Ho visto la partita e mi sono preso una notte per digerirla e commentarla a freddo, dopo aver sbollito rabbia e delusione per questa Lazio che non vuol partire.
Anzitutto la squadra: mi è sembrato di vedere una squadra molto timorosa, arruffona e con poche idee e ben confuse. Non siamo stati in grado di imporci, di far girare la palla. Si è cercato troppo il traversone e si è giocato poco coralmente. Un gioco del genere la Lazio non se lo può permettere. Mi aspettavo di vedere il solito gioco della Lazio di Pioli, magari con qualche carenza in più, ma così non è stato, e questo è un grande elemento di preoccupazione. Il reparto difensivo era improvvisato e si vedeva, non c'era sincronismo né correttezza nei movimenti, potevamo prendere un altro gol se Novaretti non fosse stato reattivo sul fallo su Marchetti non fischiato.
I singoli: terrore allo stato puro! La palla bollente come non mai, non un briciolo di tranquillità, i ragazzi non credono nei propri mezzi. Forse si sentono troppo sotto esame, forse si sentono fuori dal progetto tecnico, forse si stanno convincendo di essere scarsi, forse si sentono a fine carriera, non so, ma c'è bisogno di qualche sistema che faccia crescere l'autostima nei nostri ragazzi. Perché se è vero che una pippa osannata sempre pippa rimane, è altresì vero che un campione depresso, demotivato, spento, appare anch'egli come una pippa. Su questo è necessario correre ai ripari, se non ci riesce Pioli dovrà farlo qualcun altro (psicologo? Personal trainer? Motivatore?). In ordine sparso: Marchetti ha lo sguardo terrorizzato, prende a pugni la palla, sappiamo tutti cosa può fare, vogliamo che torni quello di prima; Ledesma non è adatto al gioco di Pioli ma come professionista può e deve fare di più per adattarvisi almeno per le emergenze; Novaretti non si sente sicuro, se solo recuperasse fiducia almeno potrebbe entrare quando c'è bisogno di un centrale (piuttosto che Cana, che centrale non è); FA si sente sempre sotto esame e non riesce ad esprimersi al meglio. Pochi giocatori mi sono sembrati tranquilli e sicuri di sé, certamente Klose (ci mancherebbe...), Candreva, Keita (sempre in campo dovrebbe stare questo ragazzo, nel caso si può togliere in corsa, ma nell'11 ci deve stare), Lulic e Cana, che dovrebbe assolutamente rientrare nella sua posizione di mediano, ieri ci sarebbe servito più lì, come centrale proprio non lo vedo, non lo sa fare.
L'allenatore: su Pioli sospendo il giudizio, ha sicuramente mostrato poco polso ma ha un'attenuante, la rosa. Non a caso avevo dato 6 al mercato della Lazio, e l'ho anche spiegato, l'uscita non c'è stata e sarebbe stata fondamentale. L'allenatore deve far digerire a tutti i suoi nuovi schemi di gioco, deve avere la possibilità di far provare i movimenti a tutti i giocatori che ha a disposizione, deve preparare le riserve a subentrare in più ruoli secondo le gerarchie. Se la rosa è così ampia è tutto molto più difficile, non è facile inserire tutti, non è facile mantenere le gerarchie perché nello spogliatoio succede di tutto, è praticamente impossibile che tutti i giocatori si mettano al servizio dell'allenatore (penso, ad esempio, ad un Ledesma che ha sempre giocato in un certo modo e ora che non si sente più titolare non è motivato a rivedere completamente il suo modo di giocare senza neanche sapere se giocherà mai). Insomma questa della rosa è un'attenuante enorme, ma non deve diventare alibi, un allenatore con le OO sicuramente in breve tempo riesce a sistemare tutto, Pioli deve dimostrare di averne.
Le prossime due partite saranno fondamentali per capire se questa Lazio può ancora dire la sua in questo campionato o se abbiamo preso un abbaglio con questo allenatore e ci dobbiamo preparare ad un nuovo anno zero. Il ritorno di De Vrij e Basta potrebbero già da soli restituire un po' di equilibrio a questa squadra, mi auguro che De Vrij sia pronto per prendersi in mano le chiavi della difesa e che Marchetti lo aiuti come sapeva fare fino a 3 anni fa.
Sono perplesso