Non ho capito dove sta andando la discussione.
Le domande di V. sono molto interessanti, meriterebbero una riflessione approfondita, io dico soltanto che se intendiamo il romanzo come un bene di consumo, è chiaro che è perdente rispetto a forme di espressione più snelle, meno impegnative.
Per me un bel romanzo (o un bel film, o un disco) non è quello che intercetta il sentire del pubblico, non solo, è soprattutto una materia su cui il lettore è chiamato a mettere le proprie mani, ci si deve scontrare con un romanzo, leggere è un'esperienza che presuppone uno sforzo di volontà, piccolo o grande.
Poi qui si parlava di persone che per diletto vorrebbero scrivere un romanzo. Mica devono farci i soldi, già sarebbe bello se riuscissero a scriverlo, poi se sarà un lavoro fatto bene, voglio dire: tanto meglio.
Scrivete i vostri romanzi, concentratevi sulla pagina da riempire e non pensate a cosa ne potrebbe uscire fuori. Cercate di farlo bene, senza l'assillo di partorire un capolavoro. E poi se arrivate alla fine, mandatelo a me il romanzo, lo leggo volentieri.