Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da gentlemen, 10 Ago 2014, 01:36

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gaizkamendieta

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Citazione di: Ranxerox il 09 Ott 2014, 18:37
Appunto,ha fatto e fa quello che farebbero  tutti i normodotati ed in maniera onesta. Qual'ë l'anomalia? Ci ha visto lungo e ci ha  saputo fare. Quindi normodotato, onesto, capace e col senso degli affari. Una garanzia  :pp
Citazione di: gentlemen il 09 Ott 2014, 18:11
Non vedo quale sia la notizia, la novità, o il problema....il 90% dei proprietari e presidenti fattura di meno con le sue azienda....james pallotta per primo.
p.s.: che secondo me Lotito gestisce, contabilmente, la Lazio benissimo, se mettiamo da parte il suo carattere, le interviste, le antipatie personali, ha fatto e sta facendo un lavoro stupefacente per quello che era il punto di partenza.

che lotito dal punto di vista contabile sia una garanzia solo un folle potrebbe negarlo. in quanto al post di gentleman il lavoro PIU' CHE stupefacente lo ha fatto nei primi anni e l'ho scritto decine di volte, quando prese la lazio sfido chiunque a dire che prevedesse che quella societa ai limiti del fallimento con pochi giocatori rimasti potesse in soli 3 anni tornare in champion e SOPRATTUTTO stabilizzare l'enorme debito (un debito stabilizzato è in pratica un non debito), fu una cosa eccezionale.
fatto questo pero' (ripeto un'impresa!!) non è riuscito piu a capire che una societa di calcio non è un'azienda di pulizie dove non basta rimanere stabili e dare posti di lavoro e so tutti felici e contenti, una societa di calcio è una societa che vende sogni (.. io non vendo sogni ma solide realta la sua frase piu infelice in assoluto ma che mostra bene come la pensa..), dove vendere sogni non significa andare falliti ne vendere chiacchiere ma significa amare quella societa' aldila degli interessi economici e tentare anche a piccoli passi di crescere rischiando il lecito.. cosa che lui NON HA MAI FATTO.
Se cerco di togliere l'antipatia personale per l'uomo (cosa impossibile ma riconoscetemi almeno di provarci) io riconosco che lotito è un grandissimo amministrato nell'ordinario e nelle difficolta' perche riesce a non sprecare quasi su nulla e a non fasi condizionare dagli umori, ma altrettanto razionalmente credo di poter dire che è innegabile che per una societa di calcio questo non puo' bastare, una societa che vende sogni e speranze deve darti di piu della stabiloita' economica, non deve andar fallita per arrivare dove non puo', ma deve mostrare di avere intuizioni, slanci ed anche qualche sacrificio economico (qualche rischio magari calcolato una volta ogni tanto?) che mi dimostri che vuoi fare un po' di piu di quel quinto sesto posto che ti regala la tua attuale posizione economica.

Sonni Boi

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Citazione di: gaizkamendieta il 09 Ott 2014, 19:30
che lotito dal punto di vista contabile sia una garanzia solo un folle potrebbe negarlo. in quanto al post di gentleman il lavoro PIU' CHE stupefacente lo ha fatto nei primi anni e l'ho scritto decine di volte, quando prese la lazio sfido chiunque a dire che prevedesse che quella societa ai limiti del fallimento con pochi giocatori rimasti potesse in soli 3 anni tornare in champion e SOPRATTUTTO stabilizzare l'enorme debito (un debito stabilizzato è in pratica un non debito), fu una cosa eccezionale.
fatto questo pero' (ripeto un'impresa!!) non è riuscito piu a capire che una societa di calcio non è un'azienda di pulizie dove non basta rimanere stabili e dare posti di lavoro e so tutti felici e contenti, una societa di calcio è una societa che vende sogni (.. io non vendo sogni ma solide realta la sua frase piu infelice in assoluto ma che mostra bene come la pensa..), dove vendere sogni non significa andare falliti ne vendere chiacchiere ma significa amare quella societa' aldila degli interessi economici e tentare anche a piccoli passi di crescere rischiando il lecito.. cosa che lui NON HA MAI FATTO.
Se cerco di togliere l'antipatia personale per l'uomo (cosa impossibile ma riconoscetemi almeno di provarci) io riconosco che lotito è un grandissimo amministrato nell'ordinario e nelle difficolta' perche riesce a non sprecare quasi su nulla e a non fasi condizionare dagli umori, ma altrettanto razionalmente credo di poter dire che è innegabile che per una societa di calcio questo non puo' bastare, una societa che vende sogni e speranze deve darti di piu della stabiloita' economica, non deve andar fallita per arrivare dove non puo', ma deve mostrare di avere intuizioni, slanci ed anche qualche sacrificio economico (qualche rischio magari calcolato una volta ogni tanto?) che mi dimostri che vuoi fare un po' di piu di quel quinto sesto posto che ti regala la tua attuale posizione economica.

Ottimo post, molto equilibrato, col quale si potrebbe tranquillamente chiudere il topic.


ralphmalph

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Citazione di: gaizkamendieta il 09 Ott 2014, 16:11
sono esplicito io se vuoi, se chiedi a cento persone a caso se preferirebbero fare il ministro delle infrastrutture o quello delle pari opportunita' cosa risponderebbero?
la lazio è una societa che dipende da altre societa, sempre di lotito ed i soldi girano, che lotito incassi i soldi di sky è innegabile visto che è il presidente e l'amministratore della lazio (ma forse intendevi se se li ruba...), in ogni caso finiscono nelle sue tasche ed è lui che li gestisce ed un conto è "gestire" come vuoi 100 milioni un altro è gestirne un decimo di quella cifra ... e non stiamo parlando di furti! se vuoi torniamo su un argomento sviscerato piu volte, lotito con le sue imprese guadagna con la lazio x cifra, onesta ok? la stessa cifra onesta non la guadagnera MAI con una societa che fattura un decimo!
è sufficente come spiegazione o vogliamo ancora fare i falsi ingenui o le mammolette?
Dici non basterebbe inserire, nella clausola di cessione, che i contratti con le sue aziende rimangano  in essere nella Lazio?visto che i prezzi sono concorrenziali e il nuovo proprietario non ci rimetterebbe nulla?
sono ingenuo io o voi?
fateve una domanda e dateve una risposta, te e fish.

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ES

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Citazione di: gaizkamendieta il 09 Ott 2014, 19:30
che lotito dal punto di vista contabile sia una garanzia solo un folle potrebbe negarlo. in quanto al post di gentleman il lavoro PIU' CHE stupefacente lo ha fatto nei primi anni e l'ho scritto decine di volte, quando prese la lazio sfido chiunque a dire che prevedesse che quella societa ai limiti del fallimento con pochi giocatori rimasti potesse in soli 3 anni tornare in champion e SOPRATTUTTO stabilizzare l'enorme debito (un debito stabilizzato è in pratica un non debito), fu una cosa eccezionale.
fatto questo pero' (ripeto un'impresa!!) non è riuscito piu a capire che una societa di calcio non è un'azienda di pulizie dove non basta rimanere stabili e dare posti di lavoro e so tutti felici e contenti, una societa di calcio è una societa che vende sogni (.. io non vendo sogni ma solide realta la sua frase piu infelice in assoluto ma che mostra bene come la pensa..), dove vendere sogni non significa andare falliti ne vendere chiacchiere ma significa amare quella societa' aldila degli interessi economici e tentare anche a piccoli passi di crescere rischiando il lecito.. cosa che lui NON HA MAI FATTO.
Se cerco di togliere l'antipatia personale per l'uomo (cosa impossibile ma riconoscetemi almeno di provarci) io riconosco che lotito è un grandissimo amministrato nell'ordinario e nelle difficolta' perche riesce a non sprecare quasi su nulla e a non fasi condizionare dagli umori, ma altrettanto razionalmente credo di poter dire che è innegabile che per una societa di calcio questo non puo' bastare, una societa che vende sogni e speranze deve darti di piu della stabiloita' economica, non deve andar fallita per arrivare dove non puo', ma deve mostrare di avere intuizioni, slanci ed anche qualche sacrificio economico (qualche rischio magari calcolato una volta ogni tanto?) che mi dimostri che vuoi fare un po' di piu di quel quinto sesto posto che ti regala la tua attuale posizione economica.
Su questo sono d'accordo.
Ma sempre attenzione a chi andiamo a finire in mano.
Perchè di esperienze ne abbiamo vissute.
A me i presidenti che amano la Lazio fanno paura, anzi terrore, visti i precedenti.
Più che altro uno che abbia respiro internazionale.
Credo tutti saremmo felici.

gaizkamendieta

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Citazione di: ES il 09 Ott 2014, 20:35
Dici non basterebbe inserire, nella clausola di cessione, che i contratti con le sue aziende rimangano  in essere nella Lazio?visto che i prezzi sono concorrenziali e il nuovo proprietario non ci rimetterebbe nulla?
sono ingenuo io o voi?
fateve una domanda e dateve una risposta, te e fish.
scherzi vero?  :) i contratti in essere per quanto per 20 anni? che poi sta cosa del concorrenziale qualcuno ancora me le deve dimostrare eh...

ES

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Citazione di: gaizkamendieta il 09 Ott 2014, 21:06
scherzi vero?  :) i contratti in essere per quanto per 20 anni? che poi sta cosa del concorrenziale qualcuno ancora me le deve dimostrare eh...
E quanto deve vivere sto poro omo?
Sul concorrenziale nessuno ha mai dimostrato il contrario,no? Uno asserisce, l'altro confuta con prove, si fa così in genere :)

Ranxerox

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Citazione di: gaizkamendieta il 09 Ott 2014, 19:30
che lotito dal punto di vista contabile sia una garanzia solo un folle potrebbe negarlo. in quanto al post di gentleman il lavoro PIU' CHE stupefacente lo ha fatto nei primi anni e l'ho scritto decine di volte, quando prese la lazio sfido chiunque a dire che prevedesse che quella societa ai limiti del fallimento con pochi giocatori rimasti potesse in soli 3 anni tornare in champion e SOPRATTUTTO stabilizzare l'enorme debito (un debito stabilizzato è in pratica un non debito), fu una cosa eccezionale.
fatto questo pero' (ripeto un'impresa!!) non è riuscito piu a capire che una societa di calcio non è un'azienda di pulizie dove non basta rimanere stabili e dare posti di lavoro e so tutti felici e contenti, una societa di calcio è una societa che vende sogni (.. io non vendo sogni ma solide realta la sua frase piu infelice in assoluto ma che mostra bene come la pensa..), dove vendere sogni non significa andare falliti ne vendere chiacchiere ma significa amare quella societa' aldila degli interessi economici e tentare anche a piccoli passi di crescere rischiando il lecito.. cosa che lui NON HA MAI FATTO.
Se cerco di togliere l'antipatia personale per l'uomo (cosa impossibile ma riconoscetemi almeno di provarci) io riconosco che lotito è un grandissimo amministrato nell'ordinario e nelle difficolta' perche riesce a non sprecare quasi su nulla e a non fasi condizionare dagli umori,....

Se ci fermiamo a ciò che hai scritto fin qui, la valutazione del suo lavoro, visti i termini che usi, dovrebbe essere sostanzialmente molto alta. Da cui discende che ha fatto molto ma veramente molto per la Lazio. Meriterebbe un vero apprezzamento.


Citazione di: gaizkamendieta il 09 Ott 2014, 19:30
...l ma altrettanto razionalmente credo di poter dire che è innegabile che per una societa di calcio questo non puo' bastare, una societa che vende sogni e speranze deve darti di piu della stabiloita' economica, non deve andar fallita per arrivare dove non puo', ma deve mostrare di avere intuizioni, slanci ed anche qualche sacrificio economico (qualche rischio magari calcolato una volta ogni tanto?) che mi dimostri che vuoi fare un po' di piu di quel quinto sesto posto che ti regala la tua attuale posizione economica.

Poi continui così (per inciso ragionamento condivisibile) e descrivi il limite dell'uomo come presidente di una società "particolare", e quello che manca/mancherebbe perché possa riuscire ad avere un consenso diffuso.

La sommatoria delle due cose fa però indubbiamente protendere un ipotetica bilancia verso il più che verso il meno.
Ovvero, rispetto alle condizioni di partenza, ha fatto molto.  Sicuramente poteva fare qualcosa in più.
Come dire: il grosso del lavoro c'è stato tutto, è mancato il classico colpo d'ala o un po' di visione "romantica" mista ad una sana voglia di rischiare.
Ha scalato tre quanti di montagna ma non riesce a programmare l'assalto alla vetta.
E allora che cosa giustifica questo stracciamento di vesti, questo piagnisteio continuo, questa continua definizione di "mediocrità" e questo sfascismo che circonda la Lazio da 7/8 anni a questa parte. Non abbiamo conquistato l'Everest ma il campo base è bello in quota e poggia su basi solide.
Perché tanta angoscia?
Solo per la atipicità del suo carattere e del suo modo di essere?
Rispetto alla sostanza dei risultati globali, sinceramente è un po' troppo limitativo.
Riflettendo con l'equilibrio che ha contraddistinto il tuo post, non credi che molto di quanto successo sia andato oltremodo fuori misura rispetto alla realtà dei fatti.
Se l'unico problema è la mancanza del "sogno" ci si può lavorare, ciò non significa però che siamo in mezzo alla merda.


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gaizkamendieta

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hai ragione ( e l'ho scritto) che fino ad un certo punto ha fatto cose eccezionali ma questo non significa che se prima hai fatto tanto poi quando non sei piu capace di andare avanti allora va bene cosi' perche si fa la somma, una squadra di calcio senza slancio e senza entusiamo muore, cosi' come stava morendo prima, cosi' torni indietro, non tanto e non solo con i risultati (anche con quelli perche prima o poi se ti abbandonano i tifosi muori uguale), il paragone della vetta non è giusto perche non è che ti puoi fermare a 3/4 dalla montagna e stare li. Il paragone che regge di piu secondo me, puo' essere quello di un uomo che ti tira fuori con forza da un gorgo in mezzo al mare ma una volta che ti ha fatto uscire non riesce piu' ad allontanarti da li' ... il gorgo piano piano, lentamente e non violentemente come prima ti risucchiera nuovamente se non ha piu la forza, la volonta o la capacita' di darti nuova forza entusiamo e speranza. E' questo che divide me e te lotitani e non lotitiani (bruttissimo da dire ma che rende bene l'idea), io credo che con questo tipo di calcio, con una citta da dividere con qualcuno innegabilmente gia piu forte di te (non parlo di risultati ovviamente) i laziali, senza entusiamo, senza qualcuno che dara loro qualcosa da sognare spariranno. Non c'è il piu' il calcio del pane e frittata, il calcio è uno show, dove non c'è spettacolo e sogno non ci saranno mai piu' nuove leve, devi dare alla gente un motivo per sperare di migliorarti, non gli puoi dire sto a 3/4 della montagna sto bene cosi quando gli altri tentano la vetta, anche tu devi tentare la vetta, con i tuoi mezzi certo, sapendo che c'è piu di qualcuno che ha piu mezzi di te ma dando la speranza, seppur con mezzi minori di essere piu bravo!

Ranxerox

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Citazione di: gaizkamendieta il 10 Ott 2014, 00:45
hai ragione ( e l'ho scritto) che fino ad un certo punto ha fatto cose eccezionali ma questo non significa che se prima hai fatto tanto poi quando non sei piu capace di andare avanti allora va bene cosi' perche si fa la somma, una squadra di calcio senza slancio e senza entusiamo muore, cosi' come stava morendo prima, cosi' torni indietro, non tanto e non solo con i risultati (anche con quelli perche prima o poi se ti abbandonano i tifosi muori uguale), il paragone della vetta non è giusto perche non è che ti puoi fermare a 3/4 dalla montagna e stare li. Il paragone che regge di piu secondo me, puo' essere quello di un uomo che ti tira fuori con forza da un gorgo in mezzo al mare ma una volta che ti ha fatto uscire non riesce piu' ad allontanarti da li' ... il gorgo piano piano, lentamente e non violentemente come prima ti risucchiera nuovamente se non ha piu la forza, la volonta o la capacita' di darti nuova forza entusiamo e speranza. E' questo che divide me e te lotitani e non lotitiani (bruttissimo da dire ma che rende bene l'idea), io credo che con questo tipo di calcio, con una citta da dividere con qualcuno innegabilmente gia piu forte di te (non parlo di risultati ovviamente) i laziali, senza entusiamo, senza qualcuno che dara loro qualcosa da sognare spariranno. Non c'è il piu' il calcio del pane e frittata, il calcio è uno show, dove non c'è spettacolo e sogno non ci saranno mai piu' nuove leve, devi dare alla gente un motivo per sperare di migliorarti, non gli puoi dire sto a 3/4 della montagna sto bene cosi quando gli altri tentano la vetta, anche tu devi tentare la vetta, con i tuoi mezzi certo, sapendo che c'è piu di qualcuno che ha piu mezzi di te ma dando la speranza, seppur con mezzi minori di essere piu bravo!

È possibile che sia così, che il nuovo calcio show, per autoalimentare la fede, abbia bisogno che la continua performance dei risultati abbia la frecca rivolta verso l'alto.
Ne abbiamo già discusso in altri topic. Questo però rimane un gigante dai piedi d'argilla. Non più fede incrollabile ma soddisfazione da performance di alto livello. Altrimenti non vale la pena.
Se è vero che una squadra di calcio è un prodotto imprenditoriale atipico, a maggior ragione è solido se travalica le nuove regole dello show-buisiness.
Quello che succede negli stadi di alcuni paesi con riferimenti culturali meno effimeri di quelli dominanti oggi nel nostro, stanno li a testimoniarlo. Nella maggior parte dei casi, anche squadre che non aspirano a vincere nulla, sono circondate dall'entusiasmo dei loro tifosi ed i loro stadi, durante le partite, sono quasi sempre pieni.
La base  portante rimane la passione e l'identificazione. La performance (e la ricerca del suo continuo miglioramento) per sua natura esaspera la competizione, falsa i rapporti e, spesso e volentieri, produce frustrazioni. Non è la strada maestra da seguire, almeno per come la vedo io. Il tifo per la propria squadra del cuore è un sentimento ed una passione che poggiano su basi completamente diverse.

ralphmalph

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Ranx, inutile ripetere tutte le considerazioni di gaizka, del quale da un par de giorni condivido pure le virgole in ogni topic, ma vorrei rimarcare quello che dice sul futuro della nostra tifoseria.
Quello che vale per te e per molti noi "tifosi con una storia alle spalle", non vale per le nuove generazioni che si identificano con la squadra forte, il campione che fa sognare, quello che vedono in tv e su YouTube. I nuovi tifosi li conquisti così, gli altri diventano laziali per questioni di eredità. Ma se "i colori dei nostri padri i colori dei nostri figli" ci scalda il cuore, al tempo stesso spaventa se diventa l'esclusivo mezzo di trasmissione della lazialità. Anche di questo abbiamo già parlato. C'è stato un lampo qualche anno fa di nome mauro zarate, ma sappiamo tutti come è finita.
Io capisco che ti piacerebbe che fosse diverso e che tieni al tuo  tifoso 1.0 ma a me non piacerebbe trovarmi fra qualche tempo in una riserva indiana. Che ai regazzini interessano più i gol che le manifestazioni di solidarietà o le battaglie per un calcio più giusto

Ranxerox

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Citazione di: ralphmalph il 10 Ott 2014, 01:52
Ranx, inutile ripetere tutte le considerazioni di gaizka, del quale da un par de giorni condivido pure le virgole in ogni topic, ma vorrei rimarcare quello che dice sul futuro della nostra tifoseria.
Quello che vale per te e per molti noi "tifosi con una storia alle spalle", non vale per le nuove generazioni che si identificano con la squadra forte, il campione che fa sognare, quello che vedono in tv e su YouTube. I nuovi tifosi li conquisti così, gli altri diventano laziali per questioni di eredità. Ma se "i colori dei nostri padri i colori dei nostri figli" ci scalda il cuore, al tempo stesso spaventa se diventa l'esclusivo mezzo di trasmissione della lazialità. Anche di questo abbiamo già parlato. C'è stato un lampo qualche anno fa di nome mauro zarate, ma sappiamo tutti come è finita.
Io capisco che ti piacerebbe che fosse diverso e che tieni al tuo  tifoso 1.0 ma a me non piacerebbe trovarmi fra qualche tempo in una riserva indiana. Che ai regazzini interessano più i gol che le manifestazioni di solidarietà o le battaglie per un calcio più giusto

Che te devo di', Ralph, i pericoli ed i rischi li vedo pure io, e, sinceramentre, oltre al calcio, sono parecchie le cose che vedo intorno a me che non riesco piu' a condividere. Questo paese sta affondando lentamente nella melma.
Tu ritieni che se non facciamo una squadra da Champion nel gironi due anni, rischiano l'estinzione nel medio termine?
Può anche essere, ma può anche essere che in questi ultimi sei o sette anni, se il ragazzino sente continuamente dire dal padre ed ogni volta che sente una radio laziale: merda, schifo, mediocrità, prima porta, manica de pippearsugo, Vignaroli, Lotito pezzo de merda, non funziona un cazzo, contestazione, boicotta lo stadio, società di incapaci, ma come cazzo se fa, semo li piu' sfigati e tutte le altre cazzatelle varie, non è che gli viene proprio spontaneo identificarsi con 'sta cosa.
Io c'ho tre figli, due maschi. Tutti e tre Laziali. Escludendo la femmina, dei due maschi ad uno il calcio interessa poco, viene allo stadio una volta si e tre no. Ma sempre Laziale è. L'altro, 15 anni, invece è avvelenato, un martello se non lo porto allo stadio e se non gli faccio l'abbonamento. Sicuro che non si può costruire Lazialita' profonda in modo diverso? A mio figlio dei risultati importa il giusto, gli piace il coinvolgimento della situazione perché è sempre stata una cosa da "grandi", un evento, una condivisione ed un punto forte di contatto padre-figlio.
Non vorrei che facessimo l'errore di proiettare la nostra idea di calcio su bambini di 6/7 anni. Per loro, fortunatamente, è ancora altro rispetto al risultato.
Me barcolla solo quando legge LLSN sul telefonino e gli si insinua il germe del dubbio. Sicuro che il problema sia solo la presenza del campione con il quale identificarsi o la vittoria dello scudo?
Se fosse cosi' spravviverebbero 24 squadre in Europa, oppure vorrebbe dire che i figli dei tifosi delle squadre minori inglesi, tedesche, o spagnole so' proprio stupidi allora. O vivono in universo parallelo?
Non è forse che tutta la merda che ci siamo tirati addosso a torto o ragione, abbia alla lunga inciso sull'effetto emozionale "tifare Lazio" in tutte le sue sfaccettature facendo venire meno la voglia di "essere popolo" e, come tale, di rivendicare la propria "fede sportiva"? Tutta 'sta negatività che ha appesantito l'ambiente Lazio non è che alla fine abbia affievolito il fascino e l'appeal, partendo dai padri e, a caduta, i figli?
Riflettici e domani ti leggo che adesso è troppo tardi.

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RubinCarter

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Citazione di: Ranxerox il 10 Ott 2014, 02:47
Che te devo di', Ralph, i pericoli ed i rischi li vedo pure io, e, sinceramentre, oltre al calcio, sono parecchie le cose che vedo intorno a me che non riesco piu' a condividere. Questo paese sta affondando lentamente nella melma.
Tu ritieni che se non facciamo una squadra da Champion nel gironi due anni, rischiano l'estinzione nel medio termine?
Può anche essere, ma può anche essere che in questi ultimi sei o sette anni, se il ragazzino sente continuamente dire dal padre ed ogni volta che sente una radio laziale: merda, schifo, mediocrità, prima porta, manica de pippearsugo, Vignaroli, Lotito pezzo de merda, non funziona un cazzo, contestazione, boicotta lo stadio, società di incapaci, ma come cazzo se fa, semo li piu' sfigati e tutte le altre cazzatelle varie, non è che gli viene proprio spontaneo identificarsi con 'sta cosa.
Io c'ho tre figli, due maschi. Tutti e tre Laziali. Escludendo la femmina, dei due maschi ad uno il calcio interessa poco, viene allo stadio una volta si e tre no. Ma sempre Laziale è. L'altro, 15 anni, invece è avvelenato, un martello se non lo porto allo stadio e se non gli faccio l'abbonamento. Sicuro che non si può costruire Lazialita' profonda in modo diverso? A mio figlio dei risultati importa il giusto, gli piace il coinvolgimento della situazione perché è sempre stata una cosa da "grandi", un evento, una condivisione ed un punto forte di contatto padre-figlio.
Non vorrei che facessimo l'errore di proiettare la nostra idea di calcio su bambini di 6/7 anni. Per loro, fortunatamente, è ancora altro rispetto al risultato.
Me barcolla solo quando legge LLSN sul telefonino e gli si insinua il germe del dubbio. Sicuro che il problema sia solo la presenza del campione con il quale identificarsi o la vittoria dello scudo?
Se fosse cosi' spravviverebbero 24 squadre in Europa, oppure vorrebbe dire che i figli dei tifosi delle squadre minori inglesi, tedesche, o spagnole so' proprio stupidi allora. O vivono in universo parallelo?
Non è forse che tutta la merda che ci siamo tirati addosso a torto o ragione, abbia alla lunga inciso sull'effetto emozionale "tifare Lazio" in tutte le sue sfaccettature facendo venire meno la voglia di "essere popolo" e, come tale, di rivendicare la propria "fede sportiva"? Tutta 'sta negatività che ha appesantito l'ambiente Lazio non è che alla fine abbia affievolito il fascino e l'appeal, partendo dai padri e, a caduta, i figli?
Riflettici e domani ti leggo che adesso è troppo tardi.


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gaizkamendieta

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Ho sempre avuto difficolta' ad esprime pensieri e stati d'animo tramite penna  e negli anni il difetto si è accentuato con la tastiera  ;).
Ranx io non sostengo che nel giro di 2/3 (ma neanche di 10) anni i tifosi che non vincono rischiano l'estinzione, altrimenti scomparirebbe il 99% dei tifosi di calcio, ritengo piuttosto che rispetto a 30 anni fa quando io ( o te .. non so la tua eta') andavo allo stadio, il calcio era la lazio e quei 90 minuti, tutti il resto era una radiolina alla fine dei primi tempi e se andava bene il tempo di una partita in Tv qualche ora dopo. in pratica, per me, cosi' come per tutti, tutto il resto del carrozzone esisteva relativamente. Oggi non è piu' cosi', inutile discutere se sia meglio o peggio, è cosi' e basta, o ti adegui o sei il giapponese.
Far parte di questo sistema non significa "vincere", significa dare stimoli alle generazioni che stanno crescendo e che ci saranno per iniettargli entusiasmo, significa dargli la sensazione che anche tu poi migliorarti ed apparire come gli altri o addirittura esser piu' bravo di loro, indipendentemente dal fatto se vincerari veramente o no.
Il calcio nasce e muore anno dopo anno, un anno puo' andar male o bene non è quello il problema, il problema è che comunque vada non devi accettare che "piu' di cosi" non si puo' qui ci fermiano, perche se gia all'inizio della scalata (per tornare al tuo paragone) gia sai che a 3/4 dalla vetta ti fermi nessuno ti caga piu, la scalata non è una, la scalata si ripete anno dopo anno se tutto per te è deciso prima "perche tanto de piu' non se po fa", in un'epoca in cui il calcio non è piu 90 minuti e basta sei fuori dai giochi perche non interessi piu allo spettacolo. Paradossalmente coinvolgeresti piu tifosi ed avresti piu attenzione da tutto il circo (è quello che fa la differenza tra ieri e oggi) combattendo per non retrocedere piuttosto che sapendo gia all'inizio che ti fermerai a 3/4, poi è ovvio che in cima non ci arriverai mai o al massimo ci arrivi una volta ogni 30 anni ma ogni anno devi fare comunque qualcosa per mostrare la volonta di arrivarci, l'anno che non lo fai il tuo stadio si svuota (a tutti non a noi eh), ma un anno non è nulla..... se pero' ripeti questa cosa per anni e anni alla fine i tifosi li perderai perche non ne avrai piu di nuovi.
Tornando a lotito, è questo cio' che lui non ha capito, per lui la lazio sta bene dove sta, una volta che gli ha dato la sua "dimensione",  i clienti non devono piu' rompere perche' questo è il massimo ... peccato che oggi non sia piu' cosi in nessun campo (tantopiu nel calcio).
Guarda i telefonini oggi esce un modello fantasmagorico, ma gia sai che tra un anno ne uscira uno ancora piu' perfomarte e non puoi dire alla gente io telefoni meglio di questo non posso fare perche nel giro di pochissimo scompari e il tuo telefono tra 2 anni non se lo caga piu nessuno .... magari non sarai mai il top di mercato ma questo non significa che non devi, ragionevolmente, investire per cercare di diventarlo, oggi se rimani fermo non mantieni le posizioni .... torni indietro. Mio padre nella sua vita ha cambiato 2 automobili tenendole una ventina di anni, chi fa cosi' oggi?
Se poi un giorno vicino o lontano che sia cambiera' questo modo di fare e il calcio tornera ad essere 90 minuti a settimana e qualche chiacchiera al bar allora avra' ragione lui ... ma tu credi che sara cosi'?

Property

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I post di Gaizka sono sempre equilibrati.
Tuttavia ci sono i numeri, ed i numeri dicono che la gestione lotito piazza la lazio al 9° posto mediamente in 10 anni.
E da qui parti.
Poi ci sono tante cose positive e negative da togliere e aggiungere, ma se tracci una linea la bilancia dice pollice verso.
Aggiungo inoltre che farà il contabile è la cosa più semplice del mondo, con tutto il rispetto dei contabili.
Per operare un ragioneristico taglio dei conti mi basta il commercialista neolaureato che per una srl prende 100 euro al mese.
Fare l'imprenditore è il difficile.
E qui secondo me il fallimento è evidente al di là dei risultati di piazzamento, dove il prodotto lazio è a distanza di 10 anni meno appetibile, meno profittevole e con un bacino di clienti progressivamente impoverito, tantè che oggi, con un cenno di risveglio, si sta cercando di fare il possibile per riportarne qualcuno allo stadio.
Parafrasando il detto lotitiano -magnager +  manager , direi altrettanto -prenditori + imprenditori

carib

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Bellissimo, importante e realistico il post di Ranxerox.

gaizkamendieta

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non sono d'accordo sul fare questo tipo di media, i primi anni non c'entrano nulla con gli ultimi, anche la media di per se ha comunque poco senso, sarenbbe, per esempio, arrivare una volta tredicesimi ed una terzi (media 8) pittosto che, per esempio, due volte settimi. Quello che è molto più interessante, almeno per me, è il trend nel medio periodo, stiamo crescendo o no?
Anche fare solo il contabile, in un ambito come quello calcistico non è vero che sia semplicissimo, perché è un mondo che coinvolge amore, passione e tanto denaro, quindi il contabile deve si far quadrare i conti ma senza ridurre tutto a quello e soprattutto cercando la crescita.... a me sembra difficilissimo altroche  :) , infatti lotito è andato benissimo nel far quadrare conti all'inizio quando era la priorita, ha fallito (e sta fallendo secondo me) nel momento in cui al quadrare dei conti dovrebbe corrispondere anche qualcosa in più per crescere.

Norberto

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Citazione di: gaizkamendieta il 10 Ott 2014, 07:58
Ho sempre avuto difficolta' ad esprime pensieri e stati d'animo tramite penna  e negli anni il difetto si è accentuato con la tastiera  ;).
Ranx io non sostengo che nel giro di 2/3 (ma neanche di 10) anni i tifosi che non vincono rischiano l'estinzione, altrimenti scomparirebbe il 99% dei tifosi di calcio, ritengo piuttosto che rispetto a 30 anni fa quando io ( o te .. non so la tua eta') andavo allo stadio, il calcio era la lazio e quei 90 minuti, tutti il resto era una radiolina alla fine dei primi tempi e se andava bene il tempo di una partita in Tv qualche ora dopo. in pratica, per me, cosi' come per tutti, tutto il resto del carrozzone esisteva relativamente. Oggi non è piu' cosi', inutile discutere se sia meglio o peggio, è cosi' e basta, o ti adegui o sei il giapponese.
Far parte di questo sistema non significa "vincere", significa dare stimoli alle generazioni che stanno crescendo e che ci saranno per iniettargli entusiasmo, significa dargli la sensazione che anche tu poi migliorarti ed apparire come gli altri o addirittura esser piu' bravo di loro, indipendentemente dal fatto se vincerari veramente o no.
Il calcio nasce e muore anno dopo anno, un anno puo' andar male o bene non è quello il problema, il problema è che comunque vada non devi accettare che "piu' di cosi" non si puo' qui ci fermiano, perche se gia all'inizio della scalata (per tornare al tuo paragone) gia sai che a 3/4 dalla vetta ti fermi nessuno ti caga piu, la scalata non è una, la scalata si ripete anno dopo anno se tutto per te è deciso prima "perche tanto de piu' non se po fa", in un'epoca in cui il calcio non è piu 90 minuti e basta sei fuori dai giochi perche non interessi piu allo spettacolo. Paradossalmente coinvolgeresti piu tifosi ed avresti piu attenzione da tutto il circo (è quello che fa la differenza tra ieri e oggi) combattendo per non retrocedere piuttosto che sapendo gia all'inizio che ti fermerai a 3/4, poi è ovvio che in cima non ci arriverai mai o al massimo ci arrivi una volta ogni 30 anni ma ogni anno devi fare comunque qualcosa per mostrare la volonta di arrivarci, l'anno che non lo fai il tuo stadio si svuota (a tutti non a noi eh), ma un anno non è nulla..... se pero' ripeti questa cosa per anni e anni alla fine i tifosi li perderai perche non ne avrai piu di nuovi.
Tornando a lotito, è questo cio' che lui non ha capito, per lui la lazio sta bene dove sta, una volta che gli ha dato la sua "dimensione",  i clienti non devono piu' rompere perche' questo è il massimo ... peccato che oggi non sia piu' cosi in nessun campo (tantopiu nel calcio).
Guarda i telefonini oggi esce un modello fantasmagorico, ma gia sai che tra un anno ne uscira uno ancora piu' perfomarte e non puoi dire alla gente io telefoni meglio di questo non posso fare perche nel giro di pochissimo scompari e il tuo telefono tra 2 anni non se lo caga piu nessuno .... magari non sarai mai il top di mercato ma questo non significa che non devi, ragionevolmente, investire per cercare di diventarlo, oggi se rimani fermo non mantieni le posizioni .... torni indietro. Mio padre nella sua vita ha cambiato 2 automobili tenendole una ventina di anni, chi fa cosi' oggi?
Se poi un giorno vicino o lontano che sia cambiera' questo modo di fare e il calcio tornera ad essere 90 minuti a settimana e qualche chiacchiera al bar allora avra' ragione lui ... ma tu credi che sara cosi'?

Complimenti per la lucidità e per aver inquadrato correttamente uno dei problemi di questa Lazio.

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gaizkamendieta

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Citazione di: carib il 10 Ott 2014, 09:59
Bellissimo, importante e realistico il post di Ranxerox.
è realistico pensare che il calcio è quello di 50 anni fa e si debba tornare (o si tornera) a quello? perché quella è la sintesi del suo ultimo post eh!

Ranxerox

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Citazione di: gaizkamendieta il 10 Ott 2014, 10:04
è realistico pensare che il calcio è quello di 50 anni fa e si debba tornare (o si tornera) a quello? perché quella è la sintesi del suo ultimo post eh!

Non proprio Gaizka, ma adesso non posso rispondere che c'ho da fa.

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