Il dio del calcio è un burlone.
Poco gli interessano i nostri entusiasmi, le nostre speranze, il nostro amore. Quando ti piglia di punta, sono cazzi.
Dato che oggi non aveva proprio un cazzo da fare, si è sintonizzato su Marassi. Ha visto una squadra in bambola, un'altra che dominava. Avendo dormito male, era un po' nervoso. A pranzo, poi, lo spaghetto era invariabilmente scotto, e i peperoni erano davvero troppo pesanti. E allora ha deciso di mischiare un po' le carte in tavola, così per divertirsi.
Prima di tutto quelli celesti non dovevano segnare, e un po' di pepe al culo di quel portierino rossoblù non guasta. E quello zellerone numero nove, no, la palla doveva prendere la traversa ma poi - ovviamente - rimbalzare in campo. Ma quelli celesti sembra lo stiano sfidando.
E allora appena prima della fine del tempo, chi è quello biondo? Che poi i biondi mi stanno pure sul cazzo. Ecco che Biglia, metronomo del centrocampo, non gliela fa. E dato che i biondi gli devono aver fatto qualcosa (qualcosa che ha a che vedere con la moglie e l'idraulico biondo), ad inizio ripresa anche Basta deve uscire. Ho scelto i migliori? No, ne mancava uno, il centrale sorprendente, che ha dato tranquillità alla difesa ed impostava a testa alta come un veterano della squadra.
Crac, e poi si è divertito molto, perché in questo modo l'allenatore di quelli celesti non poteva fare alcun cambio di quelli preventivati, dato che la squadra dopo il primo tempo avrebbe avuto bisogno di un po' di forze fresche.
Basta così? Questi celesti però hanno carattere, e c'è il rischio che - pur rattoppati - vadano a vincere comunque. Arbitro, è il tuo momento. Buttane fuori uno. Magari il centrale che rimaneva. Dato che ama la drammatizzazione, allora facciamo fare un golletto a quelli rossoblù. Proprio nel finale, così quelli non recuperano più.
Si frega le mani, che bello scherzo. Poi si va a prendere il té delle cinque. Speriamo che il té gli abbia fatto digerire il pranzo, e che almeno il centrale sfortunato non debba scontare i suoi capricci a lungo...
Poi dice che uno diventa ateo.