Giuro che non capisco, non ce la faccio.
C'è un atteggiamento diffuso che prevede il recitare continuamente geremiadi su quanto la Lazio e i suoi tifosi vengano maltrattati dagli organi di informazione, ripetendo la litania - peraltro molto più adatta alle sgrammaticate dita di un brucofilo - del complotto contro di noi e di quanto questo o quel giornale siano filiali di trigoria in incognito. Lamentazioni su lamentazioni, senza costrutto e senza proposte, soddisfatti forse del sentirsi accerchiati ma nel giusto, pochi ma buoni... e non vado oltre ma potete immaginare il seguito; o magari in attesa che altri, in qualche modo più accreditati, si muovano per difenderci.
Quelle RARE volte in cui riusciamo a portare le nostre ragioni sotto la luce dei riflettori bisogna sentire cose del genere:
- quello fa gli articoli con i nostri post sul forum, ma che è giornalismo questo?
- Repubblica è un fogliaccio de' romanisti e serve solo per incartare il pesce, se ci ignorassero sarebbe meglio!
- Come hanno riportato dei messaggi sensati oggi, domani potrebbero riportare quelli sguaiati per mettrerci in cattiva luce, quindi meglio niente.
- NOI non siamo rappresentativi, meglio sarebbe intervistare qualcuno famoso...
Che dire. Ognuno ha le sue passioni, martellarsi le palle ad esempio. Io non condivido ma de gustibus.
Mi auguro che il signor Abbate o chi per lui la prossima volta, nel riportare le opinioni dei tifosi laziali trovate su un forum si ricordi di evidenziare i distinguo del caso: che le eventuali obiezioni provengono solo da tizio e caio ma che molti altri preferirebbero essere del tutto ignorati, godersi in silenzio le secchiate di cacca che vengono gettate sui nostri colori forti della loro assoluta superiorità a certe beghe terrene.