Sono cresciuto leggendo.
Alle elementari presero l'abitudine di farci leggere un libro al mese, del quale dovevamo poi parlare in classe, i miei compagni si lamentavano perchè "Un libro al mese era troppo", io mi lamentavo perchè avrei dovuto scegliere fra i libri proposti, così facendo mi sarei dovuto accontentare di libri per bambini, e non mi piacevano.
Stessa scena alle medie, con annessa la scrittura di una scheda del libro: trama, personaggi, eccetera.
Mi lamentai con la professoressa perchè leggere IT in un mese è francamente impossibile.
Poi ho iniziato a leggere Kerouac, Bukowski, Bunker, Burroughs, H.S. Thompson, Céline e via dicendo, tutti questi uomini che la società voleva come falliti, ma che con una penna in mano diventavano giganti, ed ho iniziato ad imbrattare anche io un po' di carta.
Racconti, per carità, per scrivere un romanzo bisogna essere bravi davvero, avere tecnica ed organizzazione, e le ultime due cose mi mancano.
Le mie soddisfazioni me le sono anche tolte, un racconto pubblicato su un sito, uno sul giornalino della scuola, uno ha viaggiato per mail ed è arrivato fino in Romania, ed era il più sentito, quello vero che parla di me.
E' bello leggere ed è bello scrivere, ma l'ultima volta che mi sono avvicinato allo scrivere un romanzo è finita così: