AIC SCIOPERO CALCIATORI / ROMA - Ore 18.30: Ecco il comunicato ufficiale apparso sul sito dell'Aic: "L'Associazione Italiana Calciatori, preso atto dell'impossibilità di addivenire con la Lega di Serie A ad un'intesa sul rinnovo dell'Accordo Collettivo, conferma che i calciatori non scenderanno in campo alla 16ª giornata di campionato della massima serie, fissata l'11 e 12 dicembre prossimi. L'azione di protesta nasce dal rifiuto della Lega di accettare l'impostazione dell'Aic, più volte ribadita, che assicurava la piena disponibilità a discutere su 6 degli 8 punti indicati dalla Lega, con esclusione dei 2 punti riguardanti gli allenamenti separati e il trasferimento coatto".
Ore 18.25: Arrivano anche le parole di Massimo Oddo, difensore del Milan e portavoce dei calciatori: "Sono un calciatore e mi associo ai miei compagni. Siamo pronti a fermare il campionato - ha detto a 'Cnr Media' -. Se l'associazione italiana calciatori ha dichiarato lo sciopero vuol dire che questa volta sarà inevitabile visto che c'è stato già un primo appello a cui non è stata data risposta. Fuori rosa? Si sapeva che era quello il punto cardine. Vuol dire che nè da una parte nè dall'altra c'è la volontà di trovare alternative".
Ore 17.35: Duro anche il presidente della Lazio e consigliere federale, Claudio Lotito: "Il comportamernto
dell'Aic è gravissimo. I rappresentanti del sindacato dei calciatori non hanno nemmeno fatto parlare il presidente Abete. La loro posizione è fuori da ogni logica, non si capisce perchè. Fuori rosa? Noi non li abbiamo mai chiamati così ma abbiamo fatto riferimento ad allenamenti in gruppi differenziati come avviene in altri paesi d'Europa. Su questo punto del contratto c'è un processo di vera e propria mistificazione. Per chi ha rose di 40 giocatori fare allenare tutti insieme è un problema organizzativo. Il contratto collettivo firmato trent'anni fa non va più bene, quel contratto non esiste più e bisogna ripartire da zero. Da parte nostra avevamo limitato le nostre proposte ad otto punti, ma loro sono rimasti ancorati a trattare solo su sei".
Ore 17.15: Arrivano le prime reazioni. Questa quella del presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta: "Stiamo assistendo a un pericoloso gioco al massacro: lo sciopero dei calciatori è una decisione irresponsabile e senza ragioni. Sono stupefatto dalla decisione dell'Aic di alzarsi dal tavolo della trattativa mentre il presidente Abete stava illustrando la bozza di sintesi preparata dalla Figc. E' una giornata senza precedenti. Quella di oggi è stata una riunione allucinante senza precedenti nella storia. L'Assocalciatori si è rifiutata di ascoltare l'intervento del presidente Abete, in cui era contenuto anche il settimo punto, quello dei cosiddetti fuori rosa. A quel punto si sono alzati dal tavolo e hanno abbandonato il palazzo federale".
Ore 16.09: I calciatori si fermano. Dall'ultimo incontro avvenuto tra le parti in mattinata non è scaturita la fumata bianca e l'Associazione italiana calciatori ha confermato lo sciopero per l'11 e il 12 dicembre, in occasione della sedicesima giornata del campionato. Queste le parole del vice presidente dell'Aic, Leonardo Grosso, all'uscita della riunione con la Lega Calcio nella sede della Figc: "C'è lo sciopero proclamato per l'11 e il 12 dicembre. Siamo davvero dispiaciuti perché c'era la disponibilità, abbiamo anche lavorato sotto traccia per trovare eventuali punti di intesa, ma non si è trovato l'accordo. Noi abbiamo ribadito la nostra disponibilità a discutere sui sei punti, senza entrare nel merito di nessuno di questi sei punti perché la Lega continuava a chiedere di discutere anche del sempiterno problema dei fuori rosa che per noi è un discorso chiuso. Siamo vincolati dalla decisione del direttivo dell'Associazione".
Mi vengono in mente ue considerazioni (oltre ad epiteti irripetibili verso questi ragazzotti privilegiati):
- ma oddo non aveva detto che voleva formare un sindacato alternativo contrario allo scipero?
- ma quando comprano i giocatori i presidenti sanno contare?