Non so se è stato citato. Baretto a via Simeto, traversa di via Po.
Entro per caso con mia moglie, chiedo due caffè è vado a pagare. Alla cassa, un giovanotto simpatico e, non molto appariscente, un'aquila su un ripiano alle sue spalle. Io la guardo, lo guardo e gli dico: non è che, gnente gnente.....? Lui, piuttosto sulla difensiva e con un tono un po' di sfida, (temeva fossi un corropolese), risponde: essì, precisamente!!! io mi volto verso mia moglie e dico: vedi in che posto sciccoso e raffinato? Ti porto solo dove c'è bella gente!
Al che mia, moglie mi manda a cacare; il fratello, dei due caffè me ne fa pagare uno solo, e mi racconta la sua storia.
In quel bar aveva fatto il banchista per anni, sotto proprietari un po' stronzi, Riomici e che soprattutto lo costringevano a lavorare con una gigantografia del Cretino alle spalle. Un bel giorno lui riesce a emanciparsi, si compra il bar e cosa fa per prima cosa? Strappa il poster, lo porta in strada e gli dà fuoco davanti a tutti.
Che dire.... Io l'ho trovato semplicemente UN MITO!!!