tra l'ironia di Nesta e le lacrime di Hernanes, tanto per fare un esempio, mi tengo l'ironia del capitano che ha vinto tutto e si può permettere di fare beneficenza usando quel verbo dentro 140 caratteri. Lui di sicuro non ci ha lasciato e abbandonato, ci ha rimesso due volte le gambe, cosa che lo ha messo alla prova anche di carattere.
Casomai a stonare è l'inopportunità vista la celebrazione del 38esimo del cappetano. Ma se vogliamo un sergente di trincea non è a Nesta che dobbiamo guardare, se vogliamo uno che strilli solo insulti col coltello tra i dentri, non è Nesta.
E se la vogliamo dire tutta, finchè i Laziali non torneranno allo stadio a rivendicare Casa Nostra, ci sarà sempre il pericolo davanti a mille spettatori che basterà un giocatore che ci strizza l'occhio, che bacia la maglia distrattamente, che si fa mille foto su instagram e poi bofonchia coi giornalisti, per farci sentire rappresentati.
Mi piace ricordare che Brocchi il grande Brocchi ovunque è andato ha fatto la stessa accorata passionale figura della bandiera da trincea. a Firenze come a Milano come a Roma. Quindi a noi serve un salto di qualità rispetto a Brocchi, serve un laziale più laziale.
Se vogliamo un guerriero dentro e fuori dal campo, e che sia tutto nostro, ce lo dobbiamo guadagnare con molta umiltà. Deve essere uno che sa di poter rappresentare tanti, molti laziali e non 4 gatti. Altrimenti verranno i capetti gli sboroni si faranno il selfie e tanti saluti