Derby dei bilanci: SS LAZIO vs as roma

Aperto da gentlemen, 19 Ago 2014, 15:38

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ES

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Citazione di: FeverDog il 20 Ago 2014, 20:22
L'aumento di capitale credo sia uno strumento sul quale l'UEFA non può mettere bocca. Però va ad impattare il patrimonio netto che è solo uno dei vincoli imposti.
Per quanto riguarda gli utili e le perdite secondo me le norme de FFP sono adeguate (vedi Man City e PSG), così come il tetto del 70% sul costo del personale e l'indebitamento.

Aggiungo: secondo me a questo primo giro ci sono anche andati piano con le sanzioni perchè ci sono varie cause in piedi essendo una normativa nata da poco.
Ne potremo vedere i frutti in futuro, la mia opinione è che non è affatto una buffonata.

Anche la mia.

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: FeverDog il 20 Ago 2014, 20:22
Ne potremo vedere i frutti in futuro, la mia opinione è che non è affatto una buffonata.
Lo spero, ma al momento sono molto scettico.
Per me la uefa sta distorcendo il calcio a favore dei grandi club, come dimostra la storia che se il bilbao esce ne beneficiano real e barca (o juve e roma se passa il bilbao).

ES

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 20 Ago 2014, 20:26
Lo spero, ma al momento sono molto scettico.
Per me la uefa sta distorcendo il calcio a favore dei grandi club, come dimostra la storia che se il bilbao esce ne beneficiano real e barca (o juve e roma se passa il bilbao).

Ma alla fine rimangono solo quelle squadre a giocare, però. Io credo questo loro lo sappiano, la lotta sui diritti tv in Italia va verso questa direzione, è una dimostrazione del fatto che si cerchi un maggiore equilibrio. E' il  riequilibrio delle competitività che fa aumentare i ricavi, non 20 squadre che giocano pressochè da sole.

FeverDog

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 20 Ago 2014, 20:26
Lo spero, ma al momento sono molto scettico.
Per me la uefa sta distorcendo il calcio a favore dei grandi club, come dimostra la storia che se il bilbao esce ne beneficiano real e barca (o juve e roma se passa il bilbao).

Quello è un criterio di distribuzione dei diritti sbagliato, ce ne stiamo accorgendo solo ora perchè le nostre squadre escono con più facilità.  :)
In futuro questo market pool (così si chiama) potrà essere modificato come accade per i diritti tv in Italia.
La loro teoria è che ogni Paese europeo porta con sè una quota di tifosi "televisivi" indipendentemente dalle squadre partecipanti per quella Nazione.
Quindi il totale di questa quota viene divisa per squadra partecipante.
E' un'ipotesi non proprio campata per aria se ci pensi: l'Italia mi garantisce tanti tifosi che guardano la tv a prescindere e io la premio (o meglio premio le sue squadre).
Tra l'altro è l'unico caso nel quale siamo ancora competitivi.  :beer:
 

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NatoIl9Gennaio

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Citazione di: FeverDog il 20 Ago 2014, 20:38
E' un'ipotesi non proprio campata per aria se ci pensi: l'Italia mi garantisce tanti tifosi che guardano la tv a prescindere e io la premio (o meglio premio le sue squadre).
E allora lo dai a tutte, non solo alle solite.

FeverDog

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 20 Ago 2014, 20:40
E allora lo dai a tutte, non solo alle solite.

Per quello dicevo che è migliorabile. Il problema per me sta nel fatto che i bacini economici di Champions e Europa League sono troppo differenti.
Se riuscissero ad equilibrare le competizioni potrebbero distribuire il totale complessivo per nazione tra le squadre di champions+europa league.

questi 10 milioni sarebbero andati a Juve, merde, fiorentina, torino, napoli e inter.
magari in percentuali diverse ma ne avrebbero beneficiato tutti.

Splash

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 20 Ago 2014, 20:40
E allora lo dai a tutte, non solo alle solite.
Visto che i tifosi te li garantiscono le squadre che giocano la competizione, mi pare la scelta più logica premiare proprio quelle squadre.

Aquila Romana

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Noi la guerra dei bilanci la vinceremo nel campo del marketing, dove possiamo annoverare il top europeo nel campo, siamo troppo superiori e beneficeremo dei risultati nel medio lungo termine


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Checco_Puricelli

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Mario Macalli, nuovo Vice Presidente FIGC e Presidente Lega Pro, è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7 facendo una panoramica sul calcio italiano e sul momento che si sta vivendo. Ecco le sue parole:

In un'intervista il presidente del Coni, Malagò, fa intendere come Tavecchio possa anche tornare sui suoi passi se le cose non andassero come da programma.
"Si continuano a gettare ombre su chi ha avuto un'esternazione infelice, non prendendo però in esame quelli che sono i programmi scrupolosamente presentati. Carlo Tavecchio è una persona per bene che tra l'altro ha chiesto scusa. Ma gli attacchi sono proseguiti, nei suoi confronti, nei miei. Lui verrà ascoltato e spiegherà i fatti. Non vedo cosa possa accadere in termini legali per la Federcalcio. C'è voglia mediatica di gettare fango sul nuovo corso del calcio italiano, un accanimento che non sta né in cielo né in terra, non si lasciano lavorare in pace professionisti che si stanno impegnando per riforme che sono in agenda, ma tutto questo non mi sorprende. Mi auguro che la FIGC abbia tempo per fare quello che è in programma, abbiamo cominciato con la nomina del Commissario tecnico ma dobbiamo lavorare in serenità per attuare tutte le riforme".

Sorprende però dall'esterno che per cambiare il calcio si sia aspettato che Godin con un gol ai Mondiali eliminasse l'Italia di Prandelli...
"Non è vero, perché Abete, persona per bene, aveva già in programma di rassegnare le dimissioni, a prescindere da come sarebbe andata l'esperienza in Brasile. Che il calcio italiano sia in crisi è vero, ma che come al solito si esageri è un altro conto".

Ossia?
"C'è una chiara volontà di far apparire tutto come un disastro. Il calcio in Italia non sta vivendo il momento migliore, ma in un Paese che sta soffrendo una crisi nera, totale, l'azienda calcio può considerarsi un fiore all'occhiello, in confronto al resto dell'Italia, nel calcio sono tutte rose e fiori. Non bisogna gettar via l'acqua col bambino, ma affrontare senza frenesia le problematiche, che comunque ci sono. Basta guardare i numeri che produciamo".

Quali?
"Trovatemi voi un'azienda in Italia che abbia un appeal che induce sponsor a investire oltre un miliardo di euro l'anno per la stessa. Questo fa il calcio, ma questo aspetto non viene mai evidenziato".

Soldi derivanti soprattutto dai proventi televisivi, perché poi entrando nello specifico, dai bilanci dei club alla scarsa valorizzazione dei giovani, fino ai risultati di campo ai nostri migliori calciatori che vanno all'estero tipo Immobile, la situazione non è delle migliori....
"Certo, perché a capo di molti club ci sono presidenti e dirigenti che piuttosto che valorizzare il prodotto nazionale hanno introdotto nel nostro movimento decine e decine di calciatori pippe provenienti dall'estero che poi sono rimasti sul libro paga. Con le logiche conseguenze della sofferenza economica. Ma il calcio italiano è sano, noi stiamo lavorando affinché migliori ma la crisi nera che viene dipinta ogni giorno non sta nei fatti, che noi vorremmo fare, ma che qualcuno vuole impedirci di fare. La questione stadi riguarda le imprese, a me proprietario di club uno stadio può servire o meno, nessuno ha mai impedito ai club di costruirsi gli impianti moderni e funzionali. Nel bene e nel male nessuno ha mai messo i bastoni tra le ruote ai club, anzi, la Federcalcio si è adoperata affinché l'iter per i nuovi stadi fosse snellito, poi la legge ad hoc si è bloccata perché come al solito sono entrati altri interessi in ballo. Noi, e parlo da Presidente della Lega Pro, abbiamo incentivato i settori giovanili, poi se in Serie A danno spazio a calciatori stranieri e si pretende di vincere il Mondiale, se quando ci siamo opposti al terzo extracomunitario, i club di A hanno smesso di parlare con noi, diano spiegazione i diretti interessati e responsabili".

Molti di questi presidenti che secondo lei hanno operato male si sono ritrovati però nell'appoggiare la candidatura a Presidente federale di Tavecchio....
"Attenzione, facciamo delle distinzioni. C'è qualcuno che ha avuto un ruolo da protagonista in Calciopoli, molto nasce da lì, e non mi sembra che chi è stato attore principale di quello scandalo sia stato quest'estate dalla parte di Tavecchio".

Altri sì, come per esempio i rappresentanti di società condannate come Lazio e Milan....
"Ma entriamo nel merito, Lotito e Galliani hanno lavorato benissimo con Lazio e Milan, sono dirigenti capaci, con Lotito spesso mi ci sono scontrato, ma vogliamo parlare di come abbia risolto i problemi del suo club?"

Senza nulla togliere ai suoi meriti, anche grazie a una legge che glielo consentiva, e oltretutto è tra coloro che in Italia ha portato decine di stranieri che non hanno lasciato traccia....
"Ma qui torniamo alle ingerenze che ci sono da sempre nel mondo del calcio, la legge c'era e lui è stato bravo a riorganizzare il suo club. Per il resto provateci voi a prendere una società con centinaia di milioni di euro di debiti e a riportarla in vita".

Sta di fatto che lui è stato uno dei grandi elettori di Tavecchio, e anche uno di coloro che in auge da dieci anni, come altri presidenti che hanno appoggiato la candidatura del neo Presidente, nel bene e nel male ha condizionato il movimento calcistico nostrano. Perché gli appassionati di calcio dovrebbero sentirsi garantiti?
"Il calcio italiano lo ha portato qualcun altro sul baratro. Quelli che oggi vogliono fare i moralizzatori del calcio, sono gli stessi che hanno dato il là a Calciopoli. E parlo di una società nello specifico, di una sola società".

Ma che non fu l'unica. Altri rappresentanti di club vicini a Tavecchio sono stati condannati..
"Ma questo è il momento di pensare a ciò che si deve fare per migliorare lo stato attuale delle cose, non serve guardare solo al passato. Ora è il momento di fare".

Anche per la Lega Pro, che ha attuato una riforma storica...
"Noi siamo stati gli unici a far seguire i fatti alle parole, con una riforma che oggi porta la nostra categoria ad avere 60 squadre. Poi altri creano problemi, e il problema del ripescaggio dalla Lega Pro alla Serie B tengo a precisare che non lo abbiamo creato noi. Noi abbiamo fatto tutto al meglio".

Ma a litigare per il Presidente federale sono gli stessi presidenti che per esempio non riescono a dare prospettive a un calcio che in impianti impresentabili. Perché l'appassionato di calcio dovrebbe ancora avere fiducia in loro che poi decidono le sorti di questo sport?
"Perché gli italiani le cose le sanno fare, c'è una voglia ingiustificata e ingiustificabile di screditare tutto ciò che viene fatto nel nostro Paese. Ripeto il calcio ha appeal e questo dovrebbe porre fine a qualsiasi discorso".

Torniamo sul malcontento degli appassionati di calcio, perché riporre fiducia in questo sport?
"Ribadisco che questo vituperato sport ogni anno attrae sponsor, soldi, nessuno in Italia ha l'appeal del calcio".

Ma allora perché a parte Roma e Inter gli investitori stranieri non prendono in considerazione l'Italia quando vogliono comprare un club?
"E meno male! Ma chi li vuole gli stranieri, che non hanno portato le società che hanno acquistato all'estero a una pulizia di bilanci. Arrivano in Inghilterra, in Spagna, in Francia, si indebitano a tal punto da dover vendere tutto. Io sono per i Brambilla, per gli Esposito, per gli italiani. E non per investitori che non parlano italiano, che non si sa da dove facciano provenire i soldi, che poi spariscono".


Lei però è per italiani che non hanno finora gestito i club in modo perfetto. Molti club gestiti da italiani continuano a fallire. Servono forse imprenditori seri a prescindere dalla nazione di provenienza?
"Non dico che all'estero siano tutti manigoldi. Ma che preferisco trattare con un italiano, meglio ancora se parla in dialetto. Con chi parla la mia lingua".

Ma l'esempio di Pallotta e Thohir è evidente: imprenditori e investitori stranieri che hanno aiutato i club rilevati....
"Loro portano soldi di istituti di credito che a me non danno. Basta leggere i bilanci".


Dai bilanci letti non risulta essere proprio così....
"Io guardo la modalità di acquisto. Per esempio la Roma aveva una situazione disastrosa quando gli americani l'hanno comprata. Perché c'era un presidente italiano che si era rovinato per arrivare a risultati perché si doveva vincere a Roma anche la coppa del nonno. Perché agli italiani non viene concessa la possibilità di ottenere quello che invece si concede agli stranieri".



NatoIl9Gennaio

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Me piace sta nuova figc, grezzi ma senza peli sulla lingua.
certo tavecchio ha esordito nel modo peggiore, ma vedo i grandi club finalmente sotto tiro.

CodyAnderson

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Citazione di: ES il 20 Ago 2014, 20:25
Anche la mia.

non concordo, a me questa cosa delle sanzioni non convince se viene stabilita in questo modo poco trasparente. deve essere tutto nero su bianco secondo me come negli sport americani. a seconda di quanto sfori un parametro (percentuali chiare) ti becchi una multa o altre sanzioni. basta fare un po' di tabelline e il gioco e' fatto. se non si fa, il tutto rimane oscuro e poco trasparente e piu' vicino alla buffonata che alla normativa che sembrava volessero imporre.

inoltre, io consentirei agli emiri di pagare di tasca loro, maggiorando ulteriormente la sanzione (raddoppio). se ci sono arabi scemi che investono in europa non capisco perche' non farglielo fare.


COLDILANA61

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 21 Ago 2014, 12:40
Me piace sta nuova figc, grezzi ma senza peli sulla lingua.
certo tavecchio ha esordito nel modo peggiore, ma vedo i grandi club farisei finalmente sotto tiro.

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ES

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Citazione di: CodyAnderson il 21 Ago 2014, 12:43
non concordo, a me questa cosa delle sanzioni non convince se viene stabilita in questo modo poco trasparente. deve essere tutto nero su bianco secondo me come negli sport americani. a seconda di quanto sfori un parametro (percentuali chiare) ti becchi una multa o altre sanzioni. basta fare un po' di tabelline e il gioco e' fatto. se non si fa, il tutto rimane oscuro e poco trasparente e piu' vicino alla buffonata che alla normativa che sembrava volessero imporre.

inoltre, io consentirei agli emiri di pagare di tasca loro, maggiorando ulteriormente la sanzione (raddoppio). se ci sono arabi scemi che investono in europa non capisco perche' non farglielo fare.

Ma che significa investire?
Usiamo, tutti ,sempre queste parole.Voi a ragion veduta, io senza capirne il reale significato.
In che senso un arabo oggi compra la Lazio e viene a investire? Con Cragnotti fatturavi 105 milioni l'anno, con Lotito uguale.

200 milioni a Lotito e abbiamo l'arabo, non è che poi l'arabo mette altri 200 milioni a babbo morto dentro le casse della Lazio ogni stagione per fare il mercato, aggratise, non si può fare e non vedo perchè lui debba o voglia farlo.

Un arabo come investe i suoi soldi nella Lazio? di certo non li regala, c'è i famoso stadio, ok.
Ma quanto ti porta uno stadio a norma, quindi senza speculazioni di alcun genere, con un centro commerciale, un cinema, 10 negozi, un ristorante, di un club con 1,7 milioni di tifosi l'anno? quanti anni ci metti a recuperare la spesa?
il merchandising, e che ci fai col merchandising di 1,7 milioni di tifosi?

CodyAnderson

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Citazione di: ES il 21 Ago 2014, 12:57
Ma che significa investire?
Usiamo, tutti ,sempre queste parole.Voi a ragion veduta, io senza capirne il reale significato.
In che senso un arabo oggi compra la Lazio e viene a investire? Con Cragnotti fatturavi 105 milioni l'anno, con Lotito uguale.

200 milioni a Lotito e abbiamo l'arabo, non è che poi l'arabo mette altri 200 milioni a babbo morto dentro le casse della Lazio ogni stagione per fare il mercato, aggratise, non si può fare e non vedo perchè lui debba o voglia farlo.

Un arabo come investe i suoi soldi nella Lazio? di certo non li regala, c'è i famoso stadio, ok.
Ma quanto ti porta uno stadio a norma, quindi senza speculazioni di alcun genere, con un centro commerciale, un cinema, 10 negozi, un ristorante, di un club con 1,7 milioni di tifosi l'anno? quanti anni ci metti a recuperare la spesa?
il merchandising, e che ci fai col merchandising di 1,7 milioni di tifosi?

io mi riferivo ai casi di PSG e ManC, non certo alla Lazio. li c'e' un investimento corposo che secondo me non ha niente a che vedere con la speculazione edilizia o altre mire. non è detto che l'investimento sia redditizio poi, puo' darsi anche abbia messo in conto di non avere in cambio nulla (come quando uno si compra una Ferrari, non è che lo fa per guadagnarci in seguito) o semplicemente di avere notorietà, accesso ai salotti buoni in Europa. questi due casi al momento restano quelli piu' eclatanti di Fair Play finanziario applicato. i soldi li hanno comunque investiti.

la mia affermazione si riferiva al fatto che non capisco perché si debba per forza, da parte dell'UEFA, vietare a qualcuno di mettere i propri soldi per ripianare le perdite. cosi' facendo è chiaro che è quasi impossibile per un club medio raggiungere chi ha fatturati da 500 mln (Real, Barca, ManU e pochi altri).
quindi, o si stabilisce un tetto come negli stati uniti (salary cap) e allora il manager più bravo vince (secondo te il manager del Real è più bravo di uno del Chievo?) oppure si mettono sanzioni a crescere (anche esponenzialmente cosi' diventa un deterrente) a chi sfora certi parametri fissate da subito cosi' se c'e' un ricco scemo che vuole il giocattolino, può tranquillamente staccare l'assegno e magari l'UEFA potrebbe reinvestire i soldi delle sanzioni in una vera lotta al razzismo (non solo stupide campagne mediatiche inutili ma anche educazione, aiuto alle scuole in zone depresse etc.).

con questo tipo di saznioni, chiare da subito, il Fair play finanziario avrebbe senso e sarebbe comprensibile per tutti. senza sconti o interpretazioni, automatico come quando uno si scorda di pagare una multa, ti arriva la cartella a casa ...

AquilaLidense

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grazie a macalli che ci ha ricordato del funerale.

Nascar

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Io continuo a sentir parlare del FPF ma alla fine chi ci rimette è sempre un club minore di poca importanza, intanto le merde continuano a comprare senza problemi altro che esclusioni, forse dovremmo cominciare a pensare che non dico uno debba sforare però prenderlo in considerazione fino ad un certo punto.

AquilaLidense

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il fairplay finanziaro è una scusa.
il calcio è una industria a fini di lucro e l'importante è che produca utili e che faccia girare denaro.


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Checco_Puricelli

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Oltre al FPF, io una cosa che ho sempre pensato e i miei dubbi sono stati confermati da Macalli ( molto più autorevole del sottoscritto) è perchè molti, in particolar modo stranieri, investono sbattandosene del FPF?

Domanda: Ma allora perché a parte Roma e Inter gli investitori stranieri non prendono in considerazione l'Italia quando vogliono comprare un club?
Macalli:
"E meno male! Ma chi li vuole gli stranieri, che non hanno portato le società che hanno acquistato all'estero a una pulizia di bilanci. Arrivano in Inghilterra, in Spagna, in Francia, si indebitano a tal punto da dover vendere tutto. Io sono per i Brambilla, per gli Esposito, per gli italiani. E non per investitori che non parlano italiano, che non si sa da dove facciano provenire i soldi, che poi spariscono".

Ora in Italia ancora non è successo, ma in Europa....mi viene in mente il malaga e adesso sembra anche il Monaco...

AutumnLeaves

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Citazione di: Nascar il 21 Ago 2014, 14:49
Io continuo a sentir parlare del FPF ma alla fine chi ci rimette è sempre un club minore di poca importanza, intanto le merde continuano a comprare senza problemi altro che esclusioni, forse dovremmo cominciare a pensare che non dico uno debba sforare però prenderlo in considerazione fino ad un certo punto.
A trigoria sono proprio preoccupatissimi per queste esternazioni, per il fpf, la rava e la fava, stanno tutti a tremà...
Bah.

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