Diventa sempre più difficile alzarsi la mattina, fare colazione e leggere i giornali. Uno stillicidio.
Non mi ricordo di un giorno negli ultimi anni (a parte il 27 edit maggio) in cui leggere le news non mi abbia provocato fastidio.
Gli infortuni, le scommesse, quello che fa Lotito, quello che non fa, i tifosi razzisti e arrestati anche se poi arrestano gli altri, la Lazio che perde, le merde che vincono, la cessione di tizio, il contratto di caio, le dichiarazioni di Sempronio. Non mollo solo perché da laziale devo difendere il fortino. Arrendersi vorrebbe dire lasciare il campo.
Lotito deve capire che è marcato stretto e che i giornali al soldo di riomma e giuve lo vogliono smembrare pezzettino per pezzettino, un po' come si fa in America coi candidati politici. Ci va di mezzo la Lazio e noi tifosi della Lazio: sempre. Ecco, credo che un presidente quando agisce dovrebbe anche focalizzarsi sulle conseguenze delle sue azioni sulla gente che rappresenta.
La battuta è pessima e infatti fa pure ride. Avanspettacolo. O goliardia. Del resto se le coltellate sono pungicate goliardiche, questa battuta infelice (se è stata veramente pronunciata) è l'en plein della goliardia.
Io ho spento le aradio. Vorrei non chiudere i giornali del tutto. Comincia a diventare pesante e vorrei uno spiraglio d'aria o la luce alla fine del tunnel. Nel frattempo la Lazio gioca a Palermo e ha solo 3 punti in classifica. I nemici di Lotito ne hanno 12. Quindi per ora vincono loro.
A me piacerebbe vivere il calcio con serenità e passione senza dovermi preoccupare in ogni istante che da qualche parte la Lazio è in svantaggio (semicit.)