Citazione di: Tarallo il 20 Ago 2014, 12:05
Lo sai che c'è? C'è che è vero, porco giuda.
Lotito dovrebbe chiedersi perché allora non riesca a scatenare l'entusiasmo giusto legato a un mercato così. Non dico nei cacadubbi di professione, quelli so' irrecuperabili e fra noi ne abbiamo un surplus. Dico a me. Tu mi conosci. A me. Lotito la frase del tuo quote ce la ripeterà tutte le feste comandate e i giorni feriali pure, e tecnicamente ha ragione. Ma se capisse qual è quel quid che sbaglia ogni volta, per me l'atmosfera sarebbe molto diversa.
Poi io mi conosco: appena entrano in campo e vedo quelle maglie per me c'è la squadra più forte del mondo che sta per sdrumare a sangue un avversario che dovrà chiedere perdono in ginocchio.
Però cacchio...
Ti ha risposto Aquilalidense.
Lotito non considera l'emotività, l'irrazionalità del tifoso.
Pioli è bravo ,magari bravissimo, ma se in panca c'era il Mancio (che è tutto da dimostrare che avrebbe fatto meglio), io stavo a camminà a due metri da terra e non vedevo l'ora de sbranàmme gli avversari.
Se Gentiletti fosse arrivato all'inizio del mercato, prima di perdere Astori in quel modo, e poi ieri avessimo annunciato De Vrij, la sensazione sarebbe diversa. A giugno tutti a dire che è buono il centrale del Cagliari: oggi quello del San Lorenzo non va bene, perchè l'asticella si è alzata.
Tanto poi fanno anche le suggestioni: Vlaar ad esempio, è un discreto giocatore, ma davvero niente di più. Dieci milioni (ma anche otto) per lui sono una cifra folle. Così come 8,5 milioni per De Vrij in scadenza sono tanti, ma in quel caso forse ha influito l'età del ragazzo. E non parlo degli altri nomi eccellenti di cui ho visto sì e no due partite.
Il calcio per i tifosi è suggestione, emozione, non solo calcolo e programmazione. Per questo Astori esalta loro perché l'hanno preso a noi, per questo con un diciannovenne come Doria, mai uscito dal Brasile, che non gioca in nazionale e che quasi nessuno (me compreso) ha mai visto giocare, ci sentiremmo tutti (me compreso) adrenalinici e fiduciosi nel futuro di questa squadra.
Il futuro invece si progetta e si costruisce sul campo, giorno dopo giorno.
Mancini perse Crespo e chiese Corradi per cambiare l'idea di gioco iniziale con un centravanti di manovra. Vide palleggiare Cesar e capì che poteva essere un giocatore di calcio. Valorizzò la velocità di Claudio Lopez. Recuperò Fiore deresponsabilizzandolo dalla costruzione del gioco. chissà, magari avrebbe lavorato bene anche con Mendieta. Ma aveva un'idea di calcio, quando senza i campionissimi se non avevi idee ti asfaltavano. Non l'ho più vista una Lazio come quella, e nemmeno un Mancini come quello, che una volta avuto in mano Ibra ha smesso di ingegnarsi.
Oggi abbiamo Pioli. Pioli chiede un marcatore ruvido e veloce, non Hummels. Indica Gentiletti e glielo prendono. A fianco ha un nazionale, ai lati Basta e Radu, due garanzie. In panchina ci vuole Brafheid, gli ha fatto masticare un po' di campo, e solo dopo l'ha scelto. davanti c'è l'imbarazzo della scelta, tra veterani e giovani promettentissimi. In attacco ha nominato persino Perea come uno di quelli che vuole vedere. Prova a fare calcio, la Società gli va dietro. A noi, a me, non può bastare, ma se poi inizieranno a vincere le partite, 'sto topic svanirà come una bolla di sapone.
E Forza Lazio