"E' tempo di studiare un migliore coordinamento, per le squadre di Serie A, tra il
sistema delle licenze nazionali e quello del Financial Fair Play UEFA con particolare
riferimento agli adempimenti finanziari a copertura delle operazioni di mercato e a
quelli dell'ammissione ai campionati."
Questo è quanto riportato sull argomento, a pag.14, del programma di Tavecchio.
"Sotto il profilo economico, si potrebbe pensare di applicare fin da subito, come già avviene seppure con diverse modalità in altre realtà europee, norme ispirate ai principi del Financial Fair Play nel sistema delle Licenze Nazionali, non solamente a livello di Serie A, ma in tutte le divisioni professionistiche, individuando appropriati criteri e requisiti da rispettare per ottenere le iscrizioni ai diversi campionati. Tutto questo con l'obiettivo di valorizzare i principali investimenti a lungo termine, di cui quelli nei settori giovanili rappresentano la componente principale, insieme a quelli in stadi, infrastrutture sportive e attività sociali."
Questo invece è quanto scriveva Albertini, sul medesimo argomento, a pag. 19 del suo programma.
Entrambi stringati sull'argomento FPF, eppure, in quello di Tavecchio oltre all'iscrizione dei campionati c'è un preciso riferimento agli adempimenti finanziari a copertura delle operazioni di calcio-mercato per le squadre di A, mentre Albertini sembra preoccuparsi solo dell'iscrizione ai campionati pur allargando la platea delle società che ne verrebbero interessate.
Ora bisogna vedere come si concretizzerà questo punto del programma di Tavecchio.
E questo noi comuni mortali non lo sappiamo, ma forse chi sta in alto, ed è in disaccordo, già lo sa e ha fatto partire il cannoneggiamento mediatico per poi lanciare la fanteria.