Sacchidemmerda-Würstel e crauti

Aperto da Maquandovepassa84, 21 Ott 2014, 20:45

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: Gio il 24 Ott 2014, 11:33
Non può essere vero. É una presa per il culo grandiosa di un Laziale ...

neanch'io lo escluderei.

Citazione di: uforobot il 24 Ott 2014, 11:38
Ma soprattutto "eterna rivale" de che ???????????????? :asrm

nel senso che ogni 15 anni provano a batterli, così la cosa riesce a rinnovarsi.
l'anno scorso per dire non c'é stata lotta. Dall'undicesima giornata in poi quelli hanno fatto 22 punti più del rioma.
Già alla Befana erano a -8 (9) per chiudere poi a -17 (18).

Sono fatti così.

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: robylele il 24 Ott 2014, 12:02


:lol:


(comunque bona forte la trigoriota...tra l'altro mi pare abbia 22 anni meno di Garzià).

Pare che al tecnico abbiano chiesto di cosa parla con una così e lui abbia risposto: e chi parla?
bravo Garzià.





e io che pensavo che lei fosse quella photoshoppata



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

biancocelestedentro

*
Lazionetter
* 16.783
Registrato
Citazione di: spook il 24 Ott 2014, 09:25
Non impareranno mai. So' proprio stupidi...

Meglio perdere come la Roma che come la Juve

Non sempre la sconfitta più brutta è quella col passivo peggiore: i due modi di perdere di Roma e Juventus.

Nel calcio il risultato è la cosa fondamentale, ma se tutti pensassimo che è l'unica cosa che conta, in campionato esisterebbe solo una squadra: per fortuna ce ne sono moltissime, con moltissimi modi di intendere il magico gioco del pallone.
E ci sono moltissimi modi di perdere, indicativi per il futuro. Due, molto diversi, sono quelli della Roma e della Juve.

QUI ROMA - Ripartiamo da quel terribile 1-7 in casa: risultato ingiustificabile e passivo enorme. Dovuto in parte, come sottolineato dallo stesso Garcia, ad un atteggiamento prima mentale e successivamente riportato sul campo, troppo sicuro a tal punto da rivelarsi un boomerang letale.
Ma, come detto, c'è da vedere anche oltre. E quell'oltre non è niente male: c'è una squadra che non ha mai smesso di attaccare, sfiorando l'1-1 con Gervinho, costringendo il portiere avversario ad almeno tre parate enormi, ha avuto assegnato contro un rigore assai dubbio, ha segnato sempre con Gervinho, poi fermato solo davanti al portiere per un fuorigioco inesistente. Insomma, una Lupa mai doma. E il pubblico l'ha capito: a fine partita, ovazione per tutti i giocatori in campo da parte di un Olimpico strapieno, spettacolo rarissimo da vedere in Italia. E, nel secondo tempo, Garcia può far entrare Florenzi e Ljajic, che possono permettere schemi diversi e maggiore versatilità in attacco.

La Roma ha perso, inoltre, contro una squadra che, in questo momento, sta prendendo a pallate tutti: nelle ultime 4 giornate in Bundesliga ha segnato 16 gol non prendendone nessuno. Campionato tedesco già assegnato? Diciamo che se potete scommettere ancora sul Bayern, è meglio che lo fate prima che la quota scompaia.

QUI ATENE - Dopo la sconfitta della Roma, inutile dirlo, sono partiti gli sfottò, com'è inutile dire che la massima parte delle battute era di origine bianconera. Ma attenti a cantar vittoria troppo presto. E infatti poche ore dopo, la vecchia signora subisce la stessa sorte contro un modesto Olympiakos.

Una squadra compatta e poco più, con un attacco che almeno ieri sera non è stato non certo sfavillante (a decidere è stata la meteora palermitana Kasami, pensate un po') ha messo sotto per oltre un tempo i campioni d'Italia, sapendo gestire anche con un po' di fortuna il vantaggio, e prendendo il secondo scalpo nobile dopo l'Atletico.
Una squadra quella bianconera parsa senza ne capo ne coda, capace di andare avanti a folate (quelle di Pogba Tevez e Morata), ma senza alcuno schema preciso.
Quando gioca la Roma, è un piacere notare come i giocatori si muovano con armonia, attaccano spazi profondità, verticalizzano creando costanti pericoli.
E quando c'è da difendere sembra che difendano in undici.

La squadra bianconera è tutto il contrario: riesce a prendere gol quando la palla è in suo possesso, e nonostante un possesso palla pari quasi al 70% riesce a creare pericoli non susseguenti a manovre e schemi ben congeniati, bensi ad azioni create dal "CASO". Insomma la mano di Allegri si vede.

Capitolo sostituzioni: ad entrare sono stati Marchisio e Pereyra, non certo due che ti cambiano una partita che sei destinato a perdere, ma soprattutto nessun attaccante serio quando c'era bisogno di rimontare. Capitolo campionato dell'avversario: l'Olympiakos è terzo in classifica dietro gli odiati rivali del Panathinaikos, veniva da una vittoria strappata all'ultimo minuto contro una squadra in lotta per non retrocedere e una brutta sconfitta contro l'Atromitos. Inoltre il presidente (un ricchissimo armatore) è contestato per aver venduto i due difensori migliori senza sostituirli degnamente. E questi sono andati a vincere contro la Juventus che voleva fare il balzo definitivo.

Ieri sera veniva da dire: "Si Athenas et Spartam, quod aiunt, ne clamor ridentem", se Atene piange, Sparta non ride: invece sembra proprio che da questa nefasta giornata di Champions, sia proprio la Roma ad uscirne, al contrario di quanto dica il risultato, a testa alta e quindi a sorridere. E pare che anche un pubblico finalmente maturo come quello romanista, lo abbia capito ed apprezzato.
Mentre l'eterna rivale bianconera, sembra uscirne con le ossa rotte, e quel che è peggio, ma buon per i colori giallorossi, risulta essere la mancanza di una figura capace di farla ripartire, come lo era Conte la stagione scorsa.
E' tempo di stare Allegri....
Forza Lupi!


questo me lo candidate di diritto al turone d'oro

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.194
Registrato
Citazione di: spook il 24 Ott 2014, 09:25
sembra proprio che da questa nefasta giornata di Champions, sia proprio la Roma ad uscirne, al contrario di quanto dica il risultato, a testa alta e quindi a sorridere.

Cento di questi giorni!

ralphmalph

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.312
Registrato
Ma allora è tutto vero? :lol:

Io comunque ancora non riesco a realizzare che questi hanno perso di nuovo sette a uno.
Sette a uno.
Cazzo, hanno riperso sette a uno per davvero.
Che bello.

Rugiule

*
Lazionetter
* 5.847
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
entro 3 anni mi aspetto un SSLazio 1900-asroma 7-1 con 4 gol di Felipe Anderson (2 irregolari), altrimenti ci rimango male.

Rugiule

*
Lazionetter
* 5.847
Registrato
Citazione di: robylele il 24 Ott 2014, 14:02
entro 3 anni mi aspetto un SSLazio 1900-asroma 7-1 con 4 gol di Felipe Anderson (2 irregolari), altrimenti ci rimango male.

Personalmente preferirei un asroma-SSLazio 1900 1-7 nel loro stadio, poi chi segna segna...

che...siusta

*
Lazionetter
* 1.350
Registrato
Citazione di: robylele il 24 Ott 2014, 14:02
entro 3 anni mi aspetto un SSLazio 1900-asroma 7-1 con 4 gol di Felipe Anderson (2 irregolari), altrimenti ci rimango male.
la cosa divertente sarà leggere che è meglio perdere 7-1 però intessendo trame di gioco piacevoli, facendo vedere che la squadra ha un collettivo, piuttosto che vincere con delle giocate estemporanee di un felipe anderson qualsiasi.., voi mette, perderanno uscendone comunque a testa alta mentre quella ridimensionata sarà la Lazio pur avendone fatti 7


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Thorin

*
Lazionetter
* 3.081
Registrato
Citazione di: ralphmalph il 24 Ott 2014, 13:29
Ma allora è tutto vero? :lol:

Io comunque ancora non riesco a realizzare che questi hanno perso di nuovo sette a uno.
Sette a uno.
Cazzo, hanno riperso sette a uno per davvero.
Che bello.

:lol:

AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 8.983
Registrato
Citazione di: spook il 24 Ott 2014, 09:25
Non impareranno mai. So' proprio stupidi...

Meglio perdere come la Roma che come la Juve

Non sempre la sconfitta più brutta è quella col passivo peggiore: i due modi di perdere di Roma e Juventus.

Nel calcio il risultato è la cosa fondamentale, ma se tutti pensassimo che è l'unica cosa che conta, in campionato esisterebbe solo una squadra: per fortuna ce ne sono moltissime, con moltissimi modi di intendere il magico gioco del pallone.
E ci sono moltissimi modi di perdere, indicativi per il futuro. Due, molto diversi, sono quelli della Roma e della Juve.

QUI ROMA - Ripartiamo da quel terribile 1-7 in casa: risultato ingiustificabile e passivo enorme. Dovuto in parte, come sottolineato dallo stesso Garcia, ad un atteggiamento prima mentale e successivamente riportato sul campo, troppo sicuro a tal punto da rivelarsi un boomerang letale.
Ma, come detto, c'è da vedere anche oltre. E quell'oltre non è niente male: c'è una squadra che non ha mai smesso di attaccare, sfiorando l'1-1 con Gervinho, costringendo il portiere avversario ad almeno tre parate enormi, ha avuto assegnato contro un rigore assai dubbio, ha segnato sempre con Gervinho, poi fermato solo davanti al portiere per un fuorigioco inesistente. Insomma, una Lupa mai doma. E il pubblico l'ha capito: a fine partita, ovazione per tutti i giocatori in campo da parte di un Olimpico strapieno, spettacolo rarissimo da vedere in Italia. E, nel secondo tempo, Garcia può far entrare Florenzi e Ljajic, che possono permettere schemi diversi e maggiore versatilità in attacco.

La Roma ha perso, inoltre, contro una squadra che, in questo momento, sta prendendo a pallate tutti: nelle ultime 4 giornate in Bundesliga ha segnato 16 gol non prendendone nessuno. Campionato tedesco già assegnato? Diciamo che se potete scommettere ancora sul Bayern, è meglio che lo fate prima che la quota scompaia.

QUI ATENE - Dopo la sconfitta della Roma, inutile dirlo, sono partiti gli sfottò, com'è inutile dire che la massima parte delle battute era di origine bianconera. Ma attenti a cantar vittoria troppo presto. E infatti poche ore dopo, la vecchia signora subisce la stessa sorte contro un modesto Olympiakos.

Una squadra compatta e poco più, con un attacco che almeno ieri sera non è stato non certo sfavillante (a decidere è stata la meteora palermitana Kasami, pensate un po') ha messo sotto per oltre un tempo i campioni d'Italia, sapendo gestire anche con un po' di fortuna il vantaggio, e prendendo il secondo scalpo nobile dopo l'Atletico.
Una squadra quella bianconera parsa senza ne capo ne coda, capace di andare avanti a folate (quelle di Pogba Tevez e Morata), ma senza alcuno schema preciso.
Quando gioca la Roma, è un piacere notare come i giocatori si muovano con armonia, attaccano spazi profondità, verticalizzano creando costanti pericoli.
E quando c'è da difendere sembra che difendano in undici.

La squadra bianconera è tutto il contrario: riesce a prendere gol quando la palla è in suo possesso, e nonostante un possesso palla pari quasi al 70% riesce a creare pericoli non susseguenti a manovre e schemi ben congeniati, bensi ad azioni create dal "CASO". Insomma la mano di Allegri si vede.

Capitolo sostituzioni: ad entrare sono stati Marchisio e Pereyra, non certo due che ti cambiano una partita che sei destinato a perdere, ma soprattutto nessun attaccante serio quando c'era bisogno di rimontare. Capitolo campionato dell'avversario: l'Olympiakos è terzo in classifica dietro gli odiati rivali del Panathinaikos, veniva da una vittoria strappata all'ultimo minuto contro una squadra in lotta per non retrocedere e una brutta sconfitta contro l'Atromitos. Inoltre il presidente (un ricchissimo armatore) è contestato per aver venduto i due difensori migliori senza sostituirli degnamente. E questi sono andati a vincere contro la Juventus che voleva fare il balzo definitivo.

Ieri sera veniva da dire: "Si Athenas et Spartam, quod aiunt, ne clamor ridentem", se Atene piange, Sparta non ride: invece sembra proprio che da questa nefasta giornata di Champions, sia proprio la Roma ad uscirne, al contrario di quanto dica il risultato, a testa alta e quindi a sorridere. E pare che anche un pubblico finalmente maturo come quello romanista, lo abbia capito ed apprezzato.
Mentre l'eterna rivale bianconera, sembra uscirne con le ossa rotte, e quel che è peggio, ma buon per i colori giallorossi, risulta essere la mancanza di una figura capace di farla ripartire, come lo era Conte la stagione scorsa.
E' tempo di stare Allegri....
Forza Lupi!

Da alzarsi in piedi ed applaudire. Standing ovation per questi c0jon1!!!
E cento di questi giorni! :) :) :)

cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
Citazione di: ralphmalph il 24 Ott 2014, 13:29
Ma allora è tutto vero? :lol:

Io comunque ancora non riesco a realizzare che questi hanno perso di nuovo sette a uno.
Sette a uno.
Cazzo, hanno riperso sette a uno per davvero.
Che bello.

L'ha presi per cul.o tutto il mondo
:lol: :lol:

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.273
Registrato
Comunque sulla questione della testa alta, la spiegazione é strettamente fisiologica.
Provate voi a piegare il collo quando avete una scopa ficcata su per il culo fino alle spazzole.

AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 8.983
Registrato
Citazione di: cosmo il 24 Ott 2014, 14:29
L'ha presi per cul.o tutto il mondo
:lol: :lol:
Macchestaiaddì. Hanno preso per culo quelli della juve, non hai letto?

Eagle_70

Visitatore
Registrato
Citazione di: italicbold il 24 Ott 2014, 14:33
Comunque sulla questione della testa alta, la spiegazione é strettamente fisiologica.
Provate voi a piegare il collo quando avete una scopa ficcata su per il culo fino alle spazzole.

:rotfl:


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Lativm88

*
Lazionetter
* 6.816
Registrato
Citazione di: spook il 24 Ott 2014, 09:25
Non impareranno mai. So' proprio stupidi...

Meglio perdere come la Roma che come la Juve

Non sempre la sconfitta più brutta è quella col passivo peggiore: i due modi di perdere di Roma e Juventus.

Nel calcio il risultato è la cosa fondamentale, ma se tutti pensassimo che è l'unica cosa che conta, in campionato esisterebbe solo una squadra: per fortuna ce ne sono moltissime, con moltissimi modi di intendere il magico gioco del pallone.
E ci sono moltissimi modi di perdere, indicativi per il futuro. Due, molto diversi, sono quelli della Roma e della Juve.

QUI ROMA - Ripartiamo da quel terribile 1-7 in casa: risultato ingiustificabile e passivo enorme. Dovuto in parte, come sottolineato dallo stesso Garcia, ad un atteggiamento prima mentale e successivamente riportato sul campo, troppo sicuro a tal punto da rivelarsi un boomerang letale.
Ma, come detto, c'è da vedere anche oltre. E quell'oltre non è niente male: c'è una squadra che non ha mai smesso di attaccare, sfiorando l'1-1 con Gervinho, costringendo il portiere avversario ad almeno tre parate enormi, ha avuto assegnato contro un rigore assai dubbio, ha segnato sempre con Gervinho, poi fermato solo davanti al portiere per un fuorigioco inesistente. Insomma, una Lupa mai doma. E il pubblico l'ha capito: a fine partita, ovazione per tutti i giocatori in campo da parte di un Olimpico strapieno, spettacolo rarissimo da vedere in Italia. E, nel secondo tempo, Garcia può far entrare Florenzi e Ljajic, che possono permettere schemi diversi e maggiore versatilità in attacco.

La Roma ha perso, inoltre, contro una squadra che, in questo momento, sta prendendo a pallate tutti: nelle ultime 4 giornate in Bundesliga ha segnato 16 gol non prendendone nessuno. Campionato tedesco già assegnato? Diciamo che se potete scommettere ancora sul Bayern, è meglio che lo fate prima che la quota scompaia.

QUI ATENE - Dopo la sconfitta della Roma, inutile dirlo, sono partiti gli sfottò, com'è inutile dire che la massima parte delle battute era di origine bianconera. Ma attenti a cantar vittoria troppo presto. E infatti poche ore dopo, la vecchia signora subisce la stessa sorte contro un modesto Olympiakos.

Una squadra compatta e poco più, con un attacco che almeno ieri sera non è stato non certo sfavillante (a decidere è stata la meteora palermitana Kasami, pensate un po') ha messo sotto per oltre un tempo i campioni d'Italia, sapendo gestire anche con un po' di fortuna il vantaggio, e prendendo il secondo scalpo nobile dopo l'Atletico.
Una squadra quella bianconera parsa senza ne capo ne coda, capace di andare avanti a folate (quelle di Pogba Tevez e Morata), ma senza alcuno schema preciso.
Quando gioca la Roma, è un piacere notare come i giocatori si muovano con armonia, attaccano spazi profondità, verticalizzano creando costanti pericoli.
E quando c'è da difendere sembra che difendano in undici.

La squadra bianconera è tutto il contrario: riesce a prendere gol quando la palla è in suo possesso, e nonostante un possesso palla pari quasi al 70% riesce a creare pericoli non susseguenti a manovre e schemi ben congeniati, bensi ad azioni create dal "CASO". Insomma la mano di Allegri si vede.

Capitolo sostituzioni: ad entrare sono stati Marchisio e Pereyra, non certo due che ti cambiano una partita che sei destinato a perdere, ma soprattutto nessun attaccante serio quando c'era bisogno di rimontare. Capitolo campionato dell'avversario: l'Olympiakos è terzo in classifica dietro gli odiati rivali del Panathinaikos, veniva da una vittoria strappata all'ultimo minuto contro una squadra in lotta per non retrocedere e una brutta sconfitta contro l'Atromitos. Inoltre il presidente (un ricchissimo armatore) è contestato per aver venduto i due difensori migliori senza sostituirli degnamente. E questi sono andati a vincere contro la Juventus che voleva fare il balzo definitivo.

Ieri sera veniva da dire: "Si Athenas et Spartam, quod aiunt, ne clamor ridentem", se Atene piange, Sparta non ride: invece sembra proprio che da questa nefasta giornata di Champions, sia proprio la Roma ad uscirne, al contrario di quanto dica il risultato, a testa alta e quindi a sorridere. E pare che anche un pubblico finalmente maturo come quello romanista, lo abbia capito ed apprezzato.
Mentre l'eterna rivale bianconera, sembra uscirne con le ossa rotte, e quel che è peggio, ma buon per i colori giallorossi, risulta essere la mancanza di una figura capace di farla ripartire, come lo era Conte la stagione scorsa.
E' tempo di stare Allegri....
Forza Lupi!



Lo dicevo io che era andata bene.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.504
Registrato
Per scrivere una serie di cazzate del genere devi essere SICURO che il pubblico a cui ti rivolgi è pieno de deficienti patentati. Chiaro sì? Evidente? O non basta?
Io non ho parole. Ti sorprendo sempre, ogni volta fanno un passo avanti.

Discussione precedente - Discussione successiva