Prenso che qualsiasi tifoso che si rispetti non accetterebbe mai una fusione tra la sua squadra e un'altra.
Penso si rifiuterebbe categoricamente di tifare una squadra che è nata dall'unione tra quella che lui tifava e un'altra, che non accetterebbe mai di vedere il suo nome "fuso" con un altro e i suoi colori "uniti" a quello di un altro. Quella nuova squadra rappresenterebbe un'identità inquinata, stuprata, invasa, stravolta, smantellata.
Ecco, i romanisti tengano sempre presente che loro tifano una squadra del genere.
Una squadra che nacque per via di 7 società che tra il LOTTARE e lo SPARIRE optarono per quest'ultima opzione. Che preferirono rinunciare alla propria identità.
In poche parole: che rinunciarono a sè stesse.
E lo stesso si può dire dei loro tifosi. Perchè le varie Alba, Roman, Fortitudo, Audax, Pro Roma e via dicendo avevano evidentemente dei tifosi... quegli 8/10 che riempivano gli spalti dello stadio in cui fu giocato il primo Lazio-Roma che sventolavano bandiere giallorosse non potevano essere nati dal nulla, evidentemente c'erano già prima e sventolavano altri colori.
Noi laziali invece siamo quelli che hanno fatto esattamente il contrario. Noi abbiamo deciso di continuare ad esistere per come siamo nati, difenendo quindi noi stessi, i nostri colori, il nostro modo d'essere e non permettendo A NESSUNO di modificarlo, contaminarlo o annientarlo come hanno fatto invece quelle sette.
Non a caso le squadre che dovevano, secondo i programmi di qualcuno, formare l'A.S. Roma erano otto e non sette. Sono state sette perchè una sapeva che la sua vita aveva un valore che neanche le sofferenze più grandi avrebbero scalfito. Che lottare per non soffrire è una cosa, suicidarsi per non soffrire è un'altra.
Da qui si capisce quanto potessero contare quegli orgogliosissimi 2/10 a petto di quegli 8/10 di "tifosi rifatti".
Qualcuno mi potrà dire che a quei tempi le fusioni erano all'ordine del giorno, eppure già allora eravamo diversi in questo.
Il laziale sapeva già che sette vere nullità messe insieme non faranno mai UNA VERA FIEREZZA.