Finalmente sono riuscita a vederlo. Ho i brividi, sono rimasta folgorata, per una serie di motivi. Perché restituisce agli ignoti, alle pallide figure della storia sul cui sangue si costruiscono le nazioni, una gloria che spetta a loro e solo a loro. Rispettandone contraddizioni e miserie, contrapposizioni e atti di viltà. Perché al loro cospetto, chiunque, anche i Mazzini e i Cavour, fanno una figura miserrima. Perché Borboni o Savoia sono solo due dinastie monarchiche. E, in quanto tali, identitarie. Gli uni fucilavano parlando in dialetto napoletano, gli altri in piemontese. Un meraviglioso e straordinario realismo: tutti contro tutti. Borghesi contro contadini, repubblicani contro monarchici, Nord contro Sud. E i garibaldini composti da disertori, ragazzini, briganti, attori, repubblicani, monarchici, una folla variegata che aveva in comune una sola cosa: una causa. Una classe politica che cavalca il sangue dei "cospiratori" e si insedia nel parlamento dell'Italia "unita", usurpando, denigrando, rinnegando e delineando nuovamente la propria linea di interesse, scollata dal popolo, scollata dalle istanze sociali, scollata da tutto ciò che c'è di santo e reale. Le piaghe che tuttora ci portiamo addosso. Vorrei descrivere i momenti migliori, ma non saprei da dove cominciare. Vedetelo. E' un film straordinario.