Che bel regalo hanno fatto Pazzini e Cassano all'Inter. Hanno cucito un pezzetto di scudetto sulle maglie nerazzurre, ma soprattutto hanno conquistato tre punti che potrebbero essere determinanti per la corsa al quarto posto che vale la Champions.
La Roma ci ha provato, ha giocato bene, un gran primo tempo ma ha il rammarico di non aver chiuso la gara nel primo tempo quando ha dominato. Era stata una Roma perfetta, una delle più belle di questo campionato: la squadra girava intorno a Totti che con la sua intelligenza mandava a turno Vucinic, Menez e Perrotta al tiro. Poi ci ha pensato il capitano, con una prodezza, a sbloccare il risultato: sembrava la svolta, anche perchè la squadra di Ranieri non si è fermata ed ha continuato ad attaccare. Qui, però, la squadra di Ranieri si è giocata un pezzo di scudetto perchè ha perso una delle caratteristiche che l'aveva portata così in alto: non è stata cinica. La Roma arrivava facilmente dalle parti di Storari ma Vucinic, Menez e Totti sono sembrati compiacersi più delle giocate e non determinati a cercare il gol che poteva chiudere la partita.
Comincio a sentire cose che non mi piacciono: la Lazio non fermerà mai l'Inter, oppure sorridere alle parole di Reja che si dice certo che la sua squadra farà punti contro i nerazzurri. Perchè continuiamo a spargere veleno sul nostro campionato? Lasciamo ai tifosi gli sfottò ed è giusto che quelli laziali non vogliano fare regali ai romanisti: ma nessuno deve dubitare della serietà della Lazio. Non posso credere che giocatori professionisti, sportivi primi di tutto, possano solo pensare di scendere in campo per perdere. I miei ex colleghi sono seri e conoscono le regole dello sport che sono superiori a quelle del tifo. Io sono sicuro che questo campionato ancora non sia finito e sarà appassionante sino all'ultima giornata.
Mi piace invece mettere in evidenza le belle scene alla fine di Roma-Samp: i tifosi giallorossi che cantano, Cassano che abbraccia Totti, Mexes che piange, Ranieri che riconosce i meriti della Samp e dell'Inter: questi sono gli spot che possono aiutare a far tornare la gente negli stadi.
Una parola per definire l'Inter: mostruosa. La rabbia con cui ha giocato sabato contro l'Atalanta dimostra la voglia di vincere di questa squadra. E non era facile recuperare energie fisiche e mentali dopo la battaglia con il Barcellona, soprattutto dopo il vantaggio di Tiribocchi. Li è venuto fuori il carattere e il lavoro di Mourinho. E la partita con l'Atalanta ha dimostrato quello che ho sempre detto, che la Champions non sarebbe stato un problema per l'Inter nella corsa scudetto ma un vantaggio perché una vittoria come quella ottenuta contro il Barcellona da una carica incredibile. Così come essere tornati in testa al campionato sarà la carica giusta per fare festa al Nou Camp.
Massimo Mauro attaccate ar caxxo.