Dire che non me ne fotte nulla è dire poco.
Nesta non ha mai fatto dichiarazioni d'amore neanche nei suoi 18 anni di Lazio, figuriamoci dopo.
Come Nedved, è uno che fa finta di non conoscerci.
Ma va bene così, così va il mondo. A me interessa solo ciò che hanno dato in campo. Il resto è folklore.
Penso sia molto più "laziale" Nesta - che per 18 anni ha fatto benissimo il suo mestiere e che oggi, più di Pietro, ci rinnega tutte le volte che può - di un Baronio che per 14 anni ha fatto il turista e che oggi, sui social, fa l'ultrà della Lazio.
I "miei laziali" sono Gregucci, Bergodi e pochissimi altri. Parlo di quelli che non direbbero mai una cosa del genere. Perché si capisce, si percepisce, che dentro hanno qualcosa di importante, una fiamma viva che gli è rimasta accesa dentro. E questo capita al 2% dei giocatori, in generale.