Citazione di: ralphmalph il 03 Set 2014, 09:43
Gesù, famme capì però. Io ho apprezzato la nuova "filosofia" calcistica della Lazio di pioli rispetto al nulla rejano, ma tatticamente, per me, pioli ci ha capito poco. Secondo me la squadra è stata messa in campo in maniera scriteriata. Non si può prendere come paradigma le occasioni avute sul 3-0 dimenticando che stavamo appunto 3-0 e che, al di là della condizione fisica sicuramente migliore dei nostri, al Milan sul 3-0 a venti minuti dalla fine interessasse proprio poco poco ripartire.
ti ha risposto già Jeffry, dicendo che la mia considerazione riguardava il commento di chi ha specificato che dal gol di DJ al rigore la Lazio non avesse avuto occasioni.
l'unico, a questo punto, che degli intervenuti non ha visto la partita.
dato che tutti, più o meno, ammettono che dopo il 3-1 la Lazio ha avuto la possibilità di rientrare nel match ben prima del rigore di Candreva.
chiuso questo capitolo, ed aprendo quello riguardante la tattica, l'errore per me non è riguardante l'approccio ma la possibilità che hai e ti dai per mantenerlo.
mi spiego: tu puoi anche partire alla garibaldina fuori casa contro il Milan, giocando con la difesa alta e coi terzini che avanzano tantissimo. poi però devi essere in grado di non metterti nelle condizioni di prendere quei contropiedi, e qui le cose sono due:
1. o non perdi mai palla come fa Guardiola e il Barcellona, per cui alleni TANTISSIMO i giocatori sulla tecnica individuale;
2. oppure devi avere la capacità di concludere sempre l'azione, per cui tiri in porta, alto o fuori, ma l'azione coi terzini ultra sbilanciati e la difesa altissima deve concludersi con una palla inattiva o al massimo al portiere, per dare tempo a tutti di rientrare.
la Lazio che ha preso i gol a S. Siro è stata un ibrido. la volontà di Pioli secondo me è quella di mantenere il possesso senza la fretta di dover concludere, palla sempre in movimento, due tocchi massimo, inserimenti, sovrapposizioni e capacità di orchestrare le tue trame tenendo gli avversari dentro la loro trequarti. però questo è un tipo di approccio che richiede davvero sessioni di lavoro sulla tecnica individuale molto intense, e non credo che, pur con tutta la buona volontà, siano state fatte esaurientemente in questi due mesi in cui ha avuto in mano la Lazio. tanto è vero che molto spesso abbiamo perso palle stupide sulla loro tre quarti lasciando il fianco ad altre ripartenze, soprattutto durante il secondo tempo.
l'altro approccio è quello che secondo me meglio si applicherebbe alla Lazio attuale, schemi veloci ed efficaci per portare qualcuno alla conclusione, e soprattutto tanta, tantissima cattiveria e determinazione in più sotto porta. Basta nel primo tempo, dopo una delle pochissime buone azioni fatte dalla Lazio sull'1-0, ha avuto la palla buona per colpire a rete. sul sinistro. non se l'è sentita e se l'è portata sul destro, ma a quel punto era chiuso e ha perso palla. il Milan è ripartito e Lulic ha fatto un fallo tattico, beccando l'ammonizione.
sbagliato. sbagliatissimo. è una questione di mentalità, di convinzione, di consapevolezza della situazione. anche se non è il tuo piede devi tirare, la palla va resa inattiva, stai al limite dell'area e sei il terzino, cristo se non ti accorgi tu stesso che la squadra è sbilanciata, ma chi se ne deve accorgere.
è su questo che deve lavorare tantissimo Pioli, se vuole davvero farci vedere quel tipo di approccio che abbiamo visto l'altra sera a S. Siro e contemporaneamente non perdere le partite in quella maniera.
il lavoro sulla tecnica individuale è comunque necessario, perché saper gestire il possesso palla in qualunque condizione ti da' sicurezza, indubbiamente, perché oltre a darti la possibilità di avere più occasioni per segnare, ti permette di tenere gli avversari a bada, frustra le loro velleità, li manda in confusione, li costringe a falli tattici e/o da ammonizione e/o da posizioni favorevoli per un tiro in porta.
ma per farlo ripeto il tempo di due mesi non basta. per cui se vuoi dominare in quel modo devi anche saper concludere le azioni e mettere i tuoi nelle condizioni di capire se in quel momento puoi permetterti il rischio di un dribbling in più, perché dietro stiamo coperti o se devi far sì che la palla diventi inattiva.
per questo a me tatticamente la Lazio non è proprio dispiaciuta, dato che ha effettivamente "dominato" il Milan e se fosse stato un match pugilistico, avrebbe vinto ai punti.
a me è dispiaciuto principalmente la poca determinazione in zona tiro e gli errori grossolani in fase di possesso che ci hanno esposto a dei contropiedi che, con una lettura migliore da parte dei centrali (inutile ribadire l'errore di De Vrij sul Faraone, è stato già abbondantemente sviscerato da più di un netter) sicuramente avrebbero evitato il tracollo, ma che non dipendono certo da loro.
per quanto riguarda gli episodi, la Lazio scava la sua fossa nel pacchetto di minuti che va dall'11' secondo tempo al 19'. sono 8 minuti in cui becchiamo secondo e terzo gol, un lasso di tempo trascurabile, lo stesso in cui la Lazio confeziona almeno 3 grandi pericoli per la porta milanista.
sì è vero, al 60simo stavi 3-0. però è pur vero che all'85simo potevi tranquillamente stare sul 3-3. le partite durano 90 minuti, fino a prova contraria, e oltretutto se sfruttiamo subito quella grande azione che porta Klose solo davanti la porta, subito dopo l'1-0, una delle poche cose decenti del primo tempo (cfr.
http://www.goal.com/it/match/milan-vs-lazio/1836107/report dal minuto 01.01 al minuto 01.07), non credo che avremmo assistito alla stessa partita.
questo per dire che sì, alla fine perdi per quello che hai mostrato in campo, ma la Lazio non ha perso perché Pioli ha sbagliato tatticamente, bensì perché deve ancora lavorare per portare la squadra a far quello che vuole, e per consegnare ai suoi giocatori un adeguato mix di tecnica individuale, consapevolezza collettiva e determinazione.