Ne stiamo parlando, ne parliamo ognigiorno. Anche qui sopra.
Abbiamo bisogno di storie della Lazio, sulla Lazio. Ne ha bisogno anche chi laziale non é, come dimostra il fatto che la puntata di « Sfide » dedicato alla Lazio e a Chinaglia é stata una delle puntate più viste.
E allora quando esce qualcosa che quelle storie, o almeno una di quelle storie, ce le diffonde nel cuore e nella testa,
il cuore, appunto, comincia a battere più forte, più potente.
Perché nessuna storia laziale é uguale ad un'altra, ma tutte compongono un mosaico fenomenale che alla Storia, quella maiuscola, fanno un ghigno sbruffone.
Senza agiografia paludosa, senza concessione ai nostri errori, alle nostri notti buie, ai nostri soli abbaglianti e lucenti, ai nostri abbracci, alle nostre vittorie e alle nostre sconfitte.
Col cuore in mano e una mano sul cuore.
La voce rotta dai ricordi e dai sorrisi di quarantanni di Lazio.
(http://img4.hostingpics.net/pics/706431Copertina.jpg)
Uscirà il 28 agosto prossimo.
E se pure in mezzo ai dubbi, perplessità, contestazioni e marasmi sentimentali dovessimo distrarci un attimo dal nostro dovere, non importa :
Da qualche parte la Lazio é sempre in vantaggio, con o senza di noi.
Se ci pensate bene, é rassicurante, é meravigliosamente rassicurante.
#Vola
Ecco la quarta di copertina
La Lazio è un gran teatro dove convivono il melodramma e l'esistenzialismo, la tragedia e la commedia, cialtroneria e cose matte e disperate, pietas e teppismo. C'è il crepuscolare, il pessimista cosmico, l'introverso, l'euforico, lo sfrontato, il nichilista, e poi ancora il saggio, lo storico, il tribuno e lo straniero, il trasteverino e il modenese, i ragazzi del Tufello e del Quadraro, i veneziani e gli svedesi. C'è chi dice che conosciuto un laziale restano da conoscere tutti gli altri.
Io sono nato nel 1974, l'anno del primo scudetto romano dal dopoguerra. Il primo abbonamento è arrivato a dieci anni con la Lazio di Chinaglia presidente. Allo stadio con mio padre ho visto il gol di Fiorini per non retrocedere, l'irriverenza di Di Canio, le lacrime di Gascoigne, Signori capocannoniere e Zeman al timone. Poi a 26 anni l'apoteosi del secondo scudetto con Nedved, Mancini e Simeone, vissuta allo stadio sempre con mio padre. La Lazio è diventata così una seconda casa ma sempre sregolata, irrequieta, mai tranquilla. Nella concordia le piccole cose crescono sta scritto nel motto della società, e la Lazio piccola cosa non lo è mai stata.
Abbiamo continuato a vincere trofei con Dabo, Rocchi e Lulic e nel frattempo sono passati 40 anni da quel primo scudetto. Nel mezzo è successo tutto e il contrario di tutto, è stato come far varcare una linea d'ombra a un'intera famiglia.
Concludo dicendo che l'autore non sono io.
;)
Grazie per la testimonianza.
Non vedo l' ora che esca per comprarlo, spero sia reperibile pure al nord.
È una gioia sincera.
#Vola
L'autore credo sia uno che lavora c/o la croce rossa al San Camillo. Almeno così mi disse qualche settimana fa una mia amica che dice di essere sua collega
Grande!
Lo compro sicuro!!!
Grande!!! Non vedo l'ora di leggerlo.
:band1:
La nostra è una storia a dir poco unica, ben vengano libri in grado di raccontarla con passione e sentimento!
:band1: :band1: :band1:
L'introduzione è molto bella.
lo compro solo se l'autore me lo autografa e me da un bacetto
no, vabbè, lo comprerò comunque, se lo merita
Citazione di: ES il 06 Ago 2014, 16:19
L'introduzione è molto bella.
e quel "tutti con in testa un'idea di Lazio differente" fotografa alla perfezione il nostro mondo!
Citazione di: ian il 06 Ago 2014, 16:02
L'autore credo sia uno che NON lavora c/o la croce rossa al San Camillo. Almeno così mi disse qualche settimana fa una mia amica che dice di essere sua collega amica
:clap:
il grande V.
Si compra, senza se e senza ma.
Non ho capito
è stato bello, non è stato facile, è stata una cosa diversa e una cosa folle. prima non esisteva, ora c'è. ;)
Alè : :since :since :since :since
:ssl
Bravissimo V.
Alè.
:band1:
Citazione di: V. il 06 Ago 2014, 16:25
L'autore sei tu?
veramente?
allora si compra,
senza se e senza ma :beer:
Citazione di: ian il 06 Ago 2014, 16:02
L'autore credo sia uno che lavora c/o la croce rossa al San Camillo. Almeno così mi disse qualche settimana fa una mia amica che dice di essere sua collega
Io so che l'autore è San Camillo.
Vabbe' ... c'è anche la versione chimbol?
Da fuori m'ispira! me lo compro. A maggior ragione se dovesse essere quello il prezzo :DD
Lo comprero' sicuramente. Ottimo V. As usual
Ma quindi questo libro è riuscito a superare anche la rigida censura del difettoso Johnny Palomba?
all'autore hanno semplicemente detto "racconta", e quando te ricapita... :D
:band5:
:band1: :band1:
up fino all'uscita del libro ( e oltre) :D
Nonostante V. sia la prima persona con cui ho litigato di brutto (colpa sua, ovviamente), lo comprerò all'istante. Il concetto plurale di Lazio e lazialità è la cosa più bella e intrigante (e vera).
:ssl
Citazione di: Sliver il 06 Ago 2014, 17:29
Nonostante V. sia la prima persona con cui ho litigato di brutto (colpa sua, ovviamente), lo comprerò all'istante. Il concetto plurale di Lazio e lazialità è la cosa più bella e intrigante (e vera).
:ssl
me la ricordo, e c'era un motivo per discutere di brutto, quello di tirare fuori punti di vista e ragioni, proprio a vuotare il sacco. e infatti tutte quelle ragioni, le mie e le tue, stanno inzeppate qui dentro. non esiste il Laziale. se pure pensi di averlo avvistato, ti rimangono quegli altri 999. la questione è raccontare tutto questo al Marziano che scende a Roma.
Citazione di: V. il 06 Ago 2014, 17:31
la questione è raccontare tutto questo al Marziano che scende a Roma.
Ho sempre pensato che Flaiano fosse, probabilmente in maniera inconsapevole, un Laziale
ad honorem.
A noi Laziali serve una ripartenza, pure un terremoto dove portarsi dietro, a parte il DNA, l'indispensabile. Questo libro fa questo per missione, ci indica una strada per rinascere in metamorfosi, essere noi ma altrove, su sentieri a noi desueti ma ineludibili. Raccogliamo gli zaini ed incamminiamoci c'è n'è di strada da fare, di destini da incrociare e rivoltare, ché il tempo #vola.
Che bello! Complimenti V.
:beer:
grande V., complimenti!
acquisto obbligato e obbligatorio :since
Tocca farne arrivare una copia qui in Svezia.
Grande V.!
W LAZIO
:band5:
date le coordinate per acquistarlo? grazie
a V. non je dico gnente , prima vojo legge :)
(...direi... )
Che bello, le premesse sono entusiasmanti! :since :asrm
Non vedo l'ora di leggerlo
acquisto di almeno 20 copie
grande V.
Citazione di: italicbold il 06 Ago 2014, 15:52
Ecco la quarta di copertina
La Lazio è un gran teatro dove convivono il melodramma e l'esistenzialismo, la tragedia e la commedia, cialtroneria e cose matte e disperate, pietas e teppismo. C'è il crepuscolare, il pessimista cosmico, l'introverso, l'euforico, lo sfrontato, il nichilista, e poi ancora il saggio, lo storico, il tribuno e lo straniero, il trasteverino e il modenese, i ragazzi del Tufello e del Quadraro, i veneziani e gli svedesi. C'è chi dice che conosciuto un laziale restano da conoscere tutti gli altri.
Io sono nato nel 1974, l'anno del primo scudetto romano dal dopoguerra. Il primo abbonamento è arrivato a dieci anni con la Lazio di Chinaglia presidente. Allo stadio con mio padre ho visto il gol di Fiorini per non retrocedere, l'irriverenza di Di Canio, le lacrime di Gascoigne, Signori capocannoniere e Zeman al timone. Poi a 26 anni l'apoteosi del secondo scudetto con Nedved, Mancini e Simeone, vissuta allo stadio sempre con mio padre. La Lazio è diventata così una seconda casa ma sempre sregolata, irrequieta, mai tranquilla. Nella concordia le piccole cose crescono sta scritto nel motto della società, e la Lazio piccola cosa non lo è mai stata.
Abbiamo continuato a vincere trofei con Dabo, Rocchi e Lulic e nel frattempo sono passati 40 anni da quel primo scudetto. Nel mezzo è successo tutto e il contrario di tutto, è stato come far varcare una linea d'ombra a un'intera famiglia.
V. la parte in grassetto mi ricorda qualcosa...
Te possino... :lol:
Bello. Lo comprerò.
Complimenti.
Citazione di: kurt il 06 Ago 2014, 21:18
V. la parte in grassetto mi ricorda qualcosa...
Te possino... :lol:
:)
8)
:ssl
Grande V. ;)
Dajeeeeee :)
Bella v. lo compro!
Ma la trama qual'è? :D
Che bella emozione :))
Daje. #vola.
Citazione di: genesis il 06 Ago 2014, 16:28
Si compra, senza se e senza ma.
100%
Ma anche da regalare.
Non vedo l'ora di leggerlo!
Grande V., complimenti anche qui e ti invito a segnalarci le varie date di presentazione del libro: sia mai che qualcuno (molti) di noi riesca a fare una scappata. ;)
Il libro e' bello, #vola e' un piccolo grande libro, denso, colto, intelligente, originale, del tutto privo di retorica, lontano anni luce dai livori di questa e di altre epoche laziali. Non una Storia con la S maiuscola, non era questo l'obiettivo, ma uno splendido compendio di storie e di facce biancocelesti che regalerà emozioni e orgoglio a tutti noi e racconterà la Lazio a chi non ne sa nulla. Nel mondo intero ma anche più vicino a noi.
Qualcuno di voi storcerà il naso su questo o quel dettaglio, un episodio, un giocatore, un aggettivo, qualcosa che poteva esserci e magari non c'è. E' più che probabile tra laziali ma il bello di #vola e' proprio il racconto di un'identità plurale che V. ha saputo scrivere con passione, sensibilità e mestiere. Perché è uno che si ricorda anche le partite di 20 anni fa, come molti di voi (io no), e sa raccontare come pochi. E forse anche perché è nato laziale, cioè da un padre lazialissimo al quale ha giustamente dedicato #vola, nel quale però scrive che laziali si diventa (e ha ragione).
Lasciatemi dire che sono strafelice di avergli dato una mano, alla fine, nella correzione delle bozze, che come spesso avviene e' stata fatta di corsa. Un lavoro puramente materiale. I meriti sono tutti dell'autore.
Lasciatemi anche dire che sono molto grato a Lazionet per avermi fatto conoscere V. e molti di voi. Forse ci saremmo conosciuti in un altro modo ma non credo sia stato un caso, specie per uno come me che la Lazio l'ha vissuta a lungo da solo, a volte anche sbirciandola dal buco della serratura (cit).
Compratelo, regalatelo, fatelo leggere pure ai difettosi.
Giorgio Chinaglia e' il grido di battaglia
Citazione di: strike il 07 Ago 2014, 06:11
Il libro e' bello, #vola e' un piccolo grande libro, denso, colto, intelligente, originale, del tutto privo di retorica, lontano anni luce dai livori di questa e di altre epoche laziali. Non una Storia con la S maiuscola, non era questo l'obiettivo, ma uno splendido compendio di storie e di facce biancocelesti che regalerà emozioni e orgoglio a tutti noi e racconterà la Lazio a chi non ne sa nulla. Nel mondo intero ma anche più vicino a noi.
Qualcuno di voi storcerà il naso su questo o quel dettaglio, un episodio, un giocatore, un aggettivo, qualcosa che poteva esserci e magari non c'è. E' più che probabile tra laziali ma il bello di #vola e' proprio il racconto di un'identità plurale che V. ha saputo scrivere con passione, sensibilità e mestiere. Perché è uno che si ricorda anche le partite di 20 anni fa, come molti di voi (io no), e sa raccontare come pochi. E forse anche perché è nato laziale, cioè da un padre lazialissimo al quale ha giustamente dedicato #vola, nel quale però scrive che laziali si diventa (e ha ragione).
Lasciatemi dire che sono strafelice di avergli dato una mano, alla fine, nella correzione delle bozze, che come spesso avviene e' stata fatta di corsa. Un lavoro puramente materiale. I meriti sono tutti dell'autore.
Lasciatemi anche dire che sono molto grato a Lazionet per avermi fatto conoscere V. e molti di voi. Forse ci saremmo conosciuti in un altro modo ma non credo sia stato un caso, specie per uno come me che la Lazio l'ha vissuta a lungo da solo, a volte anche sbirciandola dal buco della serratura (cit).
Compratelo, regalatelo, fatelo leggere pure ai difettosi.
Giorgio Chinaglia e' il grido di battaglia
:beer: a V. e a te.
:ssl
Il posto sullo scaffale c'è già.
Ora manca solo che arrivi il 28 agosto.
Daje V.
:=))
Forza Lazio!
:band1: :band5: :band11:
Citazione di: FatDanny il 07 Ago 2014, 07:01
Il posto sullo scaffale c'è già.
Ora manca solo che arrivi il 28 agosto.
Daje V.
:=))
Anche per me...
:band1:
Citazione di: Cliath il 07 Ago 2014, 05:48
Grande V., complimenti anche qui e ti invito a segnalarci le varie date di presentazione del libro: sia mai che qualcuno (molti) di noi riesca a fare una scappata. ;)
giusto!!così forse riesco pure a conoscerti! :beer:
Citazione di: Blå vitt il 06 Ago 2014, 18:31
Tocca farne arrivare una copia qui in Svezia.
anche in Asia please...
:D
"da qualche parte la Lazio é in vantaggio" é la mia firma sui forum da quando Stefano l'ha creata ... é la più bella frase d'amore mai scritta e sono davvero felice di questa sua opera
l'augurio è che questo libro sia per lui la pista per il decisivo decollo della sua carriera, se lo merita, per la passione e per la professionalità che lo contraddistinguono e che ho potuto apprezzare ogni volta che ho letto un suo articolo
Citazione di: strike il 07 Ago 2014, 06:11
Il libro e' bello, #vola e' un piccolo grande libro, denso, colto, intelligente, originale, del tutto privo di retorica, lontano anni luce dai livori di questa e di altre epoche laziali. Non una Storia con la S maiuscola, non era questo l'obiettivo, ma uno splendido compendio di storie e di facce biancocelesti che regalerà emozioni e orgoglio a tutti noi e racconterà la Lazio a chi non ne sa nulla. Nel mondo intero ma anche più vicino a noi.
Qualcuno di voi storcerà il naso su questo o quel dettaglio, un episodio, un giocatore, un aggettivo, qualcosa che poteva esserci e magari non c'è. E' più che probabile tra laziali ma il bello di #vola e' proprio il racconto di un'identità plurale che V. ha saputo scrivere con passione, sensibilità e mestiere. Perché è uno che si ricorda anche le partite di 20 anni fa, come molti di voi (io no), e sa raccontare come pochi. E forse anche perché è nato laziale, cioè da un padre lazialissimo al quale ha giustamente dedicato #vola, nel quale però scrive che laziali si diventa (e ha ragione).
Lasciatemi dire che sono strafelice di avergli dato una mano, alla fine, nella correzione delle bozze, che come spesso avviene e' stata fatta di corsa. Un lavoro puramente materiale. I meriti sono tutti dell'autore.
Lasciatemi anche dire che sono molto grato a Lazionet per avermi fatto conoscere V. e molti di voi. Forse ci saremmo conosciuti in un altro modo ma non credo sia stato un caso, specie per uno come me che la Lazio l'ha vissuta a lungo da solo, a volte anche sbirciandola dal buco della serratura (cit).
Compratelo, regalatelo, fatelo leggere pure ai difettosi.
Giorgio Chinaglia e' il grido di battaglia
wow, allora sarai incaricato per raccogliere le copie per i Laziali romagnoli, che sò meglio dei modenesi ;)
:since
Citazione di: paolo71 il 07 Ago 2014, 08:33
wow, allora sarai incaricato per raccogliere le copie per i Laziali romagnoli, che sò meglio dei modenesi ;)
:since
Volentieri Paolo, ma secondo me almeno nelle librerie centrali di Bologna arriverà, mi informerò
Ma, in appendice, trovo la cronaca che V. fece anni fa di una trasmissione televisiva laziale, dall'andamento oggettivamente surreale, nella quale mi pare fosse intervenuto anche Stefano Orsini? Forse si trattava di una intervista, via telefono, a qualche cordataro, ma non ricordo bene.
Me dite il titolo che non vedo la foto?
Citazione di: StylishKid il 07 Ago 2014, 14:39
Me dite il titolo che non vedo la foto?
"#Vola
Il manuale di chi tifa Lazio"
Di Stefano Ciavatta
che bello!!
Lo comprerò sicuramente!! Grande V.
:ssl
L'acquisterò il primo giorno di uscita (magari alla Feltrinelli sotto casa.... ;)) e sarà un regalo per me e mio figlio.... Bravissimo V.!
Bravo Vpunto!!!
Una copia anche per me e mio figlio .... :ssl
Grazie Naoko
Uscita prevista quando?
Citazione di: StylishKid il 07 Ago 2014, 19:43
Grazie Naoko
Uscita prevista quando?
28 agosto prossimo.
Citazione di: strike il 07 Ago 2014, 06:11
Il libro e' bello, #vola e' un piccolo grande libro, denso, colto, intelligente, originale, del tutto privo di retorica, lontano anni luce dai livori di questa e di altre epoche laziali. Non una Storia con la S maiuscola, non era questo l'obiettivo, ma uno splendido compendio di storie e di facce biancocelesti che regalerà emozioni e orgoglio a tutti noi e racconterà la Lazio a chi non ne sa nulla. Nel mondo intero ma anche più vicino a noi.
Qualcuno di voi storcerà il naso su questo o quel dettaglio, un episodio, un giocatore, un aggettivo, qualcosa che poteva esserci e magari non c'è. E' più che probabile tra laziali ma il bello di #vola e' proprio il racconto di un'identità plurale che V. ha saputo scrivere con passione, sensibilità e mestiere. Perché è uno che si ricorda anche le partite di 20 anni fa, come molti di voi (io no), e sa raccontare come pochi. E forse anche perché è nato laziale, cioè da un padre lazialissimo al quale ha giustamente dedicato #vola, nel quale però scrive che laziali si diventa (e ha ragione).
Lasciatemi dire che sono strafelice di avergli dato una mano, alla fine, nella correzione delle bozze, che come spesso avviene e' stata fatta di corsa. Un lavoro puramente materiale. I meriti sono tutti dell'autore.
Lasciatemi anche dire che sono molto grato a Lazionet per avermi fatto conoscere V. e molti di voi. Forse ci saremmo conosciuti in un altro modo ma non credo sia stato un caso, specie per uno come me che la Lazio l'ha vissuta a lungo da solo, a volte anche sbirciandola dal buco della serratura (cit).
Compratelo, regalatelo, fatelo leggere pure ai difettosi.
Giorgio Chinaglia e' il grido di battaglia
Grande presentazione, sincera e accorata, che fa venire l'acquolina in bocca.
Sono sicuro che si tratta di un piccolo gioiello.
In becco all'aquila. V.
Citazione di: strike il 07 Ago 2014, 06:11
Il libro e' bello, #vola e' un piccolo grande libro, denso, colto, intelligente, originale, del tutto privo di retorica, lontano anni luce dai livori di questa e di altre epoche laziali. Non una Storia con la S maiuscola, non era questo l'obiettivo, ma uno splendido compendio di storie e di facce biancocelesti che regalerà emozioni e orgoglio a tutti noi e racconterà la Lazio a chi non ne sa nulla. Nel mondo intero ma anche più vicino a noi.
Qualcuno di voi storcerà il naso su questo o quel dettaglio, un episodio, un giocatore, un aggettivo, qualcosa che poteva esserci e magari non c'è. E' più che probabile tra laziali ma il bello di #vola e' proprio il racconto di un'identità plurale che V. ha saputo scrivere con passione, sensibilità e mestiere. Perché è uno che si ricorda anche le partite di 20 anni fa, come molti di voi (io no), e sa raccontare come pochi. E forse anche perché è nato laziale, cioè da un padre lazialissimo al quale ha giustamente dedicato #vola, nel quale però scrive che laziali si diventa (e ha ragione).
Lasciatemi dire che sono strafelice di avergli dato una mano, alla fine, nella correzione delle bozze, che come spesso avviene e' stata fatta di corsa. Un lavoro puramente materiale. I meriti sono tutti dell'autore.
Lasciatemi anche dire che sono molto grato a Lazionet per avermi fatto conoscere V. e molti di voi. Forse ci saremmo conosciuti in un altro modo ma non credo sia stato un caso, specie per uno come me che la Lazio l'ha vissuta a lungo da solo, a volte anche sbirciandola dal buco della serratura (cit).
Compratelo, regalatelo, fatelo leggere pure ai difettosi.
Giorgio Chinaglia e' il grido di battaglia
:band5:
Vuppunto è più di un fratello, è un amico
I fratelli te li trovi già belli e impacchettati, con gli amici a volte non hai manco le istruzioni per il montaggio e può capitare che troppo amore rischi di smontare tutto
Abbiamo corso questo rischio più volte, ma sono sicuro che come la Lazio da qualche parte eccetera eccetra, così dentro a questo libro troverò quell'abbraccio ad un goal di Tommaso al derby
Magari non necessariamente quello, ma non fa nulla
Se i 999 laziali da conoscere stanno aspettando, gli abbracci non possono attendere
Vanno consumati e spesi, foss'anche per il goal della bandiera
Che #vola ed è indiscutibilmente biancoceleste
(ben-ri-trovato Strike)
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=712202912185246&id=206291526109723
Già postato in altro topic. Me ne sono accorto ora. Vabbè.
Alè la Lazio
Questo è un cerchio che si chiude talmente bene da sembrare una sfera.
Daje Ste, ma già lo sai...!
lo comprerò anch'io. :since
prima deve essere preso, letto, fatto girare, spero il più lontano possibile. poi vedremo se e come piacerà. chissà.
non è il talmud, non è la Storia, e per fortuna, ci hanno già pensato altri a scrivere le Storie. e non è neanche la Verità, il titolo fa parte di una collana, è l'occhio di uno su molti, che poi è sempre la Lazialità, siamo tanti, siamo ognuno per sè. Ma pure questa cosa già bisogna raccontarla, esploderla, renderla manifesta. Fuori c'è un grande bisogno di racconto romano, e la Lazio non può sottrarsi.
ci sono poi un po' di cose che vorrei raccontare su che cosa è voluto dire scriverlo, dover mettere su pagina il furore laziale e la sua precarità: l'introversione e l'indolenza romana, le disavventure sul campo e fuori, e da due decenni anche un'etichetta pesante, ingombrante. Ma è proprio la potenza di Chinaglia, la banda maestrelli, che affascina tanti miei amici non laziali. Quella idea selvaggia irrequieta di Lazio è una bomba irresistibile.
Allo stesso tempo però, contro la boria dei cugini, li incuriosisce l'introversione, il distacco, certo nichilismo del laziale. Poi però le due anime non gliele collega nessuno e qui sta la frattura nel racconto moderno di Lazio. Così come la frattura nel racconto di Lazio è che siamo romani e siamo però troppo romani, quasi irraggiungibili dal fuorisede che s'affaccia su Roma. siamo romanissimi "padroni", "1900", etc ma col culto dei Meno Nove col solo piscedda romano, il resto tutti del nord. Cosa c'entra Bigiarelli con Fiorini? Come lo spieghi? Poi però anche la benevolenza si stanca e va a farsi benedire quando si passa alla brutta nomea dei tifosi.
Che fare? andava fatta una scelta. andava preso il bussolotto Laziale e scosso, fino a farlo suonare con parole nuove, però semplici. Ultimi 40 anni, perché da 40 anni è cambiato tutto. Sono cambiate anche le statistiche per gli amanti degli excel ;)
Andava preso il più classico sfottò romanista, "undici anni de b" quello per cui dusk non ci dorme la notte :), e prenderlo per le corna, raccontarlo tutto, imprese comprese. raccontare i nostri guai? è risorsa DNA, non è "è da Lazio...".
Prendere la nobiltà e i motti latini e rovesciarli completamente. prendere "padroni di Roma" e dimostrare che siamo una elegante e irrequieta fuga da Roma. Prendere le parole d'ordine care all'ortodossia laziale come "concordia parvae res crescunt" e dimostrare che no, non c'è mai stata pace tra gli ulivi laziali.
restituire potenza dove l'eccesso di confidenzialità nostro con la materia :D ne spegne un po' gli ardori.
collegare chinaglia a fiorini, gazza a veron. simone inzaghi contro il lecce e ledesma. dimostrare che per chi vince poco le stagioni possono essere molto più collegate di quanto si pensi. E tutto è collegato, nulla si perde. 1974 e 2000 sono due boe intorno a cui si muovono mondi, esplorazioni, fallimenti, successi.
Non siamo l'Arsenal, ma no non siamo stati sempre e solo Magnocavallo (con il rispetto per Magno)
e se pure siamo scozzesi in terra inglese, la Scozia non è mai stata forte come la nostra Lazio.
questo è il senso. beato chi sa scrivere bene e chi ha le palle per farlo avendo tutto sotto controllo.
oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...
that's all.
è evidente che il ragionamento poco sopra non vale per Zarate.
M'hai fatto anna' a ristudiare le partite dell'81/82, come le chiamavi tu? quelle significative ma anonime... magari alla fine non ce le hai messe, e comunque secondo me tra Garlini, Vagheggi, pre- e post- Chinaglia, ancora nun c'hai capito 'na mazza, me sa; ma so' pure sicuro che co' 'sta cosa che hai scritto la zampata l'hai data, come se deve. Grande, Ste'!
:band1:
Vedi, ci siamo pure accavallati..
E' il destino del Laziale!
:)
:)
Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...
that's all.
Che poi, fortuna vuole che uno che sa scrivere con tale vividezza e intensità, sia della Lazio. Non basta sapere il fatto tuo, lo devi anche saper intingere nell'anima altrui.
Un saluto al papà. Ste cose mi emozionano sempre.
Non ho letto il libro, lo leggerò con l'auspicio (ma di dubbi ne ho pochi) che sia un timone solido per barcamenarsi su questo mare un po' burrascoso.
Vabbè, basta pompin.i.
Oggi ero in una libreria Giunti e mi sono trovato davanti ad un muro con libri solo ed esclusivamente stercorari, nemmeno l' ombra di un qualcosa vagamente laziale.
Aspetto il 28 per andare a colpo sicuro. ;)
Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
prima deve essere preso, letto, fatto girare, spero il più lontano possibile. poi vedremo se e come piacerà. chissà.
non è il talmud, non è la Storia, e per fortuna, ci hanno già pensato altri a scrivere le Storie. e non è neanche la Verità, il titolo fa parte di una collana, è l'occhio di uno su molti, che poi è sempre la Lazialità, siamo tanti, siamo ognuno per sè. Ma pure questa cosa già bisogna raccontarla, esploderla, renderla manifesta. Fuori c'è un grande bisogno di racconto romano, e la Lazio non può sottrarsi.
ci sono poi un po' di cose che vorrei raccontare su che cosa è voluto dire scriverlo, dover mettere su pagina il furore laziale e la sua precarità: l'introversione e l'indolenza romana, le disavventure sul campo e fuori, e da due decenni anche un'etichetta pesante, ingombrante. Ma è proprio la potenza di Chinaglia, la banda maestrelli, che affascina tanti miei amici non laziali. Quella idea selvaggia irrequieta di Lazio è una bomba irresistibile.
Allo stesso tempo però, contro la boria dei cugini, li incuriosisce l'introversione, il distacco, certo nichilismo del laziale. Poi però le due anime non gliele collega nessuno e qui sta la frattura nel racconto moderno di Lazio. Così come la frattura nel racconto di Lazio è che siamo romani e siamo però troppo romani, quasi irraggiungibili dal fuorisede che s'affaccia su Roma. siamo romanissimi "padroni", "1900", etc ma col culto dei Meno Nove col solo piscedda romano, il resto tutti del nord. Cosa c'entra Bigiarelli con Fiorini? Come lo spieghi? Poi però anche la benevolenza si stanca e va a farsi benedire quando si passa alla brutta nomea dei tifosi.
Che fare? andava fatta una scelta. andava preso il bussolotto Laziale e scosso, fino a farlo suonare con parole nuove, però semplici. Ultimi 40 anni, perché da 40 anni è cambiato tutto. Sono cambiate anche le statistiche per gli amanti degli excel ;)
Andava preso il più classico sfottò romanista, "undici anni de b" quello per cui dusk non ci dorme la notte :), e prenderlo per le corna, raccontarlo tutto, imprese comprese. raccontare i nostri guai? è risorsa DNA, non è "è da Lazio...".
Prendere la nobiltà e i motti latini e rovesciarli completamente. prendere "padroni di Roma" e dimostrare che siamo una elegante e irrequieta fuga da Roma. Prendere le parole d'ordine care all'ortodossia laziale come "concordia parvae res crescunt" e dimostrare che no, non c'è mai stata pace tra gli ulivi laziali.
restituire potenza dove l'eccesso di confidenzialità nostro con la materia :D ne spegne un po' gli ardori.
collegare chinaglia a fiorini, gazza a veron. simone inzaghi contro il lecce e ledesma. dimostrare che per chi vince poco le stagioni possono essere molto più collegate di quanto si pensi. E tutto è collegato, nulla si perde. 1974 e 2000 sono due boe intorno a cui si muovono mondi, esplorazioni, fallimenti, successi.
Non siamo l'Arsenal, ma no non siamo stati sempre e solo Magnocavallo (con il rispetto per Magno)
e se pure siamo scozzesi in terra inglese, la Scozia non è mai stata forte come la nostra Lazio.
questo è il senso. beato chi sa scrivere bene e chi ha le palle per farlo avendo tutto sotto controllo.
oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...
that's all.
è evidente che il ragionamento poco sopra non vale per Zarate.
chissà se alla fine hai parlato anche del derby di Castroman... l'attesa e la curiosità per questo libro, per quanto mi riguarda, superano quella per l'arrivo del secondo centrale difensivo :beer:
Ma il 28 agosto esce in tutte le librerie?
Citazione di: Eagle78 il 08 Ago 2014, 06:11
chissà se alla fine hai parlato anche del derby di Castroman... l'attesa e la curiosità per questo libro, per quanto mi riguarda, superano quella per l'arrivo del secondo centrale difensivo :beer:
'n t'allarga' ...
Citazione di: strike il 07 Ago 2014, 06:11
Il libro e' bello, #vola e' un piccolo grande libro, denso, colto, intelligente, originale, del tutto privo di retorica, lontano anni luce dai livori di questa e di altre epoche laziali. Non una Storia con la S maiuscola, non era questo l'obiettivo, ma uno splendido compendio di storie e di facce biancocelesti che regalerà emozioni e orgoglio a tutti noi e racconterà la Lazio a chi non ne sa nulla. Nel mondo intero ma anche più vicino a noi.
Qualcuno di voi storcerà il naso su questo o quel dettaglio, un episodio, un giocatore, un aggettivo, qualcosa che poteva esserci e magari non c'è. E' più che probabile tra laziali ma il bello di #vola e' proprio il racconto di un'identità plurale che V. ha saputo scrivere con passione, sensibilità e mestiere. Perché è uno che si ricorda anche le partite di 20 anni fa, come molti di voi (io no), e sa raccontare come pochi. E forse anche perché è nato laziale, cioè da un padre lazialissimo al quale ha giustamente dedicato #vola, nel quale però scrive che laziali si diventa (e ha ragione).
Lasciatemi dire che sono strafelice di avergli dato una mano, alla fine, nella correzione delle bozze, che come spesso avviene e' stata fatta di corsa. Un lavoro puramente materiale. I meriti sono tutti dell'autore.
Lasciatemi anche dire che sono molto grato a Lazionet per avermi fatto conoscere V. e molti di voi. Forse ci saremmo conosciuti in un altro modo ma non credo sia stato un caso, specie per uno come me che la Lazio l'ha vissuta a lungo da solo, a volte anche sbirciandola dal buco della serratura (cit).
Compratelo, regalatelo, fatelo leggere pure ai difettosi.
Giorgio Chinaglia e' il grido di battaglia
Beh, se serviva una presentazione degna e piena del calore che solo un tifoso profondamente innamorato dei suoi colori puo' esprimere...
se serviva, ora c'e'
Grazie :)
Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
prima deve essere preso, letto, fatto girare, spero il più lontano possibile. poi vedremo se e come piacerà. chissà.
non è il talmud, non è la Storia, e per fortuna, ci hanno già pensato altri a scrivere le Storie. e non è neanche la Verità, il titolo fa parte di una collana, è l'occhio di uno su molti, che poi è sempre la Lazialità, siamo tanti, siamo ognuno per sè. Ma pure questa cosa già bisogna raccontarla, esploderla, renderla manifesta. Fuori c'è un grande bisogno di racconto romano, e la Lazio non può sottrarsi.
ci sono poi un po' di cose che vorrei raccontare su che cosa è voluto dire scriverlo, dover mettere su pagina il furore laziale e la sua precarità: l'introversione e l'indolenza romana, le disavventure sul campo e fuori, e da due decenni anche un'etichetta pesante, ingombrante. Ma è proprio la potenza di Chinaglia, la banda maestrelli, che affascina tanti miei amici non laziali. Quella idea selvaggia irrequieta di Lazio è una bomba irresistibile.
Allo stesso tempo però, contro la boria dei cugini, li incuriosisce l'introversione, il distacco, certo nichilismo del laziale. Poi però le due anime non gliele collega nessuno e qui sta la frattura nel racconto moderno di Lazio. Così come la frattura nel racconto di Lazio è che siamo romani e siamo però troppo romani, quasi irraggiungibili dal fuorisede che s'affaccia su Roma. siamo romanissimi "padroni", "1900", etc ma col culto dei Meno Nove col solo piscedda romano, il resto tutti del nord. Cosa c'entra Bigiarelli con Fiorini? Come lo spieghi? Poi però anche la benevolenza si stanca e va a farsi benedire quando si passa alla brutta nomea dei tifosi.
Che fare? andava fatta una scelta. andava preso il bussolotto Laziale e scosso, fino a farlo suonare con parole nuove, però semplici. Ultimi 40 anni, perché da 40 anni è cambiato tutto. Sono cambiate anche le statistiche per gli amanti degli excel ;)
Andava preso il più classico sfottò romanista, "undici anni de b" quello per cui dusk non ci dorme la notte :), e prenderlo per le corna, raccontarlo tutto, imprese comprese. raccontare i nostri guai? è risorsa DNA, non è "è da Lazio...".
Prendere la nobiltà e i motti latini e rovesciarli completamente. prendere "padroni di Roma" e dimostrare che siamo una elegante e irrequieta fuga da Roma. Prendere le parole d'ordine care all'ortodossia laziale come "concordia parvae res crescunt" e dimostrare che no, non c'è mai stata pace tra gli ulivi laziali.
restituire potenza dove l'eccesso di confidenzialità nostro con la materia :D ne spegne un po' gli ardori.
collegare chinaglia a fiorini, gazza a veron. simone inzaghi contro il lecce e ledesma. dimostrare che per chi vince poco le stagioni possono essere molto più collegate di quanto si pensi. E tutto è collegato, nulla si perde. 1974 e 2000 sono due boe intorno a cui si muovono mondi, esplorazioni, fallimenti, successi.
Non siamo l'Arsenal, ma no non siamo stati sempre e solo Magnocavallo (con il rispetto per Magno)
e se pure siamo scozzesi in terra inglese, la Scozia non è mai stata forte come la nostra Lazio.
questo è il senso. beato chi sa scrivere bene e chi ha le palle per farlo avendo tutto sotto controllo.
oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...
that's all.
è evidente che il ragionamento poco sopra non vale per Zarate.
Se posso farti un augurio per questo tuo lavoro e' che in qualche modo possa servire a ricordarci un po' quello che siamo, anche solo un pezzettino di quel nostro essere che oggi sembra vederci cosi divisi, su tante cose, la politica, Lotito e chi e' piu' Laziale di chi... che poi basta qualcuno che la butta dentro, non importa chi e siamo tutti improvvisamente "pazzi e meravigliosi" tanto da non capire piu' nulla, solo quanto e' bello starci.
che possa servire a riunire un po', anche solo un po', sarebbe forse la piu' bella soddisfazione
qualcosa che resterebbe per sempre
un pensiero particolare a te e tuo Padre
daje
Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
prima deve essere preso, letto, fatto girare, spero il più lontano possibile. poi vedremo se e come piacerà. chissà.
non è il talmud, non è la Storia, e per fortuna, ci hanno già pensato altri a scrivere le Storie. e non è neanche la Verità, il titolo fa parte di una collana, è l'occhio di uno su molti, che poi è sempre la Lazialità, siamo tanti, siamo ognuno per sè. Ma pure questa cosa già bisogna raccontarla, esploderla, renderla manifesta. Fuori c'è un grande bisogno di racconto romano, e la Lazio non può sottrarsi.
ci sono poi un po' di cose che vorrei raccontare su che cosa è voluto dire scriverlo, dover mettere su pagina il furore laziale e la sua precarità: l'introversione e l'indolenza romana, le disavventure sul campo e fuori, e da due decenni anche un'etichetta pesante, ingombrante. Ma è proprio la potenza di Chinaglia, la banda maestrelli, che affascina tanti miei amici non laziali. Quella idea selvaggia irrequieta di Lazio è una bomba irresistibile.
Allo stesso tempo però, contro la boria dei cugini, li incuriosisce l'introversione, il distacco, certo nichilismo del laziale. Poi però le due anime non gliele collega nessuno e qui sta la frattura nel racconto moderno di Lazio. Così come la frattura nel racconto di Lazio è che siamo romani e siamo però troppo romani, quasi irraggiungibili dal fuorisede che s'affaccia su Roma. siamo romanissimi "padroni", "1900", etc ma col culto dei Meno Nove col solo piscedda romano, il resto tutti del nord. Cosa c'entra Bigiarelli con Fiorini? Come lo spieghi? Poi però anche la benevolenza si stanca e va a farsi benedire quando si passa alla brutta nomea dei tifosi.
Che fare? andava fatta una scelta. andava preso il bussolotto Laziale e scosso, fino a farlo suonare con parole nuove, però semplici. Ultimi 40 anni, perché da 40 anni è cambiato tutto. Sono cambiate anche le statistiche per gli amanti degli excel ;)
Andava preso il più classico sfottò romanista, "undici anni de b" quello per cui dusk non ci dorme la notte :), e prenderlo per le corna, raccontarlo tutto, imprese comprese. raccontare i nostri guai? è risorsa DNA, non è "è da Lazio...".
Prendere la nobiltà e i motti latini e rovesciarli completamente. prendere "padroni di Roma" e dimostrare che siamo una elegante e irrequieta fuga da Roma. Prendere le parole d'ordine care all'ortodossia laziale come "concordia parvae res crescunt" e dimostrare che no, non c'è mai stata pace tra gli ulivi laziali.
restituire potenza dove l'eccesso di confidenzialità nostro con la materia :D ne spegne un po' gli ardori.
collegare chinaglia a fiorini, gazza a veron. simone inzaghi contro il lecce e ledesma. dimostrare che per chi vince poco le stagioni possono essere molto più collegate di quanto si pensi. E tutto è collegato, nulla si perde. 1974 e 2000 sono due boe intorno a cui si muovono mondi, esplorazioni, fallimenti, successi.
Non siamo l'Arsenal, ma no non siamo stati sempre e solo Magnocavallo (con il rispetto per Magno)
e se pure siamo scozzesi in terra inglese, la Scozia non è mai stata forte come la nostra Lazio.
questo è il senso. beato chi sa scrivere bene e chi ha le palle per farlo avendo tutto sotto controllo.
oggi mi sono arrivate le copie private a casa. mio padre che ha l'Alzheimer da molti anni ancora non ha capito di cosa si tratta. spero un giorno trovi uno spiraglio, che il manualetto gli entri nei radar. per questo è stata anche una follia scriverlo, tra problemi ed emergenze, una vera follia. Però bisognava andare avanti, del resto Avanti Lazio è un bellissimo mantra da stadio. E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio. Persino Piola, persino Chinaglia si devono fare da parte, perché non giocano più, noi vogliamo vivere, vogliamo uno che segni con la maglia della Lazio; chi, non importa, basta che ci faccia esultare dentro questo presente, che sposti un poco più in là questo presente. e tanti saluti al passato...
that's all.
è evidente che il ragionamento poco sopra non vale per Zarate.
grazie di cuore, per quello che scrivi, per come lo scrivi.
avanti V., avanti Lazio.
Citazione di: V. il 08 Ago 2014, 00:59
E anche questo è da raccontare: che non ci sono maglie ritirate in casa Lazio, per noi chiunque venga è uno da Lazio
Questa idea di inclusività, tutte le volte che ne ho parlato con VuPoint, è quella che più mi appartiene come laziale (in fondo, a suo modo, ne è in certo modo espressione la stessa pennellata di Flaiano, abbruzzese adottato, che ho in firma).
E, guardando la storia, è ciò che, a dispetto dei sedicenti padroni dell'impero, più rappresenta Roma ed il romano (ammesso e non concesso che esista un "romano" tipo).
Che, poi, il mio primo abbonamento me lo fece mio nonno: quello che tifava per il Napoli ma che, la domanica in Tevere non numerata con me, urlava, sbraitava, commentava, quello che "teneva" per Laudrup ("Landrùp, Landrùp, corri, corri ...!) e diffidava di quel "filibustiere" di Joao Battista da Silva.
In effetti di storie, di collegamenti, di sensazioni ce ne sarebbero tante, troppe, da raccontare.
Grazie V. per aver cominciato.
Io sto come Strike.
Io l'ho letto. E nell'impossibilità di poter trasmettere l'emozione e l'onore che ho provato l'unica cosa oche posso dirvi che chi lo leggerà lo porterà nel cuore.
Nel profondo del cuore.
E lo sentirà suo.
A Milano lo trovo, vero?
visto che la domanda esce spesso: il libro è pubblicato da Fandango, che è una grossa casa editrice.
lo si troverà ovunque. chi avesse idee laterali su distribuzione, tipo Lazio point o altre cose che non conosco, tipo la realtà dei Lazio Club, accetto suggerimenti.
Dicce le date delle presentazioni
Citazione di: ralphmalph il 09 Ago 2014, 00:36
Dicce le date delle presentazioni
bravo. inventamosene una fica. tipo a casa di un calciatore....
# vola :band1:
Ai primi di settembre dovrei andare a Roma per i test d'ingresso universitari di mio figlio. Spero di trovarlo (se potete indicarmi qualche libreria zona Tiburtina o Prenestina, ve ne sarei grato. Piuttosto da mondadori posso reperirlo ?); amdrà a fare compagnia a quelli di Pank, di Lazionet e di altri.
Lazio nel cuore
Grande Stè :))
Bravo V. lo comprerò di sicuro .
Da qualche parte la Lazio e' in vantaggio e' la più bella frase mai scritta.
Applausi
Antonio
Citazione di: Pergianluca il 08 Ago 2014, 19:55
Questa idea di inclusività, tutte le volte che ne ho parlato con VuPoint, è quella che più mi appartiene come laziale (in fondo, a suo modo, ne è in certo modo espressione la stessa pennellata di Flaiano, abbruzzese adottato, che ho in firma).
E, guardando la storia, è ciò che, a dispetto dei sedicenti padroni dell'impero, più rappresenta Roma ed il romano (ammesso e non concesso che esista un "romano" tipo).
Che, poi, il mio primo abbonamento me lo fece mio nonno: quello che tifava per il Napoli ma che, la domanica in Tevere non numerata con me, urlava, sbraitava, commentava, quello che "teneva" per Laudrup ("Landrùp, Landrùp, corri, corri ...!) e diffidava di quel "filibustiere" di Joao Battista da Silva.
In effetti di storie, di collegamenti, di sensazioni ce ne sarebbero tante, troppe, da raccontare.
Grazie V. per aver cominciato.
Condivido molto e penso che il romano tipo non esista, forse neanche il milanese tipo, in città più piccole forse e' più facile. E poi è nella storia di Roma, davvero nei secoli dei secoli, impero o non impero, accogliere chi viene da fuori e innalzarlo a grandi onori. I romani da sette generazioni sono minoranza, i romani hanno per lo più sangue misto e anche questo e' tipico delle grandi città, nell'epoca delle migrazioni poi abbiamo romani di tutti i colori e se ci parli capisci che sono romani quanto me, alcuni anche di nascita. Mio suocero, milanese, dice che a Roma almeno una volta funzionavano meglio le identità di quartiere. Io non ho manco quella perché ho vissuto bene ai Parioli come a Centocelle e a Montesacro, bene nel senso di sentirmi a casa mia (e del resto anche a Parigi, un po' meno a Bologna) ma credo che non sia un'idea del tutto sbagliata.
In ogni caso non ha senso la pretesa di rappresentare Roma con una squadra di calcio, che infatti è così diffusa tra quell'altri e insita nell'idea stessa dell'Asfusion realizzata da un regime autoritario con posticce e ridicole suggestioni imperiali. Ho sempre apprezzato, con profondo orgoglio, che la Lazio fin dalle origini fosse espressione di libertà e inclusivita', una squadra tra altre squadre di Roma, era così già ai tempi della Podistica e poi agli albori del calcio romano. Per intenderci, lo slogan "padroni di Roma" può anche funzionare come presa per il culo di quell'altri, però fondamentalmente mi sta surca e non solo per la presenza della parola padroni
Citazione di: V. il 09 Ago 2014, 12:36
bravo. inventamosene una fica. tipo a casa di un calciatore....
Mica male come idea
un triangolare di calcetto con giocatori... però ho bisogno di grande aiuto
il controsenso di "padroni di roma" è che in una Roma impossibile da tenere a bada anagraficamente noi proviamo a offrire il mito di una origine romana purissima e antica. Loro avranno pure le carte bollate, ma noi abbiamo un'araldica polverosa. Non ci basta prenderne il meglio dai fondatore come lezione per il futuro, no noi vogliamo ritirare su tutto il baraccone. Cioè i fondatori ci insegnano la storia, noi ne vogliamo fare mito. Ma il mito è sempre nemico della storia. Tu mi puoi anche citare in latino Tito Livio e Sallustio, ma Loro hanno #daje che rende di più l'idea ed è subito condivisibile. Anzi di dirò di più, e fa' subito Roma.
"padroni di roma" se lo diceva chinaglia, allora stai sicuro che chinaglia non guardava a bigiarelli.
infatti l'orgoglio basta.rdo della banda maestrelli fa presissima. ma è un orgoglio tutto al presente: "ci siamo noi ora.." se invece lo diciamo noi, "padroni di Roma", zoppica, non arriva. come esce si ferma.
#daje? Io 'sta cosa la volevo evitare perché non è elegante, ma siccome l'hai tirata fuori tu... Beh se il Marziano di Flaiano legge #vola e legge #daje trova da te una storia, anzi tante storie laziali, e da loro un'accozzaglia de retorica indigesta, tanto amore certo, di qua è di la', ma se lo leggi senza amore l'impressione e' quella. Noi semo Roma, nun semo nati prima ma manco loro hanno portato il calcio a Roma, noi semo qua, noi semo la', er cappetano ecc... Meno male che l'hai fatto tu 'sto libro...
Chinaglia non guardava a Bigiarelli e va bene, manco tu che infatti hai iniziato il libro da Chinaglia. Però tra la storia e il mito il rapporto e' un po' più complicato di quello che dici tu. L'uno si nutre dell'altra, non sono nemici e basta. E comunque pure #vola e' subito condivisibile, vuol dire che la Lazio e' al di la' delle chiacchiere e del fomento nutrito di retorica, vedrai che tanti laziali lo capiranno.
Il fatto e' che il mito della fondazione andrebbe riletto in un senso meno elementare di quello che è diventato opinione comune. Non è questione di essere nati prima o dopo, la questione e' come. Noi da un atto di libertà, loro da giochetti di potere, storie di debiti, piccolezze così... L'atto di libertà non finisce con Bigiarelli o con Ancherani ma si rinnova, al massimo grado con Chinaglia ma pure con i meno nove e i fatti e i traguardi più recenti. E' un miracolo che la Lazio stia ancora li', poteva andare molto peggio, e' quello che non capiscono tanti laziali che, come dici tu, la Lazio la danno per scontata. Il presente si costruisce da qui, mica sul nulla. Mito E storia.
(#daje, per chi non lo sa, e' il titolo hashtag del manuale del tifoso edito da Fandango un anno fa e relativo alla seconda squadra della capitale)
Bellissima l'idea del triangolare con i giocatori, ma ovviamente bisogna passare dalla società e non so se je la famo. Anche perché quello pensa che la Lazio e' lui e tu, giustamente, manco lo nomini... L'aiuto te lo diamo, ti pare che non te lo diamo?
Che poi la Lazio non è Roma, la Lazio e' di più. Fin dalla nascita, fin dalla bandiera. Non è mito ma è storia
Citazione di: strike il 09 Ago 2014, 23:32
Che poi la Lazio non è Roma, la Lazio e' di più. Fin dalla nascita, fin dalla bandiera. Non è mito ma è storia
Il mito è la parte fiabesca della storia
Ecco perchè, per me, la storia della Lazio è mito
E la difendo, per tenerla viva (fosse solo dentro di me)
con #daje non mi riferivo però al manuale, ma al fatto che come parola d'ordine è ormai associata a Loro. c'è in giro una forte richiesta (che ovviamente si saturerà) di romanismo, perchè Roma sembra ancora possedere un dizionario e un'aneddotica popolare e grintosa. ovviamente è una fascinazione, e come tale anche viziata, gonfiata etc. Però noi in questa fascinazione non esistiamo, mentre loro ci sguazzano (letteralmente). non esistiamo tranne quando fa capolino un tutt'altro che nobile orgoglio, quello più irrequieto e selvaggio e disperato, di Chinaglia and Co. Non a caso, l'altro lato molto apprezzato della Lazio è quando indovina una squadra stilisticamente pulita, affilata, essenziale, raffinata nel senso di raffinare materiali. L'unica caciara che gli viene dal mondo Lazio è quella dei saluti romani. fai due più due e vedi che non ci sono margini, o tocca crearli. Ma significa raccontare, prendere una decisione, fare delle scelte. è finita l'epoca (ultimi 15 anni) in cui si riteneva superiori al bruco sul cruscotto. perchè questo abbiamo fatto: ritenerci superiori a un bruco de pezza. bastava quello secondo molti.
Mah, noi siamo superiori, dopo di che è giusto dire che non si campa di superiorità storica e morale, costruire il mito oggi, non accontentarci di vivere la Lazio da soli in un angolo, non raccontarla quasi che a raccontarla si sporcasse. Specie di questi tempi. Loro sono di più e fanno più caciara, questo e' vero ma temo che sarà sempre così. Ma a me non pare che #daje sia una parola d'ordine che sposta grandi masse, tutt'al più su Twitter. E' l'identificazione con la città che le sposta. E io ne faccio volentieri a meno. Per il resto bisogna solo vincere
Citazione di: strike il 09 Ago 2014, 23:32
Che poi la Lazio non è Roma, la Lazio e' di più. Fin dalla nascita, fin dalla bandiera. Non è mito ma è storia
secondo me è esattamente il contrario.
tutte le squadre hanno e sono
storia che, spesso, incrocia pure le traiettorie della
Storia.
ma le capacità mitopoietiche della Lazio credo -sì, certo, in questo abbacinato dall'essere laziale, probabilmente- siano pressochè uniche ed irreplicabili.
Citazione di: strike il 10 Ago 2014, 04:40
Mah, noi siamo superiori, dopo di che è giusto dire che non si campa di superiorità storica e morale, costruire il mito oggi, non accontentarci di vivere la Lazio da soli in un angolo, non raccontarla quasi che a raccontarla si sporcasse. Specie di questi tempi. Loro sono di più e fanno più caciara, questo e' vero ma temo che sarà sempre così. Ma a me non pare che #daje sia una parola d'ordine che sposta grandi masse, tutt'al più su Twitter. E' l'identificazione con la città che le sposta. E io ne faccio volentieri a meno. Per il resto bisogna solo vincere
probabilmente hai ragione. o forse sono io che vorrei che qualcuno si sporcasse più le mani. ci vorrebbe uno che scrive libri :pp ma noi cmq a fronte di questa nostra elegante distacco/superiorità non abbiamo lo stadio del borussia. per cui fuori da twitter dove non esistiamo, siamo 4 gatti. il pubblico invece di Lazio Juventus di coppa italia fa paura. Però zac! subito inghiottito dalla contestazione. qualcuno dirà e il 12 maggio? è un evento celebrativo di 40 anni fa....e pure quello usato in chiave contestazione. insomma: dove stanno i laziali nudi e crudi?
Citazione di: Black Sun il 10 Ago 2014, 08:08
secondo me è esattamente il contrario.
tutte le squadre hanno e sono storia che, spesso, incrocia pure le traiettorie della Storia.
ma le capacità mitopoietiche della Lazio credo -sì, certo, in questo abbacinato dall'essere laziale, probabilmente- siano pressochè uniche ed irreplicabili.
quali? a cosa ti riferisci? molte squadre hanno avuto prove del nove uniche e irreplicabili.
Citazione di: V. il 09 Ago 2014, 12:36
bravo. inventamosene una fica. tipo a casa di un calciatore....
c'è la sosta dopo la prima giornata mi pare. Verrebbe a ciccio. io ce provo. se poi a sky uno c'avesse qualche amico giornalista si può provare il colpaccio.
è difficile però tentar non nuoce
Citazione di: strike il 10 Ago 2014, 04:40
Mah, noi siamo superiori, dopo di che è giusto dire che non si campa di superiorità storica e morale, costruire il mito oggi, non accontentarci di vivere la Lazio da soli in un angolo, non raccontarla quasi che a raccontarla si sporcasse. Specie di questi tempi. Loro sono di più e fanno più caciara, questo e' vero ma temo che sarà sempre così. Ma a me non pare che #daje sia una parola d'ordine che sposta grandi masse, tutt'al più su Twitter. E' l'identificazione con la città che le sposta. E io ne faccio volentieri a meno. Per il resto bisogna solo vincere
Sono assolutamente d'acordo con Strike.
Rincorrerli sul loro terreno, anche e soprattutto a livello di comunicazione, é perdente sin dall'inizio.
Anche solo per una questione semantica. Portano il nome della città. Che pero', nello stesso tempo é anche la loro gabbia e il loro limite. I nostri fondatori hanno avuto l'illuminazione di andare oltre i sette colli. La Lazio deve continuare su quella strada.
Se pensassimo a quanto ha dato la Lombardia alla nostra storia.
Da Signori a Pulici, da Re Cecconi a Bob Lovati.
per il resto bisogna solo vincere (cit.)
#vola
Citazione di: italicbold il 10 Ago 2014, 10:03
Sono assolutamente d'acordo con Strike.
Rincorrerli sul loro terreno, anche e soprattutto a livello di comunicazione, é perdente sin dall'inizio.
Anche solo per una questione semantica. Portano il nome della città. Che pero', nello stesso tempo é anche la loro gabbia e il loro limite. I nostri fondatori hanno avuto l'illuminazione di andare oltre i sette colli. La Lazio deve continuare su quella strada.
Se pensassimo a quanto ha dato la Lombardia alla nostra storia.
Da Signori a Pulici, da Re Cecconi a Bob Lovati.
D'accordissimo: è come paragonare la quantità alla qualità e noi siamo la seconda, a parte qualche netter (e sto a scherzà :DD ).
Non vedo l'ora di leggere il libro. Ed ho già in mente una lunga lista di persone a cui regalarlo.
Grazie ancora V. ;)
Citazione di: italicbold il 10 Ago 2014, 10:03
Sono assolutamente d'acordo con Strike.
Rincorrerli sul loro terreno, anche e soprattutto a livello di comunicazione, é perdente sin dall'inizio.
Anche solo per una questione semantica. Portano il nome della città. Che pero', nello stesso tempo é anche la loro gabbia e il loro limite. I nostri fondatori hanno avuto l'illuminazione di andare oltre i sette colli. La Lazio deve continuare su quella strada.
Se pensassimo a quanto ha dato la Lombardia alla nostra storia.
Da Signori a Pulici, da Re Cecconi a Bob Lovati.
100%
Dici la Lombardia più di altre Regioni? Può essere, anche se la Lombardia e' enorme
In Grecia, per dire, mi sono divertito a raccontare a un paio di greci tifosi e appassionati di calcio, nel mio traballante e gesticolante inglese, che noi abbiamo i colori della loro bandiera nazionale nella bandiera della Lazio. Uno, un cuoco, era anche relativamente informato, sapeva dove gioca Klose, aveva pure sentito parlare del fascistame di casa nostra. Ed è stato molto colpito dalla storia di Bigiarelli, Adua, le Olimpiadi, un gruppo di ragazzi sull'argine del Tevere.
Parliamo di greci isolani del Dodecaneso, i cui nonni hanno avuto gli italiani in casa dal 1911 e poi pure il nostro fascismo, che stanno di fronte alla Turchia e hanno tutti la bandiera greca sulle case, sui negozi, sui lampioni per strada.
Da noi però il mito della fondazione non tira, tira semmai per dire che siamo nati prima di quell'altri, che potevano nascere pure nel 1870 e sarebbero lo stesso un grumo di potere e plebaglia. Mah. Tanti laziali manco lo sanno davvero com'è nata la Lazio, non vi dico lo sportivo medio italiano.
Citazione di: italicbold il 10 Ago 2014, 10:03
Sono assolutamente d'acordo con Strike.
Rincorrerli sul loro terreno, anche e soprattutto a livello di comunicazione, é perdente sin dall'inizio.
Anche solo per una questione semantica. Portano il nome della città. Che pero', nello stesso tempo é anche la loro gabbia e il loro limite. I nostri fondatori hanno avuto l'illuminazione di andare oltre i sette colli. La Lazio deve continuare su quella strada.
sono assolutamente d'accordo.
Tuttavia restando alla questione "Roma" io credo che in un famosissimo topic di questo forum tu abbia trovato una possibile strada quando scrivevi:
Noi non abbiamo avuto bisogno del nome di Roma.
Loro si.
Noi abbiamo portato qualcosa alla città di Roma.
Loro hanno sempre preso.Andrebbe rovesciato con efficacia quel loro tracotante (quanto falso) "Roma siamo noi" in un più onesto e consapevole "noi siamo Roma".
E non parlo solamente dei nostri luoghi: da Piazza della Libertà al Pincio, dalla Rondinella alle microstorie rionali del nostro tifo.
Ma, tanto per dirne una: solamente un romano che non conosce la propria storia può usare
burino come insulto, quando fino ad appena cent'anni fa le pecore te le trovavi fino al porto de ripetta.
Noi siamo Roma e tanto altro, così come Roma è tanto altro oltre noi.
Tuttavia le nostre storie sono intrecciate e indissolubilmente legate come quelle di due amanti.
Uniti e distinti, senza che uno tenti di coprire forzosamente l'altro.
Ecco, questo approccio a mio avviso è molto più efficace della competizione - perdente - sul loro stesso terreno.
Citazione di: italicbold il 10 Ago 2014, 10:03
Se pensassimo a quanto ha dato la Lombardia alla nostra storia.
Da Signori a Pulici, da Re Cecconi a Bob Lovati.
Aggiungerei anche Garlaschelli, Campione d'Italia nativo del pavese, e Podavini, capitano coraggioso in tempi bui.
Citazione di: bak il 11 Ago 2014, 08:56
Aggiungerei anche Garlaschelli, Campione d'Italia nativo del pavese, e Podavini, capitano coraggioso in tempi bui.
E Biava. ;)
Non dimenticherei Stefano Mauri
Leggo un V. che trasuda lungimiranti aspirazioni e idee proiettate nel futuro.
#vola sarà il primo battito d'ali di una ritrovata consapevolezza biancoceleste, che ogni lettore dovrà diffondere
Giusto che esca il 28 agosto. Non è lettura da ombrellone.
Forza Lazio e good luck ;) :band3:
due copie non me le leva nessuno, non vedo l'ora di leggerlo! :ssl
che fatica i laziali... vanno alle cene giá mangiati ma convinti che quello che hanno mangiato a casa fosse imbattibile, superiore.
Citazione di: V. il 13 Ago 2014, 22:42
che fatica i laziali... vanno alle cene giá mangiati ma convinti che quello che hanno mangiato a casa fosse imbattibile, superiore.
E' sempre stato così, se sei
Laziale da una certa dovresti saperlo bene
Citazione di: Aquila Roma il 13 Ago 2014, 22:47
E' sempre stato così, se sei Laziale da una certa dovresti saperlo bene
è sempre stato cosa? dieci anni fa nessuno pensava alla polisportiva, tanto per fare un esempio.
è sempre stato" è tautologia.
è ora adesso una fatica perchè troppe esigenze troppi desiderata troppe velleitá si sono sovrapposte.
Citazione di: V. il 13 Ago 2014, 23:48
è sempre stato cosa? dieci anni fa nessuno pensava alla polisportiva, tanto per fare un esempio.
è sempre stato" è tautologia.
è ora adesso una fatica perchè troppe esigenze troppi desiderata troppe velleitá si sono sovrapposte.
Trovo ambizioso da parte tua l'utilizzo della parola "nessuno" (già io, nel mio piccolo, potrei renderla impropria)
Anche sulla frase finale avrei da ridire, memore di un padre Laziale che negli anni '70 (borbottante pessimista) mi portava per mano in una tribuna conclave di altrettanti borbottoni e pessimisti Laziali
Solo in una cosa convengo con te, nella troppa velleità che è andata posandosi su queste caratteristiche endemiche, un fattore esterno (la velleità) di cui è portatore sano l'attuale sovraesposto rappresentante
Citazione di: erpedo il 12 Ago 2014, 19:42
due copie non me le leva nessuno, non vedo l'ora di leggerlo! :ssl
Finalmente non leggerai solo le pagine dispari! :=))
E famose da' pure 'sta ciavattata.
Citazione di: V. il 10 Ago 2014, 09:28
quali? a cosa ti riferisci? molte squadre hanno avuto prove del nove uniche e irreplicabili.
ma noi siamo gli unici ad aver superato la prova del meno nove
Per chi non è a Roma.
http://www.amazon.it/vola-manuale-chi-tifa-Lazio/dp/8860444314/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1407997856&sr=1-1&keywords=ciavatta
Citazione di: cartesio il 14 Ago 2014, 08:32
Per chi non è a Roma.
http://www.amazon.it/vola-manuale-chi-tifa-Lazio/dp/8860444314/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1407997856&sr=1-1&keywords=ciavatta
Grazie.
Citazione di: DajeLazioMia il 14 Ago 2014, 09:36
Grazie.
Già messo nella wishlist (non posso ordinarlo perché me lo consegnerebbero in una casa vuota).
Citazione di: cartesio il 14 Ago 2014, 07:30
Finalmente non leggerai solo le pagine dispari! :=))
:o
in sto periodo se ne leggono di tutti i colori :=))
OT
stamani su raiuno, intorno alle 6, c'era un altro netter a presentare il suo libro su Ostia Antica.
Tale Alessandro Rubinetti ;))
EOT
Ti aspetto in tv Stè :))
Citazione di: V. il 13 Ago 2014, 23:48
...
Ho letto solo l'introduzione di copertina, quella che comincia con "La Lazio è un gran teatro del tifo...".
Comprerò una copia solo per quelle parole! :beer:
Bravo Stefano!
Citazione di: bak il 14 Ago 2014, 12:32
OT
stamani su raiuno, intorno alle 6, c'era un altro netter a presentare il suo libro su Ostia Antica.
Tale Alessandro Rubinetti ;))
EOT
Ti aspetto in tv Stè :))
Grande
Alerub: la puntata era prevista per ieri 13/8. Ma tanto domani la ritroviamo su Rai replay. ;)
Citazione di: StylishKid il 07 Ago 2014, 19:43
Grazie Naoko
Uscita prevista quando?
Citazione di: italicbold il 07 Ago 2014, 19:48
28 agosto prossimo.
Citazione di: esappio il 07 Ago 2014, 15:28
L'acquisterò il primo giorno di uscita (magari alla Feltrinelli sotto casa.... ;)) e sarà un regalo per me e mio figlio.... Bravissimo V.!
Proprio la Feltrinelli lo indica in uscita il 30 settembre...
http://www.lafeltrinelli.it/libri/ciavatta-stefano/vola-manuale-chi-tifa-lazio/9788860444318
Sul sito della Fandango non viene ancora pubblicizzato...
http://www.fandango.it/pagelist.php/it/libri/8
Se Stefano ci potesse dare qualche indicazione per poterlo acquistare anche on line (lo leggerò e lo farò leggere anche qui in Sardegna...).
:since :since :since
Citazione di: cartesio il 14 Ago 2014, 08:32
Per chi non è a Roma.
http://www.amazon.it/vola-manuale-chi-tifa-Lazio/dp/8860444314/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1407997856&sr=1-1&keywords=ciavatta
Non avevo visto il post di cartesio :=)) :=)) :=))
Appena prenotato da Amazon (con la spedizione, per informazione, il costo complessivo è di 7,82 €), consegna prevista tra il primo e 4 settembre.
Subtotale articoli: EUR 5,02
Costi di spedizione: EUR 2,69
-----
Totale imponibile EUR 7,71
Imposta prevista: EUR 0,11
-----
Totale: EUR 7,82
-----
Totale: EUR 7,82
Appena prenotato. Attenzione che a settembre arriveranno le recensioni ...
-3
Manca poco all'uscita in edicola.
L'autore mi ha promesso che lo viene a presentare dalle parti mie... :ssl
#vola
La recensione del corriere della sera du ieri(è stata aggiunta in tarda mattinata e forse a qualcuno è. sfuggita)
Il primo comandamento del tifoso biancoceleste è un'immagine scattata da chissà chi, una foto che ritrae Giorgio Chinaglia da solo mentre legge un giornale seduto fuori al tavolo di un bar romano: sul marmo spigoloso della facciata del locale, sopra le sue spalle incassate, quelle del gobbo centravanti della Lazio, campeggia la scritta "laziali ba.stardi". Impetuoso e devastante in campo, leader e persino sindacalista negli spogliatoi, Chinaglia se ne frega dell'insulto che non fa prigionieri e gli offre la schiena noncurante. Il primo comandamento è un coro rabbioso che dice "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia"». S'intitola «#Vola – Il manuale di chi tifa Lazio», tra qualche giorno arriva in libreria (Fandango, 95 pagine, 5,90 euro) ed è stato scritto da Stefano Ciavatta (giornalista e autore tv) nato nell'anno del primo scudetto, col padre silenzioso e di sinistra che ricorda quel periodo con una frase comune ai tanti laziali diventati genitori nel 1974: «Che tripletta quei giorni, lo scudetto alla Lazio, il referendum sul divorzio e poi sei nato te». Ecco, non è facile riassumere quarant'anni di Lazio in cento pagine: ma da Maestrelli (e Chinaglia) '74 a Lulic 71' non manca niente, anzi, dentro ci sono quei ricordi privati che poi a leggerli ci si può specchiare, almeno in parte, perché come recita il quarto paragrafo «Conosciuto un laziale ti restano tutti gli altri». Tutti diversi l'uno dagli altri, «il trasteverino e il modenese, i ragazzi del Tufello e del Quadraro, quelli di Roma Nord e di Monteverde, i veneziani e gli svedesi, il fascista e il compagno, la bandiera inaspettata e l'amico traditore. E tutti quanti avranno in testa una Lazio diversa. Li abbraccerai come fratelli, li manderai a quel paese come estranei». Niente retorica, dunque: «Tra i biancocelesti nessun romano è uguale agli altri (...) non c'è un fenomeno che li racchiuda tutti, un pifferaio che li tenga prigionieri». Niente sconti alla storia: c'è anche un capitolo che s'intitola «Undici anni de B, tutti però» che poi «è lo sfottò dei romanisti, che però per primi sono finiti in B nel 1951 mentre la Lazio ci andò nel 1960 (...) ma sono comunque undici anni di B». Quaranta anni di Lazio attraverso momenti, facce, lacrime: da Cecco a Fiorini, da Giordano a Di Canio, dalle squadre che hanno vinto a quelle che hanno sofferto, fino a tanti, tantissimi, altri protagonisti, fino ad Alessandro Nesta «che un ex non sarà mai». E a Chinaglia, appunto, che dà le spalle all'insulto romanista e che, al di là di uno scudetto, «ci ha lasciato in eredità permanente la spavalderia di essere tifosi della Lazio».
Citazione di: Tyler87 il 26 Ago 2014, 09:38
La recensione del corriere della sera du ieri(è stata aggiunta in tarda mattinata e forse a qualcuno è. sfuggita)
Il primo comandamento del tifoso biancoceleste è un'immagine scattata da chissà chi, una foto che ritrae Giorgio Chinaglia da solo mentre legge un giornale seduto fuori al tavolo di un bar romano: sul marmo spigoloso della facciata del locale, sopra le sue spalle incassate, quelle del gobbo centravanti della Lazio, campeggia la scritta "laziali ba.stardi". Impetuoso e devastante in campo, leader e persino sindacalista negli spogliatoi, Chinaglia se ne frega dell'insulto che non fa prigionieri e gli offre la schiena noncurante. Il primo comandamento è un coro rabbioso che dice "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia"». S'intitola «#Vola – Il manuale di chi tifa Lazio», tra qualche giorno arriva in libreria (Fandango, 95 pagine, 5,90 euro) ed è stato scritto da Stefano Ciavatta (giornalista e autore tv) nato nell'anno del primo scudetto, col padre silenzioso e di sinistra che ricorda quel periodo con una frase comune ai tanti laziali diventati genitori nel 1974: «Che tripletta quei giorni, lo scudetto alla Lazio, il referendum sul divorzio e poi sei nato te». Ecco, non è facile riassumere quarant'anni di Lazio in cento pagine: ma da Maestrelli (e Chinaglia) '74 a Lulic 71' non manca niente, anzi, dentro ci sono quei ricordi privati che poi a leggerli ci si può specchiare, almeno in parte, perché come recita il quarto paragrafo «Conosciuto un laziale ti restano tutti gli altri». Tutti diversi l'uno dagli altri, «il trasteverino e il modenese, i ragazzi del Tufello e del Quadraro, quelli di Roma Nord e di Monteverde, i veneziani e gli svedesi, il fascista e il compagno, la bandiera inaspettata e l'amico traditore. E tutti quanti avranno in testa una Lazio diversa. Li abbraccerai come fratelli, li manderai a quel paese come estranei». Niente retorica, dunque: «Tra i biancocelesti nessun romano è uguale agli altri (...) non c'è un fenomeno che li racchiuda tutti, un pifferaio che li tenga prigionieri». Niente sconti alla storia: c'è anche un capitolo che s'intitola «Undici anni de B, tutti però» che poi «è lo sfottò dei romanisti, che però per primi sono finiti in B nel 1951 mentre la Lazio ci andò nel 1960 (...) ma sono comunque undici anni di B». Quaranta anni di Lazio attraverso momenti, facce, lacrime: da Cecco a Fiorini, da Giordano a Di Canio, dalle squadre che hanno vinto a quelle che hanno sofferto, fino a tanti, tantissimi, altri protagonisti, fino ad Alessandro Nesta «che un ex non sarà mai». E a Chinaglia, appunto, che dà le spalle all'insulto romanista e che, al di là di uno scudetto, «ci ha lasciato in eredità permanente la spavalderia di essere tifosi della Lazio».
Recensione molto bella ... Sono certo che anche il libro non sarà da meno.
Domani volevo andare da Arion, lo posso prenotare da loro?
non voglio fare spam, però #Vola è già terzo con le prenotazioni. Europa League? ;)
http://www.amazon.it/gp/bestsellers/books/1346697031/ref=pd_zg_hrsr_b_1_3_last (http://www.amazon.it/gp/bestsellers/books/1346697031/ref=pd_zg_hrsr_b_1_3_last)
ciao
Prenotato anche io! :ssl
(avendo amazon prime non pago la spedizione :p)
#vola
Citazione di: V. il 27 Ago 2014, 15:45
non voglio fare spam, però #Vola è già terzo con le prenotazioni. Europa League? ;)
http://www.amazon.it/gp/bestsellers/books/1346697031/ref=pd_zg_hrsr_b_1_3_last (http://www.amazon.it/gp/bestsellers/books/1346697031/ref=pd_zg_hrsr_b_1_3_last)
ciao
va bene, ma quando ce li autografi?
Già prenotato presso la mia libreria di fiducia, al pari di un libro che riguarda la storia del Palmeiras (ex palestra Italia), edito in occasione del loro centenario che ricorre quest'anno. :ssl
Forza Lazio :since
Prenotato!
Scusate è stato già detto se è disponibile su kindle?
Citazione di: V. il 27 Ago 2014, 15:45
non voglio fare spam, però #Vola è già terzo con le prenotazioni. Europa League? ;)
http://www.amazon.it/gp/bestsellers/books/1346697031/ref=pd_zg_hrsr_b_1_3_last (http://www.amazon.it/gp/bestsellers/books/1346697031/ref=pd_zg_hrsr_b_1_3_last)
ciao
Appena cliccato e comprato ;)
Citazione di: V. il 27 Ago 2014, 15:45
non voglio fare spam, però #Vola è già terzo con le prenotazioni. Europa League? ;)
http://www.amazon.it/gp/bestsellers/books/1346697031/ref=pd_zg_hrsr_b_1_3_last (http://www.amazon.it/gp/bestsellers/books/1346697031/ref=pd_zg_hrsr_b_1_3_last)
ciao
Mi è arrivata ora la conferma,me lo consegnano domani :ssl
Citazione di: Cialtron_Heston il 28 Ago 2014, 12:28
Mi è arrivata ora la conferma,me lo consegnano domani :ssl
Anche a me ha scritto il signor Amazon, consegna fra poche ore!
Intanto, numero 1 nei best seller sportivi!
Inviato dal mio GT-I9505 utilizzando Tapatalk
Ma lo presenti si o no?
Ordinati 4 su Amazon (3 da regalare a parenti ed amici).
Data di consegna il 2/9.
:band1:
finito di (ri)leggere stanotte, è davvero un grande libro sulla Lazio, sulla Lazialità, su questi ultimi 40 anni biancocelesti. sulla forma non avevo dubbi, per quanto riguarda la sostanza, nello scambio che abbiamo avuto nella fase gestazionale del libro, una cosa, a cui tengo molto, avevo chiesto a Stefano, e cioè di far venire fuori la dignità, la dignità che ci ha sempre contraddistinto come tifoseria, nella buona e nella cattiva sorte, nelle rare euforie da vincitori e nelle un pò più frequenti amarezze da sconfitti, ma sempre lontani da rompete le righe disordinati, arruffoni, o da bestemmie inutili ed anatemi puberali.
beh, per me c'è riuscito magnificamente, il libro trasuda passione ed intelligenza, premura e delicatezza verso la nostra Amata, ma anche della dignità che come tifoseria, o almeno nella massima parte, ci fa peculiari, in questa città sempre più sguaiata, caciarona, padroncina ma non di se stessa.
#vola
Appena ordinato su Amazon :since
bravo V. complimenti davvero. :beer:
Preso stamattina, arrivo a casa, sequestrato da mio figlio. :x
Citazione di: Warp il 29 Ago 2014, 12:38
bravo V. complimenti davvero. :beer:
lo hai letto? che ne pensi?
oggi pomeriggio sono su LSR, intorno alle 16,40..
Citazione di: V. il 29 Ago 2014, 14:35
lo hai letto? che ne pensi?
oggi pomeriggio sono su LSR, intorno alle 16,40..
I complimenti sono preventivi, (conoscendo l'autore vado sulla fiducia), il libro l'ho gia ordinato su Amazon, sono tornato due giorni fa dalle vacanze ed ho scontato la trentena da "cattivone lazionettaro maximus".
a breve seguirà rece.
Ora però devi approfondire il discorso su Califano :-)
Citazione di: V. il 29 Ago 2014, 14:35
lo hai letto? che ne pensi?
oggi pomeriggio sono su LSR, intorno alle 16,40..
ciao V.
premesso che lo prenderò ad una libreria sulla Cassia gestita da laziali, che tiratura ha il libro, almeno per la prima edizione?
mi incuriosisce sapere che grado di interesse c'è (o ci si attende) intorno a queste iniziative editoriali.
Ora in collegamento su LSR !
Citazione di: Tarallo il 27 Ago 2014, 19:33
Scusate è stato già detto se è disponibile su kindle?
[No, non c'è in ebook]
Citazione di: V. il 29 Ago 2014, 20:51
[No, non c'è in ebook]
Grazie!
A Milano c'è un posto particolare dove lo trovo o devo affidarmi ad Amazon?
Citazione di: Palo il 29 Ago 2014, 23:08
Grazie!
A Milano c'è un posto particolare dove lo trovo o devo affidarmi ad Amazon?
Nelle librerie Arion.
Alla Arion di viale Eritrea ci sono cinque copi, ora quattro
Sono a Cortina a suonare con la Street, nelle librerie qua non è ancora arrivato.
OT dato che è la festa del paese Cortina é tutta biancoceleste...
(http://img.tapatalk.com/d/14/08/30/a9yqaqeh.jpg)
Ho dato poi delle info "musicali" ad un tipo in libreria e lui mi ha risposto "Grazie, sempre molto gentili i tifosi laziali, forza Lazio e forza Lotito" >:D:))
Inviato dal mio MD Smart con Tapatalk 2
L'ho appena comprato su amazon
#vola
Finito ora di leggerlo, mi ci ritrovo parecchio.
Amazon è stato di parola e ieri mi è arrivato il libro, giusto in tempo per leggerlo durante lo spostamento da pendolare in treno...
Complimenti Stefano, un fantastico concentrato di autentica passione biancoceleste!!!
:since :since :since
(http://tapatalk.imageshack.com/v2/14/09/02/bd2a0b1ec5acd60aa9e4ac2dad14238b.jpg)
Grande V.
Appena finito di leggerlo, molto bello.
Un pò sintetico magari.
Il capitolo 9. Panni sporchi meriterebbe un approfondimento enciclopedico.
Strepitoso il finale: da qualche parte la Lazio è sempre in vantaggio
Io ho sempre pensato qualcosa di simile, del tipo:
"La classifica inizia dalla Lazio"
oppure
"La massima serie è quella in cui milita la Lazio"
su Amazon lo danno non disponibile (so' già finite le copie a disposizione, aho')
:o
:ssl
(sempre per la cronaca. mi dicono dalla regia che è amazon che mette quell'avviso perché nel frattempo le riordina ma le copie per amazon ci sono)
ma nessuno dice nulla sul libro? è andato liscio così? :S
ah
maddai, quindi #Vola l'ha scritto V. ?! ho capito bene?
preso 5 minuti fa dal portiere di casa vaz!
Citazione di: V. il 03 Set 2014, 10:58
(sempre per la cronaca. mi dicono dalla regia che è amazon che mette quell'avviso perché nel frattempo le riordina ma le copie per amazon ci sono)
perfetto, grazie
:beer:
Citazione di: V. il 03 Set 2014, 10:58
ma nessuno dice nulla sul libro? è andato liscio così? :S
tranquillo oggi lo vado a comprare e ti faccio sapere :p
Comprato ieri e finito di leggerlo.
Libro carino, lettura leggera ma gradevole.
Speriamo sia il primo di una lunga serie ;)
Lo consiglio ad ogni Laziale di buona e sincera fede.
Citazione di: V. il 03 Set 2014, 10:58
(sempre per la cronaca. mi dicono dalla regia che è amazon che mette quell'avviso perché nel frattempo le riordina ma le copie per amazon ci sono)
ma nessuno dice nulla sul libro? è andato liscio così? :S
A proposito, Stefano.
Pag. 32 del libro. L'aneddoto di Alen Boksic e della maglia stretta... Per me, onestamente, è stata una rivelazione, nel senso che non conoscevo questo aspetto della vicenda (o forse, col passare del tempo, l'avevo completamente rimosso dalla memoria, magari per l'ammirazione e il riconoscimento che nutrivo e nutro tuttora per Boksic...).
Addirittura tu metti tra virgolette l'esternazione del croato, mentre si rivolge ad Eriksson. Volevo sapere: hai avuto testimonianza diretta da qualcuno dei protagonisti della vicenda, o semplicemente hai riportato ciò che magari già qualcuno in precedenza aveva messo per iscritto in altro testo sulla Lazio o semplicemente raccontato oralmente?
Grazie.
;)
appena comprato su Amazon ;)
ce l'ho!
Preso ieri sera da feltrinelli! :ssl
(per i possessori di feltrinelli card c'è anche un comodo sconto ;) )
Citazione di: zorba il 04 Set 2014, 07:38
A proposito, Stefano.
Pag. 32 del libro. L'aneddoto di Alen Boksic e della maglia stretta... Per me, onestamente, è stata una rivelazione, nel senso che non conoscevo questo aspetto della vicenda (o forse, col passare del tempo, l'avevo completamente rimosso dalla memoria, magari per l'ammirazione e il riconoscimento che nutrivo e nutro tuttora per Boksic...).
Addirittura tu metti tra virgolette l'esternazione del croato, mentre si rivolge ad Eriksson. Volevo sapere: hai avuto testimonianza diretta da qualcuno dei protagonisti della vicenda, o semplicemente hai riportato ciò che magari già qualcuno in precedenza aveva messo per iscritto in altro testo sulla Lazio o semplicemente raccontato oralmente?
Grazie.
;)
è un virgolettato di un giornalista.
L'intervista di oggi all'autore a RCF:
https://www.dropbox.com/s/jceh48qxiudhtac/Stefano%20Ciavatta%20%28RCF%29.mp3?dl=0
#Vola
equilibratissimo, rispettoso dei ruoli, profondo senza essere inutilmente forbito
questo E' un professionista che dovrebbe essere preso d'esempio PER comunicare bene la Lazio
bravo Vuppunto
bravissimo
:beer:
Citazione di: Tyler87 il 03 Set 2014, 15:49
Libro carino, lettura leggera ma gradevole.
'na stroncatura, praticamente. :)
Citazione di: Black Sun il 04 Set 2014, 15:56
'na stroncatura, praticamente. :)
più che altro visto così sembra un libro sul real madrid, 30 scudetti, dieci champions, e vissero felici e contenti... :)
Citazione di: Black Sun il 04 Set 2014, 15:56
'na stroncatura, praticamente. :)
Non era una bocciatura ;). Diciamo che a mio giudizio #vola è la versione finger food in letteratura: pratico,sfizioso e che può piacere ai più e 'gustarsi in piedi' ma non assimilabile a un pasto completo o qualcosa di elaborato o ricercato.
è qualcosa che manca nel mondo lazio,anzi che in questo momento serve di più, racconti sereni e 'popolari' di Lazio.
Ordinato alla Mondadori interna all'Auchan di Casalbertone.
Settimana prossima lo prendo ;)
Quando ho 2 soldi devo recuperarlo questo libro di Ciavatta sperando che meriti, ci sono anche altri nuovi libri in uscita?
Citazione di: AndreaSupremo il 05 Set 2014, 16:48
Quando ho 2 soldi devo recuperarlo questo libro di Ciavatta sperando che meriti, ci sono anche altri nuovi libri in uscita?
Ti conviene comincia' a appizza' perché costa 5 euro, io t' ho avvertito.
ordinate 5 copie ora su amazon...
:band1: :band1: :band1:
Citazione di: Cialtron_Heston il 05 Set 2014, 20:38
Ti conviene comincia' a appizza' perché costa 5 euro, io t' ho avvertito.
Ma allora subito lol :pp
Pensavo costasse tipo una ventina, da quand'è che se so messi a regalà libri :o
Ordinato e poi comprato alla Monadori in piazza Duomo. Quando ieri mia moglie l'ha preso il commesso ci ha tenuto a metterla in guardia:"Sicura? E' un libro sulla Lazio" (magari l'avesse detto a me). Purtroppo era l'unica copia, quindi o vai li', lo ordini e poi lo compri o non lo troverai mai "per caso"
Letto tutto d'un fiato ieri sera. Molto bello e sobrio, in pieno stile Lazio, con il capitolo 4 una spanna sopra agli altri.
Sull'aneddoto di Fiorini ho trattenuto a stento la lacrimuccia, perché io avrei fatto esattamente lo stesso.
Complimenti Stefano.
Ti giro i complimenti di un laziale a cui l'ho regalato, ha detto che dovrebbe essere come il libretto di mao, tutti i tifosi dovrebbero andare allo stadio con una copia in mano :)
Citazione di: Galgo il 07 Set 2014, 17:38
Ti giro i complimenti di un laziale a cui l'ho regalato, ha detto che dovrebbe essere come il libretto di mao, tutti i tifosi dovrebbero andare allo stadio con una copia in mano :)
sono sicuro che jack scialoja saprà darci ENORMI soddisfazioni in tal senso
8)
Io lo regalerò a una juventina. Non conosco romanisti che leggono.
Ma che davvero???
(http://oi60.tinypic.com/2qn8n5c.jpg)
il #1 più venduto in Calcio.
:beer:
Appena ordinato da Feltrinelli on line, già che c'ero ho preso anche "Malato di Lazio. L'ossessione. Lulic 71".
:ssl: :band1:
Citazione di: pentiux il 07 Set 2014, 22:27
Ma che davvero???
(http://oi60.tinypic.com/2qn8n5c.jpg)
il #1 più venduto in Calcio.
:beer:
Alè
Ordinato anch'io su Amazon
:D :D :D
Citazione di: pentiux il 07 Set 2014, 22:27
Ma che davvero???
(http://oi60.tinypic.com/2qn8n5c.jpg)
il #1 più venduto in Calcio.
:beer:
hai capito il nostro V. :)
comunque amazon mi ha scritto che invece del 16 settembre anticipano la consegna al 10. giusto giusto per il mio compleanno :cheer:
mi trovo nella scomoda posizione del netter che ha anche un nome e un codice a barre. quindi sono un po' imbarazzato, questo è un topic e non un banner, qui di discute si argomenta, si chiacchiera, non si compra. posso dire che le librerie se ne stanno accorgendo (meglio le arion/feltrinelli che mondadori...), che viene letto, che #Vola sta girando, che spero arrivi ovunque nella comunità laziale, per chi avrà voglia di sfogliare una mappa che prova a restituire le sfumature della Lazialità e per chi sopra ci vorrà mettere i propri aneddoti e ricordi. sto lavorando e ci vorranno dieci giorni prima di uscire da un impegno, poi penso che sarà ora di portarlo in giro a voce, di persona, organizzare presentazioni, non importa di che dimensione, sto già pensando a una sorpresa. vedremo... ;)
Ovunque andrai sarem
Citazione di: porgascogne il 08 Set 2014, 15:53
Ovunque andrai sarem
ne approfitto, ma tu l'hai letto? che dici? che te ne sembra?
Ancora no, ma domani me ne munisco
Preso
Dopo averlo letto (quasi) tutto d'un fiato, l'ho prestato al mio caro paparino (giovincello prossimo 81enne...) per vedere cosa ne pensa...
Spero che qualche piccola emozione la susciti anche in lui, "vecchia pellaccia laziale" in servizio permanente effettivo dal 1943 e dintorni!!!
:since :since :since
Citazione di: V. il 08 Set 2014, 15:52
mi trovo nella scomoda posizione del netter che ha anche un nome e un codice a barre. quindi sono un po' imbarazzato, questo è un topic e non un banner, qui di discute si argomenta, si chiacchiera, non si compra. posso dire che le librerie se ne stanno accorgendo (meglio le arion/feltrinelli che mondadori...), che viene letto, che #Vola sta girando, che spero arrivi ovunque nella comunità laziale, per chi avrà voglia di sfogliare una mappa che prova a restituire le sfumature della Lazialità e per chi sopra ci vorrà mettere i propri aneddoti e ricordi. sto lavorando e ci vorranno dieci giorni prima di uscire da un impegno, poi penso che sarà ora di portarlo in giro a voce, di persona, organizzare presentazioni, non importa di che dimensione, sto già pensando a una sorpresa. vedremo... ;)
Non vedo l'ora. :ssl
[per Palo e Tarallo e quelli che stanno in giro per il mondo da oggi anche in ebook] ;)
http://www.amazon.it/vola-manuale-chi-tifa-Lazio-ebook/dp/B00NFXM5FC/ref=sr_1_23?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1410343095&sr=1-23&keywords=%23lazio (http://www.amazon.it/vola-manuale-chi-tifa-Lazio-ebook/dp/B00NFXM5FC/ref=sr_1_23?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1410343095&sr=1-23&keywords=%23lazio)
5 copie ordinate domenica sera su amazon, arrivate stamattina!
#vola
Innanzitutto ciao a tutti, diciamo che vi leggo da un paio di anni ma solo adesso ho deciso di iscrivermi!
Il libro è arrivato oggi, l'ho letto tutto d'un fiato.
Sarà che molti degli aneddoti raccontati non li ho vissuti, sarà che tanti altri ero troppo piccolo per ricordarli, è stato bellissimo poterli vivere cosi, raccontati da un laziale, grazie.
Citazione di: AvantiAquile il 10 Set 2014, 17:16
Innanzitutto ciao a tutti, diciamo che vi leggo da un paio di anni ma solo adesso ho deciso di iscrivermi!
Il libro è arrivato oggi, l'ho letto tutto d'un fiato.
Sarà che molti degli aneddoti raccontati non li ho vissuti, sarà che tanti altri ero troppo piccolo per ricordarli, è stato bellissimo poterli vivere cosi, raccontati da un laziale, grazie.
Benvenuto anzi tutto !!! :band9:
Mi pare di capire che tu sia giovane, è bello che anche voi conosciate leggendo la nostra storia....emozionante ed indimenticabile...... Oddio ho scritto indimenticabile....mi ronza in testa qualcosa ma non mi ricordo cosa. ....bho....mi tornerà in mente :D
Letto. Bravo V.
Citazione di: V. il 10 Set 2014, 14:01
[per Palo e Tarallo e quelli che stanno in giro per il mondo da oggi anche in ebook] ;)
http://www.amazon.it/vola-manuale-chi-tifa-Lazio-ebook/dp/B00NFXM5FC/ref=sr_1_23?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1410343095&sr=1-23&keywords=%23lazio (http://www.amazon.it/vola-manuale-chi-tifa-Lazio-ebook/dp/B00NFXM5FC/ref=sr_1_23?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1410343095&sr=1-23&keywords=%23lazio)
Grande! Ma in ogni caso, dovendone regalare alcune copie, mi sa che lo prenderò sia in carta che in bit&byte
Ieri sera l'ho comprato anche io su amazon con consegna prevista per lunedì 15. Stamattina mi è arrivata una mail che mi dice che anticipavano la consegna a domattina :pp #vola ;)
http://www.gifanimategratis.com/mostragif.asp?id=aquila_v.gif&ic=a
Citazione di: AvantiAquile il 10 Set 2014, 17:16
Innanzitutto ciao a tutti, diciamo che vi leggo da un paio di anni ma solo adesso ho deciso di iscrivermi!
Il libro è arrivato oggi, l'ho letto tutto d'un fiato.
Sarà che molti degli aneddoti raccontati non li ho vissuti, sarà che tanti altri ero troppo piccolo per ricordarli, è stato bellissimo poterli vivere cosi, raccontati da un laziale, grazie.
un saluto a te :band1: :band1: :band1: :asrm :asrm
Letto tutto d'un fiato, bellissimo!
Rileggere tutti i momenti che ho vissuto dal vivo o nei racconti di mio padre, mi ha fatto venire una gran voglia di andare allo stadio e di non perdermi la mia Lazio.
Anche perchè anche un Lazio Cesena può diventare una partita epica
:band1:
Sono stato uno dei primi a comprarlo, e probabilmente quello che ha aspettato di più a leggerlo, perchè non trovavo quell'oretta di tempo tutta per me da dedicargli.
Il tempo è arrivato durante un volo Roma-Berlino (chissà, mi sono detto, qualche tedesco mi chiederà di Re Miro), ed è stato sufficiente per leggerlo nel mio modo, tra l'aldata e il ritorno: una lettura veloce per sapere cosa posso trovare, e poi un deep dive nelle parti più interessanti oppure in pagine aperte a caso, per gustarmi meglio ogni dettaglio.
Io nel 1974 avevo 5 anni. Non ricordo festeggiamenti particolari per la vittoria dello scudetto, ma ricordo perfettamente la maglietta di maglina celeste con i bordi bianchi e il numero 9 che si staccava, ricordo un Lazio Ascoli con Pulici appoggiato al palo per tutta la partita, tanto era il divario tra le due squadre. Mio padre, carabiniere, entrava con la tessera di servizio e mi "spingeva" in avanti per non far vedere che il metro lo superavo. Salivo gli scalini e, ogni volta, anche oggi, l'emozione nel vedere prima la porzione di campo verde brillante e poi tutto lo stadio era, ed è, da far rimanere a bocca aperta e occhi spalancati.
Mi sono ritrovato in molte situazioni descritte nel libro, specie in quelle negative: sono nel nostro DNA, forse addirittura Stefano sei stato troppo neutro nel descrivere che in molte delle nostre vicissitudini la nostra Lazio è stata l'agnello sacrificale per coprire altre e ben più grandi colpevolezze.
E' proprio vero che se conosci un Laziale devi poi conoscere tutti gli altri, quello che mi dispiace è che, mentre da piccolo non pensavi di essere "solo", perchè sapevi che gli altri Laziali erano tanti ma discreti, oggi non ci sono molte occasioni se non lo stadio per capire che siamo ancora numericamente significativi, ma oggi conta di più "apparire" che "essere", e in questo noi non siamo sicuramente come i dirimpettai (per fortuna, aggiungerei).
In finale, il libro è molto bello, non va in profondità (a causa della sua dimensione, effettivamente me lo aspettavo più "corposo") ma fornisce tantissimi spunti in cui ognuno di noi si riconoscerà e che faranno andare la mente verso altri episodi personali su cui non ci si ritornava da tempo (tipo il venditore brasiliano di noccioline, le brooklyn alla menta, la "bomboniera" che invece era molto più rara probabilmente per il prezzo, l'odore dei fumogeni, le corse quando eri ancora fuori e sentivi che le squadre erano già in campo, la coda al botteghino, la sede degli Eagles a via Simone de Saint Bon, la merceria in cui andavo per comprare la stoffa per farmi cucire la bandiera da mia madre, e tante piccole altre cose che posso capire solo io ;)).
Per ora grazie Stefano, ora vedo se riesco a farlo leggere a mia moglie, così forse capisce qualcosa di più di questa mia "insana" passione... :since
Letto, bel manuale. Alcuni particolari non li sapevo, altri sì. Mi è piaciuto la positività e anche la carica che ti trasmette, almeno a me ha fatto questo effetto. Mi è piaciuta soprattutto la "parte" tra scrittore e padre. Mi ci ritrovo per certi tratti visto che è stato mio padre che in pratica mi ha fatto "conoscere" la Lazio. Anche se si è allontanato dalla stessa. Chi sa che leggendo questo libro, così mi ha detto, ieri possa riavvicinarsi e riavvicinarci un poco. Poi gli ultimi punti del manuale brevi ma intensi li condivido in toto nel contenuto e nei toni comunque appassionati ma pacati allo stesso tempo.
Letto.
Al di là del contenuto (la scelta ed il taglio degli argomenti, che comunque per larga parte condivido, in fondo rispondono sempre all'arbitrio dell'autore), quallo che mi è piaciuto di più è l'impianto complessivo, che, da un lato, anche nella lievità, nella frammentarietà e nella sovrapposizione della narrazione, rende appieno il profumo e la complessità del nostro contesto e, dall'altro, conserva una struttura concettualmente aperta, nella quale ciascuno di noi, leggendolo, può agevolmente riconoscersi in quel che è scritto, aggiungerci i propri ricordi e le proprie sensazioni (ad esempio, mi sono accorto che della giornata dello scudetto del 2000 io ho più sensazioni che un ricordo esatto dello svolgimento della giornata), idealmente modificare o sostituire gli episodi raccontati, senza alterare il filo conduttore dell'esposizione.
Attendo il sequel (e il prequel).
Dimenticavo: voglio (anzi, pretendo) la dedica dell'Autore.
Preso elettronico.
Domani ne prendo due copie cartacee da Feltrinelli.
(http://scontent-b-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/10632786_10204762190283701_3336202583279661550_n.jpg?oh=f3a5004bdc67d6e69f782551bc5272cd&oe=548BC986)
Arrivato anche a me. :ssl
Citazione di: V. il 08 Set 2014, 15:54
ne approfitto, ma tu l'hai letto? che dici? che te ne sembra?
letto solo oggi, frale 14 e le 16
stamattina ho acquistato le ultime 3 copie da Feltrinelli in via appia, ex tuttilibri, non prima di aver disseminato il pianale dei libri sulla asmerda con le copie di "la coppa in faccia" di recanatesi
l'impatto con un cassiere stitico di sorrisi, alla vista delle tre copie, mi ha confermato che bisogna sempre manomettere l'ordine delle cose, se le cose sono manomesse a favore loro
cmq, veniamo a noi
ho sorriso molto, mentre lo leggevo: buon segno
molti passaggi erano vuppunto original e, in parte, mentre iniziavo una frase immaginavo come l'avresti conclusa
ma non significa che siano passi scontati, significa che ti ho letto molto attentamente, negli anni,
ho avuto un fremito di commozione ad immaginarti nel parcheggio, con tuo padre, la radiolina e la fretta degli altri intorno
un po' perché tutti siamo stati a ricasco delle manie di un padre, un po' perché cete cose ti mancano anche se le hai subite, ed infine perché oggi abbiamo troppe informazioni in tempo reale e poco tempo reale per farle nostre
la parte sui collezionisti di trenini mi ha fatto ridere di "q"uore
:p
Nel libro ci ho trovato molta sincerità, molto mettersi a nudo e questo non è usuale in chi parla di una sua passione, teso com'è a rendere proprie le modalità altrui, mentre tu hai reso le tue una parte di un tutto composto di 100mila facce differenti
bravo, davvero
mi devi una firma su una delle copie, magari davanti ad uno di quei terribili caffè dei distinti est
:beer:
Citazione di: porgascogne il 13 Set 2014, 17:02
letto solo oggi, frale 14 e le 16
stamattina ho acquistato le ultime 3 copie da Feltrinelli in via appia, ex tuttilibri, non prima di aver disseminato il pianale dei libri sulla asmerda con le copie di "la coppa in faccia" di recanatesi
l'impatto con un cassiere stitico di sorrisi, alla vista delle tre copie, mi ha confermato che bisogna sempre manomettere l'ordine delle cose, se le cose sono manomesse a favore loro
...
Allora non sono l'unica a farlo (ed ora lo fa anche mia figlia). :DD
Ma si è mai scoperto per chi vengono scritti i libri sulla asmerda ... ?
Citazione di: V. il 08 Set 2014, 15:52
mi trovo nella scomoda posizione del netter che ha anche un nome e un codice a barre. quindi sono un po' imbarazzato, questo è un topic e non un banner, qui di discute si argomenta, si chiacchiera, non si compra. posso dire che le librerie se ne stanno accorgendo (meglio le arion/feltrinelli che mondadori...), che viene letto, che #Vola sta girando, che spero arrivi ovunque nella comunità laziale, per chi avrà voglia di sfogliare una mappa che prova a restituire le sfumature della Lazialità e per chi sopra ci vorrà mettere i propri aneddoti e ricordi. sto lavorando e ci vorranno dieci giorni prima di uscire da un impegno, poi penso che sarà ora di portarlo in giro a voce, di persona, organizzare presentazioni, non importa di che dimensione, sto già pensando a una sorpresa. vedremo... ;)
Sarebbe ora.
Molto bello, mi é piaciuto tanto, bravo V.
Ordinato su amazon, è in viaggio..
Già che c'ero ho preso anche questo
(http://www.novegennaiomillenovecento.it/images/nidodellaquila/2012%20Corelli%20copertina.wtm..jpg)
:band1:
Letto.
Bello, mi è piaciuto e in alcuni passaggi emozionato.
Forse perché tutti gli aneddoti riportati li ho vissuti in prima persona, ma rileggerli e riviverli, grazie alla penna di chi sa dipingerli così bene, è sempre un'emozione forte.
Bravo Stefano.
Ve l'avevo detto che vi sarebbe piaciuto...
Citazione di: V. il 08 Set 2014, 15:52
mi trovo nella scomoda posizione del netter che ha anche un nome e un codice a barre. quindi sono un po' imbarazzato, questo è un topic e non un banner, qui di discute si argomenta, si chiacchiera, non si compra. posso dire che le librerie se ne stanno accorgendo (meglio le arion/feltrinelli che mondadori...), che viene letto, che #Vola sta girando, che spero arrivi ovunque nella comunità laziale, per chi avrà voglia di sfogliare una mappa che prova a restituire le sfumature della Lazialità e per chi sopra ci vorrà mettere i propri aneddoti e ricordi. sto lavorando e ci vorranno dieci giorni prima di uscire da un impegno, poi penso che sarà ora di portarlo in giro a voce, di persona, organizzare presentazioni, non importa di che dimensione, sto già pensando a una sorpresa. vedremo... ;)
Si proceda
grazie a giggio, aquila romana e gianluko, intanno di nuovo sul corriere della sera, http://lettura.corriere.it/minoranze-creative-gli-outsider-del-tifo (http://lettura.corriere.it/minoranze-creative-gli-outsider-del-tifo)/, sono altri spunti per parlarne, di come siamo percepiti, di come siamo visti.
:S
:p
quanto mi piace sventolare 'sta bandiera
:band1:
la mia recensioncina privata.
#vola
Un libro che spiega cosa vuol dire essere laziali. E siccome non si può spiegare, non ci riesce. E nella sua confusione di storie ed emozioni, trasmette in modo sublime questa impossibilità. Il suo successo è nel suo fallimento. Un mondo, quello laziale, penetrabile solo se si è laziali nel cuore. Da fuori un enigma, da dentro una Babele caotica, esaltante, deprimente e mai noiosa.
Solo noi.
:band1:
Inutile dire bel libro perchè scontato, trattando di Lazio
Per il resto scorre bene, molto fluido, tanto che dopo averlo aperto per iniziare a leggerlo probabile (se ci si è ritagliati lo spazio adeguato) lo si richiuda solo quando arrivati alla fine (come successo a me)
Indovinato il richiamo alle varie partite (la sensazione è stata quella di andare a dare una sistemata in cantina e di perdersi nel rispolverare i ricordi); molto nitida la foto scattata alla nostra tifoseria, così come quella alla nostra storia: concordia un corno !
Il capitolo sul derby per me il migliore in assoluto, riesce a mettere nero su bianco una sensazione tanto astratta quanto, di base, irrazionale (avrei dato più spazio a quel derby dell'84, ma solo per quello che rappresenta nel mio archivio personale di Laziale).
PS: curiosa la statistica sui capocannonieri, non la conoscevo
:band1:
http://www.gqitalia.it/sport/calcio/2014/09/23/lazio-decalogo-tifoso-perfetto/ (http://www.gqitalia.it/sport/calcio/2014/09/23/lazio-decalogo-tifoso-perfetto/)
#Vola è molto bello e, da non sottovalutare, scritto molto bene.
Come ha detto giustamente
Citazione di: Tarallo il 19 Set 2014, 08:40
la mia recensioncina privata.
#vola
Un libro che spiega cosa vuol dire essere laziali. E siccome non si può spiegare, non ci riesce. E nella sua confusione di storie ed emozioni, trasmette in modo sublime questa impossibilità. Il suo successo è nel suo fallimento. Un mondo, quello laziale, penetrabile solo se si è laziali nel cuore. Da fuori un enigma, da dentro una Babele caotica, esaltante, deprimente e mai noiosa.
Solo noi.
:band1:
Gli ultimi due capitoli sono bellissimi e li definirei persino "didascalici" (come amerebbe dire qualcuno :D ).
Io comunque a leggerlo mi sono commosso (anche per motivi più personali).
Non posso perciò che fare i complimenti più sinceri e più sentiti all'autore al quale mi lega una vicinanza non solo anagrafica (entrambi siamo di quella bellissima annata che è il '74).
:since :since :since :since :since :since :since :asrm
Comprato Lunedi , dentro al "Gemelli".
Farò sapere.
Bello, mai banale, proprio come molti Laziali.
Poi i richiami al proprio padre mi hanno aperto un varco interiore che la breccia di Porta Pia è niente in confronto.
Grazie Stè, ti auguro ogni bene.
http://www.calcioblog.it/post/401064/vola-il-manuale-biancoceleste-40-anni-vissuti-da-tifoso-della-lazio (http://www.calcioblog.it/post/401064/vola-il-manuale-biancoceleste-40-anni-vissuti-da-tifoso-della-lazio)
:band1:
Letto. Finalmente un libro che parla di Lazio uscendo dalla retorica laziale del dolore, del sacrificio e delle nobili e pionieristiche origini. Io sono laziale e quindi ho colto al volo la bellezza di alcuni passaggi, su tutte le pagine legate ai derby, ma vi giuro che vorrei tanto sapere che impatto ha #Vola su un tifoso non laziale.
pargolo che non dorme, vabbè che 'mme frega mò me sparo #vola
bello!
accende tante lucette che ogni bimbo/pischello/uomo/Laziale ha vissuto.
Grazie Stefano, speriamo un seguito...
Ma c'è modo di scaricarlo illegalmente?
Ah ah ah, che birba che so'!
Ne ho comprate un "paglio" di copie (perché io so' 'n zignore), poi vi dico quale preferisco.
interessante detto nel topic dove scrive anche l'autore :lol:
l'altro giorno ero da feltrinelli e ho visto 4 copie sotto, dove non si vedevano.. sopra invece copie di libri dai colori cacofonici. ho fatto un piccolo spostamento :DD
Citazione di: Tarallo il 19 Set 2014, 08:40
la mia recensioncina privata.
#vola
Un libro che spiega cosa vuol dire essere laziali. E siccome non si può spiegare, non ci riesce. E nella sua confusione di storie ed emozioni, trasmette in modo sublime questa impossibilità. Il suo successo è nel suo fallimento. Un mondo, quello laziale, penetrabile solo se si è laziali nel cuore. Da fuori un enigma, da dentro una Babele caotica, esaltante, deprimente e mai noiosa.
Solo noi.
:band1:
spero e credo tu abbia in animo di scrivere qualcosa anche tu. E di pubblicarlo intendo.
la recensione a me sembra di livello, quindi se tanto mi dà tanto..
Dico la mia su questo bel libro.
PD
Arrivo di volata a pag. 48 e mi accorgo che pag. 49 è alquanto sbiadita, seppure leggibile.
Ma quando mi sono accorto che le pag. 50-51 e 54-55 non sono proprio stampate è partita la bestemmia.
Devo scrivere ad Amazon.
:) :)
Vai Stefano, ora su LSR.
#Vola
Appena scaricato su Kindle,
C'ho una voglia di Lazio quassù dalla patria della Red Bull....
Stasera me lo divoro, :ssl :ssl :ssl :ssl
Citazione di: gtc.giorgio il 26 Ott 2014, 14:14
Dico la mia su questo bel libro.
PD
Arrivo di volata a pag. 48 e mi accorgo che pag. 49 è alquanto sbiadita, seppure leggibile.
Ma quando mi sono accorto che le pag. 50-51 e 54-55 non sono proprio stampate è partita la bestemmia.
Devo scrivere ad Amazon.
:) :)
maremma, un gronchi Rosa!
pensa che su quello della rioma mancano tutti i riferimenti a romaliverpool e romalecce. 8)
Citazione di: V. il 27 Ott 2014, 02:19
pensa che su quello della rioma mancano tutti i riferimenti a romaliverpool e romalecce. 8)
Ovviamente mancherà anche il 7-1 di Manchester (e gli è andata bene che l'hanno pubblicato prima del rioma-Bayern). :=))
Citazione di: V. il 27 Ott 2014, 02:19
maremma, un gronchi Rosa!
pensa che su quello della rioma mancano tutti i riferimenti a romaliverpool e romalecce. 8)
Gradirei una firma autografa dell'autore sulle pagine incriminate.
:beer: :beer: :beer:
grazie, ti darò prestissimo notizie per l'autografo.
intanto qualcuno mi ha invitato in tv e radio, altri no :=)) ma si va avanti. :ssl
Citazione di: V. il 04 Nov 2014, 02:57
grazie, ti darò prestissimo notizie per l'autografo.
intanto qualcuno mi ha invitato in tv e radio, altri no :=)) ma si va avanti. :ssl
Magari
CI darai. :)
non può accadere spesso, quindi segnalo che stasera ore 20.30 su LazioTV e in streaming su www.livestream.com/laziotvlt si parla di #Vola
Appena acquistato.
UP
Ho letto che domani ci sara la presentazione del libro nella sede del CML,in via Giuseppe Ravizza n°6, alle ore 20.
Un libro del genere presentato nella sede del CML è un fatto bellissimo.
Grande Stefano, grandissimo.
Citazione di: AguilaRoja il 26 Nov 2014, 17:59
Un libro del genere presentato nella sede del CML è un fatto bellissimo.
Grande Stefano, grandissimo.
Non poteva esserci battesimo migliore. :up:
:beer:
A metà tra ricostruzione storica e flusso di coscienza, questo libro così ben scritto (come tutto quello che viene da Stefano, condivisibile o meno, non importa) è davvero quello che ognuno di noi ha dentro.
Perché in ogni laziale la Storia si fonde con la storia personale, i nostri ricordi, le nostre emozioni.
Questo calderone immenso di Storia e storie, di eventi e passione condivisi ed emozioni personali, sono la Lazio.
Ci voleva un libro così.
Grazie, Stefano.
tks ;)
l'11 dicembre a via dei prefetti, fandango incontro.
Citazione di: V. il 28 Nov 2014, 13:05
tks ;)
l'11 dicembre a via dei prefetti, fandango incontro.
Se hai l'accortezza di mettere anche l'
ORARIO dell'incontro sarovvi senz'altro.
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 13:27
Se hai l'accortezza di mettere anche l'ORARIO dell'incontro sarovvi senz'altro.
in excel o bastano 4 numeri qui? sarà un classico o 18,30 o 19,30.
Citazione di: V. il 28 Nov 2014, 15:20
in excel o bastano 4 numeri qui?
:lol:
Citazione di: V. il 28 Nov 2014, 15:20
in excel o bastano 4 numeri qui? sarà un classico o 18,30 o 19,30.
Carissimo
anche per esteso era sufficiente.
Sarovvi per un saluto.
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 15:24
Carissimo
anche per esteso era sufficiente.
Sarovvi per un saluto.
dai Fish, che ieri è venuto un Gigante contro cui mi sfracello spesso ed è stata una grande scoperta.
Citazione di: V. il 28 Nov 2014, 15:43
dai Fish, che ieri è venuto un Gigante contro cui mi sfracello spesso ed è stata una grande scoperta.
Ma verrovvi, verrovvi.
Poi il posto è carino ed è anche pieno di cose che attirerebbero l'Aquilalidense di turno, per dire.
Prima di tutto: scritto bene, si legge in un fiato, come un cappuccino e cornetto la mattina ai Coronari, cosa che in realtà ho fatto, rinunciando per una volta al mio cazzo di aplomb un po' snob e mettendo bene in evidenza la copertina e i suoi colori.
E questo mi ha riportato ad un punto che ritengo essenziale per la collocazione del libro di Stefano. A chi si rivolge? A me, non di certo. A me, inteso come GIA' laziale. A me, che comunque traggo linfa, nostalgia, tepore dai ricordi, belli o brutti di quello che siamo ed eravamo. Esiste la possibilità che - grazie anche all'editore che porta questo libro al di fuori dai contesti "nostri", un neofita, un incerto, un appena arrivato che cerca dei colori da scegliere si appassioni alla nostra epopea, un'epopea sicuramente sui generis e fuori dalle righe, e decida (citando Ciavatta, laziali si diventa...) di "iscriversi ai teroristi"?
Non escludo nulla, perché sì, vabbé, laziali si diventa, a parte i casi - come il mio - dove il mio destino era segnato dall'infanzia, complice un papà che, ancora prima di raggiungere l'età della ragione, mi ha marcato indelebilmente portandomi allo stadio. E da quello stadio non sono uscito (non potevo uscire) più. Ci vuole una predisposizione però ad essere laziali. Ancor prima del sistema massiccio di media che celebra la romanistità, la tottità, che è meticolosamente attento a tutto quanto di negativo - a torto o ragione, vero od inventato - riguarda la Lazio e si attorciglia in equilibristiche omissioni degne di consumati politici quando c'è non dico da criticare ma anche solo da sollevare dubbi sull'Inevitabile Glorioso Destino della sponda sbagliata del Tevere. Ci vuole predisposizione perché non tutti sono come noi barricaderos, acquisitori, filtratori ed analizzatori di notizie e non-notizie. Il neofita non sa, non si informa perché non riceve informazioni corrette, legge solo i titoli e allora Mauri diventa un delinquente perché, si sa, non c'è fumo senza fuoco, i laziali (e solo loro) sono tutti fascisti, Andriani è della Lazio, Schettino è della Lazio...
Al tifoso laziale (anche in pectore) manca il supporto emozionale ed informativo. Oggi come oggi, ci vuole un bel fegato per diventare laziale. Però... ecco, a questo punto penso davvero che il laziale la Lazio la abbia nel DNA, che ci siano tanti laziali senza saperlo. Perché, tra tutti i milioni di laziali che - come ben afferma Stefano - sono tutti diversi l'uno dall'altro, esiste, deve esistere, un minimo comune multiplo, un approccio diverso allo sport che è un approccio diverso alla vita. La Lazialità. Ho sempre pensato che la vera differenza tra noi e loro sia la curiosità. Il romanista vive nel presente, non pensa al passato (anche perché non ne ha), come diceva Stefano in presentazione il loro libro omologo è povero, le partite storiche sono poche, sono tutte vittorie, il romanista rimuove i 7 a uni, non sa accettare le sconfitte, non ha in definitiva storia perché non ne ha bisogno. La storia gli viene costruita artatamente intorno, una storia che mischia Romolo e Remo con l'Impero Romano, legionari e gladiatori, con una mitologia di Testaccio che conosce poco, non sa che Bernardini era un laziale, non sa dello scudetto-pacco del 1942, quando c'era la guerra e i calciatori (tranne i loro) erano al fronte, non sa di Viola e di Vautrot, ciancia di nemici del sistema quando il sistema, l'apparatcnik politico, il generone romano, li ha sempre supportati e coperti...
Il laziale ha invece bisogno della sua storia, la ama e ala coccola, nel bene e nel male, in ricchezza e povertà, finché morte non ci separi. La conosce perché deve, perché suo malgrado deve essere un ultrà quando parla con quelli là. Li deve inchiodare alle loro contraddizioni, deve mostrare il Re Nudo. Ogni libro laziale è un manuale di autodifesa. Noi abbiamo bisogno di storie e di qualcuno che le racconta. In mancanza di una stampa coperta e allineata. Ma non raccontarsele tra di noi. Ci serve questo libro, ce ne servono tanti, e devono essere diffusi non solo all'interno del Raccordo. Non abbiamo affabulatori che diffondono l'etica biancoceleste, ce la dobbiamo creare noi. Un laziale è, volente e spesso nolente (perché la nostra indole non è quella del missionario) un combattente.
E allora diffondiamo, partecipiamo, usciamo dal ghetto. La Lazio aristocratica e un po' snob della definizione di Piperno è bella, l'orgoglio è privato e non volgarmente esibito in ogni contesto a sproposito, però se nessuno di noi sa o se sa sa male, noi scompariamo. C'è un disegno dietro a questa romanistizzazione della città, due sono troppi. Non assecondiamo questo disegno per troppo orgoglio. Scanniamoli, sbattiamo loro in faccia quello che siamo noi e quello che sono loro. E questo libro contribuisce. A noi che sappiamo, al neutrale che deve sapere, al giallozozzo che non vuole sapere.
PS per Stefano. La Lazio ha una lunga storia. Per me non esiste il prima e dopo 1974. Le storie, raccontiamole tutte, non solo gli ultimi 40 anni.
Stè, la prossima volta portati direttamente Guy a fare la presentazione. :beer:
(ed ha centrato il punto: il libro non è solo per noi. Anzi.)
D'accordo con Guy (credo, perche' vojo di', chi lo legge tutto?). Infatti io l'ho regalato ad una mia amica Juventina.
Grande Guy! Concordo perfettamente. Lazialità.
Beh già sapete che regalo fare per il prossimo natale...
daje su, spargiamo virtute e conoscenza...
Citazione di: Tarallo il 04 Dic 2014, 12:20
D'accordo con Guy (credo, perche' vojo di', chi lo legge tutto?). Infatti io l'ho regalato ad una mia amica Juventina.
Ma quindi non l'hai letto? :cool2:
solo per dire che giovedì questo, ore 18,30 a Fandango Incontro via dei Prefetti 22 ci sarà la presentazione di #Vola con alcuni scrittori laziali. l'evento è questo https://www.facebook.com/events/1535171246727862 (https://www.facebook.com/events/1535171246727862). grazie
:band1:
Honore anche hal moderatore :beer:
sto leggendo ora, regalatomi da un grande Laziale grande.
Mi piace pensare che quando si cita "...ho conosciuto Laziali di Parma,...." pensasse a me, anche se magari non è così.
Sono al comandamento 5.
Bellissimo e scritto benissimo.
Grande V.
Citazione di: Adler Nest il 09 Dic 2014, 16:41
sto leggendo ora, regalatomi da un grande Laziale grande.
Mi piace pensare che quando si cita "...ho conosciuto Laziali di Parma,...." pensasse a me, anche se magari non è così.
Sono al comandamento 5.
Bellissimo e scritto benissimo.
Grande V.
sì Adler, sei te ;)
mi raccomando domani, non è una chiesa o un museo e neanche la solita libreria sfigata e cupa.
si parlerà della nostra Lazio, chi può venga armato di tanta Lazialità.
Citazione di: V. il 10 Dic 2014, 12:51
sì Adler, sei te ;)
mi raccomando domani, non è una chiesa o un museo e neanche la solita libreria sfigata e cupa.
si parlerà della nostra Lazio, chi può venga armato di tanta Lazialità.
Per gli affamati c'è una pizza al taglio davanti ...
Io ci sarò con un panino co la frittata, vintage.
Citazione di: V. il 10 Dic 2014, 12:51
sì Adler, sei te ;)
mi raccomando domani, non è una chiesa o un museo e neanche la solita libreria sfigata e cupa.
si parlerà della nostra Lazio, chi può venga armato di tanta Lazialità.
Honore..... :D
Quando vieni o passi da Parma, sei il benvenuto, magari con Kalle che mi ha fatto questo piccolo grande regalo.... :band1:
Citazione di: V. il 09 Dic 2014, 10:34
solo per dire che giovedì questo, ore 18,30 a Fandango Incontro via dei Prefetti 22 ci sarà la presentazione di #Vola con alcuni scrittori laziali. l'evento è questo https://www.facebook.com/events/1535171246727862 (https://www.facebook.com/events/1535171246727862). grazie
Non mi sarà facile ma cerco di venire
(http://i62.tinypic.com/2s13a02.jpg)
domani, se mi confermano - ma credo di si - ci dovrebbero essere anche due anchorman di skytg24, lazialissimi, e forse un mio carissimo amico, sempre di skytg24, ma juventino fradicio
8)
sarocci
Orario complesso. Ma farò di tutto per affacciarmi
Provo
Tra pochi minuti va in onda
Mi dispiace non esserci sono bloccato al negozio
Non posso esserci, peccato.
Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
Assistito alla prima mezzora.
Uscito con tante idee per la testa.
Bella serata quella di ieri in libreria, un luogo non certo usuale per parlare di Lazio e non eravamo tantissimi ma sicuramente buoni. L'incontro è stato piacevole dove si è parlato in primis del libro, come era giusto, ma anche della possibilità di raccontare la Lazio, anche e soprattutto quella attuale.
Sempre interessante sentire il racconto di come ognuno di "noi" è diventato un tifoso della Lazio e gli esercizi intellettualistici di come spiegare quello che è al tempo stesso di passione e di sofferenza di chi sa che la vita da tifoso gli riserverà soprattutto delusioni e amarezze con qualche raro (ma non troppo) lampo di gioia.
Curioso e tratti divertente sentire che uomini adulti, che hanno ormai superato gli anta, ognuno immerso in una quotidianità fatta di serie professioni come di impegnative vite familiari, in macchina si ferma sistematicamente e inevitabilmente a sentire le trasmissioni radiofoniche che parlano di Lazio, tra gli editoriali di ispirati conduttori e l'elettrauto o il fiscalista che chiama al telefono perché imbufaliti con il 433 di Pioli o il mancato rinnovo di Lulic.
Ho letto e riletto il libro che ho trovato molto ben fatto e scritto, una serie di appunti sulla Lazio e sul modo di vivere la Lazio, fatto con la passione di chi è un vero tifoso. Mi è piaciuto il suo modo di essere tifoso quello di un uomo che si presenta in una veste assolutamente normale, quasi anonima, senza niente che possa richiamare questa sua passione, tanto che gli altri faticano a notare che in realtà è un tifoso laziale: un tratto tipicamente laziale, in cui mi sono riconosciuto.
Nel libro ho trovato molto interessanti i suoi tentativi – sicuramente riusciti - di spiegare cosa è un laziale come il riferimento al fatto che conosciuto un laziale ti rimane da conoscere gli altri: a mio modo di vedere, questo spiega il fascino del mondo laziale, una masnada di gente diversissima e contrapposta gli uni agli altri. Toccante il passaggio del parcheggio in cui fa un omaggio al padre, lo stesso omaggio che potremmo fare tutti noi che abbiamo conosciuto la Lazio allo stadio proprio perché un giorno, da bambini, con la bandiera in mano, fummo accompagnati allo stadio, il vero e unico luogo di culto.
L'incontro è durato un paio di ore e ha avuto tratti convegnistici ma non per questo meno interessanti: anzi, sarebbe il caso di insistere su questo ambito perché c'è tanto bisogno. Amaro il finale sulla estrema difficoltà di raccontare la Lazio di oggi su cui le riflessioni da fare potrebbero aprire mille topic.
Su questo vale la pena di riportare la giusta denuncia di V. che ha sottolineato come da 10 anni sembra non sia accaduto nulla: eppure sono tanti 10 anni, un periodo dove peraltro "qualcosa" di positivo è comunque accaduto e di campioni con la C maiuscola ne abbiamo avuto.
Su quest'ultimo punto, vale la pena di sottolineare, con grandissima forza, che abbiamo un giocatore che ha vinto l'ultimo mondiale con la maglia della Lazio, un centravanti un po' agée ma di quelli che fanno il loro mestiere e anche molto bene. Una cosa che non accadeva dal 1938 con Piola, eppure tutto questo è passato praticamente sotto silenzio, salvo la comparsata con il presidente che consegna un trofeo allo stadio, prima della partita. Di chi la colpa di questa imperdonabile "trascuratezza"? Di tutti: nessuno si può chiamare fuori. Un peccato mortale, a cui può sempre rimediare.
Un saluto a V. e a Strike, anche lui sempre presente quando si parla di Lazio.
Aggiungo una mia considerazione sulla riflessione che si faceva ieri sera sulla difficoltà di raccontare la Lazio, per motivi oggettivi e anche contingenti.
Ieri sera V. parlava di quello che da fuori cercano e chiedono sulla Lazio: storie assurde, magari maledette, perché noi siamo questo, specie nella declinazione da anni settanta. Infatti, una rivista gli chiese un racconto sulla Lazio al che gli mando una sua cosa su Chinaglia il che fu subito accettato, come se non aspettassero altro.
Ecco, tempo fa al cinema ho visto un bellissimo film su George Best.
Mi chiedo a quando un film su Chinaglia? E' perfetto per il cinema.
grazie a Fish per le parole spese e a Guy che le aveva scritte in precedenza e che è tornato ieri sera diabolicamente. con entrambi mi sono preso qui a cannonate ma vederli come lettori di Vola e alle presentazioni mi ha fatto davvero piacere, con Guy abbiamo parlato molto, con Fish spero ci sia occasione. Grazie a Gianluca di essere venuto, vediamo che gli frulla per la testa.
grazie anche quei colleghi giallorossi della stampa romana che hanno ricoperto di insulti l'editore reo di aver mandato la mail della presentazione di un libro sulla Lazio. L'ho sempre detto che se metti il naso fuori ci sta la guerra. Avanti così.
Citazione di: V. il 12 Dic 2014, 13:36
grazie a Fish per le parole spese e a Guy che le aveva scritte in precedenza e che è tornato ieri sera diabolicamente. con entrambi mi sono preso qui a cannonate ma vederli come lettori di Vola e alle presentazioni mi ha fatto davvero piacere, con Guy abbiamo parlato molto, con Fish spero ci sia occasione. Grazie a Gianluca di essere venuto, vediamo che gli frulla per la testa.
grazie anche quei colleghi giallorossi della stampa romana che hanno ricoperto di insulti l'editore reo di aver mandato la mail della presentazione di un libro sulla Lazio. L'ho sempre detto che se metti il naso fuori ci sta la guerra. Avanti così.
Che poveracci.
P.S. a quando il prossimo incontro? Spero di tornare.
Citazione di: Cliath il 12 Dic 2014, 17:02
Che poveracci.
P.S. a quando il prossimo incontro? Spero di tornare.
Ma perché c'eri anche tu?
Citazione di: V. il 09 Dic 2014, 10:34
solo per dire che giovedì questo, ore 18,30 a Fandango Incontro via dei Prefetti 22 ci sarà la presentazione di #Vola con alcuni scrittori laziali. l'evento è questo https://www.facebook.com/events/1535171246727862 (https://www.facebook.com/events/1535171246727862). grazie
A natale ne compro almeno 5 copie, una per me!
In questo momento Stefano live su RAdioies con Artibani, 99.8
solo per dire, domani sera a Viterbo, Festival Caffeina, ore 19.00, Piazza del Fosso :ssl