Fumata nera, sciopero calciatori confermato: salta Juventus-Lazio
30.11.2010 16:21 di Daniele Baldini articolo letto 344 volte
Fonte: Adnkronos/ansa
L'Associazione italiana calciatori (Aic) ha confermato lo sciopero visto che non è stata raggiunta un'intesa con la Lega di Serie A sul rinnovo dell'accordo collettivo. La decisione è stata comunicata da Leonardo Grosso, vicepresidente dell'Aic, all'uscita dalla sede della Figc, in via Allegri. La protesta dei calciatori fermerà il campionato di Serie A nel weekend dell'11 e del 12 dicembre, quando è in programma la 16esima giornata della massima divisione.
Abbiamo ribadito la disponibilità a discutere su 6 degli 8 punti. Non siamo entrati però nemmeno nel merito perchè la Lega chiedeva di discutere il sempiterno problema dei fuori rosa», dice Grosso facendo riferimento ad uno degli argomenti su cui le parti sono rimaste lontanissime. «Siamo vincolati dalla decisione del direttivo dell'Associazione. Siamo dispiaciuti, da parte nostra c'era ampia disponibilità», dice ancora Grosso. Lega e Aic domani sono attese dall'Alta Corte di Giustizia presso il Coni. «Credo che andremo per educazione davanti all'Alta Corte anche se non si capisce l'obiettivo», dice.
Salta la sedicesima giornata del campionato di serie A, penultima dell'anno prima della sosta natalizia: è questo l'effetto dello sciopero annunciato dal sindacato calciatori, e di fatto confermato oggi dall'interruzione della trattativa in Federcalcio per il rinnovo del contratto collettivo. Tra due fine settimana era in programma un solo scontro di vertice, Lazio-Juventus. Il resto della giornata prevedeva Bologna-Milan, Brescia-Samp, Genoa-Napoli, Inter-Cesena (ma già rinviata per l'impegno dei nerazzurri al Mondiale per club), Lecce-Chievo, Palermo-Parma, Roma-Bari e Udinese-Fiorentina. Il mandato per lo sciopero era stato affidato al presidente Aic Campana dal direttivo, con il 30 novembre come data ultima per evitarlo: ieri il sindacato aveva individuato nell'11 e 12 dicembre la data dello stop. Ora l'Aic sta informando capitani e rappresentanti sindacali delle squadre di A, per la proclamazione ufficiale dello stop.