A parte il fatto che sta diventando virale
Otto minuti di recupero non me li ricordo da quando l'uomo ha inventato il cavallo. A meno di interventi a cuore aperto in campo. Che poi non è che sia in disaccordo a prescindere. Perdi tempo? Ti abbotto di recupero. Sarebbe gradito però che questo criterio fosse applicato con equità. A Lazio-Udinese, 3 minuti. E il loro portiere manco ammonito. Che ha avuto due infarti durante le rimesse, mandava sms, si vedeva un video su youporn prima di rimettere in gioco. E c'era stata pure la rissa su quel pallone rimesso addosso all'avversario. Tre minuti. Con 5 sostituzioni. Vabbé.
Ma una cosa mi chiedo. E' così difficile fare come negli altri sport? Sappiamo che le partite durano, di gioco effettivo, circa 30 minuti a tempo. L'arbitro ha un cronometro, anzi due, e poi ci sono numerosi arbitri sparsi per il campo, incluso il quarto uomo il cui compito principale è farsi una canasta e scambiarsi battute con gli allenatori. Metti un cronometrista. Un omino che quando la palla esce spinge un bottone rosso e quando il gioco ricomincia ne spinge uno verde.
E allora basta giocatori che svengono ad ogni alito, portieri che se fanno una carbonara, raccattapalle introvabili alla bisogna, sostituzioni che trenta secondi di prammatica anzi no, trucchi trucchini e trucchetti. Non è un'innovazione che richiede una tecnologia da MIT. Può essere applicata senza problemi, ovunque. Senza alcun tipo di controindicazione.
In tal modo l'applicazione di questo capestro dei minuti di recupero non sarebbe più applicabile dall'arbitro in modo punitivo, a cazzo e dipendente dal fatto che ti sei fatto girare le balle se qualcuno fa il furbo. Un arbitrio in meno nelle mani dell'arbitro. Sarebbero contenti tutti...
Nel frattempo, e in attesa che qualcosa cambi, vado a vedermi il secondo tempo supplementare.