Per me non ha tutti i torti.
La partita era stata sospesa prima del drone a causa del lancio oggetti e fumogeni da parte di tifosi serbi e il clima non era certo dei più sereni.
Cmq riprotale tutte le parole di De Biasi.

DE BIASI - Dopo quasi tre ore dalla sospensione ufficiale della partita, anche il ct dell'Albania Gianni De Biasi ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Quattro dei nostri giocatori sono stati feriti dai tifosi durante l'interruzione, alcuni sono stati aggrediti anche all'interno dello stadio. E' successo di tutto, fin dall'inizio l'atmosfera era tesa. La partita è stata organizzato molto male". Nella conferenza stampa tenutasi all'aeroporto di Tirana, ha parlato anche De Biasi: "Siamo reduci da un'esperienza traumatica. È successo quello che non pensavamo potesse succedere. Stavamo giocando bene, purtroppo non siamo riusciti a terminare la partita dopo che i tifosi (tra cui anche Ivan il Terribile, ndr) hanno invaso il campo. Quello che è successo con i tifosi entrati sul campo è la cosa più incredibile che poteva succedere. È stata una situazione di grande pericolo. Non solo abbiamo subito un'aggressione dai tifosi, ma alcuni giocatori sono stati colpiti anche dal servizio d'ordine, un fatto di una gravità incredibile. L'impianto di Belgrado era inadeguato per quel tipo di partita". "Una notte difficilmente dimenticabile – ha aggiunto il tecnico della nazionale albanese ai microfoni di
tuttomercatoweb.com –. Il clima era ostile da subito, con intimidazioni già al momento in cui siamo andati a vedere il campo: insulti, lanci di monete e altro. La cosa poi è degenerata col parapiglia in mezzo al campo, e alcuni nostri giocatori nonostante abbiano provato a difendersi sono stati attaccati in maniera vigliacca. Addirittura si è visto Ivan Bogdanov in campo, lui che aveva 5 anni di Daspo dopo i fatti di Genova. Posso garantire che giocare in quelle condizioni era impossibile. Il drone con la bandiera albanese? Noi non avevamo tifosi albanesi al seguito, era stata vietata la trasferta. C'era giusto una delegazione di una quarantina di persone. Questo contro 27mila serbi. Un loro giocatore ha provato a prendere la bandiera appesa al drone per strapparla, in segno di sfregio nei nostri confronti. Lì è intervenuto un nostro giocatore per portare la bandiera in salvo. La verità è che il drone è stato un loro pretesto per scatenare l'inferno. Da che mondo è mondo le condizioni nelle quali si deve svolgere una competizione sportiva devono essere di massima sicurezza. E questo non è avvenuto. Tra l'altro vorrei capire come sia possibile che una partita a così alto coefficiente di rischio si sia giocata in uno stadio come il "Partizan" di Belgrado". Poi in riferimento ai motivi per cui la UEFA non abbia evitato un accoppiamento simile nel sorteggio, De Biasi aggiunge: "Questo ha dell'incomprensibile, viste le tensioni che ci sono. E dire che la Uefa ha fatto sì che Azerbaigian e Armenia fossero divise. Del resto una volta visto il sorteggio mi aspettavo una situazione difficilissima. Cosa mi aspetto ora? Che vengano giudicati i fatti e si prendano adeguati provvedimenti".