Noi credevamo

Aperto da Fiammetta, 07 Set 2010, 14:51

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Speriamo che ci riesco a vederlo.

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Su Mazzini cito il tuo intervento, Fiammetta, che riprende le parole del regista

Citazione di: Fiammetta il 07 Set 2010, 14:51
"Mazzini? Non solo per Marx, era un terrorista", dice il regista. In Concorso, con l'Italia che Noi credevamo

.....porta al cinema un Mazzini che non è molto diverso da un terrorista dei giorni nostri, come ammette il regista, che ha deciso di dedicarsi a questo film dopo l'11 settembre: "Non c'è una sola parola che Mazzini pronuncia nel film che non derivi dai suoi scritti. Questo aspetto terroristico, perché così veniva definito del resto Mazzini dalle polizie di tutta Europa ma anche da Marx ed Engels, non è un'invenzione mia né di Giancarlo De Cataldo (cosceneggiatore del film col regista, ndr) è qualcosa che appartiene alla storia. Naturalmente Mazzini è un personaggio immenso e quindi lungi da me l'idea di ridurlo solo a terrorista. E' stato un uomo che ha saputo immaginare l'Italia unita in anni in cui era inconcepibile. Certo, la lotta così lunga, l'ostinazione per il credo repubblicano, una forma di mistica religiosa nella forma della lotta, è innegabile. Ma d'altronde fare un Paese è un processo doloroso. Abbiamo cercato di raccontarlo, anche perché la stragrande maggioranza di noi non sa nulla su come é nata l'Italia, ma sa tutto su come sono nati gli Stati Uniti grazie ai film western".
Se lo giudichiamo con le idee, la sensibilità, la mentalità dei nostri tempi Mazzini appare come un capo terrorista. Un esaltato che, anche grazie al suo carisma, manda a morire dei giovani per un ideale.
Dico manda a morire perché era chiaro che, se si progettavano degli attentati in quei modi, gli attentatori non l'avrebbero mai fatta franca.
Citazione di: Fiammetta il 16 Nov 2010, 15:59
La cosa che mi preme però precisare è che hanno potuto farlo sul sangue di migliaia di ragazzi che inseguivano un sogno e non si sono arresi. E questi, sono i miei veri eroi. Ci vuole un coraggio da dio per morire a vent'anni per qualcosa che non sai nemmeno se accadrà mai. Ci vuole un coraggio che non oso nemmeno immaginare.
E credo che loro siano i veri protagonisti del Risorgimento. E' per questo che voglio vedere il film. E forse, vederlo una sola volta nemmeno mi basterà.
Infatti il titolo del film è proprio azzeccato.
Ho saputo che il soggetto è tratto da un romanzo con lo stesso titolo, che si basa sui ricordi di un nonno della scrittrice (il personaggio nel film dovrebbe essere quello interpretato da Lo Cascio), ma, ripeto, è assolutamente rappresentativo delle vicende narrate: Noi credevamo.

Tanto è vero che, per chi non conosce o non ricorda bene la storia del nostro paese, il finale è sorprendente.

Mr. Mojo

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Mi incuriosite.
E pensare che a Venezia l'ho snobbato.
Lo vedrò.

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Citazione di: genesis il 16 Nov 2010, 20:19
Su Mazzini cito il tuo intervento, Fiammetta, che riprende le parole del regista
Se lo giudichiamo con le idee, la sensibilità, la mentalità dei nostri tempi Mazzini appare come un capo terrorista. Un esaltato che, anche grazie al suo carisma, manda a morire dei giovani per un ideale.
Dico manda a morire perché era chiaro che, se si progettavano degli attentati in quei modi, gli attentatori non l'avrebbero mai fatta franca.Infatti il titolo del film è proprio azzeccato.
Ho saputo che il soggetto è tratto da un romanzo con lo stesso titolo, che si basa sui ricordi di un nonno della scrittrice (il personaggio nel film dovrebbe essere quello interpretato da Lo Cascio), ma, ripeto, è assolutamente rappresentativo delle vicende narrate: Noi credevamo.

Tanto è vero che, per chi non conosce o non ricorda bene la storia del nostro paese, il finale è sorprendente.
Beh, ma è vero. Se si progetta un'insurrezione popolare, la si progetta con le armi. E lui lo ha molto banalmente fatto e in clandestinità. Lascia stare lo scopo. Alla Storia gli scopi non servono. Servono i numeri.
Forse ti sei perso i miei post precedenti: la differenza fra terroristi e rivoluzionari, la fa il popolo. Se non ti segue, storicamente, sarai un terrorista. Se lo fa, sei un rivoluzionario. Non è una questione di sensibilità odierna.
Il libro è Noi credevamo di Anna Banti. Fra l'altro, è un libro molto boicottato, proprio perché privo di retorica.

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Da Feltrinelli ho visto un libro di Martone che contiene la sceneggiatura del film, assieme ad un saggio dello stesso regista e a scene tagliate dalla sceneggiatura (compariva persino Cavour).

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Citazione di: genesis il 18 Nov 2010, 17:34
Da Feltrinelli ho visto un libro di Martone che contiene la sceneggiatura del film, assieme ad un saggio dello stesso regista e a scene tagliate dalla sceneggiatura (compariva persino Cavour).
Sì. E' la sceneggiatura del film, sua e di De Cataldo, edita da Bompiani.

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E' film-evento l'affresco risorgimentale di Mario Martone; lo straordinario successo di pubblico registrato nel primo week end di programmazione, porta a 55 il numero delle copie distribuite a partire da venerdì 19.



E i suoi numeri continuano a essere eccezionali: nelle giornate di lunedì e martedì, la media per sala è stata ancora una volta la più alta con 574 euro (circa il doppio rispetto a quella di Devil, di The Social Network e di Maschi contro femmine)



Un ringraziamento particolare del regista ai 127.377 spettatori che "ci hanno creduto" lo scorso fine settimana, a quanti hanno creduto e continuano oggi a credere nel film.



01 Distribution continua a lavorare alla promozione del film rispondendo tempestivamente alle nuove e incoraggianti richieste del mercato.



NOI CREDEVAMO di Mario Martone è prodotto da Palomar in collaborazione con Rai Cinema e Rai Fiction, e distribuito da 01 Distribution.







Marzia Milanesi

Ufficio stampa Noi credevamo

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Citazione di: genesis il 16 Nov 2010, 15:22
Dati confortanti: nella classifica degli incassi dello scorso weekend è al 15° posto, ma è al primo nel rapporto tra copie distribuite e spettatori. Infatti, quando l'ho visto, la sala era al completo, nessun posto libero.

Con 4.288 € di media per sala – di gran lunga la migliore performance del fine settimana tra i film attualmente in distribuzione (seguono Maschi contro femmine con 2.974 € e Devil con 2.849 €) – e un incasso totale di 124.356 € nelle 29 sale monitorate da Cinetel, NOI CREDEVAMO di Mario Martone raddoppia a livello di pubblico lo straordinario unanime successo con cui è stato salutato dalla critica.



Con proiezioni esaurite a Milano, Bologna, Torino, Roma, Firenze, Napoli, Bari, Genova, Padova, file di spettatori fuori dai cinema (fino a creare in alcuni casi problemi di circolazione), centralini di prenotazione in tilt, l'affresco capolavoro di Martone sul Risorgimento è da subito film-evento, pronto a incontrare nuovi spettatori.



Un ringraziamento particolare agli esercenti che hanno creduto nel film e l'hanno programmato nelle loro sale.



NOI CREDEVAMO di Mario Martone è prodotto da Palomar in collaborazione con Rai Cinema e Rai Fiction, e distribuito da 01 Distribution.



Fonte: Marzia Milanesi, ufficio stampa Noi credevamo


P.S.: Anche io ho fatto la fila, stavamo sul marciapiede.

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55 copie sono ancora pochissime.
Ma bravo, Mario. Sono fiera di te. Sono fiera come quando venivo a teatro a guardare i tuoi spettacoli.

genesis

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A Roma si passa da 4 a 6 sale, a Napoli da 2 a 3.
Ancora niente Caserta, Fiammetta.  :s

orchetto

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Visto.
Da un punto di vista strettamente cinematografico (e forse qualche cosa sulla ricostruzione storica, anche se alcune cose sono simboliche tipo secondo me le fondamenta di una casa in cemento armato nell'ultima parte del film, però per esempio alcune inferriate metalliche di troppo potevano essere evitate, come alcuni dettagli, tipo un organetto che suona un garibaldino il cui modello è del '900) ha qualche piccola pecche.
Però è comuqnue un film molto bello, privo di retorica e che aiuta a conoscere meglio la storia.
Assolutamente da vedere e da far vedere.
Molto bello l'episodio del carcere, forse quello più riuscito. Un po' eccessivamente olografico il primo episodio, che a livello di ritmo però resta quello più pimpante; ecezzionale, anche se non sempre con una recitazione all'altezza, tutte le parti sui cospiratori all'estero...non solo Italia ma anche sull'Europa di quel tempo ci sarebbe molto da riflettere.
Insomma da vedere.

genesis

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Inarrestabile e potente la marcia di NOI CREDEVAMO, l'affresco sul Risorgimento firmato da Mario Martone.



Passato, lo scorso venerdì, da 30 a 55 copie distribuite, il film ha ottenuto nel week-end una media a sala di 4.706 €, addirittura superiore a quella realizzata nel primo fine settimana di uscita (4.288 €), ciò in assoluta controtendenza rispetto al normale andamento del mercato cinematografico.



Il film ha fatto ancora proiezioni esaurite in moltissime città – Milano, Torino, Roma, Firenze, Napoli, Bologna, Genova, Bergamo, Brescia -  e si sono registrate le stesse lunghe code ai botteghini di sabato e domenica scorsi.



Per venire incontro alle numerose richieste di proiezioni da parte degli Istituti scolastici è stato attivato il seguente numero verde: 800 59 26 84.



NOI CREDEVAMO di Mario Martone è prodotto dalla Palomar di Carlo Degli Esposti in collaborazione con Rai Cinema e Rai Fiction, e distribuito da 01 Distribution.

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Citazione di: genesis il 22 Nov 2010, 21:44
Per venire incontro alle numerose richieste di proiezioni da parte degli Istituti scolastici è stato attivato il seguente numero verde: 800 59 26 84.
Questa si che è una bella notizia.


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Magnifico.
Un film emozionante, bello, intelligente, ricco, appassionante.
Un gran bel film.

Fiammetta

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Finalmente sono riuscita a vederlo. Ho i brividi, sono rimasta folgorata, per una serie di motivi. Perché restituisce agli ignoti, alle pallide figure della storia sul cui sangue si costruiscono le nazioni, una gloria che spetta a loro e solo a loro. Rispettandone contraddizioni e miserie, contrapposizioni e atti di viltà. Perché al loro cospetto, chiunque, anche i Mazzini e i Cavour, fanno una figura miserrima. Perché Borboni o Savoia sono solo due dinastie monarchiche. E, in quanto tali, identitarie. Gli uni fucilavano parlando in dialetto napoletano, gli altri in piemontese. Un meraviglioso e straordinario realismo: tutti contro tutti. Borghesi contro contadini, repubblicani contro monarchici, Nord contro Sud. E i garibaldini composti da disertori, ragazzini, briganti, attori, repubblicani, monarchici, una folla variegata che aveva in comune una sola cosa: una causa. Una classe politica che cavalca il sangue dei "cospiratori" e si insedia nel parlamento dell'Italia "unita", usurpando, denigrando, rinnegando e delineando nuovamente la propria linea di interesse, scollata dal popolo, scollata dalle istanze sociali, scollata da tutto ciò che c'è di santo e reale. Le piaghe che tuttora ci portiamo addosso. Vorrei descrivere i momenti migliori, ma non saprei da dove cominciare. Vedetelo. E' un film straordinario.

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Citazione di: Fiammetta il 10 Lug 2011, 16:14Vedetelo. E' un film straordinario.

Assolutamente d'accordo.
Io ho letto anche la sceneggiatura.
Un gran bel film.

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Citazione di: Fiammetta il 10 Lug 2011, 16:14
Vorrei descrivere i momenti migliori, ma non saprei da dove cominciare.
La parte del carcere a mio avviso.

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