I colori dei padri e le parole dei figli.

Aperto da italicbold, 06 Ago 2014, 15:51

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AguilaRoja

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Questo è un cerchio che si chiude talmente bene da sembrare una sfera.
Daje Ste, ma già lo sai...!

robylele

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V.

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prima deve essere preso, letto, fatto girare, spero il più lontano possibile. poi vedremo se e come piacerà. chissà.
non è il talmud, non è la Storia, e per fortuna, ci hanno già pensato altri a scrivere le Storie. e non è neanche la Verità, il titolo fa parte di una collana, è l'occhio di uno su molti, che poi  è sempre la Lazialità, siamo tanti, siamo ognuno per sè. Ma pure questa cosa già bisogna raccontarla, esploderla, renderla manifesta. Fuori c'è un grande bisogno di racconto romano, e la Lazio non può sottrarsi.

ci sono poi un po' di cose che vorrei raccontare su che cosa è voluto dire scriverlo, dover mettere su pagina il  furore laziale e la sua precarità: l'introversione e l'indolenza romana, le disavventure sul campo e fuori, e da due decenni anche un'etichetta pesante, ingombrante. Ma è proprio la potenza di Chinaglia, la banda maestrelli, che affascina tanti miei amici non laziali. Quella idea selvaggia irrequieta di Lazio è una bomba irresistibile.

Allo stesso tempo però, contro la boria dei cugini, li incuriosisce l'introversione, il distacco, certo nichilismo del laziale. Poi però le due anime non gliele collega nessuno e qui sta la frattura nel racconto moderno di Lazio. Così come la frattura nel racconto di Lazio è che siamo romani e siamo però troppo romani, quasi irraggiungibili dal fuorisede che s'affaccia su Roma. siamo romanissimi "padroni", "1900", etc ma col culto dei Meno Nove col solo piscedda romano, il resto tutti del nord. Cosa c'entra Bigiarelli con Fiorini? Come lo spieghi? Poi però anche la benevolenza si stanca e va a farsi benedire quando si passa alla brutta nomea dei tifosi.

Che fare? andava fatta una scelta. andava preso il bussolotto Laziale e scosso, fino a farlo suonare con parole nuove, però semplici. Ultimi 40 anni, perché da 40 anni è cambiato tutto. Sono cambiate anche le statistiche per gli amanti degli excel  ;)
Andava preso il più classico sfottò romanista, "undici anni de b" quello per cui dusk non ci dorme la notte :), e prenderlo per le corna, raccontarlo tutto, imprese comprese. raccontare i nostri guai? è risorsa DNA, non è "è da Lazio...".
Prendere la nobiltà e i motti latini e rovesciarli completamente. prendere "padroni di Roma" e dimostrare che siamo una elegante e irrequieta fuga da Roma. Prendere le parole d'ordine care all'ortodossia laziale come "concordia parvae res crescunt" e dimostrare che no, non c'è mai stata pace tra gli ulivi laziali.

restituire potenza dove l'eccesso di confidenzialità nostro con la materia  :D ne spegne un po' gli ardori.
collegare chinaglia a fiorini, gazza a veron. simone inzaghi contro il lecce e ledesma. dimostrare che per chi vince poco le stagioni possono essere molto più collegate di quanto si pensi. E tutto è collegato, nulla si perde. 1974 e 2000 sono due boe intorno a cui si muovono mondi, esplorazioni, fallimenti, successi.

Non siamo l'Arsenal, ma no non siamo stati sempre e solo Magnocavallo (con il rispetto per Magno)
e se pure siamo scozzesi in terra inglese, la Scozia non è mai stata forte come la nostra Lazio.

questo è il senso. beato chi sa scrivere bene e chi ha le palle per farlo avendo tutto sotto controllo.

oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...

that's all.

è evidente che il ragionamento poco sopra non vale per Zarate.


stefy40

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M'hai fatto anna' a ristudiare le partite dell'81/82, come le chiamavi tu? quelle significative ma anonime... magari alla fine non ce le hai messe, e comunque secondo me tra Garlini, Vagheggi, pre- e post- Chinaglia, ancora nun c'hai capito 'na mazza, me sa; ma so' pure sicuro che co' 'sta cosa che hai scritto la zampata l'hai data, come se deve. Grande, Ste'!

:band1:

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stefy40

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Vedi, ci siamo pure accavallati..
E' il destino del Laziale!

:)


cosmo

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Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59

oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...

that's all.


Che poi, fortuna vuole che uno che sa scrivere con tale vividezza e intensità, sia della Lazio. Non basta sapere il fatto tuo, lo devi anche saper intingere nell'anima altrui.
Un saluto al papà. Ste cose mi emozionano sempre.
Non ho letto il libro, lo leggerò con l'auspicio (ma di dubbi ne ho pochi) che sia un timone solido per barcamenarsi su questo mare un po' burrascoso.
Vabbè, basta pompin.i.


Cialtron_Heston

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Oggi ero in una libreria Giunti e mi sono trovato davanti ad un muro con libri solo ed esclusivamente stercorari, nemmeno l' ombra di un qualcosa vagamente laziale.
Aspetto il 28 per andare a colpo sicuro. ;)

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Eagle78

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Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
prima deve essere preso, letto, fatto girare, spero il più lontano possibile. poi vedremo se e come piacerà. chissà.
non è il talmud, non è la Storia, e per fortuna, ci hanno già pensato altri a scrivere le Storie. e non è neanche la Verità, il titolo fa parte di una collana, è l'occhio di uno su molti, che poi  è sempre la Lazialità, siamo tanti, siamo ognuno per sè. Ma pure questa cosa già bisogna raccontarla, esploderla, renderla manifesta. Fuori c'è un grande bisogno di racconto romano, e la Lazio non può sottrarsi.

ci sono poi un po' di cose che vorrei raccontare su che cosa è voluto dire scriverlo, dover mettere su pagina il  furore laziale e la sua precarità: l'introversione e l'indolenza romana, le disavventure sul campo e fuori, e da due decenni anche un'etichetta pesante, ingombrante. Ma è proprio la potenza di Chinaglia, la banda maestrelli, che affascina tanti miei amici non laziali. Quella idea selvaggia irrequieta di Lazio è una bomba irresistibile.

Allo stesso tempo però, contro la boria dei cugini, li incuriosisce l'introversione, il distacco, certo nichilismo del laziale. Poi però le due anime non gliele collega nessuno e qui sta la frattura nel racconto moderno di Lazio. Così come la frattura nel racconto di Lazio è che siamo romani e siamo però troppo romani, quasi irraggiungibili dal fuorisede che s'affaccia su Roma. siamo romanissimi "padroni", "1900", etc ma col culto dei Meno Nove col solo piscedda romano, il resto tutti del nord. Cosa c'entra Bigiarelli con Fiorini? Come lo spieghi? Poi però anche la benevolenza si stanca e va a farsi benedire quando si passa alla brutta nomea dei tifosi.

Che fare? andava fatta una scelta. andava preso il bussolotto Laziale e scosso, fino a farlo suonare con parole nuove, però semplici. Ultimi 40 anni, perché da 40 anni è cambiato tutto. Sono cambiate anche le statistiche per gli amanti degli excel  ;)
Andava preso il più classico sfottò romanista, "undici anni de b" quello per cui dusk non ci dorme la notte :), e prenderlo per le corna, raccontarlo tutto, imprese comprese. raccontare i nostri guai? è risorsa DNA, non è "è da Lazio...".
Prendere la nobiltà e i motti latini e rovesciarli completamente. prendere "padroni di Roma" e dimostrare che siamo una elegante e irrequieta fuga da Roma. Prendere le parole d'ordine care all'ortodossia laziale come "concordia parvae res crescunt" e dimostrare che no, non c'è mai stata pace tra gli ulivi laziali.

restituire potenza dove l'eccesso di confidenzialità nostro con la materia  :D ne spegne un po' gli ardori.
collegare chinaglia a fiorini, gazza a veron. simone inzaghi contro il lecce e ledesma. dimostrare che per chi vince poco le stagioni possono essere molto più collegate di quanto si pensi. E tutto è collegato, nulla si perde. 1974 e 2000 sono due boe intorno a cui si muovono mondi, esplorazioni, fallimenti, successi.

Non siamo l'Arsenal, ma no non siamo stati sempre e solo Magnocavallo (con il rispetto per Magno)
e se pure siamo scozzesi in terra inglese, la Scozia non è mai stata forte come la nostra Lazio.

questo è il senso. beato chi sa scrivere bene e chi ha le palle per farlo avendo tutto sotto controllo.

oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...

that's all.

è evidente che il ragionamento poco sopra non vale per Zarate.




chissà se alla fine hai parlato anche del derby di Castroman... l'attesa e la curiosità per questo libro, per quanto mi riguarda, superano quella per l'arrivo del secondo centrale difensivo   :beer:

Checco_Puricelli

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Ma il 28 agosto esce in tutte le librerie?

Palo

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Citazione di: Eagle78 il 08 Ago 2014, 06:11



chissà se alla fine hai parlato anche del derby di Castroman... l'attesa e la curiosità per questo libro, per quanto mi riguarda, superano quella per l'arrivo del secondo centrale difensivo   :beer:
'n t'allarga' ...

PabloHoney

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Citazione di: strike il 07 Ago 2014, 06:11
Il libro e' bello, #vola e' un piccolo grande libro, denso, colto, intelligente, originale, del tutto privo di retorica, lontano anni luce dai livori di questa e di altre epoche laziali. Non una Storia con la S maiuscola, non era questo l'obiettivo, ma uno splendido compendio di storie e di facce biancocelesti che regalerà emozioni e orgoglio a tutti noi e racconterà la Lazio a chi non ne sa nulla. Nel mondo intero ma anche più vicino a noi.

Qualcuno di voi storcerà il naso su questo o quel dettaglio, un episodio, un giocatore, un aggettivo, qualcosa che poteva esserci e magari non c'è. E' più che probabile tra laziali ma il bello di #vola e' proprio il racconto di un'identità plurale che V. ha saputo scrivere con passione, sensibilità e mestiere. Perché è uno che si ricorda anche le partite di 20 anni fa, come molti di voi (io no), e sa raccontare come pochi. E forse anche perché è nato laziale, cioè da un padre lazialissimo al quale ha giustamente dedicato #vola, nel quale però scrive che laziali si diventa (e ha ragione).

Lasciatemi dire che sono strafelice di avergli dato una mano, alla fine, nella correzione delle bozze, che come spesso avviene e' stata fatta di corsa. Un lavoro puramente materiale. I meriti sono tutti dell'autore.

Lasciatemi anche dire che sono molto grato a Lazionet per avermi fatto conoscere V. e molti di voi. Forse ci saremmo conosciuti in un altro modo ma non credo sia stato un caso, specie per uno come me che la Lazio l'ha vissuta a lungo da solo, a volte anche sbirciandola dal buco della serratura (cit).

Compratelo, regalatelo, fatelo leggere pure ai difettosi.

Giorgio Chinaglia e' il grido di battaglia

Beh, se serviva una presentazione degna e piena del calore che solo un tifoso profondamente innamorato dei suoi colori puo' esprimere...

se serviva, ora c'e'

Grazie :)

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PabloHoney

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Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
prima deve essere preso, letto, fatto girare, spero il più lontano possibile. poi vedremo se e come piacerà. chissà.
non è il talmud, non è la Storia, e per fortuna, ci hanno già pensato altri a scrivere le Storie. e non è neanche la Verità, il titolo fa parte di una collana, è l'occhio di uno su molti, che poi  è sempre la Lazialità, siamo tanti, siamo ognuno per sè. Ma pure questa cosa già bisogna raccontarla, esploderla, renderla manifesta. Fuori c'è un grande bisogno di racconto romano, e la Lazio non può sottrarsi.

ci sono poi un po' di cose che vorrei raccontare su che cosa è voluto dire scriverlo, dover mettere su pagina il  furore laziale e la sua precarità: l'introversione e l'indolenza romana, le disavventure sul campo e fuori, e da due decenni anche un'etichetta pesante, ingombrante. Ma è proprio la potenza di Chinaglia, la banda maestrelli, che affascina tanti miei amici non laziali. Quella idea selvaggia irrequieta di Lazio è una bomba irresistibile.

Allo stesso tempo però, contro la boria dei cugini, li incuriosisce l'introversione, il distacco, certo nichilismo del laziale. Poi però le due anime non gliele collega nessuno e qui sta la frattura nel racconto moderno di Lazio. Così come la frattura nel racconto di Lazio è che siamo romani e siamo però troppo romani, quasi irraggiungibili dal fuorisede che s'affaccia su Roma. siamo romanissimi "padroni", "1900", etc ma col culto dei Meno Nove col solo piscedda romano, il resto tutti del nord. Cosa c'entra Bigiarelli con Fiorini? Come lo spieghi? Poi però anche la benevolenza si stanca e va a farsi benedire quando si passa alla brutta nomea dei tifosi.

Che fare? andava fatta una scelta. andava preso il bussolotto Laziale e scosso, fino a farlo suonare con parole nuove, però semplici. Ultimi 40 anni, perché da 40 anni è cambiato tutto. Sono cambiate anche le statistiche per gli amanti degli excel  ;)
Andava preso il più classico sfottò romanista, "undici anni de b" quello per cui dusk non ci dorme la notte :), e prenderlo per le corna, raccontarlo tutto, imprese comprese. raccontare i nostri guai? è risorsa DNA, non è "è da Lazio...".
Prendere la nobiltà e i motti latini e rovesciarli completamente. prendere "padroni di Roma" e dimostrare che siamo una elegante e irrequieta fuga da Roma. Prendere le parole d'ordine care all'ortodossia laziale come "concordia parvae res crescunt" e dimostrare che no, non c'è mai stata pace tra gli ulivi laziali.

restituire potenza dove l'eccesso di confidenzialità nostro con la materia  :D ne spegne un po' gli ardori.
collegare chinaglia a fiorini, gazza a veron. simone inzaghi contro il lecce e ledesma. dimostrare che per chi vince poco le stagioni possono essere molto più collegate di quanto si pensi. E tutto è collegato, nulla si perde. 1974 e 2000 sono due boe intorno a cui si muovono mondi, esplorazioni, fallimenti, successi.

Non siamo l'Arsenal, ma no non siamo stati sempre e solo Magnocavallo (con il rispetto per Magno)
e se pure siamo scozzesi in terra inglese, la Scozia non è mai stata forte come la nostra Lazio.

questo è il senso. beato chi sa scrivere bene e chi ha le palle per farlo avendo tutto sotto controllo.

oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...

that's all.

è evidente che il ragionamento poco sopra non vale per Zarate.

Se posso farti un augurio per questo tuo lavoro e' che in qualche modo possa servire a ricordarci un po' quello che siamo, anche solo un pezzettino di quel nostro essere che oggi sembra vederci cosi divisi, su tante cose, la politica, Lotito e chi e' piu' Laziale di chi... che poi basta qualcuno che la butta dentro, non importa chi e siamo tutti improvvisamente "pazzi e meravigliosi" tanto da non capire piu' nulla, solo quanto e' bello starci.

che possa servire a riunire un po', anche solo un po', sarebbe forse la piu' bella soddisfazione
qualcosa che resterebbe per sempre

un pensiero particolare a te e tuo Padre
daje

saramago

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Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
prima deve essere preso, letto, fatto girare, spero il più lontano possibile. poi vedremo se e come piacerà. chissà.
non è il talmud, non è la Storia, e per fortuna, ci hanno già pensato altri a scrivere le Storie. e non è neanche la Verità, il titolo fa parte di una collana, è l'occhio di uno su molti, che poi  è sempre la Lazialità, siamo tanti, siamo ognuno per sè. Ma pure questa cosa già bisogna raccontarla, esploderla, renderla manifesta. Fuori c'è un grande bisogno di racconto romano, e la Lazio non può sottrarsi.

ci sono poi un po' di cose che vorrei raccontare su che cosa è voluto dire scriverlo, dover mettere su pagina il  furore laziale e la sua precarità: l'introversione e l'indolenza romana, le disavventure sul campo e fuori, e da due decenni anche un'etichetta pesante, ingombrante. Ma è proprio la potenza di Chinaglia, la banda maestrelli, che affascina tanti miei amici non laziali. Quella idea selvaggia irrequieta di Lazio è una bomba irresistibile.

Allo stesso tempo però, contro la boria dei cugini, li incuriosisce l'introversione, il distacco, certo nichilismo del laziale. Poi però le due anime non gliele collega nessuno e qui sta la frattura nel racconto moderno di Lazio. Così come la frattura nel racconto di Lazio è che siamo romani e siamo però troppo romani, quasi irraggiungibili dal fuorisede che s'affaccia su Roma. siamo romanissimi "padroni", "1900", etc ma col culto dei Meno Nove col solo piscedda romano, il resto tutti del nord. Cosa c'entra Bigiarelli con Fiorini? Come lo spieghi? Poi però anche la benevolenza si stanca e va a farsi benedire quando si passa alla brutta nomea dei tifosi.

Che fare? andava fatta una scelta. andava preso il bussolotto Laziale e scosso, fino a farlo suonare con parole nuove, però semplici. Ultimi 40 anni, perché da 40 anni è cambiato tutto. Sono cambiate anche le statistiche per gli amanti degli excel  ;)
Andava preso il più classico sfottò romanista, "undici anni de b" quello per cui dusk non ci dorme la notte :), e prenderlo per le corna, raccontarlo tutto, imprese comprese. raccontare i nostri guai? è risorsa DNA, non è "è da Lazio...".
Prendere la nobiltà e i motti latini e rovesciarli completamente. prendere "padroni di Roma" e dimostrare che siamo una elegante e irrequieta fuga da Roma. Prendere le parole d'ordine care all'ortodossia laziale come "concordia parvae res crescunt" e dimostrare che no, non c'è mai stata pace tra gli ulivi laziali.

restituire potenza dove l'eccesso di confidenzialità nostro con la materia  :D ne spegne un po' gli ardori.
collegare chinaglia a fiorini, gazza a veron. simone inzaghi contro il lecce e ledesma. dimostrare che per chi vince poco le stagioni possono essere molto più collegate di quanto si pensi. E tutto è collegato, nulla si perde. 1974 e 2000 sono due boe intorno a cui si muovono mondi, esplorazioni, fallimenti, successi.

Non siamo l'Arsenal, ma no non siamo stati sempre e solo Magnocavallo (con il rispetto per Magno)
e se pure siamo scozzesi in terra inglese, la Scozia non è mai stata forte come la nostra Lazio.

questo è il senso. beato chi sa scrivere bene e chi ha le palle per farlo avendo tutto sotto controllo.

oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...

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è evidente che il ragionamento poco sopra non vale per Zarate.

grazie di cuore, per quello che scrivi, per come lo scrivi.

avanti V., avanti Lazio.

Pergianluca

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Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio
Questa idea di inclusività, tutte le volte che ne ho parlato con VuPoint, è quella che più mi appartiene come laziale (in fondo, a suo modo, ne è in certo modo espressione la stessa pennellata di Flaiano, abbruzzese adottato, che ho in firma).
E, guardando la storia, è ciò che, a dispetto dei sedicenti padroni dell'impero, più rappresenta Roma ed il romano (ammesso e non concesso che esista un "romano" tipo).
Che, poi, il mio primo abbonamento me lo fece mio nonno: quello che tifava per il Napoli ma che, la domanica in Tevere non numerata con me, urlava, sbraitava, commentava, quello che "teneva" per Laudrup ("Landrùp, Landrùp, corri, corri ...!) e diffidava di quel "filibustiere" di Joao Battista da Silva.
In effetti di storie, di collegamenti, di sensazioni ce ne sarebbero tante, troppe, da raccontare.
Grazie V. per aver cominciato.

italicbold

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Io sto come Strike.
Io l'ho letto. E nell'impossibilità di poter trasmettere l'emozione e l'onore che ho provato l'unica cosa oche posso dirvi che chi lo leggerà lo porterà nel cuore.
Nel profondo del cuore.
E lo sentirà suo.


Vavra

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visto che la domanda esce spesso: il libro è pubblicato da Fandango, che è una grossa casa editrice.
lo si troverà ovunque. chi avesse idee laterali su distribuzione, tipo Lazio point o altre cose che non conosco, tipo la realtà dei Lazio Club, accetto suggerimenti.

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ralphmalph

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Citazione di: ralphmalph il 09 Ago 2014, 00:36
Dicce le date delle presentazioni

bravo. inventamosene una fica. tipo a casa di un calciatore....

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