa. Il Tottenham dieci giorni fa ha inviato i propri emissari a visionare Vucinic nel derby, in attesa di formulare (per gennaio) una proposta per l'acquisto dell'attaccante. A Madrid, invece, il nome del giorno ieri era quello di Daniele De Rossi, nuovo "sogno" di
Mourinho per completare la linea mediana degli spagnoli. L'ultima arriva dal Brasile dove il Corinthians sogna Adriano: "Ma ha un contratto con la Roma  -  ha spiegato il direttore sportivo del club Mario Gobbi Filho  -  e il suo stipendio è troppo alto. Ma tutto può succedere". Al di là dei singoli (e di Adriano), le possibilità che qualche star giallorossa possa partire rimangono nulle: "vendere giocatori è l'unica cosa che la Roma non può fare", emerge da Trigoria. Perché vorrebbe dire far perdere valore ad un bene in vendita e da cui il venditore (Unicredit) ha tutto l'interesse a guadagnare il più possibile per rientrare del credito verso la famiglia Sensi.

AIUTO ESTERNO  -  Senza cessioni, a gennaio servirà quindi un intervento esterno per evitare situazioni che nessuno esita a definire potenzialmente "complicate". Anche perché entro il 15 febbraio sarà necessario corrispondere alla squadra altri tre mesi di stipendi, ottobre, novembre e dicembre, per evitare penalizzazioni in classifica (saldate sul gong pochi giorni fa le mensilità di luglio, agosto e settembre). Un intervento esterno potrebbe arrivare direttamente dalla banca o  -  come sperano tutti  -  dal futuro proprietario, che dopo aver speso non meno di 150 milioni per acquistare la società dovrà quindi provvedere a rimpinguare i forzieri in "rosso" di Trigoria.

VENDITA  -  Continua intanto il processo di vendita: prima della fine del mese (probabilmente già la prossima settimana) Rothschild e l'istituto di credito dovrebbero completare la "short list" di potenziali acquirenti: almeno tre i nomi che proseguiranno la corsa alla Roma, dal fondo Aabar di Abu Dhabi a un gruppo di imprenditori statunitensi con esperienza nel mondo professionistico sportivo  -  come riferisce Mf Dow Jones  -  assistiti dallo studio legale Tonucci, fino all'imprenditore romano Angelucci. A metà della prossima settimana i soggetti dovrebbero aver accesso alla due diligence della società (verrà completata da Deloitte in questa settimana). Poi, sarà il momento di formulare le offerte vincolanti per l'acquisto del club, con dead line fissata probabilmente entro i primi dieci giorni di dicembre. L'obiettivo della banca sarebbe quello di arrivare a trattare con un solo nome entro Natale (anche se non si può escludere una trattativa one-to-one con un interlocutore privilegiato), per poi completare la costituzione della Newco Roma e gestire l'Opa, indispensabile per rilevare il club nelle settimane successive. Non semplicissimo, in ogni caso, chiudere prima della fine di gennaio.

(16 novembre 2010)

ma si... che ce vò.... che ci vorrà mai... una decina di giorni di dicembre per la short list, un par de giorni per la due diligence e poi l'offerta vincolante a natale e poi si sceglie.... e a gennaio voilà! ecco arrivare i milioni!!! ovviamente in tempo per fare una faraonica campagna acquisti e consentire alla nuova roma di vincere scudetto e coppa!! D'altronde, la valutazione degli assets è talmente trasparente, la due diligence semplicissima ed il prezzo praticamente già fatto!


Ma VAFF.................  :X( :X( :X(


Un articolo farneticante: gli americani, quando si renderanno conto di non poter MAI avere l'endorsement in bianco del comune sul quartiere da edificare con annesso stadiolo si ritireranno. Gli arabi... voglio proprio vedere gli arabi che comprano una squadra di calcio a Roma.
Chi rimane? ahhh Angelucci.... quello che Unicredit ha messo a rientro....







Deadario

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Citazione di: volerevolare il 18 Nov 2010, 16:10
ma si... che ce vò.... che ci vorrà mai... una decina di giorni di dicembre per la short list, un par de giorni per la due diligence e poi l'offerta vincolante a natale e poi si sceglie.... e a gennaio voilà! ecco arrivare i milioni!!! ovviamente in tempo per fare una faraonica campagna acquisti e consentire alla nuova roma di vincere scudetto e coppa!! D'altronde, la valutazione degli assets è talmente trasparente, la due diligence semplicissima ed il prezzo praticamente già fatto!


Ma VAFF.................  :X( :X( :X(


Un articolo farneticante: gli americani, quando si renderanno conto di non poter MAI avere l'endorsement in bianco del comune sul quartiere da edificare con annesso stadiolo si ritireranno. Gli arabi... voglio proprio vedere gli arabi che comprano una squadra di calcio a Roma.
Chi rimane? ahhh Angelucci.... quello che Unicredit ha messo a rientro....

Lasciali nel loro mondo dei sogni, tutto perfetto e caruccio. Prima o poi dovrà suonare la sveglia.  ;)

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Citazione di: Deadario il 18 Nov 2010, 16:56
Lasciali nel loro mondo dei sogni, tutto perfetto e caruccio. Prima o poi dovrà suonare la sveglia.  ;)

TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC
TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC
TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC
TIC TAC TIC TAC TIC TAC TIC TAC
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Come un altro topic su Argomenti ....................
Si avvicina la fine del mondo ............................
L'apocalisse

:beer:

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